Evasione fiscale, la Finanza di Marcianise sequestra beni per 3 milioni

5 maggio 2012 0 Di redazione

La Guardia di Finanza di Caserta ha sequestrato numerosi beni immobili a tre imprenditori che hanno tentato con false donazioni di sfuggire al fisco per cartelle esattoriali milionarie non pagate.
Nel 2010 i fratelli Liciberto Vincenzo, Andrea e Giovanni – titolari di una ditta individuale di commercio di materiale edile, hanno donato le rispettive quote di comproprietà dei loro beni alle consorti Masiello Agata, PontiIlo Concetta e Porfidia. Gli immobili erano stati nel tempo ceduti ai tre fratelli da clienti della ditta che, non potendo pagare le forniture, avevano compensato i propri debiti.

Le tre donne hanno poi costituito una società immobiliare, presieduta da Vincenzo Liciberto, conferendo gli immobili. Le donazioni e la successiva devoluzione nella Laura Immobiliare srl, erano state effettuate all’unico scopo di eludere l’assoggettamento dei beni alle azioni esecutive erariali.

L’Agenzia delle Entrate di Caserta, infatti, aveva avviato la procedura di riscossione coattiva di cartelle esattoriali rimaste insolute per diversi milioni di euro a carico della ditta edile e dei tre fratelli Liciberto. Non solo, ma il gruppo familiare aveva evitato, grazie alla complessa manovra architettata, di sottoporre a tassazione i ricavi conseguenti al conferimento degli immobili nella società.
Riconosciuta la sussistenza del reato previsto dall’art. 11 del Decreto Legslativo 74/2000 – che prevede fino a sei anni di carcere per coloro che si sottraggono fraudolentemente al pagamento delle imposte, l’Autorità Giudiziaria di Santa Maria Capua Vetere ha disposto il sequestro preventivo dei beni finalizzato alla confisca, eseguito questa mattina dalla Guardia di Finanza.