Giorno: 14 aprile 2012

14 aprile 2012 0

Per gli appassionati dell’incognito nasce ilpuntosulmistero.it

Di admin
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È on-line un nuovo sito dedicato tutto ai misteri dell’archeologia, della storia, senza scordare i riti, le leggende e le tradizioni ed ovviamente tematiche di grande impatto mediatico ed emotivo come quella degli Ufo. Potete raggiungerlo all’indirizzo http://www.ilpuntosulmistero.it, e a curarlo oltre allo staff de Ilpuntoamezzogiorno sono stati chiamati alcuni giornalisti e reporter che si avvalgono di noti esperti del settore, famosi a livello nazionale. Basta scorrere alcuni degli articoli già disponibili per averne un idea. Inoltre, saranno moltissimi gli ospiti, vere e proprie guest star, che verranno intervistati sui diversi argomenti di propria competenza. Il sito infatti, ospita sia articoli di taglio giornalistico, arricchiti da fotografie, molte delle quali assolutamente inedite ed in esclusiva, sia veri e propri reportage da luoghi e paesi affascinanti e misteriosi. Senza dimenticare i video, realizzati tutti appositamente, per, come recita il nome, del sito, fare il “Punto sul mistero”. Ma il sito è aperto alla collaborazione di tutti i lettori. Che possono contribuire con articoli, fotografie, video, scrivendo a ilpuntosulmistero@yahoo.it Infine il sito si avvale della collaborazione del “Mistery team”. Una squadra di esperti che indagherà, anche su invito e chiamata dei lettori, su determinati enigmi, cercando di risolverli. Il “Punto sul Mistero” si propone di contribuire a tentare di far luce su misteri ed enigmi che affascinano il grande pubblico. Senza alcun preconcetto o opinione predeterminata ed, al contempo, nel massimo rispetto delle idee altrui.

14 aprile 2012 0

Roccatani (Ugl): “Il personale sanitario addetto l’istituto carcerario è fortemente carente”

Di admin

Dall’Ugl Sanità Federazione Provinciale di Frosinone riceviamo e pubblichiamo:

Nulla cambia nella sanità!!! Ancora una volta ci riferiamo alla sanità penitenziaria, un dato è certo, il personale sanitario (medici Infermieri) addetto l’istituto carcerario è fortemente carente. Lo sosteniamo da tempo, ma a quanto sembra “non c’è più sordo di chi non vuol sentire”. Manca il personale medico specialista, l’organico infermieristico è di solo 3 unità, per cui per assicurare l’esiguo numero di 2 infermieri di mattina, 2 di pomeriggio a volte anche solo 1, ed 1 unità nel turno notturno, costantemente si fa ricorso al personale della USL.

È del tutto evidente quindi, che assicurare gli illogici turni diventa un’impresa non sempre colmabile, cosicché gli infermieri che danno la disponibilità, oltre ai turni istituzionali, al lavoro straordinario espletato in ASL, si aggiunge anche quello da espletare nell’istituto penitenziario. Inenarrabile – inaccettabile!!!!, se si valuta il numero dei detenuti (540), la gravità delle casistiche, l’impegno richiesto, le esigue unità addette, diventa inesplicabile come e in che modo sono garantiti i livelli minimi di assistenza. Il Segretario Prov.le Rosa Roccatani

14 aprile 2012 0

23 i suicidi di imprenditori dall’inizio del 2012 ma anche tra lavoratori e pensionati che si sentono minacciati dalla situazione economica attuale

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

La notizia di oggi è una non notizia per chi segue quotidianamente gli effetti della crisi e per chi la vive, quella diffusa dall’Associazione Artigiani e Piccola Impresa (CGIA) di Mestre, secondo cui a causa della crisi economica dall’inizio del 2012 in Italia ci sono stati 23 suicidi di imprenditori.

Per quanto dichiarato da Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA con quello che appare un altolà al Governo da parte delle piccole imprese “Il meccanismo si sta spezzando, questi suicidi sono un vero grido di allarme lanciato da chi non ce la fa più. Le tasse, la burocrazia, la stretta creditizia e i ritardi nei pagamenti hanno creato un clima ostile che penalizza chi fa impresa. Per molti, il suicidio è visto come un gesto di ribellione contro un sistema sordo ed insensibile che non riesce a cogliere la gravità della situazione”.

Secondo Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, è ora di dire basta per non far passare la costante catena di suicidi e drammi che stanno avvenendo tra lavoratori, imprenditori, pensionati, e nelle loro famiglie, che si sentono schiacciati dalla situazione economica attuale, come semplici fatti di cronaca o come semplici numeri.

Il pensionato che vede una pensione ridotta ai minimi termini ed insufficiente per soddisfare i propri bisogni alimentari, l’imprenditore che sa di non potere più pagare i propri dipendenti ed imposte e tasse sempre più asfissianti, il lavoratore che perde il posto di lavoro, non rientrano per definizione nella pagina di cronaca, ma, purtroppo balzano sulle pagine dei giornali solo in conseguenza dei loro gesti estremi.

Sono un sintomo sociale, sono la cattiva coscienza di una cattiva politica, di un governo che sotto le mentite spoglie di essere venuto per salvare l’Italia e per farla crescere sembra favorire solo un sistema economico – finanziario fittizio ed i poteri forti di banche, assicuratori, multinazionali dell’energia e delle telecomunicazioni.

Per tali ragioni, lo Sportello dei Diritti propone che tutte le imprese sensibili giovedì 19 alle ore 10.00 abbassino per un’ora le saracinesche in senso di rispetto e cordoglio per le morti e di protesta contro un governo che a parole risolve la crisi andando a pescare nelle tasche dei soliti noti e che sembra sempre più distante dalla tragica realtà di tutti i giorni.

14 aprile 2012 0

Muore in campo, il calcio si ferma per la tragedia di Morosoni. Polemiche per i soccorsi

Di redazione

La Federcalcio blocca tutti i campionati di calcio di ogni categoria. Una morte improvvisa e shoccante quella di Piermario Morosini, bergamasco, 25enne che altalenava presenze in serie A a quelle in serie B fino a vestire la maglia dell’under21. Una vita sfortunata segnata dal rimanere orfano giovanissimo compensata da una carriera calcistica che sembrava in ascesa. Il mondo del calcio si ferma a cominciare dalle partite previste per stasera e a quelle di domani. Intanto è polemica sui soccorsi e sull’ambulanza bloccata all’ingresso dello stadio da un’auto dei vigili urbani. I pompieri hanno dovuto rompere un finestrino per togliere il freno a mano e spostarla a spinta. Nel frattempo, però, i medici in campo cercavano di rianimare il giovane ma, purtroppo, è stato tutto inutile.

14 aprile 2012 0

La Costa Concordia si muove, lo spostamento è di cinque centimetri verso il baratro

Di redazione

La nave Costa Concordia naufragata sugli scogli dell’Isola del Giglio si sta muovendo e lo spostamento è stato di 5 centimetri verso il fondale più profondo. Lo spostamento è stato registrato durante l’ordinaria attività di vigilanza e assistenza in mare, condotta dalle unità navali dalle forze dell’ordine nello specchio d’acqua circostante la Costa Concordia. Il personale subacqueo della Polizia di Stato ha monitorato i marker posizionati a prua dello scafo, utili a registrare i movimenti della nave, rilevando un leggero abbassamento, nell’ordine di 5 centimentri, rispetto alle misurazioni di 2 giorni fa, probabilmente dovuto alle cattive condizioni marine. Intanto proseguono le attività legate alla fase di “caretaking”, che hanno visto i tecnici delle società Smit Salvage e Neri anche oggi impegnati nel recupero dal fondale dei materiali e degli oggetti usciti dalla nave Costa Concordia. Le cattive condizioni meteo-marine hanno impedito la partenza alla volta di Talamone del motopontone Marzocco, con a bordo il carico recuperato nei giorni scorsi. Nel corso della giornata, come avviene quotidianamente, il personale della Capitaneria di Porto ha verificato il corretto posizionamento delle panne antinquinamento e di quelle assorbenti.

14 aprile 2012 0

Meteo, centro sud ancora nella morsa del maltempo

Di redazione

La permanenza di una zona di bassa pressione che si scontra con correnti di origine mediterranea, continua a generare condizioni di tempo marcatamente instabile, in particolare sulle isole maggiori e sulle regione tirreniche meridionali del nostro Paese.

Sulla base delle previsioni disponibili il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche che estende quelli diffusi nei giorni scorsi e che prevede dal pomeriggio di oggi, sabato 14 aprile, il persistere di precipitazioni diffuse, a prevalente carattere di rovescio o temporale su Campania, Lazio, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. I fenomeni potranno dar luogo a precipitazioni particolarmente intense, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

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Tragedia nello stadio Adriatico di Pescara, Morosini non ce l’ha fatta

Di redazione

Il centrocampista Morosini ha perso la sua partita più importante, quella con la morte. Si sono spente poco fa le ultime speranze di parenti ed anche dei tifosi e giocatori che lo hanno visto accasciarsi e perdere i sensi nello stadio Adriatico di Pescara. Le sue condizioni erano disperate già quando con una ambulanza ha lasciato il terreno di gioco per essere trasportato in ospedale. Poco fa dal pronto soccorso si è levato l’urlo disperato dei compagni che lo avevano seguito: i medici hanno dato la notizia del suo decesso. A questo pujnto sarà necessario stabilire le cause del decesso.

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Da Aidaa una petizione per fermare l’inutile strage di Cincillà

Di redazione

Sono duecentomila, secondo l’Aidaa, ogni anno i cincillà ed i visoni uccisi in Italia il cui pelo viene usato per fare pellicce, la strage si svolge in una decina di allevamenti che sono ufficialmente presenti in Italia. “Se poi guardiamo al dato europeo – dichiara Lorenzo Croce Presidente dell’associazione animalista – vediamo che gli allevamenti sono 7200 e che uccidono il 60% dei 70 milioni di visoni e cincillà che ogni anno vengono uccisi nel mondo. La morte che viene data in diversi modi tra cui asfissia e tramite scosse elettriche (per i cincillà si procede anche alla rottura manuale del collo) si concentra nei mesi di dicembre e gennaio quando “il pelo invernale giunge a maturità”. Il pelo di visone considerato di maggiore pregio viene utilizzato prevalentemente per pellicce e cappelli, mentre il pelo del cincillà (che trova la morte tra i sei e gli otto mesi di vita) viene utilizzato per gli interni di cappotti, giubbotti, guanti e quant’altro. Nel caso dei cincillà occorre ricordare anche che per realizzare una pelliccia occorre uccidere 400 animali. Noi di AIDAA ritieniamo che sia necessaria da subito una legge per vietare in Italia ed in Europa per vietare l’allevamento di cincillà e visoni ed ha avviato due iniziative. Nei prossimi giorni sarà inviata una petizione alla commissione Europea per chiedere che si intraprendano le azioni per vietare l’allevamento intensivo di questi animali destinati al mercato della pellicceria, ed allo stesso tempo chiederà una legge nazionale per vietare da subito in Italia questo tipo di allevamento e il divieto di lavorazione delle pelli destinate al mercato della pelliccia”.

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Malore in campo per il centrocampista del Livorno. Fiato sospeso all’Adriatico di Pescara

Di redazione

Lo hanno visto accasciarsi lontano dall’azione di gioco e perdere i sensi. Così, sotto gli occhi di migliaia di spettatori e dei suoi compagni di gioco Piermario Morosini, centrocampista 26enne del Livorno ha accusato un malore. La sua squadra, oggi, stava giocando una partita di calcio di serie B sul campo del Pescara quando al 31esimo del primo tempo, il giocatore si è accasciato e ha perso i sensi. Immediatamete è stato defibrillato e trasportato in ospedale. Il 26enne sarebbe stato colto da un infarto e, al momento, è in coma farmacologico.

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Imprese al collasso ma Governo e Confindustria paralizzati su articolo 18

Di redazione

di Max Latempa

L’abolizione dell’ articolo 18 interessa solo il 2% delle aziende italiane e solo il 15% dei lavoratori nel nostro paese. Eppure da mesi Governo, Confindustria e sindacati sono impegnati in uno sfibrante confronto, come se si trattasse della chiave di volta per la risoluzione dei problemi dell’ Italia. Nel frattempo… continua nella rubrica Il Mondo Spalle al muro.