La Fiamma Tricolore dice No al piano ‘Salva Bilancio’ della Giunta Petrarcone

5 maggio 2012 0 Di redazionecassino1

Provo profonda indignazione per il solo pensiero di un “piano salva bilancio” basato sulla vendita di edifici pubblici, scuole e tutto quello che oggi fa parte della “eredità” lasciataci dai nostri genitori, nonni e tutte le persone che in passato si sono battute per costruire questa città. E’ Velardo Francesco, coordinatore cittadino del MS-FT di Cassino, ad imporre il suo NO continuando a tono “mi chiedo come sia mai possibile presentare ai cittadini queste decisioni, l’idea del capogruppo dei democratici Francesco Salera di vendere immobili dimessi o scuole addirittura, per sanare il buco economico presente nelle casse comunali lasciato dalla vecchia giunta Scittarelli, spero per loro che non sia portata a termine sul serio, in caso contrario, prenderemo le giuste posizioni noi del Movimento di Cassino e lotteremo per scongiurare una vera e propria catastrofe nella città martire.

L’ edificio in questione, che noi del MS-FT abbiamo a cuore, è soprattutto l’ex O.N.M.I. (Opera Nazionale Maternità e Infanzia), struttura che è stata un ente assistenziale italiano fondato nel 1925 allo scopo di proteggere e tutelare madri e bambini in difficoltà, sciolta nel 1975, poi diventata centro analisi, ed infine centro sociale.

Noi di tale movimento lo prendiamo come un affronto alla storia, e ai beni storici di una città, vendere questa struttura è come vendere il Colosseo di Roma, fa parte della storia, storia che è stata molto presente nella nostra città, nella buona e nella cattiva sorte.

Per risanare il debito che si è formato, si possono e si devono trovare altre alternative, e non vendere come è già successo, a persone che non hanno interesse, beni della nostra città come ad esempio il mercato coperto. E’ bello vedere al giorno d’oggi, questa struttura ormai abbandonata al suo degrado, e le bancarelle che un tempo lo “abitavano” vendere i propri prodotti al di fuori, che ovviamente occupano il parcheggio adiacente costruito con i soldi dei contribuenti Cassinesi. Questo è un esempio di come “fare cassa” privando il cittadino dei suoi beni. Se non si fosse venduto il mercato coperto oggi avevamo due servizi, con una sola spesa.

Per fare cassa, il comune di Cassino, potrebbe utilizzare i pochi mezzi a sua disposizione, come i vigili urbani, che non si vedono mai nel momento del bisogno (chissà perché) e far fare qualche multa agli incivili che parcheggiano a doppia fila o che parcheggiano sui marciapiedi o addirittura sulle strisce pedonali, senza parlare poi degli episodi continuativi che vedo con i miei occhi, specialmente la strada a senso unico che da P.zza Nicholas Green alla rotatoria di Viale Dante, viene percorsa a senso unico anche 5 volte in una sola ora! ma i vigili dove sono?? forse non ritengono pericolosi questi avvenimenti?? comunque sempre assenti quando servono e come diceva il buon Antonio de Curtis “e io pago”, ma soprattutto “cassino paga e non ha mai servizi decenti”. Un altro modo di fare cassa è controllare anche l’abusivismo che c’è nella nostra città, ambulanti, furgoni che vendono frutta senza emettere scontrini, specialmente il sabato, bancarelle abusive gestite da persone che non hanno neanche il permesso di soggiorno etc., come le vede un povero cittadino potrebbero vederle anche le persone che sono preposte a fare i controlli e a vigilare sul giusto e che sono pagate per farlo.

Esempi banali, ma che con un piccolo contributo e un po’ di “senso del dovere” potrebbero fruttare un poco di soldi utili al comune.

Il MS-FT di Cassino chiede in oltre al sindaco, più controlli anche per quanto riguarda l’abusivismo e la costruzione continuativa di opere nel Cassinate, in quanto tutte le imprese edili che costruiscono palazzi e case non hanno mai fatto lavorare persone di Cassino, ne tantomeno hanno mai comprato materiale per la costruzione, per gli impianti e quant’altro nella nostra città, facendo sentire il popolo Cassinese derubato e beffato, chiediamo dunque che sia fatta luce su questo e che sia messa una tassa alle ditte che portano personale da fuori, che lavorano per piu di un mese qui, in modo da garantire un minimo rientro economico per il disagio apportato alla nostra Città.

Il segretario cittadino della Fiamma Tricolore di Cassino

Velardo Francesco