Giorno: 15 aprile 2012

15 aprile 2012 0

Dall’Anas bandi di gara per oltre 1 milione e 800 mila euro per interventi nelle province di Chieti e Teramo

Di redazione
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L’Anas pubblicherà, sulla Gazzetta Ufficiale di lunedì 16 aprile 2012, due bandi di gara relativi a lavori nelle province di Chieti e Teramo per un investimento complessivo di oltre 1 milione e 800 mila euro. La prima gara prevede l’esecuzione di lavori di risanamento del corpo stradale, a seguito della frana che ha interessato la strada statale 16 “Adriatica” – in corrispondenza del km 482,700 – in località Vallevò, nel Comune di Rocca San Giovanni (CH), per un importo a base d’appalto di quasi 1 milione di euro. Il termine per l’esecuzione dei lavori è di 180 giorni dalla data del verbale di consegna e le offerte dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 23 maggio 2012 presso Anas S.p.A. – Compartimento della Viabilità per l’Abruzzo – Via dei Piccolomini, 5 – 67100 L’Aquila. La seconda gara concerne l’esecuzione di opere per la riqualificazione dell’area archeologica nell’ambito dei lavori di costruzione di una variante alla strada statale 80 “del Gran Sasso d’Italia” tra Teramo e Giulianova dal km 72,300 alla località Cartecchio, in provincia di Teramo. L’importo dei lavori, da ultimare in 210 giorni dalla consegna, è pari a oltre 800 mila euro e le offerte dovranno pervenire entro le 12.00 del 21 maggio presso Anas S.p.A. – Compartimento della Viabilità per l’Abruzzo – Via dei Piccolomini, 5 – 67100 L’Aquila. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.stradeanas.it.

15 aprile 2012 0

A Montecassino “pressing” al Ministro per salvare il tribunale, Cancellieri promette di interessarsene

Di redazione

“La cerimonia di benedizione dei labari dei Vigili del fuoco a Montecassino è stata anche l’occasione per avere un importante colloquio con Annamaria Cancellieri su una vicenda, come quella del paventato ridimensionamento del tribunale, che sta mettendo da diverso tempo in apprensione non solo la città di Cassino ma l’intero territorio. Il ministro dell’Interno ha raccolto le mie preoccupazioni, quelle del padre abate don Pietro Vittorelli e del primo cittadino Giuseppe Golini Petrarcone, garantendo che nei prossimi giorni affronterà la questione direttamente con il ministro della Giustizia, Paola Severino”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, al termine della cerimonia di consegna dei labari dei Vigili del fuoco all’abbazia di Montecassino. “Il foro di Cassino – ha aggiunto Abbruzzese – conta oltre 800 avvocati, e il tribunale è sede di Corte d’Assise, oltre al fatto che la struttura giudiziaria opera su un territorio vasto, cosiddetto di confine e a forte rischio infiltrazioni malavitose. Il ministro Cancellieri ha condiviso le nostre valutazioni e si è impegnata ad intercedere positivamente con il Guardasigilli, affinché l’istruttoria relativa al Palazzo di Giustizia possa concludersi in modo positivo, scongiurando così i temuti ridimensionamenti”, ha concluso Abbruzzese.

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Basta cavalli morti in gare sportive. Aidaa chiede regole europee

Di redazione

“Servono subito regole europee condivise per le gare sportive dei cavalli”. Lo dice in una nota stampa Lorenzo Croce presidente dell’associazione Aidaa. “Non è più accettabile che in ogni parte dell’Europa muoiano cavalli durante gare sportive. L’ultimo fatto accaduto ieri in Inghilterra è assolutamente grave, durante la gara denominata “Gran National” una corsa di sette chilometri ed una trentina di ostacoli infidi sul tracciato di Aintree a Liverpool sono morti ancora due cavalli ed altri due sono rimasti feriti. Anche lo scorso anno sono morti altri due cavalli, dal 2000 ad oggi i cavalli morti sono stati 35, una strage. AIDAA domani invierà una petizione alla commissione Europea chiedendo che l’Europa si doti di regole comunitarie in sede di manifestazioni sportive dei cavalli che abbiamo come primo obbiettivo la salvaguardia del cavallo. E che gare come questa vengano abolite in quanto pericolose per la sicurezza dei cavalli stessi”.

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Si schianta contro un palo, grave una infermiera di Cassino

Di redazione

Ha subito una sospetta frattura alla colonna vertebrale e, per questo, è stata trasportata in elicottero a Roma. Si tratta di una infermiera 40enne di Cassino che, questa mattina in via Appia, ha perso il controllo della sua Ford Fiesta e si è schiantata contro un palo della pubblica illuminazione. Un urto violento ma che sembrava senza gravi conseguenze. La donna, ha avuto fin da subito problemi e i soccorritori l’hanno prima trasortata in ospedale e poi, in elicottero, ha raggiunto l’Umberto primo di Roma dove resta ricoverata in prognosi riservata. Er. Amedei

15 aprile 2012 0

Scherma Cervaro: II^ giornata ai Campionati Under 23 assegnati i ‘Titoli Italiani’ di spada e sciabola

Di redazionecassino1

Seconda entusiasmante giornata del Campionato Italiano Under 23 di Scherma a Cervaro. Dopo una prima giornata ricca di emozioni che ha laureato i primi due campioni d’Italia, Rossella Gregorio (Fiamme Oro) nella sciabola, e il piemontese Lorenzo Buzzi del club scherma Casale Monferrato nella spada, nella splendida cornice del palasport, alla presenza di un folto pubblico, si sono svolte le prove di spada femminile e sciabola maschile.  A scendere in pedana ben 72  ragazze provenienti da ogni parte d’Italia, alla fine ha prevalso, laureandosi campione d’Italia 2012,  la portacolori dell’Esercito, Brenda Briasco, che in finale ha sconfitto per 15-11 Eugenia Falqui del Club Scherma Roma. Sul podio anche Chiara Micheli (Club Scherma Foligno) e Valentina Carlini (Club Scherma Rapallo). Ottimo il livello tecnico della prova con ragazze di interesse nazionale che hanno dato buone indicazioni anche in funzione delle selezioni per la nazionale italiana. Nella prova di sciabola maschile, invece, a vincere è stato Stefano Scepi, tesserato per la Lazio Scherma Ariccia. Il neo campione italiano ha avuto la meglio, in finale, per 15-14 su Gabriele Foschini, in forza all’Esercito. Sconfitti in semifinale e dunque sul terzo gradino del podio, Matteo Gallo della Gemina Scherma e Stefano Sbragia, in forza ai Carabinieri. Anche in questa prova il tasso tecnico è stato elevato e tutto fa ben sperare per il futuro  di questa disciplina sempre alla ricerca di nuovi talenti per il dopo Montano. Ma la seconda giornata del campionato si è caratterizzata soprattutto per l’inaugurazione del palasport – alla presenza, tra gli altri, del presidente Abbruzzese,  Tajani, Pallone e il sindaco Marrocco – nel corso della quale il rettore Attaianese ha consegnato alla città di Cervaro una scultura celebrativa (nella foto) fatta da Roberto Tamburrini, artigiano di Atina. «La nascita di un nuovo impianto sportivo è un evento di grande importanza per la comunità – ha detto il Rettore – poiché rappresenta lo slancio verso i sogni: lo sport è fucina di vita che educa all’impegno e a credere profondamente nelle proprie passioni». Nella seconda giornata manifestazione arricchita anche dalla presenza di centinai di bambini della scuola di Cervaro e del secondo circolo di Cassino, oltre che dalla Croce Rossa Militare, 80° Rav Roma e Croce Rossa di Sant’Elia. «Ringrazio il Magnifico per la sensibilità e tutti coloro  che hanno permesso lo svolgersi di queste olimpiadi. Un plauso particolare – ha dichiarato Terranova della Federazione Scherma Cus Cassino – al presidente Abbruzzese  per il sostegno e l’impegno profuso verso questa tre giorni di campionati».

 

        

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Un concerto nel super carcere di Lanciano

Di redazione

Mercoledì 18 aprile il gruppo musicale frentano “Gabbiani 68” terrà un concerto di musica leggera all’interno della casa Circondariale di Villa Stanazzo con un tributo musicale agli anni ’60 e ’70. Il concerto è stato organizzato dalle autorità penitenziarie per il progetto di recupero sociale dei detenuti portato avanti da anni. Il gruppo è composto da Peppino Campana, Onofrio Ceroli, Luigi Di Diego, Giovanni Vinciguerra, Bruno Di Martino e Gianni Zulli, tutti professionisti sessantenni che eseguiranno brani dei Camaleonti, Equipe 84, Lucio Battisti e altri. Non riceveranno compensi ma hanno accettato l’invito della Direzione penitenziaria solo per divertirsi e far divertire.

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Il sondino per dimagrire

Di redazione

di Palma L.

Arriva l’estate …(arriva l’estate??!).. e in questo periodo, come ogni anno, si avvicina, lenta ma inesorabile, la drammatica prova costume. Allora, tocca correre ai ripari, con metodi più o meno drastici per arrivare almeno almeno ai primi di giugno in una forma pressoché smagliante! Tra i tanti metodi, ecco spuntare addirittura quello del sondino. Pare sia l’ultima frontiera del dimagrimento “fast”, frontiera che io trovo sinceramente …agghiacciante. Per capire bene cos’è e come funziona è sufficiente fare una breve ricerca su uno dei tanti siti che ne parlano (ad esempio, ne cito uno tra tutti www.sondinoperdimagrire.it), quindi tralascerò ogni dettaglio ulteriore in merito; passiamo solo alle considerazioni.

Siamo daccordo che il mondo si divide in due categorie di persone: quelle che mangiano e mangiano e sono sempre longilinee, e quelle che se mangiano anche un cioccolatino, ecco che questo gli si piazza sui glutei in un modo del tutto evidente. Tutto ciò dipende da un fatto metabolico, quindi di predisposizione personale ad una o l’altra tendenza.

Comprendo fino in fondo il disagio di chi si sente addosso qualche chilo di troppo, semplicemente perchè ci sono passata anch’io: ne avevo almeno 10 …DIECI.. più del mio peso forma e so quanto tutto ciò mi facesse sentire fragile e particolarmente sensibile a tutte le stronzate che giravano sull’argomento e che promettevano risultati miracolosi. Oggi, a distanza di anni, so che i miracoli avvengono a Lourdes e in altri pochi posti al mondo, e che mai hanno riguardato un dimagrimento repentino. Allora, mi dico.. se la Madonna non si è mai prodigata in certo tipo di miracoli, perchè pensare che comuni mortali possano riuscirci?

Siamo seri, ragazzi. Parlo perchè so quello che dico: la fragilità e l’insicurezza derivanti da un corpo che non riconosciamo come nostro ci inducono a credere ai moltissimi ciarlatani che vanno in giro e che sulle nostre insicurezze, appunto, ci costruiscono le case. Sì, le loro.

Dopo molte diete, anche le più improbabili, arrivai a fare i conti con un’unica certezza: solo una dieta equilibrata e tanto movimento possono modificare, modellandolo, il proprio corpo. Occorre fatica, scorciatoie senza effetti collaterali non ce ne sono. Non ce ne possono essere. E solo così, negli anni ho potuto perdere quello che avevo di troppo, modellare le mie membra e dare alla luce due figli senza che ciò abbia lasciato sul mio corpo segni tangibili delle rispettive gravidanze. Certo, le cose possono sempre cambiare, ma per ora stanno così e io ne sono fiera, perchè so che ho costruito un percorso fatto di consapevolezze e di forza di volontà, limitando al minimo i sacrifici perchè non mi sono mai privata di nulla: la privazione porta alla frustrazione, e la frustrazione induce a mangiare senza controllo, e mangiare senza controllo fa ingrassare. Avete presente un cane che si morde la coda? Bene, funziona esattamente così..

Invece, chi cerca il dimagrimento facile ha due problemi: innanzitutto, non “educa” il proprio corpo a delle abitudini sane, a cui certamente non ci si arriva dall’oggi al domani; poi, non risolve “mentalmente” il problema del cibo. Eh sì.. perchè non fa tanto ingrassare il cibo che si mangia, quanto invece quello a cui si pensa. Quando avevo quei chili di troppo, io pensavo costantemente al cibo.

Cosa è cambiato oggi? Che certe volte …anche troppo spesso.. mi dimentico quasi di mangiare. Se me ne ricordo, è perchè ho una famiglia che merita di trovare un piatto clado in tavola. Insomma.. voglio dire.. il cibo è proprio uscito dalla testa e da allora, lentamente, anche da tutto il resto del corpo: è stata quella la carta vincente per raggiungere un ottimale pesoforma. Il rapporto col cibo non è più patologico, io non sfogo più su questo le mie frustrazioni, i miei bisogni, le mie ansie; lo uso solo ed esclusivamente per l’unica funzione a cui dovrebbe essere preposto: nutrirmi.

Scendiamo, ora, ad un livello più “tecnico”, per poi risalire ad uno più “morale”. Da un punto di vista squisitamente alimentare, è scietificamente dimostrato che per bruciare i grassi corporei è indispensabile assumere carboidrati, seppure in quantità controllate, perchè costituiscono la “fiammella” che brucia i lipidi. Venendo a mancare questo detonatore, è chiaro che si registra solo un preoccupante scompenso. E poi, del sovraccarico proteico a cui si sottopongono tanti organi, reni in testa, ne vogliamo parlare? Ragazzi, con queste cose non si scherza!!! Non fatevi fregare. Prima di decidere, oltre al parere di chi è a favore, cercate almeno di sentirne uno indubbiamente autorevole e che sia contrario. Dopo, bilanciando i pro e i contro, si decide con maggior consapevolezza …no?

Ma andiamo avanti. Mettiamo anche il caso che quei sacrosanti 10 kg siano finalmente spariti. Se il metabolismo basale rimane intatto, si è ampiamente dimostrato che i chili tornano in fretta! Quindi, ciò che conta davvero è un cambiamento radicale a livello metabolico.. Cosa che il sondino non è in grado di dare.

Infine, come preannunciavo, facciamo qualche valutazione dal punto di vista morale, educativo. Verso i figli. Sarà che da quando sono diventata mamma, mi chiedo sempre se un qualunque mio comportamento possa in qualche modo intaccare le loro sicurezze, suggestionarli. Ma pensate se a mettere il sondino sia una mamma o un papà di bimbi o di adolescenti: mostrare loro un drastico allontanamento dal cibo per così tanti giorni e lasciare chiaramente intendere che per perdere qualche chilo si è disposti ad indossare un ridicolo sifone infilato dentro il naso ed andare in giro con una fiatella puzzolente di vomito, potrebbe modificare in modo irreversibile il loro rapporto col cibo. Pensare che la forma fisica, cercata disperatamente non attraverso il movimento e un’alimentazione sana, possa essere trovata ricorrendo ad un sistema così drastico e discutibile non sarebbe per loro educativo. E allora poi vedi bambine che a 5 anni parlano di diete e rifiutano tanti alimenti indispensabili alla loro età, o adolescenti che cadono facilmente nella rete dell’anoressia o della bulimia e di tutti i disturbi complementari a quelli alimentari: dietro certe situazioni, spesso, anche se non sempre, ci sono certe teste di cazzo di genitori!!!

Insomma, per dirla in breve, io credo che questa del sondino sia una terribile moda destinata ad esaurirsi in breve tempo e a costituire solo l’ennesimo successo di marketing, reso possibile dell’insicurezza e dall’ignoranza in cui le chiacchiere altrui attecchiscono perfettamente.

Resto fermamente convinta che per arrivare a piacersi è necessario compiere un percorso che parta dalla testa e finisca sul corpo, iniziando a chiedersi cosa il cibo rappresenti veramente e a rispondersi con tutta la sincerità possibile. In tutto questo, è indispensabile ricordare che il corpo è il tempio dell’anima e che bisogna amarlo e rispettarlo: sottoporlo ad uno stress di questa entità significa, al contrario, non averne alcun rispetto. E, in tutto questo, se si è genitori, ricordare – anche in questa circostanza, come in tutto quello che si fa ogni giorno che Dio mette in Terra – che abbiamo una responsabilità infinita verso i cuccioli che abbiamo dato alla luce, che sono come spugne e che da noi assorbono ogni possibile insegnamento.

Infine.. concedetemelo: i tempi difficili in cui viviamo ci stanno inducendo a privarci di tutto. Concederci una buona carbonara, dei crostini di lardo o una bella porzione abbondante di tiramisù a chi potrebbe mai fare male?! Certo, se diventassero un “vizio” no che non andrebbe bene, ma di tanto in tanto che male fa? E’ uno dei pochi piaceri che ci sono rimasti e ricorrervi di tanto in tanto non ci annichilirebbe in un patetico stato di frustrazione permanente. Senza pensare al fatto che basterebbe guardarsi attorno e vedere la gente che vive guai seri, malattie terribili, difronte alle quali qualche chilo di troppo diventa un problema piccolo piccolo, seppure nel suo piccolo comunque rispettabile; guardando quella gente, ricordatevi di dirvi quanto siete fortunati e di ringraziare Iddio per il solo fatto di esser sani.

Ultimo ultimo.. diceva una persona: “Preferisco le donne grasse, perchè se ci casco sopra, almeno cado sul morbido!“. E in effetti.. non ho mai conosciuto uomini a cui piacessero i culi delle anatre; al contrario, però, ne conosco moltissimi che apprezzano caldamente esuberanti opulenze. Perchè privarli di cotanto piacere?!

15 aprile 2012 0

In quattro se le suonano in riva al mare di Ortona. Arrestati per rissa

Di redazione

Nelle prime ore di questa mattina, a Ortona (CH), il Nucleo Operativo e Radiomobile dei carabinieri, al comando del Luogotenente Antonio Giampietri, hanno arrestato C. C. 33enne da Ortona, S. M. 31enne da Ortona, S. A. 58enne da Francavilla al Mare e I. M. 48enne da Ortona, responsabili di una rissa lungo la Passeggiata Orientale e lesioni dolose, infatti tutti e quattro sono stati visitati e medicati presso il pronto soccorso del locale ospedale civile, venendo dimessi con prognosi dai sette ai dieci giorni. La rissa, che poteva degenerare in ben più gravi conseguenze, è stata interrotta grazie al tempestivo intervento dei militari operanti. Gli arrestati verranno presentati lunedì 16 aprile 2012 al Giudice del Tribunale di Chieti per il rito direttissimo, come disposto dal Sostituto Procuratore della Repubblica Dott.ssa Rosangela Di Stefano.

15 aprile 2012 0

A Montecassino il ministro Cancellieri ha consegnato i nuovi labari ai Vigili del Fuoco – LE FOTO

Di redazione

Si è svolta stamani nella Basilica dell’Abbazia di Montecassino (FR) la cerimonia di benedizione dei labari di tutti i comandi provinciali dei Vigili del Fuoco d’Italia, che hanno conservato la propria numerazione originaria. “Ci e’ stato concesso un privilegio raro di celebrare la cerimonia oggi nell’Abbazia di Montecassino – ha detto il Capo Dipartimento Tronca – che rende orgogliosi tutti i Vigili del Fuoco. L’orgoglio e’ accresciuto dalla presenza del signor Ministro dell’interno”. Il rev.mo Padre Abate Pietro Vittorelli, che ha officiato la cerimonia religiosa, ha voluto sottolineare che “il Corpo dei Vigili del Fuoco e’ il simbolo dell’Italia che funziona”. Dopo la benedizione, il Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, insieme al Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, prefetto Francesco Paolo Tronca, ed al Capo del Corpo dei Vigili del Fuoco, ing. Alfio Pini, ha consegnato i labari dei comandi capoluogo di regione ai rispettivi Comandanti, in rappresentanza simbolica di tutte le insegne di ciascuna regione. La cerimonia si inserisce nel percorso – avviato già da anni dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile – di recupero dei segni distintivi e della tradizione storica del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, sorto dalla “fusione” dei distinti corpi civici che originariamente garantivano il soccorso alla popolazione italiana. I labari dei Comandi provinciali rappresentano, in particolare, l’universalità della missione del soccorso e, allo stesso tempo, la profonda vicinanza alle comunità provinciali sulle quali i singoli Comandi sono posti a presidio. Uniformità di equipaggiamento, formazione, dotazioni strumentali e coordinamento da una parte e profonda vicinanza alle comunità territoriali dall’altra: questi i valori fondamentali sui quali è ispirata l’organizzazione del Corpo nazionale dei vigili del Fuoco e che è ben sintetizzata dalla fusione nei nuovi labari dei riferimenti all’unità nazionale del Corpo e alla articolazione provinciale dello stesso. “Fortunata quella struttura che riesce a investire e a guardare al futuro costruendolo sulla forza del proprio passato” ha detto ancora il prefetto Tronca nel suo discorso. “Un futuro di crescita – ha concluso – sia sotto il profilo delle dotazioni organiche e strumentali, sia sotto il profilo dell’importanza del ruolo istituzionale dei Vigili del Fuoco all’interno del nostro ordinamento”.

Foto Alberto Ceccon