“I Naviganti” nella sezione di massima sicurezza del carcere per la “Festa della mamma”

9 maggio 2012 0 Di redazionecassino1

Torna l’appuntamento con un carcere diverso e non solo come strumento per scontare una pena ad opera della Cooperativa ‘I Naviganti’ di Cassino. “I Naviganti” venerdì 11 maggio, gli animatori del Bianconiglio, festeggeranno la ‘Festa della mamma’ con le detenute del reparto di massima sicurezza del carcere di Latina. Ci saranno giochi, spettacoli ed un grande buffet preparato dalle stesse detenute con la partecipazione anche del personale della Polizia Penitenziaria. Un evento collettivo, aperto ai bambini e ai parenti delle mamme detenute tutti insieme non si era mai avuto.
L’evento, promosso dai Naviganti, dalla Direttrice del carcere e dagli educatori, è solo uno dei tanti incontri previsti durante l’anno nell’Istituto penitenziario. Obiettivo dell’iniziativa, quello di riconoscere la genitorialità come diritto del detenuto. “Un passo in avanti – afferma Simona Di Mambro – bisogna però impegnarsi perché, la diffusione negli istituti di pena è ancora non strutturata, non sistematica. Quello che si rischia è una tutela del diritto all’affettività  e all’agevolazione del recupero  solo a macchia di leopardo”. “Quando ci rechiamo nel braccio di massima sicurezza a Latina, – spiega il responsabile del progetto Carmine Mernini, – entriamo in una dimensione totalmente diversa: ad ogni evento le detenute preparano un buffet organizzato nei minimi dettagli, parlano con noi della loro situazione e poi, quando arrivano i figli o i nipoti, diventano altre donne. Ridono, si abbracciano e baciano i bambini continuamente, giocano con loro e si fanno coinvolgere dagli animatori per rendere il momento più magico possibile ai loro piccoli ospiti”.  Il risultato sono una serie di giornate “particolari” dedicate a queste donne che hanno poche occasioni per incontrare e trascorrere del tempo con figli e nipoti, e soprattutto per aiutarle, se pur per un solo momento, a cambiare la loro condizione di “donne detenute di massima sicurezza”.

F. Pensabene