Finalmente possibile il dialogo tra cervello e computer, Neuromed presenta Cyber Brain

13 giugno 2012 0 Di redazione

Sarà presentato venerdì prossimo alle ore 10.00, presso la Camera di Commercio di Avellino, il progetto della Fondazione Neuromed “Cyber Brain”, un polo d’innovazione dedicato alla Neurocibernetica che segnerà nuovi passi avanti nella ricerca sul cervello e sulla robotica applicata alla biologia. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Fondazione Neurone e l’Istituto Euro mediterraneo di Scienza e tecnologia e finanziato dal MIUR nell’ambito del bando per il potenziamento delle infrastrutture di ricerca (Bando Pon ricerca e competitività 2007-2013), prevede il coinvolgimento di partner internazionali altamente qualificati in diversi campi di ricerca.
Il Polo Cyber Brain si dedicherà allo sviluppo di dispositivi impiantabili e di neuroprotesi in grado di acquisire informazioni dall’attività elettrica del cervello e trasmetterle al computer in modalità wireless, senza fili. Questi dispositivi, monitorando costantemente l’attività cerebrale di pazienti che soffrono di patologie neurodegenerative, permetteranno una sempre più accurata diagnosi e l’elaborazione di nuovi e più sofisticati protocolli di interazione cervello-computer. Tra le possibili indicazioni cliniche per un monitoraggio invasivo rientrano l’epilessia farmaco-resistente, il morbo di Parkinson ed altri disturbi del movimento, la depressione maggiore farmacoresistente ed altri disturbi psichiatrici come il disturbo ossessivo-compulsivo, il dolore cronico, etc.
Neuroprotesica, robotica riabilitativa, human computer interface, chirurgia robotica, telediagnosi e telecontrollo, grazie ai finanziamenti concessi dal Pon, non saranno più sostantivi futuristici, ma una reale opportunità per la medicina di domani. Basti pensare che i microchip impiantati nel cervello potranno trasmettere informazioni in tempo reale tra medico e cittadino o tra medico e medico, consentendo al clinico il controllo remoto dei dispositivi biomedicali e l’intervento a distanza; la chirurgia robotica permetterà interventi sempre meno invasivi e più sicuri per chi vi si deve sottoporre; la neuromodulazione chirurgica consentirà di curare, anche a distanza, quei disturbi legati a disfunzioni del sistema nervoso, come il Parkinson, con stimolazioni. I dispositivi che saranno sviluppati saranno in grado di trasmettere in modalità wireless le informazioni acquisite dalla corteccia cerebrale oppure da nuclei intraparenchimali ad apparati di ricezione e registrazione del segnale elettrico cerebrale che potranno inviare tali informazioni su sistemi in remoto (telemedicina) al fine dell’accurata diagnosi e del possibile monitoraggio in tempo reale dei parametri vitali del paziente.
Il responsabile del Progetto, l’Ing. Fabio Sebastiano dell’IRCCS NEUROMED, conclude: “ Il progetto Cyber Brain intende potenziare le strutture di ricerca dei soggetti partner attraverso la realizzazione di una piattaforma biotecnologica collocata in regione Campania ed in Sicilia da dedicare alla Neuro Cibernetica. Cyber Brain sarà mirato alla realizzazione di un’infrastruttura di eccellenza nel Mezzogiorno ed a livello internazionale, attraverso l’acquisizione di tecnologie all’avanguardia e fortemente innovative nell’ambito delle neuroscienze e la messa in rete di sistemi di telemedicina, telediagnosi e telecontrollo per la gestione in remoto di sistemi impiantabili su scala nazionale, europea e internazionale, creando nuovi mercati ancora inesplorati.
La struttura, a regime, consentirà l’operatività di un Polo di innovazione specializzato nello sviluppo di dispositivi impiantabili e di neuroprotesi che possano acquisire e trasmettere segnali neurali al fine dello studio di varie patologie neurodegenerative. Tali attività saranno strettamente connesse allo studio di protesi cerebrali con forte scala di miniaturizzazione che in modalità wireless (senza filo) saranno utilizzabili per il monitoraggio invasivo di pazienti affetti da patologie cerebrali in cui e’ utile il monitoraggio dell’attività elettrica della corteccia oppure di nuclei cerebrali profondi. Inoltre, lo studio cronico della funzione cerebrale potrà fornire dati di eccezionale valore per l’analisi matematica della funzione cerebrale, l’elaborazione di nuovi protocolli di interazione cervello-computer (Brain-Computer Interface, BCI), la creazione di dispositivi di intelligenza artificiale che ricalchino il modello di funzionamento dei network neuronali. Un ulteriore sviluppo della tecnologia, prevederà non solo di registrare l’attività cerebrale ma anche di influenzarla tramite stimolazione, permettendo la cura di disturbi funzionali tramite modalità del tutto nuove. In definitiva, un polo di innovazione che consentirà finalmente di varcare le frontiere della medicina, con l’integrazione tra cervello e cibernetica, facendo della telemedicina una realtà.”
Alla presentazione di venerdì, presso la Camera di Commercio di Avellino, interverranno Costantino Capone, presidente della Camera di commercio di Avellino, Giuseppe Galasso sindaco di Avellino, Cosimo Sibilia presidente della Provincia di Avellino, Carmine Malzoni, presidente dell’omonimo gruppo, Marcello Palmieri, prsidente della fondazione Neuromed, Fabio Sebastiano direttore del dipartimento di Ingegneria clinica del Neuromed, Gerwin Schalk docente associato all’Albany medical college di New York, Antony Ritaccio, docente di Neurochirurgia presso la stessa struttura. Le conclusioni sono affidate a Luigi Nicolais, presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Stefano Caldoro presidente della Regione Campania. Modera Alfonso Ruffo direttore del denaro.