pubblicato il27 maggio 2012 alle 23:00

Mistero di Nocione a Cassino, la procura da il via libera allo scavo

La speranza che il filone di indagine aperto dalla procura di Cassino sul mistero di Nocione, sembra essere ben riposta dato che, a distanza di 30 anni, finalmente, una “nuova generazione” di investigatori ed inquirenti, sembrano essere ben intenzionati a voler scoprire cosa è stato interrato nell’appezzamento di terreno al confine tra Cassino e Sant’Elia Fiumerapido. L’acqua dei pozzi non si colora di arancione senza motivo, e ben che mai, questa, non puzza senza motivo. Scavare, quindi, la cosa più naturale da fare per sapere se sono vere o meno le voci sussurrate di chi sostiene di aver visto nascondere nelle viscere di quel terreno vere e proprie bombe ecologiche costituite in rifiuti ospedalieri. La procura di Cassino, quindi, supportata dalle indagini svolte dalla guardia di Finanza comandata dal Capitano Vincenzo Ciccarelli, avrebbe dato incarico ad una ditta specializzata di Roma, di effettuare, finalmente, questa verifica.

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