Giorno: 9 luglio 2012

9 luglio 2012 0

Cassino mette la sveglia alle 5 del mattino per devozione all’Assunta – LE FOTO

Di redazione
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Anche quest’anno, la fede dei cassinati ha impedito loro di approfittare per dormire delle prime ore di frescura della giornata, e si sono riversati in strada nella tradizionale processione della Madonna dell’Assunta. Alle cinque la prima messa, poi il pellegrinaggio della sacra rappresentazione, per le parrocchie di Cassino. Si ringrazia così, fin dal 1837, l’Assunta perché il nove luglio di quell’anno, quando Cassino era flagellata dalla peste, in seguito alla processione, la pestilenza allentò la sua morsa sui cittadini. Quest’anno la ricorrenza ha un significato particolare dovuto alle gravi condizioni di salute in cui versa il Padre Abate di Montecassino don Pietro Vittorelli. Presenti le massime cariche politiche della città oltre a diverse migliaia di devoti. Foto Alberto Ceccon

9 luglio 2012 0

Festa per Angelo Ogbonna, festa per un campione, semplice, orgoglio della città

Di redazionecassino1

Una sala ‘P. Restagno’ stracolma per la festa in onore di Angelo Ogbonna, difensore del Torino e della Nazionale di Cesare Prandelli. Tanti gli amici, gli allenatori e i rappresentanti delle società sportive in cui il campione Angelo ha mosso i primi passi nel mondo calcistico. Presenti il sindaco Petrarcone, il presidente del Consiglio comunale, Marino Fardelli, l’assessore Danilo Grossi, che hanno avuto parole di elogio non solo riferite ai successi di Angelo in campo calcistico, ma del cittadino di Cassino Angelo Ogbonna. Nei loro interventi, il sindaco Petrarcone e l’assessore Grossi hanno ricordato la carriera nelle società giovanili della città, il suo trasferimento, in età adolescenziale a Torino, per iniziare il cammino faticoso nel mondo del calcio, che ha trasformato la passione in un lavoro. In tanti hanno avuto parole di elogio per il giovane campione nostrano, tanti i riconoscimenti e le targhe ricordo, quella del Comune, donata dal sindaco Petrarcone a nome di tutta la città, della Regione Lazio e del Consiglio Comunale, donate dal presidente Fardelli. Nel suo intervento il sindaco Petrarcone ha elogiato l’umiltà e la preparazione di Angelo, in cui il ruolo della famiglia ha avuto un ruolo dominante, dei genitori e di tutti coloro che nel corso degli anni lo hanno seguito non solo negli studi. L’assessore Grossi e il presidente Fardelli, hanno sottolineato l’orgoglio di averlo visto fra i ventitré di Prandelli, l’emozione e la speranza di vederlo in campo durante i cambi della partita con la Germania, una speranza subito gelata  dall’infortunio di Balotelli e il cambio di programma. Angelo Ogbonna,, l’orgoglio di Cassino, così l’ha definito l’assessore Grossi, non soltanto per gli aspetti sportivi, ma per la semplicità e l’umiltà caratteristica personale dominante che accresce il suo valore. Angelo, cittadino di Cassino, che nonostante la notorietà, il successo resta un ragazzo ventiquattrenne, semplice e attento alle vicende dolorose che in questo periodo affliggono la nostra e la sua città, dalla chiusura del Tribunale, di cui ha chiesto informazioni dettagliate al Primo Cittadino, ma anche alle sorti dello stabilimento Fiat e  alle conseguenze sul territorio. Angelo Ogbonna semplice, quasi frastornato, emozionato, dal calore ed affetto dei tanti che hanno affollato la Sala Restagno, per stringersi attorno al loro campione questo pomeriggio,  quasi intimorito, forse un paradosso,  per lui che ogni settimana affronta il giudizio degli ottantamila che affollano gli stadi in cui gioca. L’esempio per i  giovani di Cassino e per tutti noi, che esaltano le qualità del campione non solo sui campi di calcio, ma nella partita della vita! Grazie Angelo per la tua semplicità, campione di Cassino!

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

     

9 luglio 2012 0

Incidente sulla via Leuciana, auto “attraversata” dal guardaril

Di admin

Un berlina Alfa Romeo è uscita fuori strada questo pomeriggio verso le 18 sulla provinciale Leuciana a Pontecorvo. Nel sinistro l’auto ha impattato con il guardaril che sfondando il lunotto anteriore ha lettaralmente attraversato l’intero abitacolo uscendo dalla parte posteriore della vettura. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri di Pontecorvo ed i soccorsi meccanici. Per fortuna non ci sono stati feriti ma solo tanto spavento.

9 luglio 2012 0

Luca Vettese è il nuovo coach della BPC Virtus TSB, intanto la società ha spento la prima candelina

Di redazionecassino1

Novità importanti in casa Virtus. Dopo aver festeggiato sabato il primo compleanno, la società cassinate ha scelto la nuova guida tecnica per la prima squadra. A presentarci il profilo del nuovo Head Coach è, come sempre, il presidente Virtus Dott. Leonardo Manzari.

Presidente, presentiamo alla piazza il nuovo coach…

«Il nuovo coach sarà Luca Vettese. Risponde perfettamente al profilo che avevo tratteggiato nelle precedenti interviste: è giovane, motivato e voglioso di far bene ed ha sposato senza battere ciglio e con grande entusiasmo il nostro progetto. Nei colloqui che abbiamo avuto con il nostro General Manager e Direttore Sportivo Leandro Zapparato, abbiamo tracciato il profilo del team che andrà a guidare e ci ha colpito la sua voglia di far bene e soprattutto il suo modo di essere estremamente chiaro nelle richieste.  Sappiamo bene cosa dobbiamo fare e come farlo».

Quali sono le sue precedenti esperienze lavorative?

«Luca ha fatto tanta “gavetta” nel settore giovanile di Venafro. Oltre ad essere responsabile per anni di tante squadre del settore giovanile, è stato per due anni Assistant Coach in serie C1 sempre a Venafro. Quest’anno ha aderito al nostro invito ed ha deciso di fare il salto dall’assistentato alla responsabilità di Head Coach. La serie D laziale è un campionato molto competitivo e Luca lo sa bene, per questo con grande precisione sta individuando e contattando personalmente gli atleti che comporranno il roster».

Quando verrà presentato ufficialmente?

«La presentazione ufficiale del nuovo coach avverrà alla fine del mese in corso e, nell’occasione, presenteremo anche i progetti societari».

Intanto, sabato avete spento la prima candelina, la Virtus TSB ha compiuto un anno. Ce lo racconti.

«La Virtus è nata lo scorso 7 luglio dall’incontro dei 3 soci fondatori, il sottoscritto, Leandro Zapparato e Guido Grossi, responsabile del settore giovanile. Quel giorno decidemmo di unire a nostra amicizia e la nostra voglia di fare basket in un progetto ben radicato sul territorio non solo cassinate ma appunto di tutta la Terra di San Benedetto. Da lì la scelta del nome societario.

Se devo tracciare un consuntivo del nostro primo anno di attività subito mi viene in mente il grande entusiasmo iniziale, ma anche le grandi difficoltà che abbiamo incontrato strada facendo per costruire la realtà che oggi è la Virtus Basket Terra di San Benedetto. Il primo passo fu quello di mettere a posto la casa per gli allenamenti e la costruzione dello staff tecnico che aderisse al progetto che avevamo in mente.

Insomma lo “start up” societario fu molto, ma molto complesso ed, a guardarci indietro, possiamo dire che abbiamo fatto passi da gigante in un solo anno».

Quali sono state le tappe più importanti per la vostra neonata società?

«Il consolidamento strutturale societario fu garantito da 2 passaggi fondamentali. Il primo è stato l’entrata nel gruppo dirigenziale di Renato Di Carlo. La sua grinta ci diede una grande iniezione di fiducia, significava che eravamo sulla buona strada. Il secondo fu l’adesione al progetto del nostro main sponsor, la Banca Popolare del Cassinate, nella persona del suo Presidente e di tutto il Consiglio d’Ammistrazione. Al di là della visibilità che potesse offrire una neonata entità sportiva, l’istituto di credito cassinate sposò il nostro progetto di fare basket nel sociale. Non mi va adesso di dire cosa abbiamo fatto in questo senso, ma sono orgoglioso di come i dirigenti, gli allenatori e gli atleti tutti si siano mossi in quest’ambito con molta discrezione ed efficacia. Abbiamo in mente altre cose che cercheremo di concretizzare nel corso dell’anno sempre con il sostegno della più antica e prestigiosa realtà del credito cassinate.

Il disegno agonistico venne successivamente grazie anche all’accordo sancito con il gruppo Eurobasket/Città Futura Roma. Questo ci ha garantito una grande solidità culturale, un modello progettuale concreto a cui riferirci».

Ad un  anno di distanza come valuta la vostra esperienza?

«Il modello cui ci ispiriamo è senz’altro difficile da imitare, ma la voglia di migliorarci era ed è tanta e ci vorrà probabilmente un quinquennio per avere un’idea definita del lavoro che stiamo portando avanti e che abbiamo in mente. Ci confrontiamo infatti con un territorio, quello della Terra di San Benedetto, dove insistono altre realtà agonistiche ben più consolidate della nostra e fare sport in questo periodo di crisi economica generale è molto, ma molto difficile».

Infine, chiudiamo con il settore giovanile, cosa bolle in pentola?

«Il settore giovanile è un grande capitolo della nostra storia e nei nostri intenti diventerà sempre più importante.

Al momento stiamo lavorando alacremente per la definizione del quadro dei campionati giovanili a cui parteciperemo. Siamo a buon punto con la definizione degli impegni agonistici dei giovani atleti rossoblu in sinergia con il capo allenatore e del suo vice che sarà Davide Mastrangelo, mentre Nadia Mentella resterà con i gradi di responsabile del settore mini basket. Quest’anno appena trascorso ci ha dato una grande soddisfazione perché è nato il nostro settore mini basket che consta di un buon numero di unità, impensabile a luglio del 2011. Da lì usciranno le risorse per il nostro futuro, ed anche, spero, le novità del settore giovanile per l’anno agonistico che sta per partire».

In bocca al lupo Virtus e…buon compleanno!

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Terremoti, scossa di magnitudo 3.5 nella zona dei Monti Cornicolani – Aniene avvertita anche a Roma

Di admin

Una scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi dell’istituto italiano di geofisica e vulcanologia nel distretto sismico Monti Cornicolani Aniene. Secondo i dati registrati, la scossa è stata di magnitudo 3.5 ad una profondità di 10 chilometri. A Roma in zona Tiburtina testimoni riferiscono di aver notato il tavolo nella propria abitazione oscillare e quindi sono subito usciti in strada spaventati. I comuni vicini alla zona dell’epicentro sono Colonna (Rm), Frascati (Rm), Gallicano Nel Lazio (Rm), Grottaferrata (Rm), Monte Compatri (Rm), Monte Porzio Catone (Rm), Rocca Priora (Rm), San Cesareo (Rm).

9 luglio 2012 0

Incendi: ancora fiamme sulle Scalambra a Serrone. E’ caccia ai piromani

Di admin

L’incendio di ieri, che si aggiunge a quelli di fine giugno, e il caldo previsto in questi giorni, spingono il sindaco di Serrone, Maurizio Proietto, a lanciare un allarme a tutto tondo per contrastare il ripetersi di atti scellerati e cercare di prevenire simili episodi che, oltre a distruggere ampie aree del Monte Scalambra, mettono a repentaglio la salute dei cittadini.

Anche ieri mattina, infatti, l’incendio appiccato poco sopra il cimitero, che spinto dal vento ha velocemente divorato qualche ettaro di montagna, ha portato le fiamme a lambire le abitazioni, con grande spavento per chi le abita. E’ la terza volta, in poco più di una settimana, che qualche ignoto piromane senza scrupoli pensa bene di appiccare il fuoco alla montagna, senza rendersi conto dei gravi danni che provoca, dei pericoli a cui espone intere famiglie e del rischio che corre per sé qualora venga preso.

“Sui primi due incendi – spiega il sindaco di Serrone – le indagini del Corpo Forestale procedono con decisione e non è escluso che, attraverso testimonianze e fotografie, si arrivi ad individuare il responsabile e punirlo per ciò che ha fatto. Pene pesantissime, secondo le ultime norme, che per un piromane comportano ben 3 anni di galera, 15 mila euro di multa oltre al risarcimento di tutte le spese sostenute per spegnere l’incendio e i danni causati. E’ per questo che esorto il colpevole ad autodenunciarsi, per avere gli sconti previsti in questi casi”.

“Con tre incendi – prosegue Proietto – sono andati distrutti circa 15 ettari di montagna, ed è stato solo grazie allo straordinario impegno e sacrificio dei volontari della protezione civile di Serrone, Pisoniano, Anagni, Paliano, Roiate e Piglio, del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco che si è evitato il peggio. Un Canadair, e due elicotteri della Forestale (che hanno potuto essere più tempestivi grazie all’utilizzo dell’invaso idrico realizzato sullo Scalambra, con i fondi comunitari di Agenda 2000 dalla precedente amministrazione regionale), hanno dato un apporto decisivo nell’accorciare i tempi necessari per domare le fiamme

“Invito tutti – aggiunge il sindaco – a tenere gli occhi aperti e a segnalare ogni elemento possa essere utile ad individuare sul nascere un focolaio e, fondamentale, alle indagini per individuare i responsabili. Per tre volte, oltre all’ingente dispendio di denaro e di fatica, per colpa di qualche irresponsabile sono andati in fumo tantissimi soldi pubblici e si è messa in serio pericolo la vita delle persone. Ciò non è tollerabile e abbiamo predisposto postazioni di vigilanza per beccare in flagrante chi compie questi gesti per dargli una punizione esemplare. Annuncio fin da subito che, chiunque esso sia, il Comune si costituirà parte civile”.

9 luglio 2012 0

Roma, Metro B1 / A. Di Tommaso (Psi): “Con la forzata apertura della metro B1, il problema diventa di sicurezza nazionale”

Di admin

Dalla Federazione Romana del Partito Socialista Italiano riceviamo e pubblichiamo: “Anche l’ATAC, denuncia che l’apertura della metroB1 è stata una forzatura di Alemanno. Quando un sindaco, incurante dei pericoli e dei costi che tale accelerata avrebbe comportato, come poi è stato, non possiamo limitarci a denunciare come scellerati comportamenti di un personaggio che, di fronte all’inarrestabile caduta di consensi, è solo alla disperata ricerca di scoop mediatici, se cosi fosse tutto ciò rapprenderebbe il male minore. La verità è che Roma, e i romani rischiano di trovarsi vittime di un sindaco che vuole nella sua disfatta adotta la bellica strategia ‘fare terra bruciata’, le cui conseguenze segneranno per molto tempo il futuro dell’intera città.” ha dichiarato il segretario del PSI di Roma Atlantide Di Tommaso.

“Occorre ripristinare il servizio trasporti in superficie, sospendere la linea B1, e riaprirla solo quando tutto è nelle condizioni ottimali di efficienza e sicurezza. Il prefetto e il governo non possono non intervenire, perché qui ci troviamo di fronte ad atteggiamenti pericolosi, che non riguardano solo questioni di viabilità urbana. Qui è in gioco la sicurezza della vita di tanti cittadini oltre ai bilanci di una città. Dove la forzata apertura della metro B1 rappresenta solo la punta di iceberg.”ha concluso Di Tommaso.

9 luglio 2012 0

L’Inail deve tutelare i lavoratori o sono i lavoratori che devono foraggiare l’ente? Presentato un atto di sindacato ispettivo da senatori IDVì

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: L’Inail deve tutelare i lavoratori? Oppure sono i lavoratori che devono foraggiare l’ente? Presentato un atto di sindacato ispettivo a firma dei senatori IDV Felice Belisario e Giuliana Carlino perché l’ente per ben due anni avrebbe negato il diritto agli assicurati infortunati e tecnopatici ad ottenere gratuitamente i mezzi di protesi e le ortesi durante il periodo di inabilità temporanea assoluta

Ulteriore importantissimo atto di sindacato ispettivo dei senatori dell’Italia dei Valori ( IDV ) Felice Belisario e Giuliana Carlino in data 7.6.2012 n. 4 – 07667 sulle disfunzioni dell’INAIL (Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le Malattie Professionali), portato all’attenzione da Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” da sempre impegnato nella tutela dei lavoratori e dei loro diritti.

Già la Camera ed il Senato sono intervenuti più volte con interrogazioni parlamentari ed atti di sindacato ispettivo di differente orientamento politico per porre un argine al dilagare degli scandali di interesse immobiliare ed informatico che hanno travolto a più riprese i dirigenti ed le altre alte cariche istituzionali dell’INAIL fin dalla metà degli anni ‘90 a fronte di meccanismi indennitari per gli assicurati infortunati e tecnopatici per il più delle volte del tutto irrisori.

Ricordiamo nuovamente per gli scandali immobiliari le interrogazioni: del senatore Tecce n. 4-01421 del 22.7.2007, dell’onorevole Ciro Alfano n. 4 – 06767 del 22.11.2007, dell’onorevole A. Musi n. 5 -01848 del 7.12.2007, dell’onorevole F. Zazzera n. 5-06548 del 4.4.2012 (riguardante quest’ultima lo scandalo dell’immobile dell’INAIL di Bari per cui il Corriere della Sera il 3.12.2007 ha riportato un ampio ed esaustivo articolo intitolato “ Un palazzo di giustizia a peso d’oro” del giornalista Gian Antonio Stella).

Tutti gli atti della camera e del senato rimasti per lo più senza risposta da parte del Governo oppure la risposta è stata non adeguata e non completa.

Ricordiamo ancora per il settore informatico dell’INAIL le interrogazioni parlamentari dell’onorevole (poi senatore) Francesco Nucara n. 4 -05767 del 27.11.2007, senza alcuna risposta da parte del Governo, e n. 4-00407 del 19.6.2008, con risposta del tutto inadeguata e non risolutiva (dato che il dissesto e lo spreco in materia informatica sussistono tuttora), che riguardavano sia lo sperpero di denaro per il Sistema Informatico sia il suo carente funzionamento ed il suo difetto proprio strutturale e di concezione costruttiva dell’intero impianto, con blocchi frequenti poi che spesso paralizzano tuttora le attività delle sedi.

L’interrogazione parlamentare del presidente dell’IDV, onorevole Antonio Di Pietro, n. 4 – 05326 del 9.12.2009 (che non ha ottenuto alcuna risposta da parte del Governo) ha rappresentato la sintesi della dimostrazione della pessima e poco trasparente gestione dell’INAIL e della nomina da parte dell’allora Ministro del welfare Maurizio Sacconi addirittura a direttore generale dell’Ente del dott. Alberto Cicinelli: coinvolto in indagini della magistratura milanese nella metà degli anni ’90, finito anche agli arresti e prosciolto per intervenuta prescrizione del procedimento penale instaurato nei suoi confronti.

Con l’atto di sindacato ispettivo n. 0-04365 del 18.1.2011 dei senatori Felice Belisario e Giuliana Carlino il motivo di interesse è stata la denuncia di sperpero di denaro per l’acquisto di apparecchi radiologici in moltissime sedi dell’INAIL, apparecchi rimasti inutilizzati e quindi danneggiati per molti anni e l’inutile costruzione di locali radiologici anche schermati (con altro sperpero di denaro) rimasti in moltissima quantità inutilizzati in moltissime sedi dell’INAIL nel primo decennio di questo secolo. La risposta del Governo non è stata completa e coerente con quanto denunciato dai senatori.

Nell’atto di sindacato ispettivo n. 4 -03578 del 3.8.2010 (rimasto senza risposta da parte del Governo) il capogruppo IDV al senato, Felice Belisario, ha denunciato lo sperpero di denaro pubblico per contributi economici per elargizione di diversi milioni di euro da parte della direzione generale dell’INAIL, nei primi dieci anni di questo secolo, ad istituti anche universitari per studi epidemiologici e di prevenzione sulle malattie professionali, ma senza la richiesta di adeguati curricula da parte dei ricercatori e senza avere richiesto in via propedeutica né avere poi ottenuto risultati concreti e/o relazioni scientifiche da parte dei predetti istituti di ricerca. Tutto questo sperpero di denaro a fronte di un inefficiente meccanismo di ristoro del danno biologico subito dagli assicurati a causa della restrittività, inadeguatezza e limitatezza delle Tabelle Valutative medico legali, di cui al D.M. 12.7.2000 ex D.vo 38/2000 che, introducendo all’INAIL “ il danno biologico “, avrebbe dovuto migliorare il meccanismo di ristoro indennitario e non peggiorarlo come di fatto è avvenuto. Tema già affrontato con il precedete atto di sindacato ispettivo sempre del senatore Felice Belisario n. 4 -04933 del 25.9.2007 rimasto sempre senza risposta da parte del Governo. Sullo stesso tema è intervenuta l’interrogazione parlamentare dell’onorevole Delfino Teresio n. 5 – 03411 del 20.9.2010 che non ha avuto risposta da parte del Governo.

Con quest’ultimo atto di sindacato ispettivo n. 4-07667 del 7.6.2012 i senatori Felice Belisario e Giuliana Carlino hanno denunciato un fatto assurdo e del tutto raccapricciante, avvenuto ai danni dei lavoratori assicurati con l’INAIL. Infatti, a causa di una errata lettura delle leggi ( articoli 66 e 90 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 1124 del 1965; articolo 12 della legge 11 marzo 1988 n.67 in deroga alla legge 23 dicembre 1978, n 833; articolo 11, comma 5 – bis del decreto legislativo 9 aprile 2008 n 81 ), l’INAIL, per ben due anni (e precisamente dal 16 maggio 2008 al 1 luglio 2010 ) ha negato il diritto agli assicurati infortunati e tecnopatici ad ottenere gratuitamente i mezzi di protesi e le ortesi durante il periodo di inabilità temporanea assoluta (durante cioè il periodo della fase acuta della infermità). Al riguardo i senatori Felice Belisario e Giuliana Carlino, sottolineando come corrisponde ad una buona prassi medica un idoneo trattamento della fase acuta della malattia (inabilità temporanea assoluta) ai fini di ridurre le conseguenze relative ai postumi permanenti (inabilità permanente: definita oggi danno biologico), hanno denunciato che per due anni l’INAIL ha conseguito un illegittimo risparmio ai danni degli assicurati; quindi i senatori hanno richiesto al Governo (nelle persone dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dell’economia e delle finanze e della salute) di quantificare detto risparmio illegittimo, domandando poi in conclusione anche “se l’Istituto (INAIL) abbia preso provvedimenti sulla grave disfunzione e sul grave danno arrecato agli assicurati ed abbia preso decisioni atte a sanare le relative incompetenze tecniche e culturali”.

Il fatto più sconcertante della vicenda denunciata dai senatori dell’Italia dei Valori Felice Belisario e Giuliana Carlino con il loro ultimo atto di sindacato ispettivo del 7.6.2012 è che l’allora direttore generale dott. Alberto Cicinelli, con nota del 16 maggio 2008, escluse la concessione dei presidi protesici agli assicurati durante la fase acuta della malattia (durante cioè il periodo di inabilità temporanea assoluta) sulla base del medesimo quadro normativo che ha poi permesso all’attuale direttore generale, con nota del 1 luglio 2010 (dopo oltre due anni quindi), di concedere i predetti presidi protesici agli assicurati, anche a causa delle reiterate proteste dei medesimi e degli istituti di patronato. Infatti, per oltre due anni gli assicurati sono stati costretti a doppie trafile sia presso gli uffici e gli ambulatori dell’INAIL per le prestazioni medico legali sia presso gli uffici e gli ambulatori delle Aziende sanitarie locali al fine di ottenere la concessione del presidio protesico utile.

Non sappiamo se la magistratura ordinaria penale e la Corte dei Conti stiano già indagando su quanto denunciato nelle diverse interrogazioni parlamentari della Camera ed atti di sindacato ispettivo del Senato. Ma sarebbe bene, anche in un momento di crisi economica come quella attuale che fosse posto un freno ad ogni tipo di spreco di denaro pubblico anche ai fini di non continuare ad effettuare (come denunciato in diverse interrogazioni parlamentari ed atti di sindacato ispettivo sopra riportati) tagli indiscriminati a danno dei lavoratori per dimostrare anche all’opinione pubblica un rigore che nella pratica pare che non ci sia e non ci sia stato fin dagli anni ‘90.

9 luglio 2012 0

Vasta operazione di controllo della Guardia di Finanza agli operatori turistici sul litorale domitio: scoperti oltre 25 lavoratori in nero

Di admin

Si è conclusa nei giorni scorsi una vasta operazione di controllo della Guardia di Finanza di Caserta nei confronti degli operatori turistici operanti sul c.d. “litorale domitio”.

Oltre 30 pattuglie hanno verificato la corretta assunzione dei dipendenti nei numerosi stabilimenti balneari presenti nei Comuni di Mondragone e Castel Volturno.

Più di 20 gli stabilimenti controllati e circa 250 le assunzioni verificate. In quest’ultimo caso sono stati riscontrati 37 lavoratori “irregolari” oltre ad alcune violazioni in materia di emissione di scontrini e ricevute fiscali.

Molto diverse le situazioni delle aziende al momento del controllo da parte dei militari. In alcuni casi gli stabilimenti si sono presentati perfettamente in regola con la normativa riguardante l’assunzione dei lavoratori stagionali, mentre in altri sono state riscontrate percentuali di irregolarità anche del 20% sul totale degli assunti.

9 luglio 2012 0

Goletta Verde di Legambiente presenta i risultati di monitoraggio sulla salute del mare laziale: bandiere nere per San Felice Circeo e per il sindaco Alemanno

Di admin

Dall’ufficio Stampa Goletta Verde Legambiente riceviamo e pubblichiamo: Ben dieci punti sulle foci dei corsi d’acqua del Lazio sono risultati “fortemente inquinati” ed altri tre “inquinati”, secondo quanto emerso dalla fotografia scattata con il monitoraggio dei biologi di Legambiente, dalla provincia di Viterbo a quella di Latina il sistema depurativo regionale presenta delle evidenti falle. Disservizi che vanno al più presto risolti come al più presto vanno fermati tutti i nuovi progetti che prevedano ulteriori ed ingiustificate colate di cemento sulle coste del Lazio.È questo il monito lanciato a conclusione della tappa laziale da Goletta Verde, la celebre campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio ed all’informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo del COOU, Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati.L’istantanea regionale che si evince dai risultati delle analisi dell’equipe di biologi di Legambiente è stata presentata questa mattina in conferenza stampa a Roma, presso la sede di Legambiente Lazio da Lorenzo Parlati, Presidente di Legambiente Lazio, Cristiana Avenali, Direttrice di Legambiente Lazio e Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente nazionale.

Nel litorale capitolino degli otto punti critici campionati in provincia di Roma, sette sono fortemente inquinati ed uno inquinato. Ecco dove sono stati riscontrati i valori batteriologici più alti che hanno decretato i punti come fortemente inquinati : nel comune di Santa Marinella, in località Santa Severa, presso il canale sul Lungomare Pyrgi all’incrocio con Viale Olimpo; nel Comune di Cerveteri, in località Campo di Mare, presso il Fosso di Zambra; nel Comune di Ladispoli, presso la Foce del Rio Vaccino; a Fiumicino presso la Foce del Tevere; nel Comune di Pomezia, presso il Canale su spiaggia di Rio Torto, in località Torvajanica, presso il Canale Lungomare delle Sirene sito ad angolo con Via S. Francisco ed in località Ardea, presso il Fosso Grande. Classificato come inquinato, il prelievo eseguito a Nettuno, in località Torre Astura, presso il Ponte canale Valmontorio.

In provincia di Viterbo, nel Comune di Montalto di Castro, in località Chiarone, il prelievo compiuto presso la foce del Fiume Chiarone è risultato inquinato. Semprenel Viterbese, nel comune di Tarquinia, in località Lido, valori batteriologici oltre la normaindicano che le acque sono fortemente inquinate.

In cattive acque anche la provincia di Latina. Il prelievo realizzato a San Felice Circeo, campionato presso il Canale sulla spiaggia all’incrocio di Viale Europa e Via Gibraleon, è risultato fortemente inquinato. Nel comune di Gaeta, in località Sant’Agostino, l’esame delle acque presso il Torrente Lorgato indica valori batteriologici classificati come inquinati. Più grave la situazione a Formia, in località Gianola, dove le analisi effettuate presso la Foce del Rio Santa Croce segnalano la presenza di acque fortemente inquinate. Sempre in provincia di Latina, i biologi di Legambiente hanno campionato anche due spiagge che sono state segnalate dai cittadini come punti critici ma che hanno registrato livelli di inquinamento batterico entro i limiti di legge: la prima a Sabaudia, precisamente la spiaggia di Torre Paola e la seconda, la spiaggia di fronte a via Scipione a Formia, in località Vendicio.

“Da nord a sud il litorale e il mare laziale corrono troppi rischi, tra scarichi e cemento in spiaggia –ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio–. L’inquinamento delle foci va affrontato con determinazione, le fognature miste vanno adeguate come i depuratori. Persi i fondi europei spostati sul debito sanità, bisogna trovare subito una nuova fonte di investimenti della Regione Lazio per le grandi opere per la qualità dell’acqua, per centrare entro il 2015 l’obiettivo di buona qualità delle acque. Le gestioni sono troppo spesso inefficaci, i costi aumentano ma la qualità rimane scarsa, per questo serve un controllo pubblico più forte, per tutelare la qualità di un bene comune così prezioso per la vita.”

Proprio per denunciare i fenomeni di mancata depurazione e di cementificazione del territorio Legambiente assegna oggi due bandiere nere, i vessilli della vergogna che attribuisce a chi si macchia di abusi e gravi mancanze ai danni del mare e delle coste italiane. La prima a San Felice Circeo, per la pessima qualità delle acque riscontrata nel canale che sbocca sulla spiaggia all’altezza tra viale Europa e via Gibraleon, dove le analisi dei biologi della Goletta Verde hanno riscontrato un forte inquinamento microbiologico, proveniente molto probabilmente da scarichi non depurati. Considerata la presenza del parco nazionale, ma anche l’enorme impatto antropico che in estate mette a dura prova questo splendido tratto di costa chiediamo che l’amministrazione comunale appena insediata affronti e risolva questo gravissimo problema, per puntare a far rimanere San Felice Circeo lo straordinario luogo che è. La seconda al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per lo scellerato progetto del Waterfront di Ostia. Una colata di cemento lungo il litorale romano che andrebbe a sancire la fine di ogni speranza di riqualificazione del mare della capitale. Si tratta infatti di un regalo a chi vuole far esplodere altri milioni di metri cubi sulla costa, a totale disprezzo delle vere esigenze di questo territorio, già vessato da tante problematiche.

Nel Lazio, il viaggio di Goletta Verde non ha riguardato solo la qualità delle acque, ma anche la qualità complessiva del litorale. A partire da Ardea (Rm), dove Legambiente ha denunciato che nel Paese un reato ambientale su cinque si compie nel Lazio, nel 2011 ben 634 infrazioni accertate, ossia 1,7 al giorno, con una forte morsa dell’abusivismo edilizio sui territori più pregiati. A Ponza (Lt), Goletta Verde ha incontrato il nuovo Sindaco, per sottoporre all’attenzione dell’amministrazione un documento fatto di proposte, idee e iniziative da mettere in campo per trasformare l’isola in un avamposto sostenibile: Ponza può risorgere dalle macerie dell’illegalità del passato, la strada delle regole e della trasparenza imboccata è giusta, ora serve un forte slancio verso la sostenibilità e l’innovazione. A Fondi (Lt) gli ambientalisti con un blitz nell’area dove è stato abbattuto l’ecomostro dell’Isola dei Ciurli”, hanno consegnato una bandiera nera all’Amministrazione chiedendo di aprire subito l’area ai cittadini e di stoppare la variante al PRG “salva-abusi” nei campeggi.

“Basta abusi e progetti di cementificazione, il mare e le coste del Lazio hanno bisogno di attenzione, di accessi liberi al mare e lotta agli scarichi illegali –ha affermato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio–. Dagli abusi edilizi costieri, alle proposte di varianti su demanio, a nuove opere di cemento, fino all’assurdo progetto di nuovo water front per Ostia nella Capitale, nel Lazio sembra proprio si voglia divorare tutta la bellezza del nostro irripetibile paesaggio costiero, un valore unico ma anche una grande fonte di ricchezza per un turismo che è sempre più attento. Bisogna puntare sulla qualità e la sostenibilità dimenticando cemento e assurde concessioni. Il mare del Lazio merita questa attenzione, storia e archeologia si rincorrono sulle coste regionali che possono vantare un cospicuo patrimonio naturalistico, sono anche diverse le esperienze positive sulle quali puntare.”

Una sottolineatura, come detto, meritano le temperature dell’acqua rilevate dai tecnici della Goletta Verde, con i punti a Sabaudia (Lt) e Anzio (Rm) che arrivano a 30°Ce tutti gli altri del litorale a sud della Capitale in cui le temperature sono comunque sopra i 25°C, prossime ai valori della torrida estate del 2003 quando il picco massimo venne registrato a Fregene con 30,5°C. Una evoluzione da tenere estremamente sotto controllo, insieme alle concentrazioni dell’ossigeno disciolto, per il possibile incremento di proliferazioni algali, come dimostra l’esplosione di mucillaggine in quel tratto di costa proprio in questi giorni.

“La situazione che hanno riscontrati i nostri biologi -afferma Giorgio Zampetti, Responsabile Scientifico di Legambiente-, rispecchia appieno il dato ISTAT per cui, con appena il 65%, del carico prodotto trattato, la performance depurativa del Lazio è tra le peggiori tra quelle delle regioni costiere del centro Italia, che in media riescono a coprire il 79% degli abitanti equivalenti e al di sotto della media nazionale che si attesta intorno al 75%. In tutto il Belpaese ci sono troppe falle nel sistema di depurazione, è per questo motivo -continua Zampetti– che le nostre analisi continuano a riscontrare diverse situazioni critiche, soprattutto in corrispondenza di fossi o canali o foci di fiumi. Un dato che, seppure relativo ad un monitoraggio spot, evidenzia una situazione che va risolta in tempi ormai non più rimandabili”.

Anche quest’anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. “La difesa dell’ambiente, e del mare in particolare, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione”, spiega Antonio Mastrostefano, direttore Strategie, Comunicazione e Sistemi del COOU. L’olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. “Se eliminato in modo scorretto – sottolinea Mastrostefano – questo rifiuto pericoloso può danneggiare l’ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un’auto, se versati in mare inquinano una superficie grande come un campo di calcio”. A contatto con l’acqua, l’olio lubrificante usato crea una patina sottile che impedisce alla flora e alla fauna sottostante di respirare.

Il Monitoraggio scientifico

I prelievi alla base delle nostre considerazioni, vengono eseguiti dalla squadra di tecnici di Legambiente, l’altra anima della Goletta Verde, che viaggia via terra a bordo di un laboratorio mobile grazie al quale è possibile effettuare le analisi chimiche direttamente in situ con l’ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell’analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell’acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).

 

I RISULTATI DELLE ANALISI DI GOLETTA VERDE DEL MARE NEL LAZIO

 

PROVINCIA

COMUNE

LOCALITÀ

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO

RM

Santa Marinella

Santa Severa

Canale Lungomare Pyrgi

Fortemente inquinato

RM

Cerveteri

Campo di Mare

Fosso di Zambra

Fortemente inquinato

RM

Ladispoli

Ladispoli

Foce Rio Vaccino

Fortemente inquinato

RM

Fiumicino

Fiumicino

Foce del Tevere

Fortemente inquinato

RM

Pomezia

Torvajanica

Canale Lungomare delle Sirene

Fortemente inquinato

RM

Pomezia

Pomezia

Canale su spiaggia di Rio Torto

Fortemente inquinato

RM

Ardea

Ardea

Fosso Grande

Fortemente inquinato

RM

Nettuno

Torre Astura

Ponte canale Valmontorio

Fortemente inquinato

VT

Montalto di Castro

Chiarone

Foce Fiume Chiarone

Inquinato

VT

Tarquinia

Lido di Tarquinia

Foce Fiume Marta

Fortemente inquinato

LT

San Felice Circeo

San Felice Circeo

Canale su Spiaggia V.le Europa incr. Via Gibraleon

Fortemente inquinato

LT

Gaeta

Sant’Agostino

Torrente Lorgato

Inquinato

LT

Formia

Gianola

Foce Rio Santa Croce

Fortemente inquinato

LT

Formia

Vendicio

Spiaggia fronte via Scipione

Entro i limiti di Legge

LT

Sabaudia

Sabaudia

Spiaggia di Torre Paola

Entro i limiti di Legge

 

LEGENDA

 

Facendo riferimento ai valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) i giudizi si esprimono sulla base dello schema seguente:

INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 500 UFC/100ml

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 1000 UFC/100 ml