Giorno: 3 luglio 2012

3 luglio 2012 3

Muore schiantandosi con la moto contro un camion. Ancora una vittima sulla Cassino Formia

Di redazione
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Era mezzogiorno, questa mattina, quando il destino ha spezzato la vita di Angelo Zallo, 30enne di Selva Cava, Frazione di Ausonia, noto ristoratore perché cooproprietario di un noto locale di Cassino. Il dramma si è consumato sulla superstrada Cassino Formia nel territorio di Ausonia. Il giovane era in sella alla sua moto quando, per cause ancora al vaglio delle forze dell’ordine, si è shiantato contro un camion. Sul posto gli operatori dell’emergenza sanitaria hanno fatto atterrare anche un elicottero cin cui il centauro, gravemente ferito, è stato trasportato all’Umberto Primo di Roma dove è morto poco dopo il suo arrivo. Angelo Zallo era personaggio noto a Cassino perché comproprietario di un conosciuto ristorante. Er. Amedei

3 luglio 2012 0

Abbruzzese consegna premio “Airpress” ad Agenzia Spaziale Italiana

Di admin

“Ho voluto essere qui per testimoniare a nome dell’Istituzione che rappresento il riconoscimento e il merito alla storica agenzia di stampa Asca, che con questa strategica rivista di settore, AirPress, ha saputo cogliere, elaborare e trasmettere indicazioni, tendenze e istanze provenienti dalle varie realtà imprenditoriali del settore aerospaziale. Settore, peraltro, che vede la nostra Regione particolarmente impegnata sia per il know-how che ha saputo creare negli anni e che ci permette di essere in prima linea in numerosi progetti internazionali, sia dal punto di vista degli investimenti”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, intervenendo questo pomeriggio al premio AirPress, storica testa specializzata nel settore aerospaziale.

“Sono convinto che il mondo dell’informazione possa rappresentare una piattaforma importante anche per il mondo dell’imprenditoria, soprattutto oggi visto che il campo d’azione non è più solo quello locale, ma si gioca sulla capacità di afferrare le opportunità dell’internalizzazione. Il premio che ho consegnato al presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Enrico Saggese – ha detto Abbruzzese – è dunque la dimostrazione di un’esperienza che ha fatto di questa strategia un punto di forza e che rappresenta per chi amministra il Lazio un motivo di orgoglio.

Al gruppo Asca e al suo presidente Giuseppe Cornetto – ha concluso Abbruzzese – il merito di guidare un’azienda che dimostra di saper investire anche in un momento storico difficile per l’economia e di essere all’avanguardia rispetto ai cambiamenti imposti dalla globalizzazione”.

3 luglio 2012 0

Operazione “Dea Bendata”. Cinque persone denunciate dai Carabinieri per truffa ai danni di finanziarie

Di admin

A Termoli i Carabinieri della locale Stazione hanno duramente colpito un gruppo di persone dedite alla truffa ai danni di agenzie finanziarie. Infatti al termine di un lungo periodo di indagini (si parla di oltre due anni) gli uomini dell’Arma hanno denunciato per i reati di concorso in truffa, sostituzione di persona, falso materiale ed uso di atto falso: S.R., 45enne termolese, già censita, I.G., 36enne da San Giacomo degli Schiavoni (CB), V.M., 37enne termolese, P.C., 51enne da Guglionesi (CB), già censito, A.G., 50enne da Larino, gia censita. I cinque avevano architettato un meccanismo truffaldino ben collaudato: attraverso la falsificazione di documenti di ignare terze persone (buste paga, documenti di identità, CUD, ecc) aprivano conti correnti presso le filiali di vari istituti di credito di Termoli (Banca Popolare di Ancona, Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, ecc), per poi richiedere ed ottenere prestiti e finanziamenti da diverse società finanziarie (Santander, Neos, Fast Money, ecc) per un valore complessivo che supera i 200 mila euro, spesi in auto di lusso, viaggi e mobili pregiati, senza ovviamente onorarne i pagamenti. L’operazione ha preso il nome di “Dea Bendata” in quanto la S.R. era solita presentarsi presso gli istituti di credito, al fine di aprire un conto corrente, con una benda ad un occhio che ne cammuffava parzialmente le belle fattezze; l’ attività illecita è venuta a galla quando il direttore di un istituto di credito si è insospettito ed ha notato che la fotografia dei documenti presentati dalla donna non corrispondeva al suo aspetto, benchè travisato, segnalando il tutto ai Carabinieri che hanno ricostruito il sodalizio criminale.

3 luglio 2012 0

Operazione “Dirty Business”, concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso

Di admin

Nel corso delle prime ore del mattino, a conclusione di una complessa indagine coordinata dai magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, la Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare, una agli arresti domiciliari, e una in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Napoli nei confronti delle persone di seguito elencate: 1) BUONPANE Emilio, nato a Siella (SI) il 23.10.1939; 2) BUONPANE Helga, nata il 18.09.1970 a Marcianise (CE) in relazione al reato di concorso esterno in associazione per delinquere di stampo mafioso (Clan Belforte alias “i Mazzacane”, attivo nella provincia di Caserta e, in particolare, nei territori di Marcianise e aree limitrofe). La complessa attività di indagine, finalizzata ad acquisire elementi di riscontro alle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, ha permesso di acquisire il grave quadro indiziario del suddetto reato nei confronti di BUONPANE Emilio e della figlia HELGA, imprenditori, titolari di diverse società; gli stessi, pur non essendo stabilmente inseriti nel sodalizio criminoso, denominato “clan Belforte”, fornivano uno stabile e significativo apporto al conseguimento delle illecite finalità perseguite dall’organizzazione di stampo camorristico. Si è accertato, in particolare, che attraverso la costituzione di diverse società i due indagati fornivano assistenza economica ai diversi associati del clan Belforte, che risultavano solo formalmente dipendenti delle società e ricevevano regolare stipendio senza prestare effettivamente alcuna attività lavorativa e ricevevano in cambio favori dal sodalizio criminoso (quali quelli di non essere sottoposti a richieste estorsive, non subire rivendicazioni sindacali da parte dei lavoratori ed espandersi quasi monopolisticamente nel settore imprenditoriale di competenza nel territorio in cui opera il clan).

3 luglio 2012 0

“Aspettami”, il servizio di Poste Italiane per la custodia della corrispondenza per chi va in ferie

Di admin

Poste Italiane comunica che in tutti gli uffici postali dell’Abruzzo è possibile attivare “Aspettami”, il servizio rivolto a chi va in ferie e non vuole che la corrispondenza rimanga a lungo incustodita all’interno della propria cassetta delle lettere.

Il servizio, attivabile anche direttamente sul sito www.poste.it, può essere richiesto, per un minimo di sette giorni e fino a un periodo massimo di 28 giorni, per tutta la posta normalmente inserita dal portalettere nella cassetta, compresi gli avvisi di giacenza della posta a firma. Gli invii saranno custoditi da Poste Italiane e regolarmente recapitati al termine del periodo per il quale è stato richiesto il servizio.

Per maggiori informazioni ci si può rivolgere in qualsiasi ufficio postale oppure si può chiamare il numero 803.160. Il modulo per richiedere il servizio può anche essere scaricato dal sito di Poste Italiane.

3 luglio 2012 0

Basket Cassino, si lavora senza sosta per organizzare la prossima stagione sportiva

Di redazionecassino1

Con la palla a spicchi finalmente riposta nelle ceste dopo una stagione estenuante e al tempo stesso entusiasmante, la dirigenza della pallacanestro Cassino è al lavoro per gettare le basi sulla prossima stagione agonistica 2012-2013 che la vedrà per il secondo anno consecutivo ai nastri di partenza della Divisione Nazionale C.

Sergio Longo e Dino Pagano, coadiuvati dal direttivo, stanno coordinando e cercando di convogliare tutte le sinergie necessarie per affrontare la prossima stagione sportiva alla meglio.

In un momento di crisi profonda per tutto il paese, in cui è difficile reperire finanze, i dirigenti cassinati dovranno dar fondo a tutte le loro conoscenze e competenze per cercare di coinvolgere il maggior numero di persone e imprenditori interessati al progetto Basket Cassino, a tal proposito la prima mossa importante messa a segno è stata quella di allargare il numero dei soci facendo conferire in società altri noti imprenditori locali che con il loro innesto contribuiranno alla crescita esponenziale della società.

Intanto in sede è stato ratificato il proseguimento del rapporto con il giovane tecnico casertano Raffele Porfidia, si ripartirà da lui per proseguire nel progetto di una squadra solida e concreta capace di sviluppare un gioco divertente anche e soprattutto con l’innesto di molti giovani locali nella rosa della prima squadra provenienti dal settore giovanile. Ottimo il lavoro del coach e del suo staff che nella stagione del debutto nella divisione nazionale ha centrato tutti gli obiettivi prefissati, salvezza e play-off, regalando ai nostri tifosi momenti di assoluta gioia, su tutte come non menzionare le vittorie casalinghe contro Aprilia e Luiss in campionato e contro Contigliano in gara due nei play-off.

Nei prossimi giorni saranno effettuati dei sondaggi per individuare giocatori utili per la causa cassinate nei vari campionati nazionali, inoltre saranno vagliate tutte le posizioni dei componenti il roster della scorsa stagione cercando di trovare accordi interessanti per entrambi.

Altro fatto importante è il proseguimento del rapporto di amicizia e stima reciproca con il Main Sponsor che anche per la prossima stagione sarà la Banca Popolare del Frusinate, i massimi dirigenti del noto istituto di credito capitanati dal Presidente Leonardo Zeppieri hanno messo nero su bianco per il proseguimento di quest’avventura che si spera sia pregna di soddisfazione per entrambi visto l’enorme visibilità concessa e ricevuta da entrambe le parti in causa.

Mentre la dirigenza lavora senza sosta in sede, al palazzetto ci si prepara per organizzare degli stage per le giovani leve che saranno il futuro della nostra società, nella prossima stagione saranno ampliati i servizi offerti ai praticanti per metterli nelle migliori condizioni per esprimersi al meglio, a tal proposito sono aperte le iscrizioni per chi volesse praticare questo sport bellissimo, per tutte le informazioni, la segreteria del palazzetto è sempre aperta e il nostro segretario signor Felice Salzano è a vostra completa disposizione per ulteriori chiarimenti.

Max Marzilli

3 luglio 2012 0

Consegnata al Comune la lussuosa villa confiscata ai coniugi Bevilacqua Sauchella. Diventerà una casa famiglia

Di admin

Finalmente, dopo circa tre anni dall’inizio della vicenda giudiziaria ed amministrativa innescata da una delega della Procura della Repubblica di Vasto che ha condotto alla confisca di un immobile del valore di €. 1.200.000,00 ai coniugi BEVILACQUA Carmine e SAUCHELLA Lucia, la villa viene consegnata dall’Agenzia Nazionale dei beni confiscati e sequestrati alla mafia al Comune affinchè ne realizzi una casa famiglia per minori con disagio sociale.

La meritoria opera della Procura della Repubblica e dei militari del Corpo e dell’Arma, che hanno lavorato in perfetta sintonia e sinergia, ha consentito che in meno di 3 anni si concludesse l’intero iter giudiziario a tutti i livelli di giudizio, dal Tribunale di Chieti, alla Corte d’Appello fino alla Suprema Corte di Cassazione, ed il conseguente iter amministrativo di assegnazione dell’immobile al Comune con decisione favorevole del Demanio, attuale proprietario, e della Agenzia Nazionale dei beni confiscati e sequestrati alla mafia.

La confisca è stata adottata quale misura di prevenzione patrimoniale nei confronti dei prefati coniugi, in quanto soggetti socialmente pericolosi.

La pericolosità sociale dei due coniugi era stata già dimostrata dalle indagini condotte nel 2005 dal GOA del Nucleo PT di Milano della Guardia di Finanza e poi comprovata dalle indagini condotte dal R.O.S. dei Carabinieri di Pescara nel 2010, entrambe per reati in materia di stupefacenti. In sostanza, sia in Milano che in Abruzzo i due coniugi erano parte integrante di associazioni di criminali tese al traffico nazionale ed internazionale di eroina e cocaina. Stanti le loro attività illecite, in assenza di altri redditi, i due coniugi dimostravano di possedere una capacità finanziaria e patrimoniale sproporzionata e sicuramente ottenuta con i frutti delle loro illecite attività.

La Legge 575/1965, oggi completamente trasfusa nel Dlgs 159/2011, ha consentito di confiscare i beni a soggetti indiziati di appartenere ad associazioni mafiose. La stessa confisca poteva applicarsi dal 2008, per effetto dell’abrogazione delle Legge 55/1990, anche ai soggetti non appartenenti a cosche mafiose ma comunque socialmente pericolosi ai sensi della Legge 1423/1956.

L’innovativa applicazione della norma da parte della Procura della Repubblica di vasto ha portato risultati concreti e tangibili in tempi brevi.

La consegna al Comune per finalità sociali dell’immobile confiscato conclude il percorso di ripristino dei valori di legalità a favore della società civile e delle attività di sostegno alle famiglie ed alla cittadinanza in genere.