Omicidio Mollicone, trovata l’impronta digitale dell’assassino

12 aprile 2012 0 Di redazione

A dieci anni dalla morte di Serena Mollicone è stata trovata, finalamete, l’impronta digitale del suo assassino. Nuove indagini di polizia scientifica hanno permesso di individuare una impronta digitale dell’assassino. In tribunale, oggi a Cassino, si è svolto un incidente probatorio voluto dalla procura che ha riaperto il caso dopo l’assoluzione del carrozziere Carmine Belli. Tutto il materiale repertato nel corso delle indagini dieci anni fa, dagli oggetti personali della ragazza, ai suoi indumenti, fino al materiale usato per imbavagliare e immobilizzare il suo corpo, è stato nuovamente esaminato utilizzando innovativi sistemi di polizia scientifica.

Gli esami sono stati effettuati dal professor Giuseppe Novelli (Nella foto di Alberto Ceccon), Genetista dell’Università Tor Vergata di Roma. Questa mattina, nell’incidente probatorio ha riferito di una impronta ritrovata sotto il nastro adesivo utilizzato dall’assassino per immobilizzare la sua vittima. Altre tracce biologiche sono state trovate, invece, sul maglioncino e sulla gamba destra del pantalone. Pare si tratti di una macchia di sangue e una di saliva o sudore. Inoltre, da altri dettagli analizzati, sarebbe emerso che la ragazza è stata uccisa in un luogo diverso da dove è stata poi ritrovata. A questo punto, sarà necessario confrontare il dna e le impronte dattiloscopiche con quelle degli indagati Franco Mottola, ex comandate della stazione carabinieri di Arce, il figlio Marco e la moglie Maria, Michele Fioretti ex fidanzato di Serena e la di lui madre Rosina Partigianoni. Il sesto indagato, il carabiniere Francesco Suprano è uscito dall’inchiesta sottoponendosi spontaneamente alle comparazioni del dna risultando negativo. A tal proposito il criminologo Carmelo Lavorino consulente tecnico di Suprano ha detto: “Questo significa che il nostro assistito sarà prosciolto da ogni accusa, anche perché, secondo quanto abbiamo acquisito presso il Servizio di Polizia Scientifica della Criminalpol al prelievo delle impronte papillari e del Dna degli indagati, si è presentato soltanto Suprano”.