Mese: luglio 2012

31 luglio 2012 0

Anche la Commissione Giustizia della Camera, salva il Tribunale di Cassino

Di redazionecassino1
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La notizia è di quelle che tutti aspettavano il Tribunale di Cassino non dovrebbe chiudere. In questo torrido fine luglio, la notizia dà una speranza concreta ai mille avvocati, ma soprattutto a tutti i dipendenti del presidio giudiziario e non solo ma anche a tutta l’economia del territorio della Città Martire. La notizia è cominciata a circolare nelle prime ore del pomeriggio ed è di quelle che tutti i cittadini aspettavano,  non soltanto per l’importanza storica  che il Tribunale riveste per la città, ma per il suo fondamentale apporto  nella lotta alla criminalità organizzata in un territorio di ‘frontiera’  come quello cassinate. La Commissione del Senato, nell’escludere il Tribunale di Cassino dalla chiusura, ha voluto mettere in evidenza la sua importanza strategica e nondimeno che il suo mantenimento sarebbe semplicemente possibile attraverso l’accorpamento con il tribunale di Gaeta, soluzione che dall’inizio è stata prospettata al Ministro Severino così come contenuto all’interno del rapporto stilato dal suo Capo Dipartimento, dott. Luigi Birritteri. Ora arriva, anche, il parere della commissione Giustizia della Camera che salva il Tribunale di Cassino.  Avevamo preso impegni verso tutto il territorio del cassinate nella battaglia a difesa del Tribunale di Cassino, si legge  sulla pagina facebook  del Comitato ‘Nessuno tocchi il Tribunale. La commissione Giustizia della Camera ha espresso parere favorevole alla non soppressione del Tribunale inserito tra quelli situati in aree “caratterizzate da fenomeni di criminalità organizzata, tenuto conto anche della specificità territoriale del bacino di utenza e della situazione infrastrutturale. La commissione ha espresso “la necessità di mantenere il tribunale di Cassino (59 comuni, di cui 5 campani, 225.000 abitanti, superficie 1.885 kmq) cui potrebbe essere accorpata la sezione di Gaeta, che ha un bacino di 105.000 abitanti con nove comuni situati ad una distanza da Cassino inferiore della metà rispetto a Latina, in considerazione dell’alto tasso di impatto della criminalità organizzata derivante dalle infiltrazioni camorristiche. Sul punto è significativa la relazione del Procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma nell’inaugurazione dell’anno giudiziario 2012” . Ci sentiamo di ringraziare il capogruppo PD in commissione Donatella Ferranti e il responsabile giustizia del PD On. Orlando che insieme al PD Lazio ed al Segretario Gasbarra, l’On. Touadi che hanno sostenuto le ragioni del territorio cassinate e della provincia di Frosinone, continua la nota del Comitato sulla pagina del socialnetwork.  Naturalmente il territorio ha avuto un ruolo importantissimo, dal comitato, ai sindaci, alle associazioni, agli ordini professionali, che con la loro determinazione hanno consentito che la politica facesse tutta intera la sua parte.  E’ un passo importante che ci auguriamo divenga definitivo nella proposta complessiva del governo. Vigileremo e continueremo – concludono su facebook – nella  nostra battaglia fino al raggiungimento del risultato.

31 luglio 2012 0

Tribunale di Cassino, parere favorevole dalla commissione

Di admin

“Ritengo molto puntuale il parere sullo schema di decreto legislativo sulla nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, approvato oggi dalla Commissione Giustizia del Senato. Un lavoro attento che evidenzia l’accuratezza con la quale tutti i componenti della Commissione, a partire dal Presidente Berselli, hanno affrontato le specificità dei nostri territori italiani. Nondimeno, per quanto riguarda la nostra regione, è stato strategico l’impegno costante e puntuale del senatore Tofani”. Lo dichiara con una nota Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio.

“In merito al Tribunale di Cassino, che peraltro è l’unico presidio giudiziario del Lazio che rientrerebbe tra i 37 da chiudere, è importante ribadire il fatto che anche la Commissione del Senato abbia voluto mettere in evidenza la sua importanza strategica e nondimeno che il suo mantenimento sarebbe semplicemente possibile attraverso l’ accorpamento con il tribunale di Gaeta, soluzione che dall’inizio è stata prospettata al Ministro Severino così come contenuto all’interno del rapporto stilato dal suo Capo Dipartimento, dott. Luigi Birritteri”.

31 luglio 2012 0

Sindaco e Giunta contro Poste per evitare la chiusura dello sportello di Serrone

Di admin

La Giunta comunale di Serrone scende in campo a difesa dell’ufficio postale del centro storico. Con la votazione di ieri, l’esecutivo serronese ha deliberato: “di elevare formale e vibrata protesta contro l’inopinata decisione di Poste Italiane Spa di chiudere l’ufficio postale di Serrone capoluogo; di formulare richiesta a Poste Italiane Spa affinché riveda le decisioni assunte, mantenendo il servizio; di dare ampio mandato al Sindaco perché ponga in essere tutte le iniziative e le misure necessarie; di trasmettere copia della presente a Poste Italiane Spa nonché, per opportuna conoscenza e doverosa informazione, al Prefetto della Provincia di Frosinone; di sottoporre la presente delibera all’approvazione del Consiglio Comunale; di adoperarsi in ogni sede ed in tutte le forme consentite, anche con raccolta di firme, affinché l’ufficio postale di Serrone capoluogo non venga soppresso”. La presa di posizione, come viene spiegato nelle premesse dell’atto, scaturisce dalla notizia, circolata nei giorni scorsi, che Poste Spa ha redatto una lista di uffici postali da chiudere e da razionalizzare in cui è compreso anche quello di Serrone centro. “La chiusura di quello sportello – spiega il sindaco, Maurizio Proietto – penalizza gravemente i cittadini di Serrone capoluogo provocando gravi disagi soprattutto alle fasce più deboli della popolazione, in particolare tra gli anziani, costretti a recarsi in altri Uffici Postali senza poter usufruire nemmeno del servizio di pubblico trasporto”. Il sindaco di Serrone ha, inoltre, aderito all’iniziativa intrapresa dalla Cgil di Frosinone che, insieme ai primi cittadini di tutti i comuni colpiti dai tagli, ha scritto una lettera al presidente di Poste Italiane Giovanni Ialongo per chiedere di usare attenzione nelle scelte che verranno compiute: “Ci preme innanzitutto sapere – scrivono il sindacato e i 17 sindaci che hanno sottoscritto la stessa – il perché dell’individuazione nella ‘black list’ presentata all’Agcom, di uffici ora bollati come ‘antieconomici’ in passato elogiati perché fonte di ricchezza per le casse dello Stato, attraverso una generosa raccolta del risparmio, che da sempre caratterizza la Nostra terra. Ci piacerebbe inoltre capire come mai, in un passato non molto remoto, la direzione provinciale di Poste Italiane ha più volte rassicurato le amministrazioni comunali circa la impossibilità di chiusura degli uffici presenti sul territorio. Oggi quelle rassicurazioni restano parole al vento, superate dalle notizie riportate dagli organi di stampa e diffuse dalle autorità ufficiali”. “Ci domandiamo infine – conclude la lettera – che cosa intenda l’Amministratore Delegato dell’azienda da Lei presieduta, il dottor Massimo Sarmi, quando afferma che si cercherà un’intesa con le amministrazioni locali al fine di trasformare quegli uffici in centri multi servizi. Perché, invero, nessuno fino ad ora ci ha contattati per spiegarci il senso di quelle dichiarazioni, che onestamente non ci hanno affatto rassicurato. Siamo sicuri che il nostro appello non sarà da Lei ignorato e ci attendiamo da un Nostro concittadino tutte le risposte del caso al fine di rassicurare i lavoratori di Poste Italiane, i clienti della stessa e infine quei cittadini che hanno sempre ritenuto l’azienda un punto di riferimento in cui riporre la propria fiducia per affidarle i risparmi di una vita”.

31 luglio 2012 0

Goletta dei Laghi di Legambiente presenta i risultati del monitoraggio scientifico sui laghi laziali

Di admin

Dall’Ufficio stampa Goletta dei Laghi riceviamo e pubblichiamo:

È abbastanza buono il bilancio dello stato di salute dei laghi del Lazio, ma si deve accelerare il lavoro per affrontare le troppe criticità che restano. Termina oggi il viaggio nel Lazio della Goletta dei Laghi di Legambiente, la campagna per il monitoraggio scientifico dei maggiori bacini lacustri, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati) e, per la tappa laziale, dell’Assessorato alla tutela ambientale della Provincia di Roma. Hanno illustrato i risultati nella conferenza finale Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente; Giorgio Zampetti, responsabile scientifico di Legambiente e portavoce della Goletta dei Laghi, Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio e Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU.

Diciassette sono i punti campionati dai tecnici di Legambiente nei Laghi laziali; di questi 4 sono risultati fortemente inquinati e 2 inquinati mentre gli altri sono rientrati nei limiti di legge. Sul lago di Bolsena sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati a Montefiascone alla foce del torrente presso il parco giochi e quello prelevato a Gradoli alla foce del fosso Cannelle. Inquinato invece il campione prelevato nei pressi della spiaggia di via Cava, nel comune di Marta. Rientrano nei limiti di legge i campioni prelevati a Bolsena, alla foce del Fosso in via Armando Diaz e quello prelevato a Capodimonte nella spiaggia adiacente a via Regina Margherita, all’altezza del civico 7. Sul lago di Vico è risultato fortemente inquinato il campione prelevato a Caprarola, presso la spiaggia in località Scardento, mentre è risultato entro i limiti di legge il campione di Ronciglione, prelevato presso la spiaggia riva fiorita. Sul lago di Bracciano è risultato entro i limiti di legge il campione prelevato a Trevignano sulla spiaggia davanti allo stabilimento Cascina Beach. Al lago di Albano è risultato fortemente inquinato il campione prelevato a Castel Gandolfo, sulla spiaggia nei pressi di via spiaggia del lago 28, mentre sono nei limiti di legge i campioni prelevati sulla spiaggia nei pressi del ristorante Incantesimo del lago e sulla spiaggia di fronte allo stabilimento I Quadri, sempre nel comune di Castel Gandolfo. Sul lago di Posta Fibreno, in provincia di Frosinone, dei due campionamenti è risultato entro i limiti di legge il prelievo fatto presso il fiume Fibreno (uscita dal lago), mentre supera i limiti risultando inquinato lo scarico in via Carpello all’altezza del civico 57. Positivi infine i risultati sui laghi del Salto e del Turano, in provincia di Rieti: entro i limiti i prelievi a Pescorocchiano nella spiaggia sotto al paese, a Petrella Salto alla spiaggia Altobelli, a Colle di Tora nella gola sotto al paese e a Rocca Sinibalda alla spiaggia a 500 metri dalla diga. I risultati della fotografia scattata da Legambiente, come di consueto, oggi saranno trasmessi ai Comuni e alle Province competenti, oltre che all’Arpa e alla Regione Lazio, sollecitando ulteriori analisi e interventi.

“La qualità delle acque tende a migliorare dove ci sono attenzione e interventi, sollecitati anche dalla Goletta dei Laghi di Legambiente, ma rimangono criticità che vanno affrontate subito in un punto su tre di quelli monitorati -dichiara Cristina Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. In questi anni sta crescendo l’attenzione sui laghi, ora bisogna dare continuità agli investimenti su reti fognarie, condotte circumlacuali e depurazione, mettendo i Comuni in grado di intervenire. L’acqua è un bene comune e la tutela dei laghi, dei fiumi e dei mari è una grande opera pubblica, vanno individuati i progetti più urgenti da finanziare subito e pianificate nuove azioni da sostenere con la programmazione 2014-2020 POR europea, dopo che abbiamo dovuto rinunciare alla precedente per ripianare il debito della sanità. Il tempo gioca a nostro sfavore, i laghi sono ecosistemi chiusi e delicati, dove i processi di eutrofizzazione sono accelerati. Non solo la depurazione però è al centro delle nostre verifiche, sono positive scelte come la ZTL a Martignano, mentre preoccupano i livelli del lago e le captazioni incontrollate in alcuni casi come ad Albano, così come i recenti sequestri su accessi e concessioni sul demanio, per i quali il nuovo Piano di Utilizzazione degli Arenili, che sta approntando la Regione, deve essere orientato alla massima fruibilità. Nota positiva di quest’anno è l’aumento delle vele della Guida Blu sui laghi, segno positivo per le politiche di tutela e valorizzazione delle molteplici meraviglie naturali e storiche e del lavoro sui servizi turistici.”

Nelle tappe della Goletta dei Laghi del Lazio oltre al tema della salubrità delle acque, quest’anno riflettori puntati anche su diversi altri temi. Sul lago di Albano Legambiente è tornata ad evidenziare le eccessive captazioni non controllate che, tra il 1995 e il 2005, hanno portato il lago ad una soglia negativa di meno quattro metri rispetto al livello originario; al centro dell’attenzione anche il libero accesso alle coste dei laghi e gli abusi sugli spazi demaniali. La Goletta dei Laghi ha fatto tappa anche a Martignano, nell’area protetta finalmente da una nuova ZTL che evita il parcheggio selvaggio, dove è stata presentata l’esperienza della prima unità cinofila di Legambiente con tecniche per il salvataggio di bagnanti in difficoltà. A Bolsena incontro tra Legambiente e istituzioni per verificare lo stato dei lavori per l’adeguamento del sistema di depurazione.

La Goletta dei Laghi è stata anche l’occasione per ricordare le molte località lacustri presenti nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano: apre la classifica un bel gruppo a “3 vele” con Trevignano Romano (Rm), Anguillara Sabazia (Rm) e Bracciano (Rm) sul lago di Bracciano, Nemi (Rm) sul lago omonimo, di nuovo Anguillara Sabazia (Rm) per il Lago di Martignano; a “3 vele” anche Montefiascone (Vt), Capodimone (Vt) e Bolsena (Vt), sul lago di Bolsena. Fermi a “2 vele” Castel di Tora (Ri) e Paganico Sabino (Ri) sul Lago del Turano, oltre a Ronciglione (Vt) e Caprarola (Vt) sul lago di Vico e Castel Gandolfo (Rm) sul Lago Albano. Bene le località di Capodimonte e Bolsena che guadagnano una vela.

Quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è stato Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. “La difesa dell’ambiente, e in particolare del mare e dei laghi, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione”, ha spiegato in conferenza Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU. L’olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. “Se eliminato in modo scorretto – ha continuato Mastrostefano – questo rifiuto pericoloso può danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come un campo di calcio. Con la nostra attività di comunicazione cerchiamo di modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantità di olio lubrificante disperse nell’ambiente provochino poco inquinamento”. Delle 431.000 tonnellate di olio lubrificante che sono state immesse al consumo in Italia nel 2011, il Consorzio ha raccolto 189.268 tonnellate di oli usati, oltre il 95% del potenziale raccoglibile. Nel Lazio il COOU ha recuperato 10.916 tonnellate di olio lubrificante usato: 6.948 nella provincia di Roma, 1.519 a Latina, 1.461 a Frosinone, 719 a Viterbo e 269 a Rieti.

Giudizio della Goletta dei Laghi di Legambiente 2012 – Lazio

Lago

Regione

Pv

Comune

Punto

Giudizio Goletta dei Laghi 2012

Bolsena

Lazio

VT

Bolsena

foce Fosso in via Armando Diaz

Entro i limiti di legge

Bolsena

Lazio

VT

Montefiascone

foce torrente nei pressi del parco giochi

Fortemente inquinato

Bolsena

Lazio

VT

Marta

spiaggia a via Cava

Inquinato

Bolsena

Lazio

VT

Capodimonte

spiaggia adiacente a via Regina Margherita altezza civico 7

Entro i limiti di legge

Bolsena

Lazio

VT

Gradoli

fosso Cannelle o Del Rigo su via lungolago all’altezza del civico 9

Fortemente inquinato

Vico

Lazio

VT

Caprarola

spiaggia in località Scardento snc

Fortemente Inquinato

Vico

Lazio

VT

Ronciglione

spiaggia “riva fiorita”

Entro i limiti di legge

Bracciano

Lazio

RM

Trevignano

spiaggia davanti stabilimento “Cascina Beach”

Entro i limiti di legge

Albano

Lazio

RM

Castel Gandolfo

spiaggia fronte ristorante “Incantesimo del lago”

Entro i limiti di legge

Albano

Lazio

RM

Castel Gandolfo

spiaggia nei pressi di Via Spiaggia del lago n. 28c

Fortemente Inquinato

Albano

Lazio

RM

Castel Gandolfo

spiaggia fronte stabilimento “I Quadri”

Entro i limiti di legge

Salto

Lazio

RI

Pescorocchiano

Spiaggia sotto al paese

Entro i limiti di legge

Salto

Lazio

RI

Petrella Salto

Spiaggia Altobelli

Entro i limiti di legge

Turano

Lazio

RI

Colle di Tora

Gola sotto al paese

Entro i limiti di legge

Turano

Lazio

RI

Rocca Sinibalda

Spiaggia a 500 m dalla diga

Entro i limiti di legge

Fibreno

Lazio

FR

Broccostella

Fiume Fibreno (uscita dal lago) ristorante “il Mantova del Lago”

Entro i limiti di legge

Fibreno

Lazio

FR

Posta Fibreno

Scarico in via Carpello all’altezza del civico 57

Inquinato

Il monitoraggio scientifico

I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che effettuano le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità). Il giudizio di Legambiente viene dato in base ai risultati ottenuti dalle analisi microbiologiche (sono presi come riferimento i valori limite per la balneazione indicati dal Decreto Legislativo del 31 marzo 2010 nell’allegato A) e secondo i seguenti criteri

– INQUINATO Enterococchi intestinali maggiori di 500 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1.000 ufc/100ml

– FORTEMENTE INQUINATO Enterococchi intestinali maggiori di 1.000 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2.000 ufc/100ml

 

 

Main Partner: Consorzio obbligatorio degli oli usati

Partner tecnici: Corepla e Novamont

Radio ufficiale: RDS

Media partner: La nuova ecologia

L’equipaggio di Goletta dei Laghi veste Patagonia

Segui il viaggio della Goletta dei Laghi sul sito www.legambiente.it

E su facebook/golettadeilaghi

31 luglio 2012 0

Equitalia lancia il numero verde unico 800 178 078

Di admin

Da oggi martedì 31 luglio parlare con Equitalia sarà ancora più semplice. I cittadini di tutta Italia potranno infatti comporre un unico numero per contattare Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud e avere tutte le informazioni necessarie senza recarsi allo sportello.

Per chiamare Equitalia il nuovo numero è: 800 178 078 numero verde gratuito da telefono fisso 02 3679 3679 da telefono cellulare o dall’estero (secondo piano tariffario)

Nessun problema ci sarà, in ogni caso, per i cittadini che chiameranno i vecchi numeri verdi per contattare Equitalia Nord, Equitalia Centro ed Equitalia Sud, perché saranno automaticamente reindirizzati sul nuovo numero.

Il contact center del Gruppo Equitalia è attivo 24 ore su 24. Dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, è possibile parlare direttamente con un operatore. Nelle altre fasce orarie, il sabato e la domenica, è attivo un risponditore automatico interattivo che fornisce tutte le principali indicazioni sull’attività di riscossione e sui servizi a disposizione dei cittadini. L’attivazione di un numero unico per tutta Italia rientra nel piano di riorganizzazione dei servizi di Equitalia per semplificare ulteriormente il rapporto con i cittadini, che hanno a disposizione sempre più canali per ricevere assistenza e mettersi in regola con i pagamenti. Il numero verde, infatti, si affianca alla rete degli sportelli fisici sul territorio, ai punti dedicati all’ascolto per le situazioni più complesse, attivati in 100 città, e al servizio online “Scrivi all’Assistenza Contribuenti” sul sito www.gruppoequitalia.it.

31 luglio 2012 0

Incendi boschivi: 22 richieste di intervento aereo oggi, il maggior numero tra Lazio e Sardegna

Di admin

Altra giornata particolarmente impegnativa quella di oggi per i mezzi aerei della flotta dello Stato impiegati nella lotta agli incendi boschivi, chiamati a intervenire a supporto delle squadre di terra su 20 incendi distribuiti su tutto il territorio nazionale.

È dalle regioni Lazio e Sardegna che sono arrivate le maggiori richieste di intervento, cinque ciascuna, al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. A seguire la Sicilia con 4 richieste, Puglia con tre, Basilicata con due, infine una richiesta dalla Calabria dal Piemonte e dalla Campania.

L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino ad ora, 9 roghi mentre 13 incendi risultano ancora attivi. Al momento stanno operando tredici Canadair, un S64, un AB412, un CH47 e cinque fire-boss: il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

31 luglio 2012 0

Calciomercato: Julio Cesar se ne va e saluta i tifosi dalla pagina facebook

Di redazionecassino1

Il portiere dell’Inter, Julio Cesar, probabilmente nei prossimi giorni rescinderà il proprio contratto e ha annunciato l’addio dai nerazzurri, con il suo saluto a tutti i tifosi attraverso la sua pagina di Facebook. “Sono stati sette anni bellissimi e pieni di successi ma tra pochi giorni la mia avventura con la maglia dell’Inter finirà. Ringrazio tutti voi tifosi per il vostro supporto che mi avete dato in tutto questo tempo e vi auguro molte altre soddisfazioni”. Ancora sconosciuta la destinazione  del N° 1 nerazzurro, ma sono molte le squadre che lo vorrebbero.

31 luglio 2012 0

A Cassino il mercato del diploma facile, tremila euro per il titolo di studio. Quattordici indagati e due scuole coinvolte

Di redazionecassino1

Una vera e propria organizzazione quella scoperta dalla Digos di Frosinone che, operando su tutto il territorio nazionale, riusciva a far conseguire “facili” diplomi di maturità dietro il pagamento di ingenti somme di denaro. Quattordici gli indagati, per lo più provenienti dal nord Italia, che in qualità di legali rappresentanti di centri di preparazione scolastica procacciavano gli studenti indirizzandoli presso due istituti paritari del Cassinate, garantendo loro il conseguimento di un diploma.  L’organizzazione operava individuando gli studenti in difficoltà che si rivolgevano agli istituti di preparazione.  Agli interessati veniva fatta prendere la residenza nella città di Cassino propedeutica per sostenere l’esame presso gli istituti Ansi ed Alfieri che avrebbero, successivamente, agevolato il conseguimento del diploma al costo di circa  3. 000 euro l’uno.

L’attività nasce dal monitoraggio che gli uomini del dott. Bertolotti, Dirigente la Digos, hanno effettuato incrociando i dati relativi all’incremento del numero di residenze, nel breve periodo novembre 2010 – luglio 2011, ed il numero di diplomi conseguiti nello stesso periodo.

L’indagine, durata circa un anno, che ha interessato città quali: Cuneo, La Spezia, Milano, Pistoia, Torino, Treviso, Trieste e Verona, è stata coordinata direttamente dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Cassino, dott. Mario Mercone, e si è conclusa questa mattina con l’emissione di quattordici avvisi di garanzia nei confronti degli indagati.

 

31 luglio 2012 0

Grossi: “Via al progetto di completamento della pista di atletica”

Di redazionecassino1

“Questa mattina è stato approvato con determina dirigenziale il progetto esecutivo di completamento riferito ai lavori di rifacimento della pista di atletica leggera dello stadio comunale ‘Gino Salveti’ per un costo totale di 272.719,10 €.” A darne l’annuncio è l’assessore allo sport del Comune di Cassino, Danilo Grossi. “Questa è senza ombra di dubbio – ha continuato – una promessa mantenuta dall’Amministrazione Petrarcone, nel rispetto delle tempistiche necessarie in questi casi, che permetterà già dal mese di novembre di avere la pista di atletica pronta e fruibile. Inoltre, a partire dalla fine del mese di agosto inizierà la fase operativa del progetto con la preparazione dei piani di posa su base asfaltica. Un grande risultato che rappresenta il primo segnale importante dell’adeguamento del settore sportivo di Via Appia. Grazie al completamento del progetto, che prevede anche diverse aree riservate ad altre attività dell’atletica come il salto in lungo, il salto in alto, la formazione delle pedane per il lancio del peso – disco – martello, Cassino diventa il vero centro ed il punto di riferimento per l’attività sportiva nel nostro territorio. Naturalmente lo sguardo è rivolto anche ai campionati universitari quando la città di Cassino saprà cogliere l’importante occasione e si farà trovare certamente pronta sia per quanto concerne gli impianti sportivi che per l’organizzazione dell’evento stesso. Di questo possono esserne certi sia gli studenti universitari che prenderanno parte ai campionati che l’Università degli Studi di Cassino che ha avuto il grande coraggio e l’intuizione di organizzare un evento di così grande dimensione per tutta la città di Cassino. Dal canto nostro, siamo contenti di regalare alla città un progetto del genere che moltissimi sportivi di Cassino e gli appassionati dell’atletica attendevano da diverso tempo. È bene, tuttavia, sottolineare che, come accaduto in tanti altri casi, i fondi per il completamento della pista di atletica sono quasi per la totalità a carico del Comune di Cassino, visto che i finanziamenti regionali erano stati stornati dalle vecchie amministrazioni. Ancora una volta, quindi, l’Amministrazione Petrarcone con responsabilità fornisce risposte importanti e concrete ai bisogni dei cittadini, preferendo, come d’abitudine, i fatti alle chiacchiere.”

 

31 luglio 2012 1

A Lanciano si radunano gli Abruzzesi nel mondo

Di redazione

Lanciano per un giorno diventerà la Capitale “degli abruzzesi nel mondo”. Il 9 agosto prossimo, infatti, l’annuale rimpatriata si svolgerà nella città del Miracolo Eucaristico. La Rimpatriata è la festa del ritorno degli abruzzesi e molisani emigrati ed è la più antica manifestazione del genere e come consuetudine vuole si svolge ogni anno in un luogo diverso. Quest’anno due ricorrenze in particolare hanno consentito la scelta di Lanciano: la prima, il decennale dell’inaugurazione della piazzetta dell’Emigrante Frentano e la seconda, i cento anni dalla nascita di Goffredo Dell’Appennino, lancianese e padre di Angelo (presidente dell’associazione “R. Mattioli” di Milano) che fortemente volle l’intitolazione della piazzetta. All’inaugurazione della piazzetta dieci anni or sono venne personalmente il ministro Mirko Tremaglia. Sarano tante le associazioni di abruzzesi e molisani presenti: nel solco di una sola anima che è quella della comune appartenenza le associazioni hanno dato origine nelle regioni d’Italia e nel mondo ad una vitalità unica che ha si è manifestata in iniziative, rassegne, premi sempre con lo spirito di privilegiare e promuovere la bellezza culturale, artistica, naturalistica della nostra Regione e degli uomini e delle donne che ancora l’hanno nel cuore. Sarà dunque la Rimpatriata degli abruzzesi e molisani del Piemonte, del Veneto, della Lombardia, degli Emiliani, del Friuli Venezia Giulia, insomma di tutti quegli abruzzesi che con anima e cuore hanno ancora entusiasmo e memoria per far vivere l’Abruzzo e il Molise nel mondo. In particolare saranno, all’interno del suggestivo Auditorium Diocleziano, dopo il saluto delle Autorità, saranno conferite le onorificenze di “Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo” (sarà il secondo anno), vi sarà la santa Messa al Santuario del Miracolo Eucaristico e, successivamente, la deposizione di una corona floreale al monumento nella piazzetta dell’Emigrante Frentano. Nel pomeriggio vi sarà il conviviale presso un ristorante della zona. Il programma della giornata è specificato nell’allegato con la presenza delle autorità politiche regionali, locali e nazionali. Anche nel pomeriggio, la giornata sarà altrettanto intensa e piacevole: tutti i partecipanti e i simpatizzanti si ritroveranno al ristorante “La Cascina”, dove saranno intrattenuti da artisti locali che si alterneranno e che terranno viva e gioiosa l’atmosfera. Suoneranno MATTEO BISBANO, VILMA CAMPITELLI, canterà ALESSANDRA RAMBALDI, intratterrà gli ospiti con interventi comici l’attore frentano MAURIZIO DI MARCO. Interverranno a sorpresa altri artisti. Anche le musiche saranno le più svariate, dalle musiche popolari abruzzesi, arrangiate in modo alquanto originale, a quelle più raffinate del repertorio jazz. Per chiudere ci sarà una riffa con ricchi premi. La Giornata si chiuderà con una visita guidata della città di Lanciano per tutti i partecipanti.

Il Coordinamento dell’evento in loco è stato possibile con il contributo dell’’A.L.E.A.M. (ASSOCIAZIONE LANCIANESI E ABRUZZESEI NEL MONDO) che ha sede a Lanciano e dall’Associazione “R. Mattioli” di Milano.