Giorno: 26 febbraio 2012

26 febbraio 2012 0

Roccaraso come Courmayeur, il blitz della finanza “scopre” tantoi commercianti in regola

Di redazione
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Roccaraso come Cortina e Courmayeur, almeno per la guardia di Finanza che ha intensificato i controlli. Un clima che sembra riscuotere i frutti sperati dato che, da quando sono iniziati i controlli in forma di blitz, almeno a Roccaraso, ma non solo la, molti operatori commerciali si sono messi in regola con le assunzioni e con le operazioni fiscali, solo dall’inizio dell’anno. Inoltre, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, è stato registrato un aumento di corrispettivo. I controlli, ai quali hanno partecipato una settantina di uomini dell’agenzia delle entrate di L’Aquila, Teramo, Atri, Sulmona e Castel di Sangro, hanno riguardato ogni genere di attività commerciale e sono andati avanti fino a notte inoltrata nei ristoranti e nei disco-pub.

26 febbraio 2012 0

Costa Concordia, 167 metri cubi pompati dalle cisterne del relitto.

Di redazione

Procede la seconda fase del recupero del carburante: si è concluso stanotte lo svuotamento dei primi tre serbatoi di poppa – da cui sono stati prelevati e trasferiti a bordo della cisterna “Magic Duba” complessivamente 167 metri cubi di diesel nonché 8 metri cubi di acqua e fanghi dalla cassa ‘sludge’ – e la cisterna è già partita. Il personale subacqueo della Smit ha ultimato stamattina la flangiatura di un quarto serbatoio e sta ora lavorando all’installazione delle valvole su ulteriori due tank. Ultimata ieri l’esplorazione in assetto da palombaro leggero del corridoio – trasformato in un pozzo dall’inclinazione della nave – di poppa del Ponte 4, mentre prosegue da parte del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco l’attività di allestimento di ulteriori due cantieri, rispettivamente a centro nave e nel settore di prua, in corrispondenza dell’anfiteatro. Non risultano, infine, anomalie da segnalare né nei movimenti della Costa Concordia monitorati dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, né nei rilevamenti ambientali assicurati da Ispra e Arpat.

26 febbraio 2012 0

Farmaci: l’Italia tra i debitori miliardari della UE delle case farmaceutiche tra cui Roche e Novartis. A rischio le forniture agli enti morosi

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Ancora notizie allarmanti circa gli effetti della crisi conseguenti alla situazione del debito pubblico dei soliti noti Paesi europei più esposti tra cui, purtroppo il Nostro. Gli effetti dei rigorosi programmi di tagli alla spesa, di Spagna, Italia, Grecia e Portogallo si riflettono prepotentemente nella sanità ed i ritardi nei pagamenti di medicinali per gli ospedali pubblici arriverebbero fino a tre anni, secondo alcune ben informate fonti. Tant’è che due colossi farmaceutici quali la Roche e la Novartis avrebbero vagliato la possibilità di tagliare le forniture agli enti morosi. Secondo la Federazione europea delle industrie e associazioni farmaceutiche (EFPIA), infatti, i paesi europei devono dai 12 ai 15 miliardi di euro (dai 14,5 ai 18,1 miliardi di franchi) alle società farmaceutiche, tra cui le svizzere Roche e Novartis. Basti pensare che al 31 dicembre 2011, secondo la portavoce della Roche, Claudia Schmitt, i conti di riscossione riguardanti clienti del settore pubblico dell’Europa meridionale, che comprende i mercati di Spagna, Italia, Grecia e Portogallo, ammontavano a 2,1 miliardi di franchi. Sempre secondo la Roche, le fatture che non sarebbero state pagate da Spagna, Portogallo e Italia sarebbero aumentate l’anno scorso, mentre quelle greche si sarebbero ridotte a seguito delle “obbligazioni senza cedole” (zero coupon bond) emesse dal governo di Atene (vedi riquadro a fianco), mentre la Novartis non ha fornito cifre precise in merito. Alla luce di tali dati e dei perduranti ritardi nei pagamenti la Roche, sempre secondo la sua portavoce, starebbe valutando un cambiamento nella politica commerciale che applicherebbe agli ospedali che pagano meno. Questo potrebbe significare fissare un limite di credito per ospedale. I medicamenti potrebbero essere consegnati soltanto se non si supera tale limite. Sulla stessa falsariga anche la Novartis sta esaminando modifiche nelle metodologie delle forniture. A sostenerlo è Isabel Guerra portavoce di Novartis secondo la quale la casa farmaceutica concentra la sua attività sempre più sugli incassi in contanti. A tal fine, sta sviluppando piani alternativi e utilizzando sempre più formule di gestione e di assicurazione per facilitare l’incasso dei crediti. I cosiddetti paesi PIIGS – Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna, come è noto, da tempo hanno attuato programmi a dir poco rigorosi di riduzione del debito pubblico che stanno causando effetti devastanti per la tenuta sociale all’interno di questi stati. Gli accordi con Bruxelles, come sta accadendo nel Nostro Paese, hanno riguardato in particolare tagli lineari alla spesa pubblica con l’eliminazione di tutte le spese ritenute non indispensabili, tra cui, alla luce di questi dati allarmanti, anche il ricorso al ritardo nei pagamenti relativi ai farmaci. Per Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” tale politica di tagli lineari è divenuta insostenibile ed il solo rischio di veder bloccate le forniture di farmaci a regioni, Asl ed ospedali, dovrebbe mettere in allarme il governo centrale troppo impegnato a far quadrare i conti per dare soddisfazione ai mercati finanziari, ma poco attento ai problemi reali del Paese, quale quello, per rimanere nell’argomento, della Salute che non può essere trattato come un normale “spreco” dello Stato. Prima che si verifichi un blocco o un rallentamento delle forniture, si pensi prima a tagliare le vere spese inutili quali gli inutili costi della politica, quelle militari, quelle delle finte missioni di pace internazionali, ecc., ecc., perché con la salute dei cittadini non si scherza!

26 febbraio 2012 0

Palazzetto dello Sport abbattuto dalla neve. A Ceccano i pompieri recuperano attrezzature sportive

Di redazione

I danni provocati dal maltempo sono ben visibili a Ceccano dove il peso della neve ha fatto crollare addirittura parte del palazzetto dello Sport in via Passo del Cardinale. Ieri sera i vigili del fuoco sono intervenuti insieme ai dipendenti comunali per recuperare il materiale sportivo dai detriti dovuti al crollo. La struttura, ovviamente, resta seriamente danneggiata e inagibile. [nggallery id=397]

26 febbraio 2012 0

Saccheggiano un distribuitore di sigarette e profilattici, quattro giovani in manette

Di redazione

Questa notte ad Alatri, i carabinieri del NORM della locale Compagniahanno arrestato nella flagranza di reato per “furto aggravato in concorso” 4 giovani di Ferentino. Il gruppo, è stato sorpresi dai militari mentre erano intenti a saccheggiare un distributore automatico di sigarette dopo averlo scassinato. A seguito di perquisizione veicolare sono stte trovate circa 200 pacchetti di sigarette di varie marche nonché diverse confezioni di profilattici. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita al legittimo proprietario.

26 febbraio 2012 0

Forte scossa di terremoto in siberia, magnitudo di 6.8 gradi

Di redazione

Una fortissima scossa di terremoto ha scosso la Siberia Orientale. Il sisma di magnitudo 6,8 gradi ha avuto come epicentro una zona localizzata a 107 chilometri a est di Kyzyl, vicino alla Mongolia. Al momento non ci sarebbero notizie di vittime o di grossi danni. Sorprende anche la durata del terremoto la cui scossa si è spenta solo dopo alkmeno 4 minuti. In Italia erano le 7.19 quando è iniziato.

26 febbraio 2012 0

Stragi del Sabato sera. Vasto controllo nel sud Pontino

Di admin

Nei giorni 25 e 26 febbraio 2012, durante la notte, i Carabinieri della Compagnia di Gaeta, nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio, finalizzato al contrasto del fenomeno delle “stragi del sabato sera”, deferivano a p.l. per i reati di ”guida in stato di ebbrezza”, “rifiuto di sottoporsi agli accertamenti”, “sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro”, “violazione colposa di doveri inerenti la custodia di cose sottoposte a sequestro”, “porto e detenzione abusiva di armi e oggetti atti ad offendere”, “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” e “evasione”: U.S.A. 21enne (Romeno), V.D. 26enne, S.O.37enne, P.F. 41enne, A.M. 24enne, S.A. 40enne, D.A.M. 44enne, B.E. 44enne, A.A. 38enne (Albanese), T.O. 19enne (Albanese), B.M. 41enne, C.A. 47enne Gli accertamenti avvenivano mediante utilizzo di etilometro in diversificati posti di blocco e di controllo predisposti nella giurisdizione del sud Pontino, nei pressi di vari locali di intrattenimento nonche’ sulle arterie stradali principali. Vari documenti di guida sono stati ritirati, mentre le autovetture venivano affidate a persone idonee alla guida. Nel corso del servizio i militari, a seguito di perquisizione personale e veicolare, rinvenivano, un coltello e una falce occultati all’interno di una autovettura, quanto rinvenuto e’ stato sequestrato. I militari operanti, nel corso dei controlli tendenti alla verifica del rispetto obblighi imposti, accertavano che uno dei segnalati si era arbitrariamente allontanato dall’abitazione con presunte intenzioni suicide, per poi farvi rientro prima del rintraccio da parte degli operanti.

26 febbraio 2012 0

Auto si ribalta in A1, muoiono tre persone

Di admin

Autostrade per l’Italia comunica che sull’A1 Milano-Napoli sono decedute tre persone questa notte, intorno alla mezzanotte, a causa di un incidente avvenuto nel tratto compreso tra Barberino e Calenzano, in direzione di Firenze. L’incidente ha visto il coinvolgimento di una sola autovettura, ribaltatasi per cause che sono ancora in fase di accertamento. In seguito all’ incidente due degli occupanti dell’autovettura sono stati sbalzati fuori dall’ abitacolo. Sul luogo dell’ incidente, risolto alle ore 02:30, sono prontamente intervenuti il personale di Autostrade per l’Italia, la Polizia Stradale il soccorso meccanico e quello sanitario che ha potuto solo constatare il decesso degli occupanti dell’ auto. Costanti aggiornamenti sulle condizioni di viabilità vengono diramati da RTL 102.5, Isoradio 103.3 FM ed attraverso i pannelli a messaggio variabile. Per ulteriori informazioni si consiglia di chiamare il Call Center Autostrade al numero 840-04.21.21

26 febbraio 2012 0

Perché lo Sportello dei Diritti continua a dire “No TAP”

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

L’associazione “Sportello dei Diritti” che è stata fra i promotori del comitato “No Tap” che com’è noto raccoglie associazioni, organizzazioni, partiti politici e semplici cittadini che si stanno opponendo alla realizzazione del megagasdotto che passerà sotto l’Adriatico in una zona d’inestimabile valore paesaggistico, è ancora più determinata a continuare la campagna nazionale contro l’opera, dopo la pubblica assemblea del 16 febbraio scorso, nella quale gli emissari della società, la TAP per l’appunto, non hanno fatto il benché minimo accenno alla questione dei rischi connessi alla realizzazione ed alla presenza di un gasdotto nella porzione di territorio individuata, ma solo di presunti benefici e ricadute sul territorio che siamo convinti di non riuscire a scorgere. L’aver evitato di parlare dei problemi che potrebbero derivare ci spinge ad approfondire tutti gli aspetti relativi alla costruzione ed utilizzazione di un gasdotto di tale portata. La principale causa di perdita di contenimento di una linea di trasmissione è il danno esterno, generalmente dovuto a lavori nei pressi dell’opera. Più della metà delle fughe di gas e quasi tutti i danni più gravi (per esempio l’incidente di Ghislenghien in Belgio il 30 luglio 2004 o quello più recente della Lunigiana) sono conseguenze di questa causa. Altre cause sono dovute sia a fattori esterni o dalla corrosione interna, difetti materiali della saldatura, perdite su articolazioni o flange, reazioni chimiche, ecc. Le stazioni di compressione sono costituite da migliaia di flange, valvole e connessioni che comportano un alto rischio di perdite. Un gasdotto si può comporre di diversi condotti paralleli con valvole (chiamate snodo di valvole) posizionate ogni 30 km. Le perdite possono avvenire in questi snodi e nei punti corrosi delle tubature. In quest’ultimo caso il gas che fuoriesce si autoinfiamma. Inoltre ci sono emissioni tecnologiche e pianificate. Ulteriori emissioni vengono prodotte da compressori e/o da centrali elettriche. Alcune sono dovute a valvole pneumatiche che rilasciano CH4 durante il funzionamento. Infine, per mantenere e riparare le unità di installazione è necessario scaricare il gas (dall’intero compressore) in atmosfera. Tutti questi processi rilasciano gas serra (CO2 e metano). La valutazione dell’entità di queste emissioni è importante per stabilire l’acquisto di quote energetiche nell’ambito del protocollo di Kyoto Sono solo alcuni dei problemi connessi alla presenza del gasdotto, tiene a precisare, Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che segnano ulteriori punti a sfavore nei confronti degli addetti ai lavori, anche perché è bene ribadire che la scelta dell’approdo in un’area di così alta rilevanza turistica e ambientale, rappresenterebbe una sconfitta per un’economia quale quella salentina che fonda la sua ragion d’essere nello sviluppo ecosostenibile, ritenendo ancora una volta che vi siano aree ad alta industrializzazione a nord della zona interessata ben più adatte ad accogliere la condotta trans adriatica.