Il Mario Negri certifica la qualità (buona) dell’aria di Lanciano in vista della centrale a Biomasse

27 aprile 2012 0 Di redazione

Uno studio sulla qualità dell’aria di Lanciano è stato commissionato dall’amministrazione comunale all’istituto Mario Negri che ha dovuto verificare perché la ricerca sulla Biodiversità lichenica effettuata nell’aria della città frentana ha dato, nel 2009, un risultato preoccupante. I licheni nell’aria sarebbero degli indicatori particolarmente sensibili proprio sulla qualità della stessa aria, ecco perché se in alcune zone della città, alcuni tipologie di questi organismi erano assenti, qualcosa causato quell’assenza. Lo studio del Mario Negri, denominato Squilla (Studio della qualità dell’Aria nel territorio di Lanciano) coordinato dal professor Tommaso Pagliani, è servita a scoprire perché e i risultati sono stati forniti questa mattina nel corso di una conferenza stampa in Comune alla quale ha partecipato anche il sindaco Mario Pupillo e alcuni assessori. Ma non solo, le risultanze dello studio costituisco un valore di soglia fissato prima dell’entrata in funzione di alcuni impianti che, tra i residenti, fanno temere un innalzamento dell’inquinamento. Uno su tutti, la discussa centrale a Biomasse in fase di costruzione a Villa Pasquini di cui, al momento, la società proprietaria, ancora non ha fornito informazioni tecniche che, invece, sarebbero dovute essere contenute nel progetto. Una richiesta per avere quei dati grazie ai quali sarà possibile ipotizzare le ricadute dell’attività della centrale sul territorio è stata avanzata alla società. Al momento, però, a parte alcune eccezioni, va detto che la qualità dell’aria a Lanciano è decisamente ottima. L’unica fonte di inquinamento, del resto, è il traffico veicolare e i sistemi di riscaldamento delle abitazioni dato che nell’area non vi sono significativi industrie potenzialmente inquinanti. Nei 24 punti di rilevamento individuati dai ricercatori del Negri Sud, sono stati installati dei sistemi capaci di “incollare” le sostanze cercate, ed è emerso che, rispetto al 2005, la situazione è andata certamente migliorando per quasi tutti i punti nevralgici della città. Restano zone a rischio, ma seppur ben lontani dai limiti di pericolosità, le zone nei pressi dei centri commerciali e, a quanto pare, anche un incrocio nel centro, quello tra viale De Crecchio e via Filzi. Molti gli aspetti per i quali l’aria è migliorata in città; innanzitutto l’ammodernamento delle auto che circolano e poi, anche un importante innalzamento della qualità della benzina e dei carburanti in genere; probabilmente ha inciso anche il diffondersi delle auto a gas. Uno studio che dovrebbe però essere verificato nel dettaglio grazie all’utilizzo di centraline fisse capaci di monitorare anche le polveri sottili ma, questo, considerando i costi, sembra improbabile.
Ermanno Amedei