Giorno: 17 giugno 2012

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Incendi boschivi, canadair ed elicotteri in azione su 14 roghi. 2 canadair italiani all’opera anche in Grecia

Di admin

In risposta alla richiesta urgente avanzata dalla Grecia attraverso il Meccanismo europeo di Protezione Civile, questa mattina due canadair italiani sono stati messi a disposizione delle autorità elleniche per contribuire allo spegnimento del grande incendio che sta interessando la regione dell’Attica, a sud di Atene. Al fine di garantire la massima efficacia del supporto italiano, i due velivoli – che hanno ciascuno una capacità di 6.000 litri di acqua e liquido estinguente e sono in grado di rifornirsi in soli 12 secondi – sono decollati con a bordo 4 equipaggi e 3 tecnici, per garantire l’operatività dei velivoli per tutto il tempo necessario e sono al momento impegnati sulle fiamme nell’area di Corinto.

Prosegue, intanto, l’attività di spegnimento di incendi boschivi nel nostro Paese. Da questa mattina, i Canadair e gli elicotteri coordinati dal Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile sono intervenuti a supporto delle squadre di terra su 14 incendi boschivi: il maggior numero di richieste di concorso aereo è giunto dalla Calabria (per sei incendi nel reggino e uno in provincia di Catanzaro), mentre sono tre le richieste di supporto inviate dalla Sicilia, due dalla Basilicata e una ciascuna dalla Puglia e dalla Sardegna.

L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino a ora, otto roghi. Sulle fiamme ancora attive stanno operando al momento 3 canadair, 4 fire-boss, 2 elicotteri S64 e un elicottero AB212: il lancio di acqua e liquido ritardante e estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

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Schianto sull’A1 tra una utilitaria e un Suv, tre feriti

Di redazione

Erano da poco passate le 22 ieri sera quando il tratto autostradale Roma Napoli tra i caselli di Ceprano e Pontecorvo, nel territorio di Roccasecca, si è trasformato nello scenario di un terribile incidente in seguito al quale sono rimaste ferite ben tre persone. A collidere, per cause ancora al vaglio degli agenti della polizia stradale della sottosezione di Cassino sono state una Fiat Punto e un Suv della Volkswagen. L’utilitaria è rimasta completamente sventrata disseminado più parti meccaniche in un raggio di alcune decine di metri. sul posto, per soccorrere i feriti e mettere in sicurezza l’area, sono intervenuti i vigili del fuoco, un’ambulanza del 118 e mezzi del soccorso stradale ACI.

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I consigli anti-caldo di Aidaa per micio, fido e animali domestici

Di admin

Da Aidaa (ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE) riceviamo e pubblichiamo: Con l’arrivo in questi giorni dell’anticiclone Spartacus siamo in presenza della primavera piu calda in assoluto da oltre 200 anni con temperature che molto spesso vanno oltre i trenta gradi e che mettono in difficoltà non solo noi ma anche i nostri amici a quattro zampe. Come ogni anno AIDAA propone un decalogo di suggerimenti per evitare guai e problemi alla salute di micio, fido ma anche dei coniglietti e dei pesciolini di casa, regole che seguite alla lettera aiuteranno anche loro a vivere meglio queste giornate torride. VADEMECUM

1 – Non lasciate mai un animale incustodito dentro l’auto: la temperatura interna dell’abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini aperti, e trasforma la vettura in un vero e proprio forno. Con il caldo oltre i trenta gradi bastano solo 10 minuti per condannare il vostro animale a una morte tremenda. 2 – Se vedete un animale rinchiuso da solo in un’auto al sole, prestare attenzione ai sintomi di un eventuale un colpo di calore (problemi di respirazione, spossatezza generalizzata). In tal caso, se non si interviene subito, rischia di correre un grave pericolo di vita: chiamate immediatamente le forze dell’ordine ed un eventuale veterinario reperibie, nel frattempo cercate di creare ombra mettendo dei giornali sul parabrezza e se possibile gettate acqua all’interno per bagnare l’animale, usando un eventuale fessura aperta del finestrino. 3 – Assicuratevi che gli animali abbiano sempre accesso all’ombra e acqua fresca in abbondanza. In caso di colpi di calore chiamate immediatamente il veterinario. 4 – Evitare le passeggiate con il vostro cane nelle ore piu torride della giornata preferendo le prime ore del mattino o l’imbrunire e portare sempre con se una bottiglietta di acqua ed una ciotola. Evitare di far fare attività sportiva al cane nelle giornate piu calde. 5 – Scottature Solari Anche per i cani e i gatti vale il discorso per le scottature solari, In caso di giornate particolarmente calde applicare una crema solare ad alta protezione alle estremità bianche degli animali quali la punta delle orecchie prima di farli uscire sotto il sole o prima di portarli in spiaggia. 6 – Acquario. Tenete l’acquario fuori dal sole diretto e cambiare l’acqua regolarmente avendo cura di togliere le alghe che si formano. Se avete un laghetto in giardino con dei pesci ricordate di riempirlo regolarmente nelle ore serali per compensare l’acqua evaporata e sostituire l’ossigeno andato perso. 7 -Animali in gabbia. Mai lasciare il canarino o i criceti al sole diretto, posizionate la gabbia in luogo ombreggiato, arieggiato e fresco. 8 Pulci e Zecche – Con le alte temperature non mancheranno di far visita a fido e micio le pulci, le zecche e gli acari, controllate quindi regolarmente il pelo del vostro amico a quattro zamper per verificarne la presenza. Applicate preventivamente un antiparassitario. Se vi sono particolari problemi di pelle o pelo consultate il vostro veterinario di fiducia prima di utilizzare prodotti. 9 – Lettiera. E’ fondamentale controllare ogni giorno gli animali per verificare che non vi siano uova di mosche sul pelo di cavie, conigli e cani. Tenete ben pulito e disinfettato con prodotti non nocivi per l’aniale i luoghi dove vive e sopratutto cambiate almeno due volte la settimana la lettiera o il fondo della “sua casa”.

10 – Lavori di Giardinaggio. Il vostro giardino è popolato di fauna selvatica, quali lucertole, ricci, rane e biscie che sono assolutamente innoqui per l’uomo ma utili per il micro ecosistema del vostro giardino. Prima di effetturare i lavori con il tosarba o distribuire pesticiti pensate alla loro salvaguardia. E soprattuto prima di accendere un fuoco smuovete sempre il materiale che intendete bruciare in quanto questi animali spesso si rintanano tra i mucchi di foglie o i rifiuti in giardino eviterete di bruciare anche loro.

17 giugno 2012 0

Si ribalta con l’auto, ferita una 19enne ad Aquino

Di redazione

Rocambolesco incidente, questa mattina ad Aquino, in via Casilina. Erano le 10, quando una 19enne alla guida di una Lancia Ypsilon, ha perso il controllo della vettura finendo contro le protezioni di un distributore di benzina prima di ribaltarsi più volte in un campo. Immediati i soccorsi da parte dei vigili del fuoco di Cassino che hanno liberato la giovane dalle lamiere affidandola alle cure degli operatori del 118 per il trasporto in ospedale.

17 giugno 2012 0

Roccasecca, Abbate bacchetta l’amministrazione comunale sullo stato di degrado della piscina

Di admin

Da Antonio Abbate riceviamo e pubblichiamo: “Se non si configura come reato penale, anche se lo sperpero di denaro pubblico è comunque un reato, certamente si configura come una colpa morale. Si tratta della scandalosa situazione di degrado e abbandono in cui versa la piscina comunale di Roccasecca. Anzi le piscine, perchè sono due: una coperta, da utilizzare durante la stagione invernale, chiusa da anni, e una scoperta, per l’estate, off limits ai cittadini. Un situazione che se da un lato danneggia i cittadini, creando loro fastidio perché devono recarsi in altro loco per godere di una piscina, dall’altro potrebbe permettere a Roccasecca di primeggiare su tutte le televisioni nazionali, peccato solo che in trasmissioni come Report o Striscia la Notizia! Le due strutture, giova ricordarlo, sono due lasciti alla cittadinanza, e non a questi sciagurati amministratori, del mio mandato sindacale. Nate per offrire occasioni di svago, di divertimento e di sana pratica sportiva a prezzi sociali ai residenti, hanno sempre registrato affluenze record, segno che la giunta Abbate aveva visto giusto nel realizzarle, animata quella giunta, a differenza dell’attuale, dall’idea che l’amministrazione fosse strumento per raggiungere il bene comune. Oggi gli impianti versano in uno stato pietoso, non solamente chiusi ai bagnanti in un periodo come quello dell’arrivo della stagione estiva in cui dovrebbero funzionare a pieno regime, ma stanno cadendo a pezzi, con gli arredi ormai distrutti, la vasca inutilizzabile e gli spogliatoi ricettacolo di immondizia e quant’altro. Uno scenario da incubo, di spreco di risorse, che ben descrive il modo di amministrare dell’attuale giunta. E fa sorridere, proprio per evitare di piangere, la patetica scusa con la quale il primo cittadino si difende dalle accuse sulla manutenzione dell’impianto: ossia che è colpa della ditta che l’ha gestita, che c’è un contenzioso in atto. Come se l’affidamento alla ditta l’avesse fatto un marziano e non lui in persona. Bisogna avere ancora fiducia in soggetti che così dimostrano di tenere alla cosa pubblica? Io credo di no, e dovrebbero capirlo anche i diretti interessati e rassegnare le dimissioni, così da potersi dedicare interamente alle loro faccende private, e non al 99% come fanno oggi. E mi riferisco alla paradossale situazione per cui, mentre a Roccasecca non si muove nulla dal punto di vista dei lavori pubblici, scavatori e tutto l’armamentario necessario si muovono per lavori privati che riguardano gli stessi amministratori. Sono queste le priorità, che però non fanno crescere Roccasecca, ma la stanno facendo solamente sprofondare a Cenerentola della provincia. L’era Giorgio sarà ricordata come l’epoca delle occasioni perdute e il sindaco come un adattissimo collezionista di Tapiri d’Oro”. Antonio Abbate

17 giugno 2012 0

Coldiretti Frosinone contro le frodi del falso extravergine

Di admin

Continuano le assemblee in vista del rinnovo del consiglio provinciale della Coldiretti di Frosinone. Uno dei tempi che il direttore della sede ciociara Paolo De Cesare sta portando alla ribalta durante le riunioni, è quella legato alla necessità di conoscere la provenienza dell’olio di oliva. Infatti – spiega De Cesare – è tornato sotto accusa la mancanza di trasparenza nel settore dell’olio di oliva. Quattro bottiglie di olio extravergine su cinque, in vendita in provincia di Frosinone, contengono miscele di diversa origine, per le quali è praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate“.Secondo una indagine della Coldiretti, nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009, le bottiglie di extravergine ottenute da olive straniere in vendita nei supermercati, continuano ad ingannare i consumatori. E’ quasi impossibile, nella stragrande maggioranza dei casi, leggere le scritte “miscele di oli di oliva comunitari”, “miscele di oli di oliva non comunitari” o “miscele di oli di oliva comunitari e non comunitari” obbligatorie per legge nelle etichette dell’olio di oliva. La scritta è riportata in caratteri molto piccoli, posti dietro la bottiglia e, in molti casi, in una posizione sull’etichetta che la rende difficilmente visibile. Per questo assume un’importanza particolare – ha aggiunto ancora De Cesare – la proposta di legge salva-olio Made in Italy sottoscritta da numerosi parlamentari che vede come primi firmatari la senatrice Colomba Mongiello (Pd) e il senatore Paolo Scarpa Buora (Pdl), che ci si augura conduca ad un iter rapido”. Intanto il prezzo pagato agli agricoltori per il vero olio di oliva è crollato del 30 per cento anche per effetto degli inganni e delle frodi che danneggiano il settore e colpiscono produttori e consumatori. “Salutiamo con soddisfazione e positivamente l’operazione dei carabinieri dei Nas che hanno scoperto in questi giorni, un traffico di circa 500.000 litri di olio extra vergine di oliva contraffatto da parte di una l’organizzazione che reperiva anche in ambito internazionale (Spagna e Maghreb), le materie prime per la sofisticazione degli olii (clorofilla e betacarotene) per poi cederle ad oleifici compiacenti.

17 giugno 2012 0

Controlli ad attività commerciali, sequestrato un locale e denunciato il titolare

Di admin

Il 14 giugno 2012 i carabinieri del NORM di Gaeta e il personale dell’Ufficio Tecnico Comunale di Gaeta, nel corso di un controllo ad un locale di intrattenimento del centro, riscontravano la mancanza dei prescritti requisiti edilizi ed urbanistici, di igiene e sicurezza e l’irregolare pagamento delle imposte sui rifiuti, denunciando il titolare dell’attività all’A.G. per falsità ideologica in atto pubblico. Pertanto il locale è stato sequestrato ai fini cautelativi, mentre gli uffici comunali competenti provvederanno alla successiva istruttoria per la chiusura del locale e la decadenza delle licenze ed autorizzazioni rilasciate.

17 giugno 2012 0

Protezione Civile, 145 milioni di contributi per la prevenzione sismica

Di admin

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 16 marzo 2012, che ripartisce su 17 regioni italiane, sulla base dell’indice medio di rischio sismico, i contributi per gli interventi di prevenzione del rischio sismico relativi all’annualità 2011.

Si tratta di una quota dello stanziamento di 965 milioni di euro in 7 anni per realizzare interventi finalizzati alla mitigazione del rischio sismico sull’intero territorio nazionale, grazie ad un fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze come previsto dal Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico (art. 11 della legge 77/2009), a seguito del terremoto in Abruzzo.

In particolare, sui 145 milioni di contributi disponibili per l’anno 2011, il decreto ne assegna complessivamente 129,3 per interventi di rafforzamento locale o miglioramento sismico (o, eventualmente, demolizione e ricostruzione) su edifici ed opere pubbliche d’interesse strategico per finalità di protezione civile, nonché su edifici privati; 9,9 milioni sono invece destinati a finanziare studi di microzonazione sismica utili a una migliore conoscenza del territori. A questi si aggiungono 4 milioni destinati ad altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio simico, con particolare riferimento a situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione e 1,1 milione per l’implementazione del monitoraggio degli interventi finanziati con le risorse del Fondo per la prevenzione del rischio sismico, nonché per la valutazione delle aree a maggior rischio.

È importante ricordare che i contributi sono destinati alle aree a più elevata pericolosità e sono concessi alle Regioni che cofinanziano la spesa per almeno il 40% del costo degli studi di microzonazione e da un minimo del 20% fino a un massimo del 40% per gli interventi sugli edifici privati. Il decreto prevede inoltre procedure informatizzate per il monitoraggio degli interventi finanziati.

I contributi più cospicui – calcolati sulla base della pericolosità del territorio e della vulnerabilità degli edifici e delle infrastrutture e con l’obiettivo prioritario della riduzione della perdita di vite umane – sono quelli concessi a Calabria, Sicilia e Campania (rispettivamente complessivi 19.9, 19.5 e 19.3 milioni, di cui circa 1,4 per la microzonazione in ciascuna delle tre regioni); il decreto assegna poi 10 milioni all’Abruzzo (9,3 milioni per il miglioramento e 720mila euro per attività di microzonazione) e 8,6 milioni all’Emilia-Romagna ed al Lazio (8 milioni per interventi strutturali e 620mila euro per la microzonazione). Finanziamenti dai 7 ai 5 milioni circa sono stati destinati a Molise, Umbria, Marche, Basilicata, Puglia, Toscana, Veneto e Friuli-Venezia-Giulia, mentre Lombardia, Liguria e Piemonte hanno ricevuto risorse inferiori.

17 giugno 2012 0

Blitz antievasione della Guardia di Finanza su tutta la provincia di Frosinone, controllati centinaia di operatori economici

Di admin

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Frosinone, nella serata di ieri, ha concluso il “Piano Coordinato di Controllo Economico del Territorio” che nel week end ha interessato l’intera provincia. Decine di pattuglie appartenenti ai vari Reparti della Guardia di Finanza hanno effettuato centinaia di controlli presso negozi e bancarelle con finalità di prevenzione dell’evasione fiscale e della repressione dell’abusivismo commerciale, passando al setaccio le aree cittadine a maggiore vocazione e concentrazione commerciale. In materia di emissione di scontrini e ricevute fiscali sono stati eseguiti nr. 306 controlli, che hanno portato alla constatazione di 50 violazioni per mancata o irregolare emissione di tali documenti fiscali. Tali irregolarità vanno ad aggiungersi alle nr. 526 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dalla Guardia di Finanza sul territorio dell’intera provincia nei primi cinque mesi dell’anno. Nel corso di tali controlli sono stati individuati 3 operatori commerciali che a seguito di immediati e preliminari accertamenti attraverso le banche dati fiscali in uso alla Guardia di Finanza, sono risultati evasori totali, avendo omesso di presentare la dichiarazione annuale dei redditi. Nei confronti di tali imprese, pertanto, è stata intrapresa nell’immediatezza una verifica fiscale. All’interno di 5 attività commerciali, inoltre, è stata rilevata la presenza di nr. 6 lavoratori in nero, con conseguente apertura di altrettante verifiche fiscali. Sia i soggetti controllati, che coloro a cui sono state contestate irregolarità di varia natura, risultano riconducibili alle molteplici categorie di esercenti che compongono il tessuto economico-commerciale della provincia di Frosinone. In materia di contrasto all’abusivismo ed alla vendita di prodotti contraffatti, nel corso del piano coordinato di controlli sono stati eseguiti diversi interventi che hanno portato al sequestro di 350 articoli di abbigliamento ed accessori recanti il marchio contraffatto delle più note “griffe” nazionali ed internazionali, con conseguente denuncia alla competente Autorità Giudiziaria di 1 persona. Anche in questo caso, tali risultati vanno ad aggiungersi ai sequestri di ulteriori 5300 “pezzi” contraffatti ed alla denuncia di 8 soggetti, già effettuati dalle Fiamme Gialle nei primi cinque mesi dell’anno sul territorio dell’intera provincia. Inoltre, sono stati sequestrati nr. 2450 articoli di bigiotteria non rispondenti ai requisiti di sicurezza previsti dalla normativa di settore. Infine, è stato verbalizzato un commerciante ambulante che poneva in vendita su area pubblica decine di articoli per la casa privo della necessaria autorizzazione amministrativa, con conseguente sequestro dei prodotti.