Giorno: 26 maggio 2012

26 maggio 2012 0

Centauro ferito a Lanciano, è il secondo in due giorni

Di redazione
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Un 25enne di Lanciano è rimasto ferito oggi pomeriggio scontrandosi con la sua moto contro un’auto nel quartiere Santa Rita. Anche in questo caso, come per quello di ieri, il centauro è stato soccorso dagli operatori sanitari del 118 e trasprotato in ospedale dove è stato sottoposto ad esami radiodiagnostici per verificare le reali condizioni dei vari traumi che aveva disseminato per il corpo. Anche ieri pomneriggio un 35enne è rimasto gravemente ferito sulla variante per Castelfrentano. E’ questo il periodo terribile, quello della primavera, che vede le strade rimpirsi di ciclomotori e si verificano due fenomeni. I centauri che riprendono la moto dimenticando a volte la necessaria prudenza, e gli automobilisti che non sono più abituati ad avere “tra le ruote” mezzi di dimensioni diverse da quelle della auto.

26 maggio 2012 0

Multa annullata se la società appaltatrice che fornisce il photored al Comune è solo licenziatario e non produttore

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

La battaglia a colpi di notizie e sentenze tra lo “Sportello dei Diritti” e le amministrazioni comunali che pensano di “far cassa” tartassando i cittadini di multe e verbali a raffica utilizzando strumenti di rilevazione elettronica delle infrazioni quali photored e autovelox e così via, non conosce alcuna tregua.

A tal proposito Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” segnala la recentissima sentenza del Giudice di Pace di Fasano (Br) la numero 284/12 che pone alcuni importanti paletti sulle procedura utilizzata.

Secondo il giudice onorario, infatti, dev’essere annullato il verbale nel caso in cui la società appaltatrice del servizio del rilevatore a infrarossi installato sull’intersezione dotata di semafori non è il produttore dell’apparecchio, ma un mero licenziatario del sistema tecnologico e, in quanto cessionario dell’originaria approvazione ministeriale, non può legittimamente utilizzare la concessione del Ministero dei Trasporti né i diritti connessi: non sono previste deroghe a favore dei licenziatari.

Nel caso di specie il giudice ha accolto il ricorso inoltrato ai sensi dell’articolo 204 bis del Codice della Strada per come modificato dagli articoli 5, 6, e 7 d.lgs. 150/11 avverso il verbale di contestazione redatto dalla polizia municipale e previo annullamento della sanzione ivi contenuta ha condannato l’amministrazione comunale al pagamento delle spese di lite.

È noto da anni, ormai, che ai fini della regolarità dell’utilizzo di strumenti tipo photored per punire i trasgressori è necessaria l’omologazione e l’autorizzazione ministeriale.

Lo stesso giudice ha precisato che a tal proposito è da ritenersi illegittimo l’impiego da parte della società cessionaria dell’originaria approvazione ministeriale e dei diritti connessi relativi all’apparecchio a nome della società cedente, perché l’utilizzo sarebbe fondato su un atto autorizzativo della cessione illegittimo tanto da farne conseguire la nullità dell’intero procedimento di accertamento in automatico delle violazioni.

Peraltro, nella fattispecie, l’amministrazione non riesce a costituirsi in giudizio tempestivamente, mentre, anche in considerazione di giurisprudenza di legittimità che abbiamo più volte evidenziato, gli strumenti in questione, devono essere gestiti direttamente dalla polizia municipale.

In ultimo, a sancire il colpo finale ai tentativi del comune di difendersi in giudizio viene rilevato che le fotografie prodotte non hanno alcuna valenza probatoria. Da una parte le immagini panoramiche dell’intersezione non consentono di individuare con certezza la targa del veicolo sanzionato, dall’altra l’ingrandimento della parte posteriore dell’auto non è prevista dal decreto di approvazione né da alcuna norma in materia.

26 maggio 2012 0

Facebook “denuncia”, le auto parcheggiate davanti alle rampe dei disabili a Cassino

Di redazionecassino1

La rete ed i social-network, in particolare facebook, svolgono una funzione essenziale nella denuncia di situazioni incresciose e di violazione di diritti. Proprio facebook ci riporta l’ennesimo episodio di malcostume che si è verificato questa mattina, intorno alle ore 12, durante il settimanale mercato del sabato, a Cassino. Continua, infatti, ad imperversare il problema degli automobilisti incivili che pensano di poter fare i loro comodi, parcheggiando ovunque, incuranti della violazione delle norme del Codice della strada e del rispetto delle persone, soprattutto se con difficoltà. Una situazione che ha superato ogni limite e che assume sempre più aspetti intollerabili. Non è la prima volta che si verificano situazioni indegne di un paese civile. Auto parcheggiate ovunque, in doppia fila, davanti ai passi carrabili e davanti alle rampe dei marciapiedi sono una brutta consuetudine che neppure l’avvento del nuovo Comandante alla Polizia locale è riuscito, purtroppo, ad eliminare o ad arginare. L’ennesimo episodio questa mattina intorno alle 12, in largo Dante, dove un’auto parcheggiata davanti alla rampa per disabili ha creato un disagio non da poco al disabile che la doveva utilizzare. La foto, del resto, è più che eloquente. L’episodio è ancor più sconcertante se si pensa che gli accompagnatori del disabile, rintracciato il “maleducato di turno”, sembra si trattasse di un’ausiliaria del traffico, in servizio e con tanto di divisa, alle loro rimostranze si son sentiti anche apostrofare con epiteti e arroganza del tipo “Fatevi i c… vostri, tanto anche se mi fanno la multa chi se ne f….!”. Ma non basta, perché poco distante era presente anche un vigile urbano in servizio di controllo del traffico. Cosa controllasse, poi è tutto da verificare se non si è accorto dell’auto parcheggiata davanti alla rampa.  Del resto è risaputo che gli agenti della Polizia Locale a Cassino troppo spesso ‘lasciano correre’ quando automobilisti  incivili parcheggiano davanti alle rampe dei marciapiedi o nei posti riservati. Neppure la nomina del nuovo Comandante sembra aver portato un miglioramento della situazione. Una cosa è certa: l’episodio di questa mattina è la dimostrazione dell’inciviltà, ma anche della mancanza di controlli adeguati. Non si può continuare in questo modo, la situazione è divenuta intollerabile ed occorre porvi rimedio in modo definitivo e severo, ma soprattutto non accampando sempre le solite scuse come l’insufficiente personale a disposizione del Corpo di Polizia Locale necessario alle esigenze della città!

F. Pensabene

26 maggio 2012 0

Presentata la 27esima edizione della rassegna Atina Jazz 2012

Di redazionecassino1

È stata presentata nel corso di una conferenza stampa la rassegna “Atina Jazz 2012” uno degli avvenimenti di maggiore richiamo del calendario artistico e culturale dell’estate frusinate.

La manifestazione si caratterizza per la capacità di saper fondere, in un unicum straordinario, l’ottima musica interpretata da artisti di grande nome e appeal internazionale, con la promozione e la valorizzazione dei luoghi più belli di due province: Frosinone e Latina.

L’evento musicale, giunto ormai alla ventisettesima edizione, è organizzato dalla Comag Sales, con la direzione artistica di Maurizio Ghini, e il sostegno della Provincia di Frosinone, Assessorato alla Cultura, della Presidenza del Consiglio della Regione Lazio e con la collaborazione dei comuni di Atina, Fiuggi, Gaeta, Sora e Terracina.

Presenti alla cerimonia di presentazione del calendario della manifestazione, curatissima nei particolari e nel materiale distribuito alla stampa, il direttore artistico della rassegna Maurizio Ghini, il presidente della Banca Popolare del Cassinate Donato Formisano, il sindaco di Atina Fausto Lancia, con l’assessore Di Paolo e l’assessore provinciale alla cultura Antonio Abbate.

Due le caratteristiche della rassegna 2012. La prima, l’attenzione nei confronti dei giovani musicisti, con la presenza di 30 ragazzi provenienti da tutto il mondo che parteciperanno al primo Campus della musica dal 20 al 29 luglio. In quelle giornate le piazze e le strade di Atina saranno invase dall’entusiasmo e dall’allegria di giovani provenienti dal Canada, Irlanda, Germania, Svezia, Portogallo e Finlandia che si uniranno con i ragazzi italiani per seminari, lezioni di musica, di italiano/inglese, concerti.

La seconda caratteristica dell’edizione 2012, lo svolgimento itinerante della rassegna. Tre le fasi previste: dal 29 giugno all’8 luglio “Atina Jazz al mare”, a Gaeta e Terracina; dal 13 al 19 luglio “Atina Jazz anteprima”, a Fiuggi e Sora e dal 20 al 29 luglio “Atina Jazz Summer 2012”, ad Atina.

Asi quartet, Gerardo Casiello e il duo Giovanni Guidi al pianoforte e Gianluca Petrella al trombone a Gaeta e P-Funking Band e il duo Rea-Pietropaoli, i protagonisti di Atina Jazz al mare.

P-Funking band, Sarah Jane Morris, Ray Gelato; Fulvio Sigurtà e Claudio Filippini, i protagoinisti di Atina Jazz anteprima a Fiuggi.

Mario Romano ed Enrico Rava; Dado Moroni e Max Ionata; Stefano Bollani e Hamilton de Holanda; Julien Colarossi; Chihiro Yamanaka trio; Ray Hargrove; Jam Obsessione con Claudio Coccoluto, Luca Aquino e Enzo Pietropaoli e conclusione con Manhattan Tranfer: i protagonisti di Atina Summer 2012.

“Atina Jazz – ha dichiarato l’assessore Abbate – costituisce da sempre una delle migliori espressioni della cultura e dell’arte della provincia di Frosinone. Una formula innovativa, caratteristica, ormai un vero e proprio brand per il pubblico.

Gustare gli spettacoli proposti da Atina Jazz significa, infatti, non solo immergersi nella musica di alto livello, grazie al talento degli interpreti, ma anche conoscere scenari sempre suggestivi e accattivanti. Un modello virtuoso che è in piena sintonia con i ‘desiderata’ perseguiti dalla Provincia nella propria azione amministrativa: utilizzare la cultura come volano di crescita anche economica del territorio, non disgiungendo tale importante obiettivo da quello, altrettanto nobile, della crescita sociale.

Con queste caratteristiche Atina Jazz e i suoi organizzatori, in particolare Maurizio Ghini, onorano e attualizzano l’intuizione dell’inventore della rassegna Vittorio Fortuna, quale doveroso tributo alla sua memoria.

Per tutti questi motivi, la Provincia di Frosinone, pur in un periodo di grande sofferenza economica per le istituzioni, non farà mancare il proprio contributo, che è un contributo alla valorizzazione di un intero territorio”.

26 maggio 2012 0

Contrassegno Unificato Disabili Europeo: da domani via libera al permesso europeo per la sosta di invalidi

Di redazionecassino1

Da Giovanni d’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Importanti le modifiche dell’art. 381 del regolamento di esecuzione e attuazione del codice della strada.  Dopo 12 anni anche in Italia sarà possibile adottare il Contrassegno Unificato Disabili Europeo per la circolazione e la sosta dei veicoli previsto dalla Raccomandazione del Consiglio europeo del 4 giugno 1998. E’ infatti in arrivo il via libera all’adozione in Italia del contrassegno uniforme europeo per la sosta dei veicoli al servizio di invalidi. La novità è contenuta in uno schema di decreto del Presidente della Repubblica all’esame del Consiglio dei ministri nella seduta del 25 maggio 2012. Importanti le modifiche dell’art. 381 del regolamento di esecuzione e attuazione del codice della strada.

Con l’adozione del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (Cude), dichiara Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” la persona disabile può circolare e veder riconosciuti i suoi diritti non solo se viaggia in auto per l’Europa, ma anche se circola o sosta in altri comuni italiani. Ad oggi, infatti, il rilascio del Contrassegno è demandato ai Comuni di residenza e ognuno ha le sue regole: tante erano state, anche presso la nostra redazione, segnalazioni di persone disabili multate, benché munite di contrassegno, in Zone a traffico limitato o in parcheggi riservati di altre città.

26 maggio 2012 0

Verbale annullato se la società appaltatrice che fornisce il photored al Comune è solo licenziatario e non produttore

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo.

Per il Giudice di Pace di Fasano, il cessionario non può utilizzare l’originaria approvazione, né possono essere prodotte ai fini processuali le immagini ingrandite della targa.  La battaglia a colpi di notizie e sentenze tra lo “Sportello dei Diritti” e le amministrazioni comunali che pensano di “far cassa” tartassando i cittadini di multe e verbali a raffica utilizzando strumenti di rilevazione elettronica delle infrazioni quali photored e autovelox e così via, non conosce alcuna tregua.

A tal proposito Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” segnala la  recentissima sentenza del Giudice di Pace di Fasano (Br) la numero 284/12 che pone alcuni importanti paletti sulle procedura utilizzata.

Secondo il giudice onorario, infatti, dev’essere annullato il verbale nel caso in cui la società appaltatrice del servizio del rilevatore a infrarossi installato sull’intersezione dotata di semafori non è il produttore dell’apparecchio, ma un mero licenziatario del sistema tecnologico e, in quanto cessionario dell’originaria approvazione ministeriale, non può legittimamente utilizzare la concessione del Ministero dei Trasporti né i diritti connessi: non sono previste deroghe a favore dei licenziatari.

Nel caso di specie il giudice ha accolto il ricorso inoltrato ai sensi dell’articolo 204 bis del Codice della Strada per come modificato dagli articoli 5, 6, e 7 d.lgs. 150/11 avverso il verbale di contestazione redatto dalla polizia municipale e previo annullamento della sanzione ivi contenuta ha condannato l’amministrazione comunale al pagamento delle spese di lite.

È noto da anni, ormai, che ai fini della regolarità dell’utilizzo di strumenti tipo photored per punire i trasgressori è necessaria l’omologazione e l’autorizzazione ministeriale.

Lo stesso giudice ha precisato che a tal proposito è da ritenersi illegittimo l’impiego da parte della società cessionaria dell’originaria approvazione ministeriale e dei diritti connessi relativi all’apparecchio a nome della società cedente, perché l’utilizzo sarebbe fondato su un atto autorizzativo della cessione illegittimo tanto da farne conseguire la nullità dell’intero procedimento di accertamento in automatico delle violazioni.

Peraltro, nella fattispecie, l’amministrazione non riesce a costituirsi in giudizio tempestivamente, mentre, anche in considerazione di giurisprudenza di legittimità che abbiamo più volte evidenziato, gli strumenti in questione, devono essere gestiti direttamente dalla polizia municipale.

In ultimo, a sancire il colpo finale ai tentativi del comune di difendersi in giudizio viene rilevato che le fotografie prodotte non hanno alcuna valenza probatoria. Da una parte le immagini panoramiche dell’intersezione non consentono di individuare con certezza la targa del veicolo sanzionato, dall’altra l’ingrandimento della parte posteriore dell’auto non è prevista dal decreto di approvazione né da alcuna norma in materia.

26 maggio 2012 0

Farmaci illegali importati dalla Cina e dall’Albania: un illecito e pericoloso business in forte aumento. Maxisequestri in tutta Italia.

Di redazionecassino1

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo

Tutti farmaci per i quali è rigorosamente obbligatoria la prescrizione medica. Fiale contenenti sostanze liquide per il trattamento terapeutico intensivo di importanti patologie di natura cardiaca, neurologica, renale, epatica e virale sequestrate in queste ultime ore dalla Finanza alla dogana di alcuni aeroporti, trasportati senza né prescrizioni né autorizzazioni all’importazione. Secondo gli agenti i prodotti acquistati in Cina e nell’est europa dovevano essere consegnati, come lasciano ragionevolmente ipotizzare le indagini tuttora in corso, a medici senza scrupoli, verosimilmente di etnia asiatica, che li avrebbero somministrati ai loro pazienti in cambio di lauti compensi. L’ultima operazione è stata effettuata dai funzionari dell’Ufficio delle dogane di Bari. Durante i normali controlli finalizzati alla repressione di traffici illeciti nell’aeroporto di Bari- Palese hanno scoperto, in collaborazione con i militari della Guardia di Finanza, tre tentativi di illecita introduzione di farmaci privi della necessaria registrazione del Ministero della Salute.

In due casi i farmaci, confezionati in blister, flaconi e bustine, per un peso complessivo di 3,7 chilogrammi, erano nascosti nei bagagli di due cittadine cinesi, residenti in Italia, provenienti dalla Cina rispettivamente via Monaco e via Roma/Fiumicino. Nel terzo, invece, il sequestro di farmaci ha riguardato un cittadino italiano proveniente da Tirana. I trasgressori sono stati denunciati alla Procura della Repubblica del Tribunale di Bari.

Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” esprime grande preoccupazione, evidenziando come tra i principi attivi contenuti nei farmaci sequestrati spiccano l’adrenalina, il raceanisodamine cloridrato, il ribavirine ed il citicoline. Sostanze che avrebbero potuto causare gravissime patologie fino a diventare letali.

26 maggio 2012 0

Exodus: Un successo l’African Party e a settembre torna “Mille Giovani per la pace”

Di redazionecassino1

«Dal 10 al 16 settembre tornerà la “Mille Giovani per la Pace”. Quest’anno, a fare da cornice all’evento, non sarà la piazza della città, bensì la sede della comunità Exodus in via San Domenico Vertelle. Vogliamo che la cittadinanza e tutto il territorio si avvicini e frequenti sempre più la Cascina, che oggi non è più una semplice comunità di recupero per tossico dipendenti, ma una vera “casa”, un luogo deputato ad accogliere non solo i più bisognosi, ma destinato anche all’organizzazione di eventi che vedano coinvolti soprattutto i giovani della nostra città». L’annuncio lo ha dato venerdì sera il responsabile della comunità Luigi Maccaro nel corso dell’ “African Party”. L’evento – che ha visto la presenza di centinaia e centinaia di persone: gli organizzatori ne hanno contate oltre trecento – ha fatto da apripista alla lunga estate che precede la grande manifestazione di settembre. Nel corso di questi tre mesi, infatti, sempre Maccaro ha annunciato che in comunità si susseguiranno altri eventi. “Aspettando Mille Giovani per la Pace”, prevede un cartellone ricco di iniziative: tutte con un tema diverso, ma tutte con un unico filo conduttore che legherà le singole serate in programma alla kermesse di settembre. «“Mille giovani per la Pace” è un momento di riflessione che Exodus propone a se stesso e agli altri per riflettere sul tempo che viviamo e su come i giovani possano esserne protagonisti attraverso l’assunzione di responsabilità, attraverso l’impegno solidale, attraverso l’immaginazione degli orizzonti che verranno. Il domani che generalmente mette paura può essere modellato sull’impegno, sul senso e sui significati che diamo oggi alle nostre esperienze, al nostro cammino. Quest’anno – sottolinea Maccaro – l’evento si svolge non in piazza ma all’interno della Cascina che i monaci di Montecassino ci misero a disposizione gratuitamente oltre vent’anni orsono. Una Cascina che si va gradualmente trasformando. Pur mantenendo la vocazione originale di casa di accoglienza per giovani che hanno vissuto disagi gravissimi, vogliamo aprirci sempre di più al territorio affinché anche i ragazzi “normali” possano coglierne la grande funzione educativa».  A lanciare la volata alla lunga maratona estiva è stato l’ “African Party”: una serata multiculturale in cui si sono “mescolate” le culture e le tradizioni tipiche dell’Italia, e del territorio Cassinate in particolare, con quelle dei popoli africani. Sul palco allestito in comunità la musica popolare “ciociara” suonata dai Vas, “’S sona e s’abballa”, si è perfettamente “integrata” con le percussioni africane di Juppiter. Sul palco anche i GentleGrace, mentre per i più piccoli un’area bimbi a loro dedicata nel cuore della cascina. Alla serata presente anche una delegazione dell’amministrazione comunale di Cassino: gli assessori Grossi e Consales e i consiglieri Carlino e Ranaldi. «“African party” ci ha permesso di condividere una serata di festa con tanti amici africani che da ormai un anno popolano il nostro territorio, di conoscerne le storie, la musica, la cucina, le tradizioni. Dobbiamo imparare – conclude il responsabile di Exodus – che non serve riempirsi la bocca di parole come solidarietà. Qualche volta può valere la pena sedersi a tavola con una persona che viene da un altro continente, gustare uno spezzatino cucinato in maniera insolita, ascoltare una storia che fa venire in mente orizzonti lontani e tornare a casa sentendosi un po’ più cittadini del mondo».

   

 

26 maggio 2012 0

Riccardo Palma (PRC-FdS) rilancia la proposta della Commissione d’inchiesta sui debiti comunali

Di redazionecassino1

Finalmente un po’ di onestà intellettuale quella manifestata dall’assessore ai lavori pubblici Antimo Pietroluongo che, attraverso un’intervista riportata sulla stampa, sembra lanciare una campagna a favore del dissesto finanziario. L’assessore riferisce che l’amministrazione è già paralizzata e quindi non esiste differenza con il dissesto finanziario. Non è possibile, stante la disastrosa situazione economica-finanziaria in cui versa il comune, praticare qualsiasi lavoro nell’interesse della città anche quelle indispensabili ed allora invita, in un certo qualsenso, ad anticipare il default perché, a posteriori il dissesto sarà un’opera di bene comune. Il nostro partito, sin dall’inizio, si è preoccupato di tale situazione, facendo un’operazione trasparenza nei confronti dei cittadini ed ha raccolto centinaia e centinaia di firme per rafforzare una nostra proposta di commissione d’inchiesta sui debiti comunali. Non è possibile che si arrivi a ridosso di scadenze importanti come quella della chiusura lavori per il Forum della Ricerca e si viene a sapere che manca 1 milione di euro (5 milioni finanziati) per finire l’opera perché dirottati a coprire altre spese proprio dalla vecchia amministrazione rischiando non solo di avere un’opera incompiuta ma anche di restituire i soldi finanziati. Come forza di maggioranza rilanciamo la nostra proposta di commissione d’inchiesta per accertare qualsiasi illecito amministrativo da presentare alla Corte dei Conti ed anche eventualmente alla Procura della Repubblica. E’ giusto che paghi chi ha sbagliato. E’ giusto restituire il senso nobile del termine politica ad evitare qualsiasi vagito di antipolitica e di antipartitismo da parte della gente. Quindi, considerato che sembrano prefigurarsi tempi lunghi per l’approvazione della commissione d’inchiesta, almeno come iter consiliare ordinario, il nostro Partito chiede di anticipare i tempi attraverso una delibera di giunta urgente per costituire questa acclamata commissione che si ripete deve essere composta da esponenti della Finanza, dell’Univesità e della  Revisione dei Conti.  I cittadini di Cassino hanno bisogno di verità e sono stanchi di pagare debiti prodotti da altri senza che emerga una responsabilità politica, civile ed eventualmente anche penale.

26 maggio 2012 0

Individuata banda di giovani dedita al furto di motociclette e alla ricettazione

Di admin

I carabinieri della Compagnia di Vasto, nella prime ore di oggi, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno tratto in arresto per ricettazione e spaccio di stupefacenti: Sciascia Andrea, 27enne, di Cupello; Gigliotti Roberto, 26enne, di Vasto; Bouchaib Ayyad, 22enne, nato in Marocco ma residente a Monteodorisio. I provvedimenti restrittivi della libertà personale sono stati emessi dal GIP del Tribunale di Vasto su richiesta della locale Procura della Repubblica, la quale ha diretto le indagini svolte dai militari del Nucleo Operativo. Oltre ai tre arrestati, sono stati denunciati a piede libero altri tre soggetti di Cupello, ritenuti a vario titolo responsabili degli stessi reati in concorso: S. A., 19enne, T. M., 20enne e D. A., 19enne. Nel corso delle indagini sono stati recuperati 65gr. di hashish, materiale vario utilizzato per il confezionamento della droga, un bilancino di precisione, alcuni telai di motociclette oggetto di furto e parti di ricambio di moto di dubbia provenienza. Le indagini, avviate a seguito di alcuni furti di motorini avvenuti nel centro di Vasto, hanno consentito di individuare un gruppo di giovani dediti al furto di motociclette e in locali pubblici. Le motociclette, in particolare “Piaggio Zip”, venivano depositate nel garage di uno degli indagati per essere poi smontate. I pezzi venivano venduti singolarmente ad altri giovani del vastese. I soldi in tal modo ricavati, venivano impiegati per l’acquisto di droga, rivenduta ad altri coetanei. Oltre al furto di motorini, gli indagati devono rispondere anche di furto presso un bar e di alcuni canali di rame. I carabinieri della Compagnia di Vasto, coadiuvati anche da un’unità cinofila del Comando Legione di Chieti, hanno effettuato sei perquisizioni domiciliari presso altrettante abitazioni private, setacciando rimesse e magazzini. Il materiale di dubbia provenienza rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. I tre arrestati, espletate le attività formali, sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari.