Giorno: 6 luglio 2012

6 luglio 2012 5

Spending review. Ospedali: ecco i tagli regione per regione

Di admin
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Da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti” riceviamo e pubblichiamo: Scongiurata, per il momento la chiusura per i piccoli ospedali ma conferma del taglio di quasi 27 mila letti dei posti letto per portarli ad un rapporto del 3,7 per mille abitanti. La rete ospedaliera italiana sarà comunque soggetta ad una massiccia razionalizzaione della sua dotazione di posti letto. La spending review approvata ieri prevede infatti che entro l’anno le Regioni debbano adeguare la dotazione di posti letto nei loro ospedali a due nuovi parametri: 3,7 posti letto per mille (oggi l’indice è fissato al 4 per mille ma quello reale è del 4,2) e il tasso di ospedalizzazione (per i ricoveri ordinari e in day hospital) al 160 per mille, contro il 180 per mille attuale. Le Regioni avranno tempo fino a fine anno per dare corso a questi nuovi indici, riducendo la propria dotazione di letti in eccesso e provvedendo altresì a politiche di riduzione dei ricoveri. I tagli, inoltre, dovranno essere fatti chiudendo intere unità operative complesse e non a pioggia tra i vari reparti.

Il taglio dei posti letto Regione per Regione, le nostre stime sui dati 2009.

Nel dettaglio ecco ciò che potrebbe accadere nelle singole Regioni, confrontando la dotazione ospedaliera presente nel 2009, quando la dotazione media era appunto di circa 4,2 x mille abitanti, con quella che ne deriverebbe applicando a tutti il 3,7 x mille. Il taglio, come detto, dovrebbe essere di circa 26.700 posti letto, ovvero in media una riduzione del 10,6% rispetto al 2009.

In testa alla classifica delle Regioni che dovranno tagliare più letti c’è il Molise, che rispetto al 2009 vedrà ridursi la dotazione del 33,2%. Insomma, un posto letto su tre sarà tagliato. Riduzione drastica anche nella Pa di Trento dove il calo sarà del 20,9%, mentre sul terzo gradino di questa speciale graduatoria troviamo poi il Lazio, che a fronte dei 26.473 posti del 2009 dovrà passare a 21.196. Più di 5.000 letti in meno, ovvero una riduzione del 19,9%. Tagli ingenti anche per l’Emilia Romagna (-3.500 letti per una riduzione del 17,8%), per la Sardegna (-16,8%) e per la Liguria (-16,1% rispetto al 2009). Ma in questo scenario di tagli ci sarà anche qualche regione che beneficerà invece di un aumento (seppur minimo) della dotazione di letti. Stiamo parlando della Campania vedrà il suo numero di posti letti crescere rispetto al 2009 del 3,3%. Stesso discorso varrà anche per l’Umbria, dove l’aumento della dotazione sarà del 3%. Lievissimo incremento (+0,7%) anche per la Basilicata.

Secondo Giovanni D’Agata fondatore dello “Sportello dei Diritti” le stime indicano un taglio complessivo di 26.700 letti rispetto alla dotazione di letti del 2009, quando il rapporto posti letto abitante risultava essere di 4,2 per mille. La riduzione da operare è quindi di 0,5 punti ed equivarrebbe ad un taglio di 26.700 letti, con una nuova dotazione complessiva, in linea con il nuovo parametro del 3,7 per mille, di circa 224 mila posti letto negli ospedali pubblici e accreditati a fronte dei 251 mila presenti sempre nel 2009.

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Annalisa D’Aguanno: “Inconcepibile chiudere il Tribunale di Cassino. Una decisione scellerata: sarà battaglia ad oltranza”

Di redazionecassino1

“La decisione di inserire il Tribunale di Cassino tra i 37 da sopprimere, in quanto considerati, come ha affermato il ministro della Giustizia Severino, “rami secchi”, costituisce un fatto inconcepibile. Una decisione scellerata, che mortifica il territorio, che offende la popolazione e mina nella fondamenta la sicurezza della città e del comprensorio”.

Durissimo il commento del consigliere regionale Annalisa D’Aguanno al decreto adottato oggi dal Consiglio dei ministri e concernente il riordino delle sedi giudiziarie italiane.

L’esponente del Pdl ha proseguito: “Il Governo ha dimostrato di non conoscere la reale situazione dei singoli Tribunali e dei territori: la soppressione del nostro Tribunale, infatti, sarebbe stata dettata dalla necessità di risparmiare. Ebbene, come più volte e in più sedi evidenziato, chiudendo la sede di Cassino e accorpandola a Frosinone non ci sarà alcun risparmio. Un’attenta analisi in tal senso è già stata fatta ed ha portato a queste conclusioni. Ecco perché – ha rincarato la dose Annalisa D’Aguanno – facendomi portavoce della rabbia di un intero territorio, rigetto con forza la decisione del Consiglio dei ministri preannunciando una durissima battaglia fin quanto ciò sarà possibile. E la possibilità esiste, in attesa della conversione del decreto: aprendo un dibattito nelle Commissioni parlamentari su quella che, come anche altri colleghi, ritengo una decisione assolutamente da rivedere”.

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Imprenditore romano salvato dai poliziotti in A1 mentre tenta di uccidersi

Di admin

Nel tardo pomeriggio di ieri viene diramata dal centro operativo autostradale una nota di ricerca relativa ad uomo, residente nella capitale, che si sarebbe allontanato dalla propria abitazione con l’intento di suicidarsi.

A dare l’allarme i figli del sessantaquattrenne, preoccupati per lo stato depressivo del genitore e del fatto che abbia con sé una pistola.

Sono circa le 18.00 quanto una pattuglia della Sottosezione della Polizia Stradale di Cassino, in servizio sull’autostrada A1, direzione sud, nel territorio ricadente nel comune di Aquino, intercetta la macchina segnalata.

Gli agenti raggiungono l’auto ed in tutta sicurezza fanno fermare l’uomo lungo la carreggiata, trovandolo in evidente stato confusionale.

Una prima ispezione sull’auto condotta dall’imprenditore romano consente il rinvenimento della pistola nel cruscotto, senza sicura e con il colpo in canna.

I poliziotti con estrema professionalità tranquillizzano l’uomo e lo conducono nei loro Uffici dove sono raggiunti poco dopo da personale del Commissariato Aurelio di Roma che ne aveva diramato le ricerche e dai due figli dello stesso.

Agli agenti il sessantaquattrenne conferma di essersi allontanato in auto, senza una meta precisa, con l’intenzione di mettere in atto il suo nefasto proposito.

Ad indurlo a quell’insano proposito la situazione di grave crisi in cui versa la sua azienda, operante nel settore farmaceutico, ed i sensi di colpa che prova relativamente al destino incerto dei suoi dipendenti e dei suoi familiari.

La tempestività del personale della Polizia Stradale intervenuto ha quasi certamente evitato che la triste vicenda potesse avere un epilogo tragico.

6 luglio 2012 0

Sanità; Montino (Pd): “Polverini ha già desertificato il Lazio. Tagliare ancora non è possibile”

Di redazionecassino1

E’ stupefacente scoprire la presidente Polverini, che oggi assume questo atteggiamento barricadero contro la presunta possibilità del taglio di mille posti letto nella regione lazio, sia la stessa che ha chiuso 24 ospedali e tagliato 2900 posti letto senza battere ciglio e ubbidendo al diktat del governo Berlusconi. Insieme a lei accettarono gli ordini del capo, a danno dei cittadini del Lazio, tutti quegli esponenti locali che oggi fanno quadrato intorno all’indignazione mediatica della Presidente. Oggi, sempre la Polverini, scopre che il sistema sanitario della nostra regione non può reggere questi tagli: è vero. Ma non può reggerli proprio in virtù dei tagli già fatti da lei e dalla sua giunta. Oggi dovrebbe andare a spiegare ai cittadini di Pontecorvo e Acquapendente, solo per fare qualche esempio, che non si possono tagliare gli ospedali. Il disavanzo della Regione Lazio è ancora oggi il 60% del disavanzo sanitario di tutte le regioni italiane. Per capire quanto Polverini non sia credibile nelle sue esternazioni di oggi, bisognerebbe rivedere cosa disse nel confronto su Rai 3 in occasione della sua campagna elettorale: un filmato facilmente reperibile in rete, che dice molto sull’attendibilità della Presidente. Polverini ha una sola cosa da fare: venire a riferire in Consiglio, come chiediamo da un anno.

6 luglio 2012 0

Ares 118; Cuozzo (UgL): “La Regione Lazio apra un tavolo di trattativa”

Di redazionecassino1

La Regione Lazio deve aprire un tavolo di trattativa. La carenza di personale ed i carichi di lavoro sono insostenibili. Così Antonio Cuozzo, segretario regionale UgL Sanità, sintetizza la situazione che si è venuta a creare nell’ambito dell’Ares 118. “Riteniamo che l’Ares 118 del Lazio debba essere messa in condizione di operare al meglio e perciò proponiamo alla Regione Lazio di aprire un tavolo di trattativa per la salvaguardia dei livelli occupazionali e della piena efficacia delle prestazioni offerte ai cittadini”. Lo dichiara il segretario dell’Ugl Sanità Roma e Lazio, Antonio Cuozzo, aggiungendo che “continui tagli alle retribuzioni e carichi di lavoro insostenibili non possono certo aiutare a mantenere la qualità e la quantità dei servizi assistenziali erogati”. “Da mesi – spiega il sindacalista – denunciamo la quasi totale mancanza di mezzi medicalizzati nelle province, le continue esternalizzazioni del servizio Ambulanza, nonché equipaggi composti da due unità anziché tre, come previsto dalla normativa vigente, e la drammatica mancanza di personale dovuta al blocco del turnover e alla mobilità regionale in entrata”. “Lo stato di agitazione del personale dell’Ares 118, indetto per sollecitare l’intervento delle istituzioni, continuerà fino a quando le nostre istanze non saranno accolte e – conclude Cuozzo – finché non si troveranno risposte valide a garantire il servizio pubblico essenziale di emergenza sanitaria nel territorio regionale”.

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Tribunali; Abbruzzese:”Su Cassino decisione da rivedere nelle Commissioni Parlamentari”

Di redazionecassino1

“Inserire il Tribunale di Cassino tra i 37 ‘rami secchi’, così come li ha definiti il ministro della Giustizia Severino, vuol dire rivelare una grossolana incapacità nell’individuazione di ciò che serve davvero ai territori e al Paese”. Così Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, commentando il decreto appena approvato dal Cdm sul riordino delle sedi giudiziarie.

“E ci si nasconde dietro un dito, quando si afferma che questo taglio servirà a migliorare i servizi per i cittadini. Una giustizia che funzioni ha bisogno di ben altre riforme, ha bisogno per esempio di un sistema di regole che non permetta di dilatare i tempi di un giudizio fino a dieci anni. Questo è quello che chiedono i cittadini. E mi chiedo – ha continuato Abbruzzese – come si faccia a pensare che il sistema giudiziario possa minimamente migliorare unendo carichi di lavoro, già particolarmente pesanti per un solo tribunale. Siamo all’assurdo”.  “Motivo per cui non solo io, ma in tanti, abbiamo portato avanti una battaglia in questi mesi per difendere il presidio giudiziario della città di Cassino e di tutto il Lazio Meridionale, un tribunale che garantisce da anni un ottimo servizio alla collettività. Non è da un calcolo matematico che risolveremo i problemi del sistema giudiziario di questo Paese. Mi auguro quindi, come sostiene l’onorevole Enrico Costa capogruppo del Pdl in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, – ha concluso Abbruzzese – che si ritorni ad aprire un dibattito nelle Commissioni parlamentari su quella che ritengo una decisione da rivedere”.

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Collina in fiamme a Caira, il rogo minaccia alcune case

Di admin

La torrida estate e le temperature elevate che ne derivano favoriscono i numerosi incendi che stanno interessando il cassinate. L’ultimo rogo si è sviluppato nel primo pomeriggio di oggi in via Caira a pochi chilometri dal centro. Le fiamme hanno interessato una collina dalla quale non erano molto lontane diverse abitazioni. Il rischio, quindi, che le case potessero essere avvolte dalle fiamme era elevato ma ad impedirlo sono stati i vigili del fuoco del distaccamento di Cassino che, sono intervenuti sul posto, insieme ai volontari della protezione civile e del Corpo forestale dello Stato.

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Colpì al volto con il calcio della pistola un giovane a Caira che lo sorprese a rubare, arrestato un 29enne cassinate

Di admin

A Cassino, i carabinieri del NORM della locale Compagnia, hanno arrestato D.M.V., 29enne del luogo già censito, nei confronti del quale il GIP del Tribunale di Cassino, concordando con le risultanze investigative conseguite, emetteva un’ordinanza cautelare in carcere datata 05.07.2012, perché ritenuto responsabile della rapina impropria commessa in danno di un giovane di Cassino, che l’11.06.2012 lo aveva sorpreso all’interno della propria abitazione sita nella frazione Caira. Nella circostanza la vittima era stata colpita al volto con un calcio di una pistola che il malvivente aveva appena trafugato dall’armadio blindato ove era custodita e da un’arma bianca del tipo taglierino, riportando lesioni giudicate guaribili in gg.7 s.c.. Il consulente tecnico nominato dall’A.G., aveva stabilito che le lesioni riportate dalla vittima erano compatibili con il taglierino rinvenuto dai Carabinieri all’interno dell’autovettura del rapinatore controllato subito dopo l’azione delittuosa. L’arrestato, espletate le formalità di rito, veniva associato presso la Casa Circondariale di Cassino;

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Una banca ambulante di soldi falsi, quattro arresti a Torre Cajetani

Di redazione

Due donne e due uomini, nel pomeriggio di ieri, entrano in un bar di Torre Cajetani per prendere un caffè. Al proprietario sembrano normali avventori ma dopo aver accettato in pagamento una banconota da 50 euro e ridato il resto, si avvede dal tatto e da uno sguardo più attento che quei soldi sono falsi. Subito esce dal locale per tentare di bloccare i lestofanti ma quelli salgono a bordo di un’auto già posizionata per la fuga e si dileguano. L’uomo a quel punto avvisa la sala operativa del Commissariato di Fiuggi fornendo una descrizione dettagliata dei quattro e dell’autovettura con cui si sono allontanati. Vengono attivate immediatamente le ricerche che portano in poco tempo ad una svolta positiva. La macchina segnalata con bordo tre persone viene intercettata in piazza Spada a Fiuggi mentre una delle due donne viene bloccata, a poco distanza, nei pressi di un negozio. Le quattro persone, accompagnate negli uffici del Commissariato, sono sottoposte ad ulteriori accertamenti che fanno emergere a loro carico numerosissimi precedenti penali. In particolare due di loro, un siciliano cinquantunenne ed una romana cinquatraquattrenne, sono già stati segnalati in passato per spendita di monete false.

La perquisizione effettuata sui quattro consente il rinvenimento di altre 48 banconote da 50 euro palesemente false, presentano infatti tutte lo stesso numero seriale, nonché di alcune monete del taglio di 2 ed 1 euro, anch’esse false.

Nella borsa della donna ventiquattrenne, della provincia di Trapani, viene trovato, oltre il resto consegnato dal barista, anche un coltello a serramanico, mentre nel portafogli dell’altro complice siciliano, dell’età di cinquantatré anni, una patente di guida falsa.

I quattro pregiudicati, alla luce di quanto accaduto, sono stati arrestati, per detenzione e spendita di banconote e monete false in concorso fra loro, e messi a disposizione dell’A.G. in attesa del processo per direttissima che si svolgerà nella mattina odierna.

L’uomo con la patente di guida falsa dovrà rispondere anche di ricettazione mentre la donna siciliana, che custodiva nella borsa il coltello, di porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere.

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Spending Review; Abbruzzese: “Riduzioni folli per gli Enti Locali. Aspettiamo di approfondire i contenuti”

Di redazionecassino1

“La riduzione di 700milioni di euro di trasferimenti dallo Stato alle Regioni solo per l’anno 2012 e di un ulteriore miliardo di euro a decorrere dal 2012, peraltro come sembra, penalizzando maggiormente solo quelle a Statuto ordinario, è pura follia. Nondimeno lo è la riduzione dei trasferimenti per i Comuni e per le Province che rispettivamente non potranno più contare per risorse pari a 2.5 miliardi di euro e di 1.5 miliardi di euro negli anni 2012 e 2013”. Lo riferisce Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, commentando l’approvazione del decreto governativo sulla Spending Review.

“Cifre che – ha puntualizzato Abbruzzese – andranno approfondite, ma che già ora ci permettono di capire che, diversamente da quanto afferma il Governo, non potranno che ricadere sulla qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni a favore dei cittadini. Basti pensare ai trasporti pubblici e al sistema sanitario regionale. Così facendo infatti le Regioni e gli enti locali saranno messi in condizioni di non riuscire più ad assicurare i servizi richiesti dalla collettività”.  “Per non parlare delle Province. Si può essere più o meno in sintonia su questo tema che peraltro non è nuovo alla politica, ma sono convinto che si tratta di una decisione sulla quale non sarebbe dovuto intervenire un governo tecnico, in una fase così transitoria per il Paese e che invece si sta apprestando anche a definire con un apposito provvedimento le modalità di questa riduzione” – ha concluso Abbruzzese.