Giorno: 31 maggio 2012

31 maggio 2012 0

Accoltella l’amante dell’ex marito, 32enne condannata a 7 anni di carcere dal tribunale di Cassino

Di redazione
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Sette anni di carcere è la pesante sentenza emessa questa mattina dal tribunale di Cassino per un tentato omicidio accaduto nella notte tra il 16 e il 17 febbraio del 2011. La condannata è una donna di 32anni residente a Castel Nuovo Parano che, accecata dalla gelosia, quella notte, armata di coltello, a Sant’Andrea Del Garigliano (Fr) fece irruzione nella casa della nuova compagna del suo ex marito, tra l’altro anche sua amica e la colpì più volte fino a ridurla in fin di vita. La donna accoltellata, venne trasportata in ospedale a Cassino e sottoposta a delicati interventi chirurgici grazie ai quali, solo dopo due giorni, i medici sciolsero la prognosi dichiarandola fuori pericolo. L’aggressore venne subito identificata dai carabinieri e confessò le sue responsabilità. Questa mattina il giudice del tribunale cassinate ha emesso la condanna a sette anni quando il pm, nella sua arringa, ne aveva chiesto sei.

31 maggio 2012 0

Emergenza neve, a Ferentino spesi 300mila euro per liberare le strade

Di redazione

La neve è costata circa 300mila euro al Comune di Ferentino, solo per essere rimossa. L’ente gigliato è stato annoverato tra i territori più colpiti dai fenomeni nevosi di febbraio per durata e continuità. Essi hanno richiesto straordinari impegni finanziari per garantire viabilità e sicurezza, a parte i gravissimi danni, per milioni di euro, ad edifici storici, infrastrutture, coltivazioni, ditte private e abitazioni civili. Alla Regione Lazio il Comune ha fatto richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale e ora si attendono i fondi. “Grazie a quanti si adoperano per il nostro territorio e si fanno portavoce delle richieste di aiuto in favore della nostra città — ha affermato il sindaco Piergianni Fiorletta–. Abbiamo fatto il possibile per fronteggiare la grave situazione. Abbiamo fatto la ricognizione delle spese sostenute, a causa delle eccezionali precipitazioni nevose. La spesa di euro 290.162,67 relativa alle prestazioni rese da ditte esterne per la rimozione della neve, è coperta dall’avanzo di amministrazione 2011. A fronte dei costi, oggi stiamo ancora intervenendo per la manutenzione delle strade e di vaste aree pubbliche, oltre alle spese per il personale, carburanti e materiali di consumo per gli automezzi comunali. Ringrazio l’onorevole Anna Teresa Formisano che ha voluto mettere a fuoco i veri problemi dell’intero territorio ciociaro e colgo l’occasione per evidenziare come, grazie alla sua grande sensibilità, proponga iniziative importanti”. Aldo Affinati

31 maggio 2012 0

Maxi evasione fiscale internazionale da 80 milioni di euro scoperta dalla Guardia di Finanza

Di admin

La società sottoposta ad indagine fiscale dalla Guardia di Finanza di Frosinone aveva sede legale in Madeira, un’isola dell’Oceano Atlantico situata tra l’arcipelago delle Canarie e quello delle Azzorre, appartenente politicamente al Portogallo ma con lo status di Zona Franca (Free Trade Zone), quindi un “paradiso fiscale”. Grazie agli accertamenti esperiti in collaborazione con le Autorità fiscali portoghesi, attivate dal Comando Generale della Guardia di Finanza – II Reparto, su richiesta della Tenenza di Sora, è emerso che tale società di lusitano aveva solo la parvenza, in quanto aveva la sede effettiva a Sora, presso la residenza del suo titolare. Da qui l’amministratore della società aveva svolto una proficua e redditizia attività di intermediario nella compravendita di autovetture, anche di lusso, negli anni dal 2003 al 2009, interponendosi nelle operazioni di import – export che gli venivano commissionate da numerosi concessionari e autosaloni ciociari.

A questo punto la Tenenza di Sora, preso atto degli sviluppi delle indagini svolte all’estero, ha avviato numerosi accertamenti presso clienti e fornitori nazionali dell’intermediario sorano, facendo ricorso anche ad indagini bancarie, individuando un’evasione fiscale composta da ricavi non dichiarati per oltre €. 52.000.000, da violazioni all’I.V.A. per oltre 27.600.000 e da I.R.A.P. dovuta per circa € 2.200.000.

Il Fisco portoghese, attivato per il tramite del Comando Generale della Guardia di Finanza, ha compiuto i dovuti riscontri, pervenendo alla conclusione che il domicilio atlantico era fittizio e provvedendo alla cancellazione d’ufficio della società dai registri ufficiali di quel Paese.

Sulla base delle predette risultanze è stato accertato che l’attività veniva svolta sul territorio nazionale italiano dal contribuente sorano, il quale aveva costituito una società fittizia in un “paradiso fiscale”, alla quale aveva attribuito, altrettanto fittiziamente, tutti i risultati economici da egli conseguiti negli ultimi anni. Pertanto, tali risultati dovevano essere sottoposti a tassazione dal fisco italiano, anche perché l’imprenditore sorano non ha mai assolto i relativi obblighi tributari né in Patria (presentazione dichiarazione dei redditi, istituzione di scritture e/o libri contabili, ecc.), né in territorio estero. Oltre ai recuperi a tassazione di competenza dell’Agenzia delle Entrate, l’imprenditore è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cassino per il reato di omessa dichiarazione dei redditi, delitto previsto e punito dall’art. 5 del D.Lgs. 74/2000 e rischia la pena della reclusione da uno a tre anni.

31 maggio 2012 0

Sisma in Emilia, parte la struttura protetta per l’infanzia dell’Anpas nel campo del Piemonte a San Giacomo di Mirandola

Di admin

Su richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione civile partirà venerdì 1 giugno alle ore 9.00 dalla sede di Grugliasco (Torino) della Sala operativa regionale di Protezione civile dell’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) il primo modulo attrezzato della struttura protetta per l’infanzia dell’Anpas Comitato regionale del Piemonte. La struttura raggiungerà il secondo campo tendato per assistenza alla popolazione che la Protezione civile Regione Piemonte ha allestito a San Giacomo di Mirandola.

La struttura protetta per l’infanzia è uno spazio particolare dedicato ai bambini di età compresa tra i zero e gli undici anni per dar loro un senso di normalità e tranquillità in questo momento di grave emergenza. È attrezzata in modo da garantire al bambino sia la parte ludica con attività di gioco sia il momento di sonno con brandine per il riposo.

La struttura protetta per l’infanzia dell’Anpas, acquistata con il contributo della Regione Piemonte, sarà operativa all’interno del campo di San Giacomo di Mirandola, con una turnazione settimanale di volontari, fino al termine della gestione da parte della Protezione civile della Regione Piemonte.

I primi quattro volontari Anpas che si occuperanno dei bambini del campo provengono dal Corpo Volontari del Soccorso di Villadossola (Verbania) e dalla Croce Verde di Saluzzo (Cuneo). Inoltre partirà una squadra logistica di tre volontari di Anpas Sociale di Grugliasco con materiali e attrezzature.

La struttura protetta sarà trasportata da un mezzo speciale di protezione civile dell’Anpas Piemonte, un Iveco 4×4-Scam.

Mercoledì 30 maggio un’equipe di sanitari del 118 del Piemonte ha raggiunto le zone colpite dal terremoto, al campo della Protezione civile della Regione Piemonte allestito nel Comune di Mirandola.

L’equipe sanitaria composta da due medici, due infermieri e due tecnici – guidata dal Direttore della maxi emergenza Mario Raviolo, responsabile della centrale operativa del 118 di Cuneo – è partita con un’ambulanza della Pubblica Assistenza Anpas Croce Verde di Pinerolo, due carrelli e un furgone logistico.

I volontari delle Pubbliche Assistenze Piemontesi sono operativi anche all’interno del campo Anpas di piazzale Andrea Costa a Mirandola (Modena) che ospita circa 250 persone, in prevalenza stranieri, e al secondo campo Anpas di Novi di Modena allestito per altri 250 sfollati.

I campi Anpas adottano una gestione sostenibile dell’emergenza. È stata messa in pratica la strategia “Rifiuti zero”, vengono ridotti al minimo gli spostamenti dei mezzi associativi per i volontari che arrivano al campo dalle altre regioni.

Data l’alta percentuale di cittadini stranieri presenti a Mirandola, la cucina del campo Anpas lavora anche nella diversificazione dei pasti nel pieno rispetto delle diverse culture delle persone ospitate al campo. Inoltre è iniziato un censimento dei volontari Anpas capaci di parlare più lingue e avere un appoggio nella rilevazione dei bisogni anche per chi non parla italiano.

31 maggio 2012 0

Le iniziative del Consiglio Nazionale Forense a difesa del tribunale di Lanciano

Di redazione

Tagliare non significa risparmiare, la regola è diventata quasi il motto di chi difende i piccoli tribunali dalle cesoie della Stato pronto ad apportare tagli indiscriminati alla spesa pubblica. Tagli che finiranno, ne sono certi al Consiglio Nazionale Forense (Cnf), per eliminare anche quelle strutture eccellenti e poco dispendiose come il tribunale di Lanciano. Proprio nella sala degli avvocati, nella tarda mattinata di oggi, due rappresentanti del Cnf, ospiti dell’avvocato Sandro Sala, presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Lanciano, del sindaco Mario Pupillo e del procuratore Capo Francesco Menditto, hanno incontrato i giornalisti. L’obiettivo raggiunto è stato rendere pubbliche le iniziative del Cnf per sensibilizzare il Governo sull’errore che si commetterebbe nel chiudere tribunali sperando che solo questo possa bastare a ridurre la spesa pubblica. Il Cnf ha promosso la realizzazione di alcuni video e interviste in quei palazzi di giustizia che rischiano la chiusura: 57 in tutto. Tra questi, in barba alla legge deroga, torna a figurare anche quello di Lanciano. Ciò che si chiede, non è una politica dei tagli lineari puri e semplici, ma della verifica, caso per caso, stabilendo quali i carrozzoni da alleggerire e quali le eccellenze da premiare. Alla ribalta, sono stati individuati dei costi che forse, il legislatore non ha considerato. Uno su tutti la spesa economica e ambientale per collegare i territori orfani delle sedi , con i tribunali sopravvissuti. L’accorpamento di Lanciano a Chieti comporterà, così come riferito dal sindaco Pupillo, che tra personale e avvocati, in un anno si percorreranno 25 milioni di chilometri con una di produzione CO2 inimmaginabile così come i costi per il carburante. Pupillo ha ricordato il progetto che vede accorpati a Lanciano il tribunale frentano e quello di Vasto, con un risparmio annuo di 250 mila euro. Progetti concreti, come la proposta del procuratore Menditto che, di fronte all’esigenza di specializzare i magistrati in determinati settori, e quindi l’impossibilità per i piccoli tribunali di avere un numero di magistrati sufficienti per coprire tutti i settori, ha prospettato l’ipotesi di lasciare in loco i presidi di giustizia, e rendere itineranti, invece, giudici e sostituti procuratori. Insomma, tutti d’accordo sul fatto che l’amministrazione e la geografia della giustizia vada rivista, ma con il metodo della razionalità e sul fatto che un presidio di giustizia in cui un procedimento penale arriva a sentenza in un anno e mezzo, sicuramente, merita di sopravvivere.

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Recuperata e ristrutturata, riapre “il Parco dei Priori” a Fossacesia

Di redazione

L’inaugurazione del restaurato ed elegante complesso, ubicato sul promontorio ospitante l’Abbazia di San Giovanni in Venere, avverrà domenica prossima alle 17.30 alla presenza del Sindaco di Fossacesia Fausto Stante, del Presidente della Provincia di Chieti Enrico Di Giuseppantonio, dell’Assessore regionale alla cultura Luigi De Fanis e del Priore dell’Abbazia Padre Pierluigi Di Eugenio. Saranno inoltre presenti all’inaugurazione il Prefetto Rocco De Marinis e l’Onorevole Giovanni Legnini. La struttura, per l’occasione, ospiterà una personale dell’artista pescarese Clodoveo Masciarelli, che esporrà dei lavori in ferro, rame e acciaio a cui associa pietra, marmi e materiali diversi, una personale fotografica sui Trabocchi dell’artista francese Marie-Michèle Bertin – Caron e un concerto del quintetto vastese “Ensamble Corsea” che eseguirà dei brani di Astor Piazzolla. L’ingresso all’inaugurazione è aperto alla cittadinanza.

31 maggio 2012 0

Terremoto in Emilia Romagna, impossibile prevedere numero ed intensità di eventuali nuove scosse

Di admin

In relazione alla diffusione di notizie riguardanti la previsione di ulteriori scosse di terremoto a seguito degli eventi sismici che hanno duramente colpito nei giorni scorsi i territori della pianura padana, il Dipartimento della Protezione Civile – in coordinamento con la Regione Emilia-Romagna e i centri di coordinamento operativi a livello provinciale – ribadisce che lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area.

Si rammenta che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento.

Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti.

Infine, si ricorda che gran parte del territorio nazionale è caratterizzato da pericolosità sismica e che quindi non si può escludere che in qualsiasi momento possano verificarsi terremoti anche di forte intensità in altre aree del Paese.

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Lenzuola annodate e serrature manomesse, la polizia penitenziaria sventa evasione dal carcere di Cassino

Di redazione

Una lunga corda composta di lenzuola annodate per calarsi da una altezza superiore ai due metri e mezzo, è stata rinvenuta nel carcere San Domenico di Cassino durante i normali servizi di vigilanza. La corda era nascosta sotto ad un frigorifero ed era ben fatta tanto da poter reggere la discesa di più persone. Era quello il segnale che lasciava intendere che qualcuno o alcuni fossero allo studio, o meglio, alla realizzazione un piano di evasione. Per questo nella struttura penitenziaria di via Sferracavallo sono iniziati una serie di controlli e indagini nelle celle e tra i detenuti per cercare di scoprire chi fosse pronto a fuggire. Pare inoltre che nel corso delle verifiche che hanno riguardato sbarre e portoni blindati, sarebbero state trovate alcune serrature manomesse. Qualcuno, quindi, voleva lasciare il carcere senza salutare ma la vigilanza della polizia penitenziaria gli ha fatto saltare i progetti. Ermanno Amedei

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Rotto l’asse franco tedesco, Berlino sotto assedio per gli Eurobond

Di redazione

di Max Latempa Per la Germania è iniziata una nuova Stalingrado? Di sicuro è iniziato l’accerchiamento da parte di Francia, Gran Bretagna, Spagna ed Italia, oggi finalmente alleate. Arroccata nella sua posizione dominante di regina d’ Europa, la cancelliera Angela Merkel ha resistito a lungo, grazie anche al fido subalterno Sarkozy, ma ora sa che gli avversari stanno affilando le armi per prepararsi alla decisiva battaglia degli eurobond e questa volta non potrà che contare solo sull’ appoggio della Finlandia, poca cosa. Dopo la ritrovata unificazione nazionale e la fulminea espansione coloniale ad est (Polonia, Repubblica Ceca e Bulgaria ormai sono economicamente assoggettate), la Germania, approfittando della mollezza ed inconsistenza degli apparati europei, ha preso possesso di Bruxelles, esautorando di fatto gli organismi preposti e giudando la UE con l’asse con Parigi. Ha dettato la linea a tutti gli stati, ha voluto l’ euro fortissimo, ha allacciato rapporti saldissimi con la Cina, ha convogliato ingenti finanziamenti europei verso l’ est, spostando l’ interesse degli interventi comunitari dal sud, ha fatto scudo su una Banca Centrale Europea incapace di intervenire con autorevolezza. Ha imposto quella nefandezza del Fiscal Compact, un vero orrore per le classi più deboli. Ma ora che Sarkozy è stato rovesciato, le folle transalpine guidate da Hollande sono pronte all’armistizio con gli alleati e si rivoltano contro il Reich. Anche la Francia ha così avuto il suo 8 Settembre. Ha capito che, alla lunga, l’abbraccio con la Germania è letale. La Gran Bretagna ha di colpo ripreso l’ orgoglio ed ora anche il pur inadeguato Cameron si schiera apertamente con i sostenitori degli eurobond. Spagna ed Italia sanno che gli eurobond sono la sola via d’ uscita alla disperata situazione finanziaria attuale. La Grecia è solo macerie. Questa Europa senza la condivisione del debito non ha senso. L’ atavica inclinazione dei tedeschi al dominio sugli altri non può e non deve trovare spazio nell’ Europa futura che i popoli vogliono costruire. Per la terza volta in cent’ anni abbiamo dovuto assistere al tentativo di Berlino di comandare sugli altri, di decidere per le sorti di tutti, di far prevalere a tutti i costi i propri interessi. Se vogliamo la vera Europa dei Popoli, che l’ assedio abbia inizio.

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Internet ed ebay: rischia 200 euro di multa chi compra falsi online

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

Dopo aver sequestrato, la scorsa settimana, oltre 25’000 capi contraffatti tra giubbotti e giacche da uomo e da donna, scarpe sportive di note marche come Nike, Refrigiwear, Moncler, Williamswilson, Woolrich, Guess, la Guardia di finanza ha individuato anche diverse persone che hanno acquistato la merce su internet attraverso il sito eBay.

Sono infatti esattamente 222 le persone sparse in tutta Italia multate per aver comperato capi di abbigliamento contraffatti, messi in vendita online tra il 2008 e il 2010. A queste è stato contestato il fatto di aver “acquistato merce che, per la loro qualità, la condizione di chi le offre o per l’entità del prezzo, inducano a ritenere che siano state violate le norme in materia di origine e provenienza dei prodotti ed in materia di proprietà industriale”.

La maggior parte degli acquirenti ha proceduto immediatamente a saldare la multa di 200 euro, pari al doppio della sanzione minima prevista dalla legge, per una somma complessiva già incassata dallo Stato pari a circa 30’000 euro.

Indagato e arrestato, durante un’inchiesta precedente, anche il venditore non professionale che ha posto in vendita grandi quantità di capi di abbigliamento e di calzature griffati di varie marche, il tutto senza disporre di una partita IVA e senza alcun riferimento all’esistenza di un’attività commerciale, di una sede o di un recapito telefonico. Condizioni che non potevano non ingenerare, in un acquirente in buona fede, il dubbio circa la legittimità della merce offerta.

Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” ricorda ai consumatori che chi acquista online capi di abbigliamento contraffatti, rischia di essere punito con multe oscillanti dai 100 ai 7.000 euro. Chi invece si è rifiuta di pagare entro i termini fissati rischia anche una condanna penale.