La Neuromed di Pozzilli incontra l’Itab di Chieti, insime per migliorare l’assitenza clinica

24 maggio 2012 0 Di redazione

NEUROMED E ITAB, INSIEME SI GARANTISCE UN’ASSISTENZA CLINICA SEMPRE MIGLIORE

L’IRCCS Neuromed ha appena incontrato l’Istituto di Tecnologie Avanzate Biomediche di Chieti, rappresentato dal Prof. Gian Luca Romani, Direttore Scientifico dell’ITAB e Direttore del Dipartimento di Scienze Cliniche e delle Bioimmagini della facoltà di Medicina di Chieti. Un incontro produttivo e propedeutico a collaborazioni che hanno il paziente al centro della ricerca, tutta tesa a migliorarne l’assistenza, come ha sottolineato lo stesso Prof. Romani, asserendo che “dall’incontro sono emersi molti aspetti di convergenza tra le ricerche portate avanti presso l’IRCCS Neuromed e presso l’ITAB, con una prevalenza clinica delle prime e più di base delle seconde. Una possibile collaborazione futura potrebbe sfruttare questa duplice esperienza per degli ambiti nuovi di applicazione delle rispettive competenze e avere dunque un impulso sinergico per ricerche congiunte di livello molto elevato a livello internazionale”. “La collaborazione tra i nostri istituti – aggiunge l’Ing. Fabio Sebastiano, Responsabile della Divisione Tecnica dell’IRCCS Neuromed – oltre a far convergere il know how e il capitale umano del nostro istituto con le competenze dell’ITAB nel campo del neuroimaging multimodale applicato alle neuroscienze di base e cliniche, sarà finalizzata ad effettuare studi di risonanza magnetica funzionale sulla connettività cerebrale a riposo, campo nel quale i ricercatori dell’ITAB e il Prof. Romani in particolare hanno un comprovato expertise, per investigare sull’esistenza di diverse “reti cerebrali”. Non solo, la collaborazione tra i nostri istituti consentirà di implementare delle piattaforme di imaging multimodale, che hanno grande valenza clinica, soprattutto nel planning pre-chirurgico di tumori cerebrali e nella chirurgia dell’epilessia poiché consente di fondere insieme una grande quantità di informazioni cliniche provenienti da diverse tecniche di neuroimaging, in maniera da fornire all’equipe medica una visione quanto più realistica della situazione clinica del paziente sottoposto ad intervento chirurgico”. Si ragiona, dunque, su progetti ambiziosi che impegneranno i professionisti di entrambi gli istituti allo sviluppo di nuove tecnologie. Il Prof. Romani, a questo proposito, ha chiarito che “la velocità di evoluzione delle nuove tecnologie in ambito biomedico è estremamente elevata, con l’immissione continuativa (a cadenza biennale circa) nel mercato della ricerca di base e clinica di nuove strumentazioni o di nuove applicazioni. È chiaro che spetta a strutture dedicate alla ricerca clinica (come Neuromed) saper realizzare un’attenta verifica e la sperimentazione di queste nuove macchine per poterle poi utilizzare in ambito clinico-diagnostico. In alcuni casi si potrebbero avere dei passi in avanti importanti in questo settore. Come esempio basti pensare al mapping pre-chirurgico delle aree funzionalmente “eloquenti” (tatto, motorie, visive, uditive, linguaggio) da risparmiare in un intervento per tumore cerebrale o per epilessia, che negli ultimi tempi sta cambiando l’approccio al paziente neurochirurgico”. La collaborazione tra i due Istituti, dunque, sarà finalizzata al miglioramento dell’assistenza clinica, a tutto vantaggio dei pazienti, come ha sottolineato l’Ing. Sebastiano asserendo che “l’incontro con l’ITAB è stato l’occasione per instaurare una collaborazione tra i nostri istituti, finalizzata allo sviluppo di tecniche innovative nell’ambito dell’imaging biomedico multimodale avanzato, allo scopo di migliorare sensibilmente l’assistenza clinica e diagnostica ai pazienti del nostro istituto attraverso l’applicazione di protocolli di neuroimaging per lo studio delle varie patologie neurologiche e per accrescere l’impatto scientifico in tali campi, attraverso la pubblicazione di articoli su riviste scientifiche nazionali e internazionali”.