Giorno: 25 marzo 2012

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Funerali di Stato per l’agente Giuseppe Iacovone

Di admin
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Si sono svolti oggi pomeriggio nella Chiesa Madre di Capriati a Volturno i funerali di Stato dell’agente di polizia Giuseppe Iacovone, morto lo scorso venerdì a seguito dello schianto della sua Volante della Polizia. L’agente, 28 anni, stava inseguendo un suv sulla Statale 85 in provincia di Isernia quando si è scontrato frontalmente con un mezzo pesante.

A guidare il corteo funebre sono state le motociclette della Polizia Stradale che hanno accompagnato Giuseppe nella chiesa dove si è svolto il rito solenne. A dare l’estremo saluto all’agente che ha pagato con la vita la sua dedizione al dovere erano presenti anche il vicecapo della Polizia di Stato Francesco Cirillo ed i questori ed i prefetti di Caserta ed Isernia.

Al nostro sito i lettori hanno partecipato al lutto dell’agente di polizia con una serie di commenti all’articolo della sua morte. In tanti auspicano che il suv fuggito possa essere presto rintracciato ed il conducente assicurato alla giustizia.

(nota per le redazioni – Per informazioni sul servizio fotografico cliccare qui)

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60 anni fa la tragedia di Cannavinelle

Di admin

Sono passati 60 anni dal 25 marzo del 1952. Ma Mignano Monte Lungo quel giorno così lontano nel tempo non l’ha dimenticato. E non hanno dimenticato neanche i sopravvisuti ed i parenti di chi, quel lontano 25 marzo, morì. Travolti da un’esplosione accidentale di antonite mentre lavoravano in una galleria sotto il colle di Cannavinelle per la realizzazione di un’opera idroelettrica della Società Meridionale Elettricità 42 operai persero la vita. Questa mattina a Mignano Monte Lungo sono state apposte due lapidi alla memoria: una poco distante dal luogo della tragedia, l’altra in Municipio. Dopo la celebrazione della messa, nella sala consiliare, il sindaco di Mignano Monte Lungo Antonio Verdone nel suo discorso ha detto: “Cari cittadini siamo qui oggi per celebrare solennemente il sessantesimo anniversario della tragedia di Cannavinelle. Era il 25 marzo di 60 anni fa quando 42 lavoratori perirono a seguito di una violenta esplosione nella gelleria in costruzione nel cuore di Monte Cesima tra Cannavinelle e Rocca Pipirozzi. Quella che tutti ricordano come la tragedia di Cannavinelle è stato il duro prezzo pagato per lo sviluppo ed il riscatto delle popolazioni del sud d’Italia. Il progetto dell’infrastruttura prevedeva la perforazione di Monte Lungo partendo contemporaneamente da due versanti del monte per la realizzazione di un imponente acquedotto in termini tecnici definiti galleria di derivazione dell’Enel. Nel disastro provocato dalla defraglazione di una riserva di materiale esplosivo, l’antonite, adoperato per l’avanzamento dei lavori di scavo, trovarono la morte ben 42 lavoratori. La tragedia ebbe una grandissima eco in tutta Italia e gettò nella disgrazia intere famiglie. Il cantiere venne aperto nell’ottobre del ’49 e alla data della tragedia era stato portato quasi completamente a termine, mancavano pochi mesi”. Toccanti anche le testimonianze dei sopravvissuti presenti: “Noi con i due cantieri uno alla finestra di Mignano e l’altro a Venafro quindi Venafro trovò la montagna vuota e rimase indietro. Si dovette superare le due sponde e noi da Mignano andammo avanti fino a quasi sei chilometri. Questo comportò dei disagi e si dovette creare una polveriera in galleria se si voleva lavorare secondo il programma fatto e ad un certo punto poi quello che è successo qua nessuno lo sa”. Foto Alberto Ceccon (nota per le redazioni – Per informazioni sul servizio fotografico e altro foto guardare qui e qui) [nggallery id=406]

25 marzo 2012 0

Rimozioni forzate e sanzioni non scoraggiano gli automobilisti incivili del week-end

Di redazionecassino1

Non sembra avere tregua il malcostume di parcheggiare, durante l’istituzione dell’isola pedonale, dinazi alle sbarre che la delimitano. Sembra essere divenuta una consuetudine questa pratica incivile di alcuni automobilisti durante il week-end, neppure le continue rimozioni forzate e le sanzioni operate dalla Polizia locale sembrano scalfire la loro mancanza di senso civico. Le proteste dei cittadini nei confronti di questi incivili non si contano più. “Preso atto della poca civiltà di questa città – scrive su facebook il nostro lettore Andrea – chiedo  all’Amministrazione Comunale, in particolare al Sig. Sindaco, quando finirà questo schifo, francamente non se ne può più, a tutto c’è un limite ed è stato ampiamente oltrepassato…è ora di dire BASTA”. Molti, sempre sul social network, se la prendono con la scarsa attenzione della Polizia Locale, ma in realtà il dilagare di questo malcostume non può essere imputato alle forze dell’ordine. Questa vergogna va sicuramente imputata alla mancanza di coscienza civica di ognuno degli automobilisti, del resto più che rimuovere costantemente le auto in sosta davanti alle sbarre, che già di per sé sono indecenti, non credo si possa fare. Certo un’azione più incisiva nella rimozione andrebbe fatta, soprattutto dopo le ore 20, quando termina il servizio della Polizia Locale. Gli incivili che parcheggiano davanti alle sbarre dell’isola pedonale forse non si rendono conto del pericolo che possa derivare nel caso di situazioni di emergenza come la necessità di far transitare ambulanze o i mezzi dei Vigili del Fuoco, del resto esempi del genere non sono mancati in passato. Ma è risaputo che non vi è peggior sordo di chi non vuol sentire… e soprattutto chi pensa che le situazioni di emergenza non lo riguardino o almeno fino a quando non lo riguardino direttamente!

F. Pensabene   

 

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Calcio Elettronico: sensori sulle porte e microchip nei palloni potrebbero risolvere il problema dei gol fantasma

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Non passa stagione calcistica che non vi siano episodi conclamati di sviste arbitrali: fuori giochi inesistenti e gol fantasma continuano ad imperversare nel mondo del pallone, nonostante la concreta possibilità di utilizzare le moderne tecnologie per ridurre a zero gli errori umani. Viene quindi da chiedersi, perché la lobby del calcio ed in particolare le più alte sfere, continuino a perpetrare la linea, obsoleta, della tradizione perseverando nell’erronea convinzione che sia meglio qualche errore umano anche grave, piuttosto che l’introduzione in campo di ausili elettronici con ciò alimentando la rabbia dei tifosi – che, si badi bene, è sempre ingiustificata – ma che in non rare occasioni hanno visto alterati i risultati della propria squadra del cuore. Sono, in particolare, tre i più avanzati sistemi che potrebbero essere utilizzati al fine di sgombrare il campo dagli equivoci: “Calcio Elettronico”, “GoalRef” e l’ultimo e forse più famoso “Hawk-Eye”. Il primo sistema è tutto nostrano: è un insieme di sensori e mini telecamere progettati da Gabriele Cruciani che segnalano quando la palla supera la linea di porta. Sono due le principali articolazioni di questo progetto: il “Pallone elettronico” che viene dotato di sensori elettrici all’interno del materiale di cui è costituita la camera d’aria e la “Porta elettronica”, nella quale si trovano appositi sensori all’incirca un metro oltre la linea e sotto l’erba. Ogni qual volta il pallone oltrepassa totalmente la linea di porta, i sensori presenti al suo interno, interagiscono con quelli nel pallone, segnalando il gol. Tale sistema risulta essere così accurato e sensibile tanto che è in grado di segnalare il superamento della linea anche per un lasso di tempo infinitesimale. L’arbitro viene così avvertito in tempo reale, per mezzo di un apposito braccialetto elettronico. L’Hawk-Eye, noto anche come “occhio di Falco” è già utilizzato da tempo nel tennis. Questo tipo di tecnologia si sostanzia nell’elaborazione di immagini che provengono da una molteplici telecamere che viaggiano a 500 frame al secondo (quando quelle standard operano a 25 frame) applicate in diversi punti della porta, per poter usufruire di numerose angolazioni in tempo reale. I dati vengono inviati da una serie di computer che elaborano le immagini ad un server che incrocia tutte le informazioni per determinare se la palla ha oltrepassato o meno la linea di porta. In caso si verifichi ciò, l’arbitro viene subito avvertito tramite un dispositivo auricolare o da polso. L’ultima ma non ultima per tecnologia sarebbe l’invenzione danese-tedesca denominata GoalRef che si basa sull’interazione tra un campo magnetico presente intorno alla porta e un microchip inserito nel pallone. Alla luce di tali nuove possibilità che ci offre la moderna tecnologia che potrebbero essere utilizzate anche in combinazione tra loro per assicurare ancor maggiore accuratezza, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” si chiede perché ancora oggi le alte sfere del calcio si oppongano all’introduzione di sistemi in grado di garantire un diritto di tutti i tifosi: quello della certezza delle competizioni sportive. Non è possibile che nonostante timidissime aperture in tal senso, sotto la paventata possibilità di ledere la “tradizione” ci si ostini a ritardare gli esperimenti su larga scala, se non che forse conviene alle lobbies sottese al mondo del calcio che non si raggiunga un grado di verità prossimo al 100 %?

25 marzo 2012 0

Identificato e denunciato un 36enne autore dei furti in abitazioni

Di redazionecassino1

La scorsa notte, in Guarcino, i militari della locale Stazione, a conclusione di attività info-investigativa intrapresa a seguito di alcuni furti perpetrati nella zona, deferivano in stato di libertà per “furto aggravato” un 36enne del luogo. Lo stesso, a seguito di perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di un orologio, un televisore LCD ed un computer portatile, il tutto sottoposto a sequestro.