Giorno: 15 giugno 2012

15 giugno 2012 0

Sospensioni contributive per i territori colpiti dagli eventi sismici

Di admin
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Per far fronte all’emergenza determinata dal ripetersi degli eventi sismici nei territori delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze emanato in data 1 giugno 2012 ha disposto nei confronti delle popolazioni interessate la sospensione al 30 settembre 2012 dei termini per l’adempimento degli obblighi tributari.

Inoltre, il D.L. n. 74 del 6 giugno 2012, ha disposto: la sospensione dei termini prescrizionali ed esecutivi dal 20 maggio al 31 luglio 2012, per i soggetti che alla data del 20 maggio 2012 erano residenti, avevano sede operativa o esercitavano la propria attività lavorativa, produttiva o di funzione nei comuni colpiti dal sisma; la sospensione degli adempimenti contributivi e del versamento dei contributi correnti dal 20 maggio al 30 settembre 2012, per i datori di lavoro privati, anche del settore agricolo e di lavoro domestico, i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, agricoli) e gli iscritti alla gestione separata (committenti, liberi professionisti ecc).

Per poter usufruire della sospensione degli adempimenti e dei versamenti contributivi, i soggetti interessati dovranno presentare apposita domanda alla sede Inps competente. Potrà essere presentata un’unica domanda anche qualora la stessa, in presenza dei rispettivi requisiti, interessi diverse gestioni.

Per quanto riguarda le modalità di ripresa degli adempimenti e dei versamenti sospesi, il decreto del MEF dell’1/6/2012 ed il DL n.74 del 6/6/2012 non dispongono nulla in merito: a riguardo, pertanto, si fa riserva di fornire ulteriori indicazioni.

Nella circolare Inps n. 85 del 15 giugno 2012 vengono fornite in dettaglio le istruzioni relative agli adempimenti da parte dei soggetti interessati, l’elenco dei comuni interessati dai provvedimenti e il modulo per l’istanza di sospensione.

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A Caira una strada comunale intitolata alla memoria del carabiniere Crescenzo Nardone

Di admin

Questa mattina nella frazione di “Caira” del comune di Cassino, si è svolta la cerimonia di intitolazione di una strada comunale alla memoria del “Carabiniere NARDONE Crescenzo, deceduto in servizio”. Alla manifestazione hanno preso parte il sindaco di Cassino Avv. Giuseppe Golini Petrarcone, il Presidente del Consiglio Comunale di Cassino dott. Marino Fardelli, una rappresentanza di assessori comunali nonché il Comandante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone Col. Antonio Menga, il Comandante del Comando Provinciale dei Carabinieri di Caserta Col. Crescenzio Nardone (nipote del meritevole Carabiniere Nardone a cui è stato intitolata la strada), il Comandante della Compagnia Carabinieri di Cassino Cap. Adolfo Grimaldi ed il Comandante della Stazione Carabinieri di Cassino Luogotenente Emanuele Dell’Omo, nonché una rappresentanza dell’Arma locale in uniforme storica. Erano inoltre presenti le Associazioni Nazionali dei Carabinieri in congedo della sez. di Cassino e la locale Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, parenti ed affini ed una folta rappresentanza di cittadini del quartiere di Caira. Il Sindaco ha aperto la cerimonia scoprendo l’insegna stradale e proseguendo con un breve discorso tutto imperniato sulla figura del Carabiniere Nardone Crescenzo

15 giugno 2012 0

Finanzieri in “abiti civili e “in divisa” in azione su varie zone della provincia

Di admin

È in pieno svolgimento, a cura dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, un vasto “Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio” in varie località della provincia. In particolare, pattuglie di finanzieri “in divisa” stanno dando attuazione ad una serie di attività operative volte al contrasto ed alla prevenzione degli illeciti fenomeni dell’abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte. Altre pattuglie, in questo caso composte da militari in “abiti civili”, sono contestualmente impegnate nel controllo della regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte di una molteplicità di esercenti, appartenenti alle diverse categorie che caratterizzano il variegato panorama economico delle città interessate. Tali tipologie di operazioni si inquadrano intatti in consolidate metodologie d’azione, sistematicamente attuate anche nella specifica prospettiva di utilizzare i dati “caldi” acquisiti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto “economico-finanziario”. La “mappatura dei territorio” e le correlate “analisi di rischio” sono infatti oramai divenute usuali strumenti di cui si avvalgono i reparti del Corpo al fine di meglio “mirare” ben più approfondite attività ispettive o di indagine (anche, di polizia giudiziaria) verso i soggetti nei cui confronti emergono significativi indizi di comportamenti illeciti e di “infedeltà fiscale”.

Si evidenzia che l’odierno “Piano Coordinato” ha quali obiettivi non solo quello di tutelare gli operatori economici “regolari” dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, ma anche l’obiettivo di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione del documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente “svantaggiati” rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie.

15 giugno 2012 0

Incendi boschivi, al via oggi la campagna estiva per la flotta aerea dello Stato

Di admin

Il Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Monti, ha firmato gli indirizzi operativi destinati a Regioni e Province Autonome per fronteggiare gli incendi boschivi e di interfaccia, nonché le eventuali ricadute di protezione civile, per la stagione estiva 2012, fissandone la durata da oggi, 15 giugno, fino al 30 settembre 2012.

Gli indirizzi operativi, definiti sulla base delle indicazioni contenute negli strumenti di pianificazione proposti dal Capo del Dipartimento della Protezione Civile, delineano le azioni necessarie a ridurre il rischio incendi boschivi e a fronteggiare le situazioni emergenziali che potrebbero verificarsi.

Nell’evidenziare come, dopo la progressiva diminuzione registrata dal 2007 al 2010, l’anno trascorso ha segnato un’inversione di tendenza con un aumento significativo del numero di incendi boschivi, il Presidente del Consiglio richiama l’importanza di un efficace coordinamento tra i settori che si occupano di contrasto agli incendi e quelli che hanno responsabilità in materia di protezione civile.

In particolare, gli indirizzi raccomandano il consolidamento e potenziamento delle attività di monitoraggio del territorio, previsione e prevenzione del fenomeno, in primo luogo favorendo l’attivazione dei Centri Funzionali Decentrati – nelle regioni in cui ancora non sono attivi –, nonché assicurando la predisposizione di bollettini regionali per il sistema di allertamento ai fini di protezione civile.

Nel ribadire il ruolo decisivo che la legge quadro in materia di incendi boschivi (L. 353/200) assegna agli enti locali, si sottolinea inoltre la necessità di provvedere alle attività di manutenzione mirate alla riduzione delle condizioni favorevoli alla propagazione degli incendi, in particolare laddove si trovino abitazioni e infrastrutture strategiche o fabbricati industriali. Grande attenzione va posta, inoltre, al potenziamento e al coordinamento del volontariato di protezione civile impiegato nella sorveglianza, vigilanza e presidio del territorio.

Compito essenziale dei Comuni, infine, è quello di istituire o aggiornare il catasto delle aree percorse dal fuoco, strumento indispensabile per rendere più efficaci i vincoli e le prescrizioni su queste particolari zone del Paese.

Sul versante della pianificazione, a Regioni e Province Autonome si raccomanda di assicurare il giusto raccordo tra le diverse competenze attive nella lotta agli incendi boschivi, di garantire l’uniformità delle procedure operative di intervento nelle attività di contrasto condotte dalle squadre a terra e definire le aree e i periodi a rischio per ciascun territorio, per consentire alle Forze dell’ordine di organizzare il controllo e l’inibizione delle azioni di innesco degli incendi.

È fondamentale, inoltre, il ruolo di stimolo e supporto nei confronti dei Sindaci nella predisposizione e nell’aggiornamento dei Piani comunali o intercomunali di protezione civile, con particolare riferimento agli incendi di interfaccia – anche rispetto ad aree e strutture turistiche –, nell’allertamento del sistema locale, nella mappatura del territorio secondo i livelli di rischio e nella comunicazione alla popolazione. Per assicurare una pronta ed efficace cooperazione e condivisione delle risorse, dei materiali formativi e informativi, e per potenziare il dispositivo di intervento coinvolgendo anche le organizzazioni di volontariato, si auspica la definizione di specifiche intese e accordi tra regioni e province, anche limitrofe.

Per assicurare, infine, l’efficacia nelle attività di lotta attiva agli incendi boschivi e di interfaccia e di gestione dell’emergenza il Presidente del Consiglio pone grande risalto al coordinamento tra le Sale Operative Unificate Permanenti (SOUP) previste dalla legge 353 del 2000 e le Sale Operative regionali di protezione civile – laddove non già integrate –, nonché il necessario e permanente raccordo con il Centro Operativo aereo unificato (COAU) e la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile ai fini, rispettivamente, della richiesta e del coordinamento del concorso aereo (nazionale e regionale) e del costante aggiornamento delle eventuali situazioni emergenziali.

Per ottimizzare l’impiego dei Canadair e degli elicotteri della Flotta area anti-incendio boschivo dello Stato, coordinati dal COAU, si raccomanda a Regioni e Province Autonome di provvedere alla razionalizzazione delle richieste di concorso aereo per situazioni di reale necessità rispetto alla prevalente attività di contrasto assicurata dalle squadre a terra. È inoltre indispensabile che le regioni forniscano in modo puntuale e costantemente aggiornato lo schieramento dei velivoli regionali.

Infine, accanto alle azioni operative e di coordinamento, riveste grande importanza la promozione di iniziative volte alla diffusione della cultura di protezione civile tra i cittadini coinvolgendo amministrazioni comunali ed enti locali per diffondere la conoscenza delle corrette norme di comportamento per salvaguardare l’ambiente e ridurre il più possibile il rischio di incendi boschivi e di interfaccia.

15 giugno 2012 0

Chiusura del Tribunale: riunione in Comune con i rappresentanti delle Istituzioni e degli ordini professionali

Di redazionecassino1

Importante riunione questa mattina al comune di Cassino nell’ambito delle iniziative per evitare la chiusura del Tribunale. “Continuiamo la battaglia incessante in difesa del nostro Tribunale in maniera unitaria, facendo sentire le nostre ragioni in tutte le sedi istituzionali per contrastare un provvedimento fortemente penalizzante per l’intero territorio cassinate.” E’ quanto afferma  in una nota  il sindaco della Città Martire, Giuseppe Golini Petrarcone, a margine della riunione che si è svolta ed  a cui erano presenti l’Onorevole Oreste Tofani, l’Onorevole Anna Teresa Formisano, il Presidente del Consiglio Regionale, Mario Abbruzzese, i Consiglieri Regionali, Annalisa D’Aguanno, Francesco Scalia ed i Presidenti degli Ordini Professionali degli Avvocati e dei Commercialisti. Giuseppe Di Mascio e Giuseppe Tedesco. “Nel corso della riunione – ha continuato il sindaco – abbiamo deciso di inviare una lettera al Ministro della Giustizia, Paola Severino, chiedendole un incontro urgente nel corso del quale sottoporremo al Ministro un dossier completo sull’importanza che il nostro Tribunale riveste in termini di sicurezza, legalità, diritti ed in prospettiva futura di sviluppo non solo per la città di Cassino, ma per l’intero territorio.” La riunione è stata, inoltre, l’occasione per definire al meglio la manifestazione pro Tribunale in programma per giovedì 21 giugno a partire alle ore 18.30.  “Intanto – ha concluso il sindaco – per giovedì 12 giugno ho provveduto personalmente ad inviare a tutti i sindaci della Provincia di Frosinone e dei cinque comuni della provincia di Caserta che fanno capo al nostro tribunale, una lettera per invitarli alla manifestazione di giovedì 21 giugno a Piazza Labriola davanti al nostro Palazzo di Giustizia, a dimostrazione di come, davanti a decisioni che mettono seriamente a rischio il futuro di tutto il cassinate, la politica e tutte le istituzioni riescono a fare fronte comune per tutelare il proprio territorio.”

15 giugno 2012 0

5mila cani abbandonati ogni estate in autostrada

Di admin

Da Aidaa riceviamo e pubblichiamo: Sono cinquemila ogni estate (giugno-settembre) i cani avvistati vaganti sulle autostrade italiane con una punta di circa 1.800 cani nel solo mese d’agosto. Negli ultimi tre anni nel mese d’agosto c’è stata comunque una diminuzione delle segnalazioni dei cani vaganti di circa il 30% passando dalle 2.372 segnalazioni del 2009 alle 1.807 del mese di agosto 2011*. Per quest’anno il rischio è che dopo tre anni di costante discesa del numero delle segnalazioni si torni ad un incremento dei cani vaganti è dietro l’angolo. Da qui l’appello di AIDAA a tutte le istituzioni ad anticipare la campagna contro l’abbandono dei cani gia a partire dal mese di luglio, in quanto da questi primi giorni di giugno i dati sugli avvistamenti non sono affatto positivi e fanno registrare un incremento rispetto allo scorso anno (212 segnalazioni rispetto alle 186 dello scorso anno). Gli avvistamenti sono concetrati prevalentemente nelle autostrade del centro e sud italia, ma sono in aumento anche nella zona del raccordo di roma (23 segnalazioni) e delle tangenziali di milano e torino dove si sono registrati rispettivamente 14 ed 11 avvistamenti. Maglia nera degli avvistamenti per quanto riguarda i cani vaganti nell’agosto del 2011 le autostrade di puglia, calabria e campania. Ottimi risultati invece con pochissimi avvistamenti sulle autostrade di Emilia, Friuli e Valle d’Aosta. per info 3478883546-3926552051

* fonte database operazione Io l’ho visto triennio 2009-2011

15 giugno 2012 0

Inaugurata la nuova caserma delle Fiamme Gialle, intitolata al finaziere “M. Tacconelli”

Di redazionecassino1

Dopo oltre un ventennio di sede in Via dei Sabelli 38 ed a conclusione dei lavori di ultimazione di costruzione, si  inaugura, oggi, la nuova caserma del Comando Provinciale di Chieti e dei Reparti dipendenti alla sede. Alla manifestazione,  partecipano, tra gli altri, il Comandante Interregionale  dell’Italia Centrale Gen.CA Marcello Gentili, il Comandante Regionale Abruzzo della Guardia di Finanza, Gen.Div. Nunzio Antonio Ferla, l’Arcivescovo Metropolita Eminenza Bruno Forte, il Prefetto di Chieti S.E. Fulvio Rocco de Marinis, unitamente alle altre Autorità militari e civili della Provincia teatina ed ad una folta rappresentanza di militari di altri Reparti e della cittadinanza locale. Con il trasferimento della caserma alla nuova sede di via del Tricalle n. 95 è stato definitivamente risolto l’annoso problema infrastrutturale che affliggeva  il Corpo alla sede di Chieti, da oltre un quarto di secolo.  I lavori di ristrutturazione e di edificazione sono durati circa un anno, la nuova caserma consta di una superficie totale di oltre mezzo ettaro, dispone di oltre 3.800 mq. coperti, su quattro livelli,  destinati ad uffici, sala operativa del 117, archivi, magazzini, armeria, camere di sicurezza, sala riunioni, alloggi di servizio per il personale con famiglia al seguito, foresterie separate per il personale maschile e femminile celibe/nubile.  Sono previsti ampi parcheggi per le auto dell’Amministrazione e per le auto del personale dipendente che, all’occasione, potrà utilizzare anche i numerosi mezzi pubblici urbani che attraversano il quartiere con fermate a poche decine di metri dalla caserma. Tecnologicamente all’avanguardia, dotata di “hardware” e “software” in grado di soddisfare pienamente le esigenze di comunicazione e gestione dei dati “militari” e “civili”, la nuova struttura del Corpo, prima in Abruzzo , volutamente progettata per il rispetto dell’ambiente ed ecocompatibile, è dotata di pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica con una potenza nominale di circa 20 kw.  Con il trasferimento in via del Tricalle, a poche centinaia di metri dalla centrale Porta Pescara, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Chieti ha inteso contribuire all’ulteriore riqualificazione del quartiere con una struttura moderna, perfettamente inserita nel contesto urbano, aumentando nei suoi abitanti la fiducia nelle Istituzioni e il senso di sicurezza quale la presenza di una nuova e più grande caserma della Guardia di Finanza può infondere.   La caserma di via del Tricalle è stata intitolata al Finanziere, di Chieti, Mario TACCONELLI, decorato  della croce al valor militare, in qualità di “comandante di squadra finanzieri sciatori, incaricato di esplorazione in terreno insidioso e con avverse condizioni metereologiche, assolveva brillantemente e con decisione il compito fugando numerosi elementi nemici, infliggendo agli stessi perdite notevoli e liberando prigionieri. GOMYRIYE-CONCA DI BREZZO (CROAZIA) 10-19 MARZO 1943”. E’ presente alla cerimonia il figlio Carlo che ha scoperto la targa in onore del proprio padre.

Subito dopo la cerimonia di inaugurazione della caserma si è proceduto all’intitolazione della piazza “Fiamme Gialle” con lo scoprimento della relativa targa da parte del Sindaco del Comune di Chieti.

Negli ultimi 3 anni sono state svolte 634 verifiche, 1.016 controlli speditivi, individuati nr  151 evasori totali e 32 paratotali; inoltre sono state constatate  sottrazione alla base imponibile delle Imposte Dirette per oltre 590 milioni di euro (40,69% su base regionale), e accertato l’omesso versamento dell’Iva per oltre 101 milioni di euro (32,41% su base regionale); omesse ritenute e versamenti per oltre 10 milioni di euro (64,69% su base regionale) sono stati scoperti 283 lavoratori in nero e 198 lavoratori irregolari. Sono stati sequestrati kg 9,9  tra hashish e marijuana, kg 6,9 di eroina, kg 0,261  di cocaina, riscontrando nr 87  violazioni, verbalizzando nr 112 soggetti, con nr 18  arresti e nr 30 “denunce a piede libero” e 64 assuntori abituali. Sono stati sequestrati nr 3.456 tra cd e supporti magnetici con nr 42 soggetti verbalizzati a piede libero; sequestrati nr 4.575 articoli contraffatti (borse,maglie ecc) con nr 79 soggetti verbalizzati. Relativamente alla corrente annualità, 79 sono state già le verifiche, mentre 129 i controlli speditivi, con la scoperta di 23 evasori totali e 3 paratotali, constatando una sottrazione alla base imponibile per oltre 60 milioni ed una IVA per oltre 14 milioni.

 

 

15 giugno 2012 0

L’assessore Mastrangeli (PdL) replica a Scalia sul teatro di Frosinone

Di redazionecassino1

“Non intendo replicare alle affermazioni di Scalia che, mi pare, si commentino da sole, soprattutto per il tono e per lo stile. Mi sembra chiaro il suo intento di buttarla in caciara nella fumosa vicenda del teatro. La determinazione della Regione Lazio n. B02081 mi pare chiara, soprattutto nelle date e nei termini. La notizia del disimpegno si è avuta solo l’11 aprile 2012 a meno di venti giorni dal voto, dopo che, per mesi prima, ci avevano sempre detto che tutto era posto, come con la disponibilità delle aree su cui dovrebbe sorgere il teatro che, purtroppo, non c’è, non essendo stati completati gli espropri. Posare la prima pietra di un’opera che non si può portare avanti perché mancano i terreni su cui costruirla è, invece, un ottimo esempio di programmazione e per questo la città di Frosinone saprà ringraziare chi ha avuto questo colpo di genio”.

15 giugno 2012 0

Nuova imprenditoria, affitta pollai e galline a 70 euro al mese

Di redazione

Appena trent’anni fa gli avrebbero riso dietro perché avere un pollaio era cosa comune a tanti, oggi, quello di fittarne uno, sembra un’idea geniale che riscuote un successo e una attenzione inaspettata anche per la coppia di imprenditori agricoli che l’hanno ideata. Si può avere a casa di tutto: un pesciolino rosso, una tartaruga, oppure la scelta più classica del cane o del gatto; ma nessuno di questi “dà” nulla. Una gallina, invece, “dà” le uova, e una gallina della varietà brianzola, anche di ottima qualità. Lo sanno bene coloro che al costo di 70 euro al mese, prendono in prova un piccolo pollaio, mangime sufficiente per 30 giorni e una gallina di almeno sei mesi. “E’ al sesto mese che la gallina è in età per produrre le uova”. A parlare è Pierluigi Bertulezzi, 50 anni proprietario, insieme alla moglie Maddalena Adobati, 47 anni, dell’azienda agricola Tarangolo a Clusone in provincia di Bergamo. L’azienda è nata nel 2000 per produrre principalmente frutti di bosco. Cinque anni fa, però, la Regione Lombardia cominciò ad interessarsi alla sorte della gallina brianzola, una varietà a rischio di estinzione, nata dall’incrocio tra la razza livornese ed una inglese, molto resistente alle malattie e al freddo. “Difficilmente entra nel pollaio anche d’inverno quando fuori si sta a 12 gradi sottozero. – spiega Pierluigi – Non si spaventa dell’acqua, magari accetta un rifugio quando nevica o c’è vento. E’ molto territoriale e non si allontana da quella che ha scelto come casa e non è aggressiva”. Ha un solo problema, non si adatta alla “batteria”, il sistema industriale di produzione delle uova che costringe le galline a mangiare e stare sveglie ininterrottamente per aumentare la produzione. “Per questo era a rischio di estinzione nonostante la sua carne e le sue uova fossero di ottima qualità”. L’azienda agricola dei coniugi Bertulezzi ha un’area recintata di circa 650 metri quadrati divisi in due pollai. Complessivamente sono circa 50 le galline che vanno e vengono dai clienti che le prendono in affitto. Molte, però, vengono acquistate. “Abbiamo quindi aderito ad un progetto regionale per allevarle e, sul finire dello scorso anno, abbiamo pensato di fittarle. Un’idea che è andata via via prendendo piede in particolare quando siamo stati “scoperti” dai giornali che, con i loro articoli, ci hanno fatto molta pubblicità. L’offerta minima che proponiamo anche a chi non ha mai avuto in mente di crearsi un pollaio a casa, consiste nella fornitura, oltre che della gallina, anche di una piccola struttura che le fa da pollaio, e il mangime per un mese; tutto al costo di 70 euro. Al termine dei trenta giorni, il cliente decide cosa fare, se restituire la gallina, o comprarla. Devo dire che la tendenza è quella di riscattarla al prezzo di 100 euro, ma soprattutto di ampliare il pollaio”. In questa maniera il neo allevatore, si dota di un pollaio di qualità, ma soprattutto fornisce anche un contributo per scongiurare il rischio che la gallina brianzola si estingua. “Mediamente una gallina fa un uovo al giorno – continua Pierluigi – ma ne arriva a fare anche due; dipende dal periodo e dalle condizioni in cui viene tenuta. Da marzo a luglio, quando c’è più luce, la produzione è massima, poi va via via calando”. Perché una famiglia deve dotarsi di un pollaio? “I motivi sono diversi – illustra l’allevatore – L’aspetto delle uova indiscutibilmente fresche non è secondario per chi ha dei bambini. C’è da aggiungere anche l’esperienza per un bimbo che impara come le uova non si “fanno” al supermercato ma che vengono prodotte da un animale. Qualche tempo fa, ci siamo trovati a fare una dimostrazione in una scuola in Val Trompia, una zona comunque rurale, certamente non metropolitana, ma in cui solo due bambini su 80 avevano a casa le galline e avevano visto come si producono le uova”. Insomma si offre la possibilità alle nuove generazioni di creare un filo conduttore con le attività dei loro nonni. “Inaspettato è stato il successo della nostra iniziativa che ha varcato i confini della provincia e, addirittura, della regione. Abbiamo avuto anche una richiesta dalla Sicilia, ma noi non consegniamo a più di 50 chilometri dalla nostra azienda; sarebbe troppo costoso. Per cui, chi vuole, può venire a trovarci prendendo informazioni al nostro sito internet www.gallinainaffitto.it o chiamando il 320.6611190”. Ma se le galline le fittano, cosa ne faranno dei polli? “Bhé, – risponde sincero Pierluigi – quelli ce li mangiamo”.