Giorno: 24 marzo 2012

24 marzo 2012 0

Il lavoratore si rifiuta di andare al lavoro a causa del trasferimento che lo dequalifica e viene licenziato? Deve essere reintegrato!

Di admin
(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({ google_ad_client: "ca-pub-3708340944781441", enable_page_level_ads: true });

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Mentre il governo sta tentando di compiere un vero e proprio attentato ai diritti dei lavoratori ed il mondo del lavoro, ma per la verità tutta la società civile ed il mondo politico che tiene alla tutela dei diritti raggiunti a seguito di battaglie epocali, si sta mobilitando, ecco una significativa decisione della Corte di Cassazione che arriva proprio in data di ieri e qualifica in maniera inequivocabile l’importanza dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori nella forma in cui è in vigore attualmente.

Ad evidenziarlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della lettura della sentenza del 23 marzo 2012 rubricata al numero 4709 da parte della sezione Lavoro della Suprema Corte.

I giudici di piazza Cavour nel respingere il ricorso di un azienda hanno, infatti, confermato la sentenza della Corte d’Appello di Venezia che aveva ritenuto illegittimo il licenziamento del dipendente che aveva rifiutato di eseguire la prestazione a seguito di un trasferimento in altra sede che era constato in un’autentica dequalificazione ai suoi danni.

L’azienda è stata così condannata alla reintegra del lavoratore che si era messo comunque a disposizione dell’impresa restando nella propria abitazione in attesa che la stessa procedesse a trovargli un posto adeguato rispetto alle mansioni che aveva espletato prima del trasferimento.

Secondo gli ermellini, sono due le ipotesi principali da considerarsi in caso di trasferimento e mutamento di mansioni. Ed infatti, se dopo il trasferimento intimato dall’azienda le mansioni del dipendente non cambiano radicalmente, allora il dipendente è tenuto a non rifiutare del tutto l’esecuzione della prestazione ma può limitarsi ad evitare di porre in essere quella parte di attività che ritiene non del tutto rispondente alla sua qualifica. Nel caso in cui, invece, la dequalificazione è totale perché il dipendente sarebbe costretto ad effettuare mansioni inferiori che con le incombenze precedenti hanno poco o nulla a che fare, allora lo stesso può rifiutarsi di eseguirle in attesa che il datore gli offra prestazioni adeguate alle precedenti. Nel caso in cui dovesse essere licenziato per tale motivo, tale recesso è da considerarsi illegittimo con la conseguenza, ovvia a norma dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori della condanna alla reintegra e come nel caso di specie anche alle spese processuali.

In base ad un orientamento costante, sostiene la Corte, infatti, che è da escludersi la configurabilità di una presunzione di legittimità dei provvedimenti aziendali che, in effetti, non devono per forza essere ottemperati in ogni caso fino al contrario accertamento in giudizio. Peraltro, rilevano i giudici del Palazzaccio che non conta che l’azienda abbia dedotto a sua discolpa l’esigenza organizzativa determinata dall’introduzione delle «nuove tecnologie». Nella circostanza giova alla difesa del lavoratore aver addotto che, dopo il licenziamento, lo stesso era stato sostituito solo a distanza di ben diciotto mesi da un altro dipendente assunto secondo un contratto part-time.

24 marzo 2012 0

Identificato dai carabinieri il cadavere rinvenuto nel lago di Paola

Di admin

I Carabinieri del Nucleo Investigativo Provinciale di Latina, coadiuvati da quelli del RIS di Roma- Sezione Biologia- identificavano il cadavere rinvenuto nel Lago di Paola di Sabaudia, lo scorso 12 marzo, appartenente in vita a QUARNETI Valerio, nato a Lugo (RA) il 15 marzo del 1944, già residente a Viterbo, pensionato. Si addiveniva all’identificazione dell’uomo grazie alla comparazione del suo profilo genetico, con quello dei figli rintracciati in provincia di Treviso, ove tuttora risiedono. Prima di interessare il RIS, gli investigatori, attraverso un impegno certosino, con pochissimi elementi in mano, avevano concentrato i loro sforzi sulla citata persona, partendo da un piccolo particolare rinvenuto su un capo di abbigliamento del cadavere, ovverossia la fascetta identificativa che usano le lavanderie, in questo caso una di Sabaudia. Da quel particolare si è risaliti alla probabile identità del Quarneti, che solo l’esame del D.N.A. ha definitivamente confermato. Le indagini sono ora finalizzate a far piena luce sulla vicenda, non escludendo alcuna pista.

24 marzo 2012 2

Perde il controllo dell’auto e anche la vita, 35enne muore sull’A14 a Lanciano

Di admin

Ha perso il controllo della sua auto e si è ribaltato più volte. In questa maniera, ieri sera poco dopo le 20.30, un 35enne di Milano ha perso la vita sull’A14 in direzione sud, tra i caselli autostradali di Lanciano e Val di Sangro. L’uomo, G.G., era alla guida di una Fiat Punto quando l’utilitaria, per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine, si è letteralmente disintegrata piroettando e capottando più volte sbattendo contro le protezioni della corsia. Un miracolo che non abbia coinvolto altre vetture in transito. I pezzi della macchina ridotta ad un gomitolo di lamiere, sono stati sbalzati a decine di metri di distanza. Ma in quel gomitolo è rimasto il corpo esanime di G.G.. Il lombardo non ha avuto nessuna speranza di sopravvivenza. Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Lanciano che hanno bonificato l’area permettendo agli operatori del 118 di arrivare in sicurezza alla salma ma solo per constatarne il decesso. Le indagini per stabilire le cause di quell’incidente sono proseguite per tutta la notte, non si esclude il colpo di sonno o il malore. Quale di questa ipotesi è vera, sarà stabilito dagli angenti della poliza stradale della Sottosezione di Vasto. Inevitabili le ripercussioni sul traffico. Una lunga coda di vetture si è creata a partire da Lanciano e si è dissolta solo dopo molte ore.

24 marzo 2012 0

Fiat, l”A.S.La COBAS: “Con il nuovo art. 18 ci aspettiamo “valanghe” di licenziamenti individuali”

Di admin

Dall’A.S.La COBAS riceviamo e pubblichiamo:

Non è la malafede che ci spinge a pensare che con l’eventuale introduzione del nuovo art.18 sarà la grande industria, ed in particolare la Fiat, a trarne i maggiori benefici , con la possibiltà di applicare i licenziamenti individuali con maggiore facilità.

Noi sappiamo però che nelle vite reali di molti di noi la mafaede conta, eccome.

Fino ad oggi la Fiat per licenziare i dipendenti “scomodi” (sindacalisti “ribelli”, lavoratori con ridotte capacità fisiche, ecc..), doveva trovare qualche buona scusa per procedere ai licenziamenti: fare procedure, chiedere, trattare e sfidare apertamente un sistema di regole contrarie.

Se ci sarà l’introduzione della nuova norma e in un momento di recessione del paese sarà piu’ facile alla FIAT avere la “scusante” per procedere con i cosiddetti licenziamenti economici.

Siamo certi che oltre la Fiat , tra le grandi aziende, ci saranno di sicuro una certa percentuale di imprenditori onesti che, magari, tireranno la cinghia per non licenziare i dipendenti, ma non crediamo che siano la maggioranza.

La maggioranza pero’approfitterà della crisi per licenziare!.

Tantissimi esperti economici, e non solo, hanno espresso il loro pensiero a favore della riforma ma nessuno di questi ha saputo indicarci come evitare una speculazione selvaggia dei licenziamenti .

L’A.S.La COBAS ritiene che l’unico modo per evitare tutto questo è lasciare la reintegra nel posto di lavoro ed estenderla anche alle aziende con meno di 15 dipendenti.

In concomitanza con la discussione in parlamento della nuova legge sull’art.18, l’A.S.La COBAS ha proclamato 2 giorni di sciopero generale con presidio davanti al Parlamento Italiano e ai cancelli della Fiat di Cassino per protestare contro i licenziamenti “selvaggi”.

24 marzo 2012 0

Fermati gli autori di un furto ed uno scippo ai danni di un pensionato

Di admin

Ieri alle ore 15.00 circa a Scauri di Minturno (LT), i carabinieri del locale Comando Stazione, congiuntamente a quelli della Stazione Carabinieri di Formia, traevano in stato di fermo di indiziato di delitto due cittadini rumeni, un uomo ed una donna, entrambi pregiudicati,  resisi responsabili dei reati di furto aggravato  e furto con  strappo, ai danni di un pensionato, M.S. 46 enne e N.L. 20 enne, in Italia senza fissa dimora, gravitanti nei campi nomadi Mondragone e Capua (CE) I predetti, rintracciati dai Carabinieri, in località Ponte del Garigliano, mentre tentavano la fuga, dopo avere commesso, i suddetti delitti,  nella mattinata  del 17.03.2012, in Formia, venivano successivamente bloccati a bordo  di un autovettura Mercedes. I due, servendosi di  raggiri, inizialmente avevano asportato all’anziano uomo, 240.00 euro dal  portafogli e, approfittando di una sua ulteriore distrazione, si allontanavano scippandogli  la catenina in oro che indossava. I responsabili venivano  riconosciuti  inequivocabilmente dalla vittima e, pertanto, associati rispettivamente presso la Casa Circondariali di Latina e di Roma.

24 marzo 2012 0

Taglia la corda al collo del marito, a Guastameroli moglie salva consorte dal suicidio

Di admin

Ha tagliato la corda salvando la vita del marito. Non si tratta di una donna in fuga, ma della consorte di una 72enne che, ieri mattina, ha tentato di togliersi la vita impiccandosi nella sua casa di Guastameroli. La donna lo ha sorpreso appena in tempo nell’insano gesto ed è riuscita a tagliare il cappio appena in tempo. Poi ha lanciato l’allarme e sul posto è atterrato un elicottero per il trasporto in ospedale a Lanciano dove l’anziano resta ricoverato in prognosi riservata.

24 marzo 2012 10

Volante della Polizia si schianta contro un tir ad Isernia, muore agente 28enne

Di admin

E’ morto nello schianto della sua Volante della Polizia contro un camion. L’agente vittima dell’incidente stradale avvenuto questa notte a Isernia è Giuseppe Iacoponi, 28 anni in forze alla questura molisana. Di pattuglia con un collega, l’agente stava inseguendo un suv Q7 nero sulla Statale 85 quando si è scontrato frontalmente con mezzo pesante. Il giovane agente è morto sul colpo, mentre il collega è rimasto ferito. Si cerca incessantemente il suv sfuggito al controllo.

24 marzo 2012 0

Torna l’ora legale: stanotte alle 2 lancette avanti di un’ora

Di redazionecassino1

Nella notte tra sabato 24 marzo e domenica 25 torna l’ora legale.  Alle 2 di domenica 25 marzo le lancette andranno portate avanti di un’ora. Si dormirà quindi un’ora in meno, ma per superare l’insonnia basterà cambiare un po’ la dieta, e si risparmierà più energia.  La scelta del passaggio all’ora legale è collegata al risparmio energetico, quantificato dalla società Terna, nell’ultimo cambio di ora del marzo 2011, in circa 650 milioni di kwh nel periodo di 7 mesi, un risparmio pari a metà  del fabbisogno domestico elettrico annuo di una regione come il Friuli.  L’ora solare ritornerà con l’autunno nella notte fra sabato 27 ottobre e domenica 28 ottobre 2012