Una folla di cassinati ha accompagnato la solenne processione del Cristo Morto – LE FOTO

7 aprile 2012 0 Di redazione

Si è svolta nel giorno del Venerdì Santo la solenne Processione del Cristo Morto, alla presenza delle autorità cittadine e con la partecipazione di una folla enorme di persone, in un’atmosfera di grande, rispettoso, meditativo silenzio. Nel giorno cruciale del Triduo pasquale, in cui si commemora la morte di Gesù Cristo e si rivive l’incommensurabile dolore suo e di sua madre Maria, la processione, partendo dalla chiesa parrocchiale di S. Antonio di Padova in Cassino, è stata aperta dall’Abate di Montecassino Dom Pietro Vittorelli e, procedendo per le strade del centro cittadino, ha esposto alla comune riflessione la statua del Cristo Morto seguita da quella della Madre Addolorata. Una pia tradizione, questa, antica e sempre nuova ed attuale, rimessa in vigore dall’Abate Vittorelli, per aiutare i fedeli a considerare il sacrificio estremo del Signore, accettato con amore e per amore. In una società in cui la sofferenza e la morte sono tanto temute che si preferisce non parlarne e non mostrarle, il vedere l’immagine di un Morto e di una Donna che piange il suo Figlio innocente ucciso dalla cattiveria umana, induce a fare silenzio, a fermarsi a riflettere e ad immedesimarsi in un dolore tanto sovrumano. A chiedersi come è possibile accettarlo, e a comprendere infine che solo l’accettazione per amore e l’offerta di sé è la chiave della vita, e che proprio vivendo fino in fondo l’esperienza umana e prendendo su di sé tutti i peccati del mondo, Cristo ha redento l’umanità; e dunque la morte non è la fine di tutto, il Venerdì Santo non è la conclusione, perché dietro all’apparente sconfitta della croce già si intravede la luce della nuova Vita, della Risurrezione di Cristo che porta tutti con sé. Non c’è risurrezione senza sofferenza, non c’è sofferenza senza risurrezione; il Venerdì Santo e la Pasqua sono strettamente intrecciati. Il procedere lento e orante della folla, le parole delle letture e delle preghiere e quelle dell’Abate hanno toccato il cuore dei presenti e li hanno preparati a vivere nel modo giusto la Santa Pasqua.
Adriana Letta

Foto Alberto Ceccon