pubblicato il9 maggio 2012 alle 18:23

Discarica di Nocione a Cassino, si avvicina l’ora della verità

Procedono a ritmo serrato le indagini svolte dai Finanzieri della compagnia di Cassino comandati dal capitano Vincenzo Ciccarelli e dai carabinieri del Noe, in merito al mistero che da oltre 30 anni copre la verità su ciò che è stato interrato nelle viscere del terreno di Nocione inquinando le falde acquifere tanto da tingere di arancione l’acqua dei pozzi circostanti. Pare sia inevitabile la richiesta di sequestro dell’area e, finalmente, le attese dell’ambientalista Edoardo Grossi, che da anni tenta di superare quello che è stato fino ad oggi un vero muro di gomma, sembrano essere ascoltate. Il terreno, di proprietà di una famiglia di Valvori, residente all’estero,sarebbe stato affidato dal tribunale nel 2010 ad un amministratore a cui verrà notificato, nei prossimi giorni il sequestro. A quel punto il Comune di Cassino procederà con la pulizia dell’area per permettere ai mezzi del Noe di iniziare a esaminare il sottosuolo fino ad arrivare o al carotaggio, se non addirittura allo scavo. Intanto si attendono i risultati delle analisi relative ai campioni prelevati sul posto dall’Arpa e dal Noe.
Ermanno Amedei

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