Il sorriso furbetto dell’Europa mentre in Grecia spuntano le bombe

27 febbraio 2012 0 Di redazione

di Max Latempa

“Persone disperate fanno cose disperate”. Così, appena qualche giorno fa, aveva concluso il suo intervento all’ Europarlamento il rappresentante britannico Nigel Farage, arringando la casta di Bruxelles come solo lui ha avuto il coraggio di fare in questi mesi (Guarda l’intervento). Il presidente dell’ Europarlamento Van Rompuy, principale bersaglio di Farage, non aveva però perso il suo immancabile sorriso furbetto, un misto di irriverenza, altezzosità e strafottenza. Un sorriso che già strideva in relazione alla drammatica situazione economica in cui versano milioni di sudditi europei ma che appare fortemente irritante soprattutto dopo la notizia proveniente da Atene in merito ad un ordigno ad orologeria rinvenuto e disinnescato appena in tempo su un treno della metropolitana della capitale ellenica. Sarebbe stata una strage.
In Grecia sta succedendo qualcosa di molto grave. Vi sono stati dapprima scioperi generali, poi manifestazioni di piazza ed infine rivolte e tumulti con barricate ed incendi. Ora si è passati alle bombe sui treni. Nel frattempo le frange politiche estremistiche si rafforzano e gli anarchici godono di un consenso mai registrato prima. La democrazia è stata calpestata ed il futuro di almeno tre generazioni ipotecato.
Il contagio del rischio Grecia oggi non è più solo una preoccupazione di natura economica. Molte zone d’Europa rischiano così di precipitare in una spirale di violenza e di terrore di cui non se ne sentiva il bisogno.
Così come non si sentiva il bisogno di avere un Van Rompuy ed il suo irriverente sorriso furbetto.