Equitalia sotto attacco a Lanciano, i locali restano chiusi fino all’esito delle indagini chimiche – LE FOTO

17 maggio 2012 0 Di redazione

Dopo almeno 5 ore è rientrato l’allarme a Lanciano per la sostanza trovata in una lettera raccomandata consegnata da una postina a Equitalia. Non appena di dipendenti dell’ufficio di riscossione tributi hanno notato che dalla busta usciva una polvere marrone, hanno lanciato l’allarme e subito, vigili del fuoco, agenti di polizia, carabinieri e operatori del 118, hanno applicato il protocollo di sicurezza previsto in questi casi. Innanzitutto è stato chiuso l’ufficio e allontanato tutto il personale e i clienti che non sono stati a contatto con la busta. E’ stata anche richiamata la postina che ha consegnato la lettera; l’area intorno al palazzo di via Piave a Lanciano è stato circoscritto in attesa dell’arrivo del nucleo NBCR (nucleare batterologico chimico e radiattivo) dei vigili del fuoco che hanno indagato per scoprire la possibile natura della sostanza senza riuscirci. Intanto all’interno degli uffici erano rimaste dieci persone, coloro che, oltre alla postina, si erano avvicinate troppo alla lettera e alla sostanza. I loro vestiti, insieme a quelli dei primi soccorritori giunti sul posto, sono stati chiusi in un sacco di plastica e inviati ad una apposita ditta per la decontaminazione. Alla 17.30 circa, non riuscendo a risalire alla natura della polvere, accertato che le dieci persone non avevano alcun malore ed erano in buone condizioni di salute, sono potute tornare a casa. Gli uffici di Equitalia, però, rimarranno chiusi per alcuni giorni anche perché l’indagine chimica sulla polvere continua. Sull’episodio la procura ha aperto un fascicolo e la polizia sta indagando per risalire agli autori. Sotto chiave anche il motorino della postina. Gli uomini del sostituto commissario Catia Basilico, del resto, già stavano battendo una pista di intimidazioni ad Equitalia, fatte di lettere minatorie. In poco tempo ne sarebbero arrivate due. Quello di oggi è senz’altro un innalzamento del tiro ma che, probabilmente (e speriamo) resta comunque un gesto dimostrativo.