Ruba nel convento delle suore a Lanciano, arrestato rumeno. Emergenza furti, sei arresti in pochi giorni

23 aprile 2012 0 Di redazione

Sei arresti in poche ore; con questo numero la procura di Lanciano e le forze dell’ordine che coordina nelle indagini, risponde ai continui furti che da qualche tempo si ripetono sul territorio frentano. L’ultimo episodio è quello di un rumeno arrestato all’alba di questa mattina dopo aver fatto visita nell’istituto religioso del “Sacro Cuore” di Lanciano.

Il 40enne Gabi Zainea Liviu, da tempo era nel mirino degli agenti della polizia stradale di Lanciano. Gli uomini dell’ispettore Renato Menna, e del comandante Provinciale Fabio Santone, seguivano i suoi spostamenti da tempo ed a lui, si sospetta, possano essere ricondotti altri furti tra Fossacesia e San Vito.

In una conferenza stampa in procura, questa mattina, il procuratore capo Francesco Menditto e il suo sostituto, Rosaria Vecchi, hanno voluto sottolineare uno sforzo complessivo fatto dalle forze dell’ordine per arginare il fenomeno nei furti in appartamento . “Un fenomeno – ha detto il sostituto Vecchi – che può essere efficacemente arginato solamente con una grosso lavoro investigativo alle spalle. Non si è trattato di un ladro beccato per caso, ma di un ladro su cui si era sulle sue tracce perché sospetto e, quindi, seguito in ogni suo movimento”. Ecco perché la necessità delle denunce da parte dei cittadini. “Ogni segnalazione fatta dalla cittadinanza a questa procura o alle forze dell’ordine, viene attenta,mente valutata e tenuta nelle giusta considerazione . E’ proprio da queste denunce che è possibile far partire le indagini che arrivano all’arresto di malavitosi come in questo caso o nel caso dell’arresto effettuato dai carabinieri a Castelfrentano. Anche lì, la segnalazione tempestiva di un residente ha permesso di innescare i controlli che, di lì ha poco hanno consentito di restare un altro malfattore”. Il numero degli arrestati in pochi giorni arriva a sei considerando i quattro che hanno rubato generi alimentari da un supermercato di Atessa e arrestati dai carabinieri di quel centro. A tutto questo, però, si contrappone ciò che appare chiaramente come pene inefficaci. Il 40enne arrestato dalla Stradale, infatti, poche ore dopo essere stato ammanettato, ha subito il processo per direttissima durante il quale ha patteggiato una pena di un anno e 8 mesi, con una multa di 500 euro, ed è tornato libero. Per la giustizia italiana, infatti, il rumeno aveva una fedina penale immacolata anche se nel suo Paese aveva precedenti di ogni genere che, però, in Italia non vengono riconosciuti.

Un fenomeno, quello dei furti nel frentano che secondo il sostituto procuratore Rosaria Vecchi ha almeno due matrici: quella del gruppo di malviventi che, partiti per lo più dalla Puglia, arriva nel frentano e dopo aver assunto informazioni su dove colpire, e dopo aver pianificato le vie di fuga, fa razzie per tutta la notte per andar via all’alba con ricchi bottini, oppure quello dei malviventi ospiti di amici o parenti sul territorio che, dopo aver scelto gli obiettivi, compiono la scorribanda per allontanarsi dopo qualche periodo. “Comunque sia è fondamentale – ha concluso Menditto – denunciare il prima possibile ogni situazione sospetta”.