Giorno: 28 aprile 2012

28 aprile 2012 0

Un archivio perfetto, la cancelleria Penale del tribunale di Lanciano aiuta statunitense a ricostruire le sue origini

Di redazione
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Dagli Stati Uniti, cerca i suoi antenati di Quadri e la Cancelleria penale del tribunale di Lanciano, in poche ore ha dato una risposta relativa ad una sentenza di quasi cento anni fa. Nessun backup, o supporti magnetici in cui cercare magari con una parola chiave, ma solo carta ingiallita dagli anni, quella conservata negli archivi della palazzo di giustizia di via Fiume a Lanciano. L’insolita richiesta arriva dagli States sulla posta elettronica dell’ufficio. Con un italiano stentato, forse il risultato di un traduttore automatico, un uomo chiedeva informazioni in merito ad un suo prozio di Quadri che, all’epoca della sua uccisione, nel 1927, aveva 19 anni. A togliergli la vita fu una coltellata infertagli dalla sua fidanzata, anch’ella 19enne, condannata dal il 28 giugno del 1927 ma riconosciuta folle. Fa una certa impressione leggere la dicitura iniziale della sentenza “Corte Ordinaria di Assise di Lanciano – In nome di sua Maestà – Vittorio Emanuele III – per grazia di Dio e per volontà della Nazione – Re d’Italia”. Comunque, al di là dell’aspetto di colore, resta l’efficienza della cancelleria Penale del tribunale Frentano.

28 aprile 2012 0

Incidente sul lavoro a Fara San Martino, 61enne gravemente ferito mentre lavorava con una pala meccanica

Di redazione

Incidente sul lavoro, oggi pomeriggio, nell’area di un distributore Erg sulla provinciale a Fara San Martino. Era lì, alle 18 circa, che un uomo di 61 anni, stava spostando della terra utilizzando una pala meccanica cingolata. Per una dinamica ancora tutta da chiarire, improvvisamente l’operatore ha perso in controllo del mezzo ed è stato sbalzato al di fuori dell’abitacolo. La pala meccanica ha proseguito per circa 10 metri senza controllo, schiacciando parzialmente l’uomo. Immediati i soccorsi. Sul posto sono arrivati gli oepratori del 118, ma ancor prima i vigili del fuoco di Casoli che hanno messo in sicurezza l’area permettendo l’intervento degli operatori sanitari. Le gravi condizioni dell’uomo hanno richiesto l’intervento di un elicottero del 118 che è atterrato in prossimità del luogo dell’incidente per trasportare il ferito a Pescara.

28 aprile 2012 0

Falsi contratti Enel per percepire provvigioni. Due denunce in Molise

Di redazione

A Guglionesi i carabinieri hanno denunciato C.S.., 21enne da Baselice (BN) e D.L.D., 23enne da Montesilvano (PE) per truffa e falsità in scrittura privata; le indagini, partite dalla denuncia di un commerciante 67enne di Guglionesi, hanno permesso di accertare che i predetti, in qualità di agenti della società ENEL, avevano stipulato falsi contratti per la fornitura di energia elettrica presso immobili di proprietà del denunciante, al fine di incassare le relative provvigioni. A Montefalcone del Sannio i Carabinieri della locale Stazione hanno proceduto al controllo sei persone che si trovavano in quel centro per raccogliere fondi per una ONLUS, la cui attività era cessata sin dal 2005: si tratta di soggetti residenti nel napoletano di età compresa tra i 48 e i 20 anni, nei confronti dei quali è stata avanzata proposta alla Questura di Campobasso per l’emissione del provvedimento del rimpatrio con foglio di via obbligatorio con inibizione a fare rientro in quel centro. I Carabinieri della Stazione di Petacciato hanno fermato un’autovettura Fiat Punto condotta R.F.A., 35enne del luogo; l’autovettura risultava sottoposta a sequestro da parte della Polizia Stradale di Campobasso dal mese di novembre 2011 perché priva di copertura R.C. auto. L’uomo veniva denunciato all’autorità giudiziaria per sottrazione di cose sottoposte a sequestro e violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a sequestro.

28 aprile 2012 0

Rapinano e pestano un’anziana coppia di agricoltori di Ferentino per un bottino di 200 euro

Di redazione

Un’aggressione di una violenza inaudita, quella subita questa mattina da un’anziana coppia di Ferentino da un gruppo di malviventi che hanno assaltato la loro casa allo scopo di rapinarli. Il raid è scattato alle 10 circa, ad opera di tre uomini che a volto coperto hanno immobilizzato i due, lui di 78 anni e lei di 74 anni, e li hanno picchiati convinti che avessero soldi nascosti.

Alla fine, dopo calci, pugni ed altri colpi inferti con oggetti contundenti, sono scappati con un bottino di appena 200 euro lasciandosi dietro i due agonizzanti. La donna che non ha perso i sensi, ha avuto la forza di lanciare l’allarme e, prima di essere trasportata in ospedale a Roma, ha racconmtato l’accaduto ai carabinieri che, al comando del cpaitano Costantiono Airoldi, hanno dato inizio alle indagini che si sono estese su tutto il territorio provinciale.

28 aprile 2012 0

Studentessa in coma per overdose. Arrestato il pusher dalla Polizia

Di admin

Pochi giorni fa una giovane studentessa di Sora è stata ricoverata in stato coma presso il locale ospedale per una overdose di sostanze stupefacenti.

Gli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Sora si sono immediatamente attivati per accertare la dinamica dei fatti riuscendo a stabilire che la ragazza, minorenne, era stata trovata nei bagni della stazione ferroviaria da alcuni passanti che avevano notato anche un uomo darsi alla fuga.

L’esito degli accertamenti clinici ha dimostrato che alla ragazza era stato iniettato per via endovenosa del metadone, circostanza questa che ha portato subito gli investigatori al sospetto che la sostanza fosse stata ceduta da tossicodipendenti della zona in cura presso quel centro di assistenza.

Il fiuto dei poliziotti non ha fallito.

Gli investigatori infatti sono riusciti in poco tempo a circoscrivere il numero dei sospettati appurando che uno di loro aveva avuto frequenti contatti con la ragazza negli ultimi tempi.

In particolare hanno verificato che proprio il giorno del malore il principale sospettato, un trentaduenne di Sora, aveva incontrato la ragazza dopo aver ritirato la sua dose di metadone presso il SERT.

A questo punto il cerchio si è chiuso.

Scatta la perquisizione in casa dell’uomo dove sono stati trovati flaconi contenenti residui di metadone.

Il pusher, con precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio, è stato pertanto arrestato.

28 aprile 2012 0

Trovato con marijuana cocaina ed eroina, 52enne in manette

Di admin

Ieri i carabinieri di Cisterna di Latina nel corso di uno specifico servizio finalizzato al contrasto dei reati in materia di stupefacenti, hanno arrestato nella flagranza di reato, C.C. 52 enne del posto, pregiudicato che, nel corso di perquisizione personale e domiciliare, veniva trovato in possesso di gr.142 di marijuana, gr.17,5 di cocaina, gr.0,7 di eroina e materiale atto al confezionamento delle dosi (gr.55 di mannite e due bilancini di precisione). Il tutto veniva posto in sequestro, mentre l’arrestato, espletate le dovute formalità, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Latina.

28 aprile 2012 0

“Best system”, i dettagli dell’operazione

Di admin

La Compagnia della Guardia di Finanza di Caserta, a seguito di segnalazione del II Reparto del Comando Generale e al termine delle indagini coordinate dal P.M. Cantiello della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ha scoperto una ditta individuale, operante in San Nicola La Strada (CE), attraverso la quale, in cinque anni, sono stati sottratti all’imposizione diretta oltre 10 milioni di euro, evadendo il pagamento dell’I.V.A. per più di 3 milioni di euro.

La ditta, risultata intestata a un soggetto inesistente, veniva utilizzata da un’associazione a delinquere per operare nel settore dei prodotti informatici. La stessa, mediante l’acquisto all’interno dell’Unione Europea e tramite San Marino, rendeva disponibile sul territorio nazionale merce di ingente valore a prezzi di “sottocosto”, ricorrendo al sistema delle fatture per operazioni inesistenti. La responsabilità finale della mancata dichiarazione ai fini IVA e della conseguente evasione, attraverso un articolato reticolo societario, era ricondotta in capo al titolare della ditta individuale che, seppure inesistente, risultava intestatario di carta d’identità, nonché di partita Iva regolarmente emessa dall’Agenzia delle Entrate di Casoria. Quest’ultima formalmente all’oscuro, almeno sino all’intervento della Guardia di Finanza. Le violazioni riscontrate confermano ulteriormente la piaga delle “frodi carosello” che, oltre a causare ingenti danni all’erario, pervadono la struttura economica della Provincia, generando illeciti vantaggi patrimoniali a danno dei commercianti onesti, che subiscono, oltre alla crisi economica, anche lo svantaggio concorrenziale fraudolento.

L’associazione a delinquere, formata da due imprenditori della provincia di Napoli insieme all’esperto fiscale di Casoria, al momento dell’intervento repressivo aveva effettivamente acquistato prodotti informatici per oltre 10 milioni di euro e realizzato fatture per operazioni inesistenti per evitare il versamento di oltre 3 milioni di euro, coinvolgendo nell’illecito traffico più di venti soggetti (ditte individuali e società a responsabilità limitata) operanti, oltre che in Campania, anche in Puglia ed Emilia Romagna. Per la gestione delle notevoli disponibilità in contante, tra il 2007 e il 2011, i responsabili si sono serviti della filiale di Capodrise (CE) della Banca Unicredit S.p.a., nei cui confronti, per omessa segnalazione di operazioni sospette, è stata elevata la contestazione complessiva di violazioni per oltre 5 milioni di euro, per una sanzione pecuniaria massima di circa 2 milioni di euro. Infine, il responsabile della filiale bancaria di Capodrise è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per la mancata identificazione della clientela.

28 aprile 2012 0

Arrestati due giovani rumeni intenti ad entrare nei locali di un edificio religioso

Di admin

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte della Questura di Frosinone per punire ogni forma di criminalità.

Nel corso di un mirato servizio, le volanti hanno arrestato due cittadini rumeni che tentavano di effettuare un furto all’interno di una chiesa evangelica del capoluogo.

Tutto è accaduto intorno alle 23 della scorsa serata quando i due approfittando della confusione provocata dalla molteplicità di persone presenti in strada per la campagna elettorale hanno iniziato a forzare una finestra nella parte posteriore dell’edificio religioso.

Traditi dall’allarme collegato con il 113 hanno però pensato di poterla far franca continuando nel loro intento.

Sul posto subito è intervenuta una volante e i due a questo punto si mettono in fuga ma sopraggiunge una seconda pattuglia e con abile manovra riesce a bloccare i rumeni.

I giovani ventenni con precedenti penali per reati contro il patrimonio sono stati trovati in possesso di arnesi atti allo scasso. Accompagnati presso gli Uffici della Questura sono stati arrestati con l’accusa di tentato furto.

Nel corso dell’attività notturna sono stato emessi 5 fogli di via obbligatori dal comune di Frosinone e adottati 3 permessi di espulsione a carico di 3 cittadini extracomunitari non in regola con le norme sul soggiorno in Italia trovati in prossimità della stazione ferroviaria.

Anche il Commissariato di P.S. di Cassino ha denunciato in stato di libertà 3 italiani per tentato furto di materiale edile all’interno di un cantiere nella periferia della cittadina.

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Misteriosa luce danza nel cielo a San Vittore del Lazio

Di admin

La sera del 12 aprile 2012 una luce misteriosa ha danzato nel cielo di San Vittore del Lazio. Un lettore, che preferisce restare nell’anonimato, ci ha fatto recapitare il filmato dell’avvistamento.

Sembrava una stella che si muoveva sopra la montagna, e, prima di sparire, la sfera è diventata piano piano più grande e luminosa fino a svanire nel nulla. Un ufo?

Pubblichiamo in anteprima su ilpuntoamezzogiorno un frame estratto dal filmato. Nei prossimi giorni su ilpuntosulmistero.it saranno pubblicate la descrizione dell’avvistamento, il video, e l’analisi del Mistery Team.

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Lavoro, licenziabile il lavoratore che fuma gli spinelli: la Cassazione sul caso di un impiegato di banca trovato in possesso di ingenti quantità di hashish

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Giro di vite della Cassazione sull’uso di sostanze stupefacenti anche leggere da parte del lavoratore che rischia di essere licenziato. Secondo la Suprema Corte viene meno il vincolo fiduciario tra datore e dipendente che fuma gli spinelli. Ad evidenziarlo è Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, a seguito della lettura della sentenza numero 6498 del 26 aprile 2012 della Corte di Cassazione sezione lavoro, che ha accolto il ricorso di un noto istituto di credito presentato contro la decisione della Corte d’Appello di reintegra nel posto di lavoro di un impiegato trovato in possesso di ingenti quantità di hashish e marijuana.

In particolare, nel caso di specie, analizzando la posizioni del lavoratore la Cassazione, ha ritenuto di respingere le motivazioni di merito che aveva previsto la reintegra, secondo cui la maxi inchiesta nella quale era finito l’uomo era solo affar suo, dato, anche se non si trattava di detenzioni di droghe pesanti.

Peraltro, i giudici del Palazzaccio hanno applicato a questo caso i principi generali sul rapporto fiduciario che deve sussistere fra lavoratori e azienda. Nella sentenza si legge «per stabilire in concreto l’esistenza di una giusta causa di licenziamento, che deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro, ed in particolare di quello fiduciario, occorre valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi alle circostanze nelle quali sono stati commessi ed all’intensità dell’elemento intenzionale, dall’altro la proporzionalità fra tali fatti e la sanzione inflitta, stabilendo se la lesione dell’elemento fiduciario su cui si basa la collaborazione del prestatore di lavoro sia in concreto tale da giustificare o meno la massima sanzione disciplinare».