Licenziamenti in Provincia di Lecce. Lettera degli ‘stabilizzati’, moderne vittime dell’alternanza politica

4 marzo 2012 0 Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Nel 2008 circa quaranta lavoratori dell’Ente Provincia di Lecce, impiegati alcuni da parecchi anni con contratti a tempo determinato o co.co.co., venivano stabilizzati a seguito di una complessa procedura che rendeva finalmente fisso e certo un diritto dei cittadini costituzionalmente garantito: il diritto al posto di lavoro a tempo indeterminato.
L’allora giunta di centrosinistra guidata dal sen. Giovanni Pellegrino aveva dimostrato grande sensibilità istituzionale e competenza amministrativa vagliando un piano di stabilizzazione concertato con le organizzazioni sindacali che, peraltro, non fu impugnato dall’opposizione di centrodestra.
Con un’azione che sembra più una prevaricazione o una vendetta dettata dal passaggio di consegne tra amministrazione di centrosinistra a quella di centrodestra guidata da Antonio Gabellone, all’epoca capo dell’opposizione, i 16 dipendenti della Provincia di Lecce hanno perso il lavoro. A fronte di 16 lavoratori che resteranno a casa, altri 20 saranno assunti ex novo. La Provincia ha infatti indetto un concorso per l’assunzione part time di 20 dipendenti. Questo ha scatenato l’ira dei sindacati che hanno annunciato battaglia contro Palazzo dei Celestini.
Ed anche la disperazione dei 16 licenziati.
Pubblichiamo una lettera in versione integrale firmata da “i 36 stabilizzati della Provincia di Lecce”. Nella lettera si svela che i nuovi posti di lavoro saranno effettivamente undici e non 67 come è stato detto e scritto.
Per Giovanni D’Agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, è chiarissima, la disperazione di chi da un giorno all’altro si ritrova nella condizione di non sapere più come andare avanti. Una disperazione a cui ci sembra giusto dare voce.

“ Gentile Direttore,

Le scrivo per commentare gli articoli che in questi giorni sono usciti sui vari giornali per plaudire le iniziative della Provincia riguardo alle nuove assunzioni. Articoli che finalmente guardano il bicchiere mezzo pieno anziché guardare il bicchiere mezzo vuoto. Articoli che puntano a rafforzare l’idea che la crisi sta passando: pronti in Provincia 67 posti.

Finalmente! Ma sono davvero 67 i posti da coprire? Oppure sono solo 27 perché i restanti 40 in mobilità stanno già lavorando? E qual è il prezzo di questa manovra? Beh, gentile direttore, i cittadini salentini dovrebbero sapere che questa manovra costa 16 posti di lavoro. Quindi a ben guardare questa manovra porterà a soli 11 nuovi posti di lavoro. E quanto guadagneranno le fortunate 11 persone che vinceranno il concorso? Sa qual è il 30% dello stipendio di un funzionario di categoria D della Provincia di Lecce? Sono circa 500 €. Può un professionista guadagnare 500€ ? Ma i giornalisti fanno bene a riportare a gran voce il grandissimo numero di posti a disposizione: addirittura 67. Del resto chi avrebbe letto un articolo che titola “Provincia, 11 posti a 500€”? Il Presidente Gabellone non ne sarebbe stato contento. Ci tiene tanto ai numeri alti, altrimenti avrebbe fatto 5 concorsi al 100%, garantendo a cinque persone uno stipendio dignitoso senza elemosine di sorta.

Da dipendente part-time al 50% della Provincia di Lecce Le posso dire che con 700€ si vive male, soprattutto quando l’amministrazione per tre anni cerca di licenziarti. I giornalisti non possono sapere cosa significa aver lavorato per 20 anni in questa amministrazione da precario, aver visto un barlume di speranza di una mezza stabilizzazione e vedere infine che con tanta insistenza cercano di toglierla. I giornalisti non hanno di certo visto il collega che in preda alla furia, essendo monoreddito ha lanciato in aria tutto quello che trovava piangendo ed urlando “Chi lo dice a mia moglie adesso. Con il mutuo da pagare…”. Stiamo parlando di cinquantenni che sarebbero pure disposti a trovare un altro lavoro qui nel Salento, come del resto suggerisce il nostro caro Presidente Monti. Lei saprebbe per caso suggerirci qualche azienda disposta a farlo? Se è vero che nessuno qui trova lavoro, tanto che con i giornali hanno plaudito così vivacemente a questa azione della Provincia, può tale dipendente trovare qualcosa da fare?
In ogni caso, in barba a quei poveri sfortunati che saranno licenziati, ha fatto bene l’amministrazione a procedere in questo modo, a ristabilire la legalità violata. Ma da chi è stata poi violata questa legalità? Cosa hanno fatto i lavoratori di illegittimo? Hanno fatto un concorso? Hanno lavorato tanti anni per questa Provincia? Maledetti lavoratori. Che non lo facciano mai più. Hanno fatto bene a cacciarli via, non dovevano permettersi di fare questo. Ben vengano i nuovi 27 lavoratori che non saranno certo amici di questa amministrazione, perché questa amministrazione rispetta la legalità.”
I 36 “stabilizzati” della Provincia di Lecce