Gennaro Varone, un sostituto procuratore con il “vizio” della musica

16 maggio 2012 0 Di redazione

Dalle aule di tribunale alla chitarra e alla composizione. Giustizia e musica: queste le attività che contraddistinguono Gennaro Varone, magistrato presso la procura della Repubblica a Pescara. Egli è la voce e l’anima della band “LeStorieInfinite” che ha realizzato il disco “Sognare le cose Impossibili”, in uscita in questi giorni. “Il gruppo – spiega il pm, che ha scritto testi e musica – prende spunto da una mia idea che intende la musica non soltanto come ragione di evasione ma, innanzitutto, come bisogno – forte – di prendere decisamente parte nel mondo, più liberamente e più emozionalmente che non attraverso l’esercizio del proprio mestiere e del proprio ruolo ufficiale”. Un’idea, questa, abbracciata da altri per i quali la musica è diventata “passione ed esigenza imprescindibile”.

“Così – riprende Varone – nasce il gruppo, costituito da artisti di talento”. E formato da otto elementi: Angela Di Giuseppe, al violino, insegnante e nota concertista, con diploma di conservatorio e laurea di secondo livello in discipline musicali; Maria Michela Varone, figlia del pm, alla tastiera elettrica, studentessa del Liceo classico e di pianoforte principale presso l’Accademia Musicale di Pescara; Francesco Di Florio, alla batteria, ampia esperienza di concerti, imprenditore, impegnato nella progettazione e realizzazione di dispositivi medici, titolare dell’etichetta musicale Twelve Records e che in qualità di co-produttore artistico ha ottenuto riconoscimenti a livello nazionale; Andrea Di Giambattista, alla chitarra elettrica, ‘sound-engineering’, esperto certificato in tecnica del suono e che insieme a Francesco Di Florio ha fondato l’etichetta musicale e lo studio di registrazione Twelve Records; Zelindo Di Giulio ispettore micologo, al basso elettrico, con un passato ventennale come bassista nel ‘live’ ed in studio di registrazione; Sonia Di Renzo, impiegata, solista in un coro gospel e che annovera numerose pubbliche esibizioni, voce delle StorieInfinite; Vanessa Marrama, impiegata, che ha già pubblicato un disco con il nome d’arte Zitha, che si esibisce anche come attrice di teatro e, anche lei, voce delle StorieInfinite; Gennaro Varone, voce, chitarra, armonica e soprattutto autore, tra un processo e un’inchiesta, delle canzoni dell’album appena pubblicato. Un lavoro registrato negli scorsi mesi invernali nello studio della Twelve Records, etichetta abruzzese con sede a Tocco da Casauria.

L’opera, in distribuzione dal 19 maggio, comprende 12 canzoni, tutti a firma del pm cantautore, caratterizzati da venature pop rock e che racchiudono l’amore, la vita che s’interroga, il desiderio di raccontarsi, la libertà . I brani s’intitolano: “Per una canzone, anche di più”; “Sognare le cose impossibili”; “Senza fine”; “Musica leggera”, sulla Resistenza; “Anche dentro una tempesta”; “Sembra l’Italia”, un’ironica ballata; “Di me, l’anima”; “Ti chiedi mai”; “Come ti senti Gesù”; “Andare lontano”, dedicata a L’Aquila e alla tragedia del terremoto; “Vita” e “Buonanotte”. Il leit motiv è – come fa presente il magistrato – “il rifiuto dell’indifferenza, il desiderio di realizzare con lealtà i propri sogni, la scommessa sul proprio talento, il respingimento delle scorciatoie, dell’illegalità e dei favoritismi”. In concomitanza con l’uscita dell’album prende il via una serie di concerti che portano il nome del cd. “Non si tratta – afferma Varone – semplicemente di uno spettacolo. Le canzoni sono legate tra loro da un ‘concept’, reso esplicito da un ‘racconto’ dal palco, condotto dalla giornalista Mila Cantagallo che riflette, di volta in volta, sul significato delle canzoni, in maniera da offrire al pubblico – ‘preso per mano’ e guidato all’ascolto – una meta-comunicazione coinvolgente”. I concerti, della durata di circa due ore, si svolgeranno il 19 maggio, alle 21, al Teatro Massimo a Pescara; il 23 maggio, alle 21, al Teatro Rossetti a Vasto; l’8 giugno all’Auditorium del Parco della Scienza a Teramo, sempre alle 21. Repliche a Pescara il 21 giugno, in piazza San Luigi, e il 6 luglio al piazzale dell’Aurum, in entrambi i casi alle 21. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza, ogni volta ad associazioni diverse. “Scrivo canzoni anche per fare qualcosa per gli altri, così come accade con la mia professione”, conclude Varone.