Sequestrati da Guardia di Finanza Carabinieri e Polizia immobili e motocicli per oltre 1 milione di euro

9 maggio 2012 0 Di admin

Questa mattina, di buonora, personale della Questura, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e quello dei Carabinieri hanno sequestrato beni immobili e beni mobili registrati per un valore stimato di oltre 1 milione di euro.
Il patrimonio, sottoposto a sequestro, apparteneva alla famiglia di etnia rom degli Spinelli, nota per i trascorsi criminali di alcuni dei loro componenti.
Si tratta, in particolare, di nr. 2 unità immobiliari con annesse aree di pertinenza e nr. 2 motocicli intestati o comunque riconducibili, anche per interposizione fittizia, ai membri della suddetta famiglia residente in Montesilvano (PE).
È questo il risultato, di un articolato ed assai complesso lavoro investigativo esperito dalle Forze di polizia in applicazione del decreto legislativo nr. 159 del 06 settembre 2011, noto come codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, entrato in vigore lo scorso 13 ottobre 2011.

La novella normativa, che da ulteriore impulso alle misure di prevenzione patrimoniali, consente di addivenire al sequestro ed alla successiva confisca dei patrimoni illecitamente accumulati da coloro che vivono dei proventi del reato e non possono giustificare la legittima provenienza dei beni in loro possesso.
Infatti, le persone colpite dai provvedimenti ablativi risultano non aver esplicato alcuna attività lavorativa o prodotto dichiarazione dei redditi cosicchè è scattata la presunzione – prevista per legge – che il patrimonio in loro possesso – accertato dalla Guardia di Finanza – non può che essere il prodotto delle molteplici illecite attività da questi compiute nel corso degli anni.
L’odierna operazione scaturita dalle risultanze investigative della Compagnia dei Carabinieri di Montesilvano rende ancor più solida la sinergica collaborazione tra le forze di polizia avviata negli ultimi anni dall’Ufficio Misure di Prevenzione della Divisione di Polizia Anticrimine della Questura e dal Nucleo di Polizia Tributaria del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pescara che ha visto intensificare in maniera decisiva le attività finalizzate all’aggressione dei patrimoni accumulati illecitamente da parte di componenti di famiglie di etnia rom stanziate in questa provincia e tradizionalmente dedite alla commissione di reati di varia natura (furti, estorsioni, usura, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti).
Si tratta, nella quasi totalità dei casi, di persone che, pur avendo accumulato ingenti patrimoni immobiliari nel corso degli anni, sono completamente sconosciute al fisco.

L’incisività di tale mirata azione ha permesso, nel recente passato, di dare esecuzione a numerosi sequestri e confische di beni nell’ambito di diverse operazioni effettuate dal 2007 in avanti con l’adozione di provvedimenti ablativi per complessivi 18 milioni di euro e misure di sorveglianza speciale in capo a più di 80 persone.
La Sezione Penale del Tribunale di Pescara, accogliendo quanto proposto dal Questore di Pescara – ha emesso apposito “Decreto di sequestro anticipato” sugli immobili e mobili registrati ed attivato la prevista procedura per la convalida al Tribunale in composizione collegiale.
Maggiori dettagli dell’operazione sono stati resi noti nel corso di una conferenza stampa congiunta (Questura, Guardia di Finanza, Carabinieri) indetta per le ore 11,00 odierne presso la sala conferenze della Questura.