Giorno: 13 luglio 2012

13 luglio 2012 0

Fiat, ondata di licenziamenti in arrivo negli stabilimenti italiani

Di admin
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Dall’A.S.La COBAS Lavoratori gruppo FIAT riceviamo e pubblichiamo: Fiat prevede di chiudere due dei suoi stabilimenti auto in Italia entro 2 anni se non vi sarà una ripresa delle vendite. MIRAFIORI e CASSINO gli stabilimenti piu’ a rischio. Questa decisione riguarderà circa 15.000 lavoratori e le loro famiglie.

Mirafiori è sotto minaccia di chiusura da anni. Già nel 2011 l’amministratore delegato Sergio Marchionne aveva dichiarato che la produzione nello stabilimento torinese non era proficua.

La produzione PROCEDE a intermittenza con periodi di pausa lunghissimi,durante i quali i lavoratori sono costretti a vivere con i penosi sussidi della cassa integrazione.

In questi giorni, dopo le drammatiche dichiarazioni di Marchionne i nervi dei lavoratori sono al limite e si prevede un autunno molto caldo.

Lo stabilimento di Cassino è sito in una zona dove è in continuo aumento la povertà. La disoccupazione giovanile è due volte superiore rispetto al nord.

La eventuale chiusura degli stabilimenti dimostra il completo fallimento della politica locale e nazionale, sia di centro-destra che di centro-sinistra e del sindacato concertativo.

A.S.La COBAS annuncia uno sciopero di otto ore in tutto il gruppo Fiat e una manifestazione nazionale a Roma entro la fine di settembre.

L’obiettivo principale dello sciopero è protestare contro la chiusura delle fabbriche e l’introduzione dei contratti individuali di “FABBRICA ITALIA” . I posti di lavoro e i diritti dei lavoratori possono essere difesi solo attraverso la LOTTA.

13 luglio 2012 0

Venti famiglie di San Giorgio costrette alla sete, nonostante la ricchezza delle risorse idriche

Di redazione

La calura estiva è ancora più insopportabile se manca l’acqua. Lo sanno bene i residenti di San Giorgio a Liri in località Torricelli Superiore. E’ lì che da oltre un mese, le circa venti famiglie sono costrette ad un solo filo d’acqua che arriva, però, solamente in tarda serata. Una situazione insostenibile anche perché la zona è abitata da anziani, alcuni molto malati e bambini. Una penuria idrica che infastidisce ancora di più se si pensa che San Giorgio a Liri è ricca di acqua. Sul perché ciò accade, sia il Comune che L’Ato 5 non sanno dare risposte. Il sospetto è che la penuria sia dovuta ad una attenzione maggiore che l’ente che gestisce il prezioso liquido riserva per le zone balneari. Er. Amedei

13 luglio 2012 0

Lasciano l’anziana chiusa nell’auto per andare a fare spese a Cassino. Denunciati figlio e nuora

Di redazione

I passanti l’hanno notata mentre si lamentava e hanno lanciato l’allarme. Si tratta di una anziana non autosufficiente ed incapace di intendere, il cui figlio e nuora di Sant’Elia Fiumerapido, hanno pensato di lasciarla chiusa all’interno dell’auto mentre loro sono andati a fare compere. E’ accaduto questa mattina a Cassino in piazza Green e sul posto, oltre ai carabinieri, è arrivata un’ambulanza che ha soccorso l’anziana. I carabinieri hanno denunciato la coppia per abbandono di incapace. Er. Amedei

13 luglio 2012 0

Spaccia hashish istigando al furto ed estorcendo denaro e gioielli a tre amiche, arrestato un 25enne

Di admin

I carabinieri della stazione di Francavilla al Mare, nella mattinata odierna, hanno arrestato Miccoli Franco, 25enne di Francavilla, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Chieti. Numerosi i reati contestati al giovane che, secondo le accuse si sarebbe reso responsabile di spaccio di sostanze stupefacenti, istigazione (determinazione) al furto, estorsione e minaccia.

Fatti tutti collegati tra loro.

I carabinieri sono infatti riusciti a ricostruire una fitta ragnatela di rapporti, amicizie, situazioni sentimentali e non, che hanno permesso di raccogliere numerosi elementi che proverebbero le responsabilità dell’arrestato che avrebbe dapprima ceduto hashish a tre ragazze minorenni di Francavilla, poi le avrebbe costrette, anche sotto minaccia, a procurargli denaro e gioielli costringendole a rubarli dalle rispettive abitazioni, infine in una circostanza avrebbe minacciato con un coltello una delle tre ragazze e la madre.

Tutto ha inizio con la denuncia sporta dai genitori di una delle vittime che si accorgono di alcuni ammanchi di gioielli nella loro abitazione. Pensano di averli semplicemente persi, ma le disattenzioni e i sospetti “smarrimenti” non si esauriscono.

Decidono quindi di interrogare la figlia mettendola alle strette. La ragazza crolla e confessa. Partono le indagini dei carabinieri.

I fatti risalgono alla fine dell’estate del 2011 quando, il Miccoli intrattiene una relazione sentimentale con una delle tre. I quattro escono insieme e il Miccoli si procura dell’hashish e lo fa provare anche alle minori.

Al Miccoli comunque servono soldi.

Per procurarseli racconta alla piccola fidanzatina che se non trova del denaro dovrà lasciare Francavilla, e quindi porre fine alla loro relazione. La ragazza si intenerisce e comincia a sottrarre del denaro in casa.

Il Miccoli allora coglie l’occasione al volo, capisce che il gioco è più facile di quello che sembra.

Comincia a minacciare la seconda delle ragazze dicendole che se non le porta denaro o gioielli andrà a raccontare ai suoi genitori che fa uso di droga.

La terza ragazza decide invece di picchiarla e le promette altre percosse in caso torni a mani vuote. In una circostanza la madre della giovane vede il Miccoli che alza le mani sulla figlia e interviene per difenderla, ma il giovane estrae un coltello e minaccia entrambe di morte, poi soddisfatto rimonta in sella al proprio motorino e si allontana.

Per procurarsi il denaro una delle tre ragazze, insieme ad un altro giovane, arriva persino a compiere un furto in abitazione, impossessandosi di una bicicletta da corsa molto costosa. Ma i carabinieri di Francavilla al Mare, al termine di immediate indagini riescono a risalire agli autori, recuperare la refurtiva e riconsegnarla al legittimo proprietario.

Il legame tra i quattro è comunque molto stretto.

Il giovane arriva addirittura a recarsi a scuola di una delle tre spacciandosi per il cugino e, raggiunta la preda, le chiede ancora soldi.

La ragazza non ce la fa più, non riesce a reggere la tensione e decide di raccontare tutto ai genitori che, finalmente, denunciano l’accaduto.

Il gip del tribunale di Chieti, su richiesta del P.M. Dr. Giuseppe Falasca, concordando con le risultanze investigative dei carabinieri, ha quindi emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico del giovane, ordinanza che nella mattina di oggi è stata puntualmente eseguita dai carabomoero di Francavilla al Mare.

13 luglio 2012 0

Coltivava 78 piante di marijuana nella rimessa agricola, arrestato un 45enne

Di admin

Nel corso della mattinata, a Giuliano di Roma, i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di mirata attività di contrasto al fenomeno della coltivazione e spaccio di sostanze stupefacenti, arrestavano un 45enne del posto, già censito, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Gli operanti, nel corso della perquisizione di una rimessa agricola di pertinenza dell’abitazione, rinvenivano 8 vasi con 79 piante di marijuana di altezza di circa mt.1,70, sottoposte a sequestro.

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Incendi boschivi, elicotteri e canadair in azione su 30 roghi

Di admin

Nella giornata di oggi i Canadair e gli elicotteri della Flotta aerea anti-incendio boschivo a supporto delle squadre di terra sono stati impegnati su 30 incendi.

Come ieri è stata la Sicilia la regione che ha inviato il maggior numero di richieste di intervento, sei, al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. A seguire la Calabria con 5 richieste, la Basilicata con 4, la Puglia con 3 Campania, Toscana, Lazio e Sardegna con 2 a testa, mentre Abruzzo, Molise e Umbria e Marche hanno presentato una richiesta.

L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino a ora, 10 roghi. Al momento, 20 incendi ancora attivi, distribuiti tra tutte le regioni succitate, stanno impegnando i piloti dei velivoli antincendio. Sulle fiamme stanno operando 13 Canadair, 6 fire-boss, tre S64, un AB212, un AB412 e un CH47: il lancio di acqua e liquido ritardante e estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

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Altipiani di Arcinazzo, Legambiente Lazio diffida il Comune di Trevi nel Lazio e chiede di annullare concessioni edilizie illegittime

Di admin

Dall’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo: Quella dell’abusivismo in territori come gli Altipiani di Arcinazzo, sottoposti a severi vincoli per il grande valore ambientale e paesistico, è una storia che va avanti da quasi vent’anni. È dal 1992 che Legambiente Lazio denuncia irregolarità nelle concessioni edilizie rilasciate dall’amministrazione comunale di Trevi nel Lazio che, in assenza dello strumento di pianificazione urbanistica, negli anni aveva rilasciato titoli concessori, alcuni dei quali, poi, rivelatisi in violazione alle norme vigenti, perché prive dell’indispensabile nulla osta paesaggistico.

Anche grazie alle segnalazioni di Legambiente, i fabbricati illegittimi furono denunciati e sequestrati dalle autorità competenti, i responsabili dei reati di lottizzazione abusiva e violazione dei vincoli paesaggistici dapprima condannati dal Pretore di Frosinone, poi prosciolti dalla Corte d’Appello per prescrizione. L’Assessore all’Urbanistica e Casa della Regione Lazio prima, e i tecnici della Vigilanza Urbanistica dell’Assessorato poi, sin dal 1993 accertarono “l’insanabile pregiudizio” al paesaggio e la chiara contravvenzione alle leggi vigenti, invitando il Sindaco di Trevi nel Lazio “ad adottare immediato annullamento d’ufficio delle medesime, predisponendo conseguente ordinanza di demolizione delle opere eseguite.”

“Dopo venti anni ancora non si riesce a mettere la parola fine sugli abusi agli Altipiani di Arcinazzo, il Comune di Trevi nel Lazio non ci risulta abbia ancora annullato le concessioni rilasciate in mancanza del nulla osta paesaggistico, come la Regione aveva con chiarezza chiesto -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-. Per questo abbiamo scritto e diffidato, ricostruendo tutta la vicenda, chiedendo accesso agli ultimi atti per vederci chiaro, e invitando l’Ufficio tecnico a provvedere subito, laddove i manufatti non risultino più suscettibili di condono e acquisizione delle autorizzazioni paesistiche necessarie, come sembra del tutto evidente. Il Comune deve con urgenza acquisire i beni al patrimonio pubblico ai fini della demolizione, scongiurando così il perpetuarsi di una lesione grave al paesaggio ed all’ambiente, procurando peraltro un vantaggio ai costruttori abusivi.”

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Maltempo, temporali sul nord-est dell’Italia

Di admin

Un nuovo impulso perturbato interesserà domani le nostre regioni settentrionali, con fenomeni a prevalente carattere temporalesco in particolare al nord-est.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede, dalla mattinata di domani, sabato 14 luglio 2012, precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale su Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Il Dipartimento della Protezione Civile seguirà l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

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Una firma per chiedere la riduzione degli stipendi dei parlamentari. I media snobbano l’iniziativa, internet no

Di redazione

Una firma per limitare i privilegi della Casta “dei politici”. L’iniziativa è promossa da Unione Popolare e punta all’abrogazione dell’art.2 della legge 31 ottobre 1965 nr. 1261 sulla determinazione dell’indennità spettante ai membri del Parlamento ed è stata presentata il 19 aprile scorso. Si tratta in sostanza del taglio della ‘diaria’, una cifra aggiuntiva rispetto allo stipendio parlamentare vero e proprio e che ammonta in media a circa 48 mila euro annui per ogni deputato e senatore. Una iniziativa che passa sottobanco e che gli stessi media sembrano snobbare. Eppure la notizia si è diffusa con il tam tam dei social network. Per partecipare basta recarsi nei comuni di residenza presso l’ufficio elettorale, lì si trovano i moduli per la raccolta firme. Chiunque voglia allestire banchetti per la raccolta firme può richiedere informazioni all’indirizzo mail referendum@unionepopolare.eu. Er. Amedei

13 luglio 2012 0

Sequestrati beni per un valore di circa 100mila euro frutto di frode fiscale

Di admin

La Guardia di Finanza di Ceprano, in esecuzione di specifici provvedimenti emessi dal Tribunale di Frosinone, ha sottoposto a sequestro preventivo, finalizzato alla funzionale confisca per equivalente, beni mobili e immobili, costituiti da un locale commerciale, quote societarie e denaro depositato su conti bancari, per un valore complessivo di circa centomila euro, nei confronti di due imprenditori che si sono resi responsabili di frode fiscale. A tanto, infatti, ammonta l’imposta complessivamente evasa dai due imprenditori ciociari, quantificata dalle fiamme gialle al termine di due distinte verifiche fiscali eseguite nei confronti di altrettanti imprese operanti nel settore del commercio di autovetture nei Comuni di Castro dei Volsci e Pico, la cui contabilità evidenziava l’utilizzo di alcune fatture emesse nell’ambito di un ben più ampio contesto criminoso, noto come “frodi carosello”. Rilevata la frode fiscale, i finanzieri hanno eseguito accertamenti patrimoniali sul conto degli imprenditori verificati al fine di rilevare l’esistenza di consistenze patrimoniali di valore equivalente all’imposta frodata al fisco e, ancora una volta, la particolare predisposizione dei finanzieri a questo tipo di indagine ha dato importanti frutti: sono stati, infatti, individuati i beni nella disponibilità degli indagati, oggetto del sequestro preventivo. Si chiarisce, al riguardo, che il sequestro finalizzato alla confisca per equivalente è un provvedimento di natura eminentemente sanzionatoria adottato dall’Autorità Giudiziaria in ragione della commissione di un delitto, e non pregiudica le attività amministrative di recupero del tributo evaso e di irrogazione delle sanzioni ad opera dell’Agenzia delle Entrate, alla quale la Guardia di Finanza di Ceprano ha trasmesso gli atti relativi alla verifiche concluse nei confronti delle due aziende ciociare.