Accusato di furto dai connazionali, lo picchiano e lo lanciano giù dal balcone uccidendolo

6 febbraio 2012 0 Di redazione

Nella sera della vigilia di Natale 2011, verso le ore 22,00 circa Carabinieri di Pineto con la locale polizia municipale venivano allertati da alcuni passanti che sul ciglio di quella via Puccini vi era un corpo di un giovane esanime, verosimilmente caduto dal balcone posto al secondo piano dell’edificio prospicente. L’immediato intervento dei militari coordinati dal LGT MINCONE Gianni permetteva di appurare che quel giovane era un cittadino rumeno di anni 24 che stava festeggiando la vigilia di Natale in quell’appartamento sito al secondo piano insieme ad altri 8 connazionali, tutti operai edili per ditta della zona, quando a detta di questi ultimi in evidente stato di ebbrezza si sarebbe sporto troppo da quel balcone e quindi drammaticamente precipitato al suolo, e fortunatamente dopo quel volo era rimesto in vita anche se in condizioni gravissime politraumatizzato ed in coma.
Il racconto dei presenti però da subito suscitava molti dubbi anche rispetto allo stato dei luoghi, una finestra con il vetro rotto ed evidente disordine in casa, tanto da portare i militari ad approfondire gli interrogatori che evidenziavano anche palesi reticenze e contraddizioni in alcuni di loro, ma nulla poteva essere contestato poiché nessuno di loro si discostava dalla versione della caduta fortuita, anche se i dubbi rimanevano negli investigatori.
Qualche settimana dopo il malcapitato si risvegliava dallo stato di coma e poteva essere sentito dai militari ai quali raccontava nei minimi dettagli quanto accadutogli e ne usciva fuori una vicenda dai toni drammatici : era stato portato sul balcone da uno dei connazionali, aiutato da altri due che lo avevano prima picchiato, poi sollevato e scaraventato giù poiché accusato di essersi appropriato di 400 euro dal portafogli di alcuni dei presenti alla festa, riconoscendo senza ombra di dubbio in fotografia il suo aguzzino che questa mattina veniva tratto in arresto e trasferito al carcere di Teramo, su Ordinanza di custodia Cautelare in Carcere emessa dal gip dr. Giovanni de Renis su richiesta del sostituto procuratore dr. Bruno Auriemma:

• GHEORGHIU Nicolae, classe 1972, incensurato, operaio, rumeno;

I capi d’imputazione contestati sono LESIONI PERSONALI DOLOSE GRAVI (ART. 382 – 383 cp) , mentre gli altri connazionali presenti quella sera sono stati iscritti nel registro degli indagati per favoreggiamento personale.