Il Rettore dell’Università di Cassino “chiude” il Centro Linguistico di Ateneo e “apre” una procedura di licenziamento per 18 lettori/CEL di madrelingua

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9 Risposte

  1. Biglebowsky ha detto:

    E’ una vergogna, i lettori sono importantissimi soprattutto per una facoltà come lingue.

  2. Janice Beccaria ha detto:

    Noi lettori/CEL insegniamo le lingue da molti anni in Italia e siamo presenti in tutte le università italiane. Svolgiamo un lavoro importante ed utile con professionalità e dedicazione e i nostri studenti sanno questo. Parlate con gli studenti, i laureati ed anche con i tecnici amministrativi, i docenti … Esistiamo, lavoriamo e la corte europea riconosce il lavoro e il ruolo che svolgiamo. Solidarità ai colleghi di Cassino.

  3. Rosemarie ha detto:

    Il probabile licenziamento dei Lettori/Cel all’Università di Cassino fa vedere quanto l’Università è interessata dare un servizio importantissimo ai propri studenti nell’apprendimento delle lingue e delle culture diverse da quella italiana. Solidarieta ai colleghi.

  4. Barocco ha detto:

    Attualmente il governo sta parlando della possibilità di licenziare gli statali, ma con la formula del “infungibile / non utilmente ricollocabile” pare che che sia già una realtà! (ancora da determinare nei tribunali però). State attenti postini e infermieri che non siate infungibili come i poveri insegnanti di lingua!
    Più sul serio, i tribunali devono anche valutare se licenziare soprattutto stranieri costituisce violazione dei trattati europei. Ovviamente, considerare le lingue straniere come la prima cosa da scaricare in tempi duri già dimostra disprezzo per l’idea europea.

  5. Marion ha detto:

    E’ veramente curioso osservare che in un mondo dovè le lingue hanno sempre più importanza, vengano messi fuori insegnanti madrelingua competenti e insostituibili per le università italiane e per generazioni di studenti. Persino nelle scuole medie e superiori lo hanno capito! Come al solito, nel Bel paese si fa tutto e il contrario di tutto, senza nessuna progettazione sul medio o sul lungo termine. Si sta impoverendo drasticamente l’offerta e questa scelta porterà presto a tristi conseguenze. La nostra massima solidarietà ai lettori di Cassino e al personale del CLA.

  6. Lili e Millie ha detto:

    Sembra che la nostra categoria di lavoro, quella dei lettori di madre lingua straniera nelle università italiane sia, per lo Stato Italiano, un “terreno fertile” sin dagli anni 80, per “vendicarsi” di una categoria sulla quale sono state sperimentate tutte le forme di “umiliazione”, per non dire di mobbing, ogni qualvolta questi insegnanti hanno cercato di difendere i loro diritti attraverso le vi…e del Tribunale. Ora questa università, e quindi lo “Stato” “sperimenta” sui lettori anche il LICENZIAMENTO (quello che poi vorrà allargare nell’ambito del pubblico impiego)… tanto chi sono questi “stranieri” e/o “italiani” che insegnano l’inglese, il francese, il tedesco, lo spagnolo e molte altre lingue nelle università italiane ??? Sono sacrificabili, sopratutto quando, pur lavorando bene, rivendicano i loro diritti… Tanto si sa che in Italia, l’INGIUSTIZIA sta nel DNA; non verranno mica licenziate le persone che lo “meriterebbero” ma solo coloro che la Giustizia la rivendicano sperando comunque di capitare con dei giudici “giusti” perchè, si sa, che la Giustizia ha un valore diverso secondo il Tribunale nel quel si capita … Sempre peggio in questo paese !!! :-(((

  7. Sabine Flurschütz Lettrice a Lecce ha detto:

    Mi meraviglio sempre di più che per molti dirigenti universitari, conoscere delle lingue straniere non ha importanza, così blocchiamo anche la strada per presentarsi all’estero ai giovani, che già non trovano lavoron in Italia

  8. biglebowsky ha detto:

    Licenziano i lettori che sono alla base dell’università’ di lingue poi introducono materie che non servono a niente come musica.:(

  9. Maria Grazia Ungaro ha detto:

    Voglia esprimere la mia totale solidarietà ai colleghi di Cassino. Il lavoro che svolgiamo nei centri linguistici e nelle facoltà è di un'importanza capillare e gli studenti ne sono consapevoli. E' ingiusto che si applichi questa forma di intolleranza verso dei professionisti che hanno dato e continuano a dare tantissimo agli studenti nonostante le ingiustizie subite in passato. L'intolleranza è il frutto dell'insicurezza…dunque preferiscono "farci fuori" piutosto che mantenere dei professionisti reali e competenti. Auguri ragazzi

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