Giorno: 14 luglio 2012

14 luglio 2012 0

Incendi boschivi, canadair ed elicotteri in azione su 35 roghi. In Sicilia il maggior numero di richieste di intervento

Di admin
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Nella giornata di oggi i Canadair e gli elicotteri della Flotta aerea anti-incendio boschivo sono stati impegnati su 35 incendi a supporto delle squadre di terra.

È ancora la Sicilia la regione che ha inviato il maggior numero di richieste di intervento, 6, al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. A seguire Lazio, Abruzzo e Calabria con 5 richieste ciascuno e Campania con 4; 3 le schede di concorso aereo pervenute dalla Puglia e dalla Basilicata, 2 dalla Sardegna, 1 da Molise e Toscana.

L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino a ora, 17 roghi. Al momento, sui 18 incendi ancora attivi, stanno operando quattordici Canadair, sei fire-boss e quattro S64: il lancio di acqua e liquido ritardante e estinguente da parte dei piloti dei velivoli proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

14 luglio 2012 0

Comitato “Nessuno tocchi il Tribunale”: Non tutto sembra perduto dopo le interrogazioni dei parlamentari locali

Di redazionecassino1

Dall’avv. Dante D’Aguanno, per il Comitato ‘Nessuno tocchi il tribunale’ riiceviamo e pubblichiamo.

“L’esito dell’interpellanza urgente richiesta dall’On. Formisano ha ridato speranza alla battaglia contro la soppressione del tribunale di Cassino che sembrava definitivamente votata al fallimento. Esemplare la puntigliosa, documentata, lucida ed infine appassionata difesa delle ragioni logiche, prim’ancora che storiche, della relazione svolta dall’On. Formisano innanzi al sottosegretario Sabato Malinconico. Un risultato acquisito che seppur non risolve (sarebbe stato ingenuo pensarlo) definitivamente i problemi sicuramente consente di coltivare ancora fondate speranze di ottenere il riconoscimento della valenza del tribunale di Cassino erroneamente e superficialmente descritto come un “tribunalino” di provincia. Ragioni di speranza, quindi, legate decisamente al carattere volitivo dell’On. Formisano che, da sempre, con caparbietà ha rappresentato le necessità del territorio del basso Lazio  concretizzatosi nello specifico nella difesa dell’ineludibile presidio di legalità costituito dal tribunale di Cassino.

L’opera dell’On. Formisano ha trovato conforto dalla presenza nella delegazione  recatasi in Parlamento costituita dal Presidente del Tribunale Dr. Ghionni, dal Presidente Dr. Capurso, dalla coordinatrice dell’Ufficio del Giudice di Pace di Cassino, avv. Paola Primicerj, dal sindaco di Cassino, dal Presidente del Consiglio Comunale dr. Fardelli, dalla direttrice della casa circondariale di Cassino, dal Presidente della Banca Popolare, dal rettore dell’università, dal presidente dell’ordine dei Commercialisti, dell’avv. Pietro Conte per il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Cassino e da una folta delegazione del libero comitato “Nessuno tocchi il tribunale”.

Tutto ciò però potrebbe non bastare: è necessario infatti che all’opera proficua dell’On. Formisano si coniughi ancor più incisivamente l’attività di tutte le forze politiche presenti sul territorio, delle associazioni ed infine non da ultimo dell’intera cittadinanza. È un’assunzione di responsabilità collettiva imprescindibile sulla quale si misura la capacità di difendere i propri diritti laddove essi vengano compressi irragionevolmente e quindi, tramite tale difesa il senso stesso della democrazia.

Su tali presupposti il Libero Comitato ritiene doveroso sollecitare tutte le forze politiche e le associazioni ad unirsi nella comune battaglia.

A tale proposito il Libero Comitato sollecita il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio On. Mario Abruzzese ad invitare l’On. Enrico Costa, capogruppo PDL alla Commissione Giustizia della Camera, come peraltro già fatto ieri dall’On. Formisano con l’On. Roberto Rao, capogruppo UDC nella medesima Commissione, ad un incontro in Cassino onde verificare de visu la valenza del nostro Tribunale e la fondatezza delle ragioni che militano contro la sua soppressione.

In questa maniera tutti i rappresentanti territoriali manifesterebbero con maggiore forza la loro determinazione ad evitare la soppressione del nostro tribunale. Un’attività sinergica che noi auspichiamo in considerazione della delicatezza del momento in cui le istituzioni appaiono sempre più distanti dai cittadini e le scelte politiche appaiono spesso non comprensibili né lucide.

La invocata coesione sarebbe la testimonianza decisiva della vicinanza di tutti gli eletti al territorio ed ai cittadini.”

Per  il Comitato

Avv. Dante D’Aguanno

14 luglio 2012 0

Crisi Mabo Prefabbricati S.p.A.: a rischio 74 lavoratori, Consiglio comunale aperto

Di redazionecassino1

Il 10 luglio il Consiglio Comunale di Supino convocato in sessione aperta su richiesta del Sindaco On. Alessandro Foglietta, alla presenza dei lavoratori della Mabo Prefabbricati, delle OOSS di settore con la partecipazione dell’Onorevole Francesco Scalia, ha fatto il punto della vertenza che vede il rischio concreto della chiusura dello stabilimento e la perdita dei 74 lavoratori.

Tutti gli interventi che si sono susseguiti, a partire dall’introduzione del Sindaco di Supino, hanno evidenziato la drammaticità ed i numeri  della crisi strutturale che sta colpendo drasticamente la nostra Provincia e  come l’eventuale licenziamento dei 74 lavoratori oggi in forza alla Mabo Prefabbricati sarebbe un ulteriore perdita dal punto di vista economico e sociale che  il territorio di Supino non può assolutamente permettersi. Inoltre la particolare situazione della Mabo Prefabbricati, una Società che ha in portafoglio oltre 3 milioni di commesse ma che non ha liquidità per renderle operative rende sicuramente l’impegno di tutti i Soggetti coinvolti, sebbene arduo, comunque oggi  percorribile e economicamente compatibile.

E’ assurdo  in questo periodo di crisi  vedere uno stabilimento chiuso anche dove il lavoro c’è, i lavoratori sono stati messi in CIGS dal 16 aprile 2012, e non essere in grado di trovare soluzioni per salvare anche parte dei posti di lavoro oggi in pericolo.

La Mabo Prefabbricati ha tentato in questi giorni attraverso un affitto di ramo d’Azienda di cedere lo stabilimento di Supino e le relative commesse ad un imprenditore locale. Tale tentativo, nonostante la condivisione e la solidarietà formalizzata dalla stragrande maggioranza dei lavoratori, non è andato a buon fine in quanto il nuovo accordo non garantisce il numero di lavoratori che realmente necessita per produrre le commesse in portafoglio, oltre a non esserci l’unanimità dei lavoratori richiesta dal subentrante all’eventuale Accordo Sindacale.

Tale situazione di stallo sta seriamente pregiudicando la possibilità di riapertura dello stabilimento e cosa ancora più grave il passare dei giorni comporta il rischio concreto di perdere quelle commesse che sono oggi determinanti per intraprendere qualsivoglia trattativa con un eventuale acquirente interessato.

Il marchio Mabo, la sua rete commerciale nel centro sud del Paese, la produttività dello stabilimento di Supino, rendono ancora più appetibile questo  investimento economico, nel settore dei manufatti in cemento la stessa posizione geografica rende strategica e profittuale l’eventuale scelta.

Le OOSS di categoria hanno già chiesto all’Assessorato Regionale al lavoro e Formazione e alle Istituzioni territoriali di convocare subito presso la Regione Lazio un tavolo di crisi per trovare soluzioni alternative al licenziamento e soprattutto far ripartire lo stabilimento per produrre le commesse in portafoglio.

Alla fine del Consiglio Comunale il Sindaco Foglietta ha proposto, trovando l’assenso unanime dei presenti, di costituire, già entro i primi giorni della prossima settimana, una task force permanente per seguire la vertenza Mabo e per svolgere quel lavoro sinergico tra Istituzioni e parti sociali e rendere più forte ed efficace l’azione e le iniziative intraprese e da intraprendere al fine di scongiurare la chiusura dello stabilimento ed il licenziamento dei 74 lavoratori.

14 luglio 2012 1

Cervaro, i dipendenti della GEA pretendono il rispetto delle regole

Di admin

Dall’A.S.La COBAS CASSINO riceviamo e pubblichiamo: Il ritardo dei pagamenti degli stipendi, rispetto a quanto previsto dal ccnl igiene ambientale è una situazione che perdura ormai da oltre un anno e che sta causando non pochi disagi ai dipendenti della GEA SRL, azienda ecologica che si occupa della raccolta dei rifiuti per conto del Comune di Cervaro.

Infatti ad oggi i Lavoratori oltre a non aver ricevuto ancora la retribuzione di giugno non conoscono come e quando riceveranno la 14esima mensilità che avrebbero dovuto ricevere il mese scorso.

Se la situazione perdurerà gli addetti alla N.U. sono pronti allo sciopero

Fino ad oggi gli operai hanno sempre assicurato la rimozione dei rifiuti dalla città., anche quando il ritardo dello stipendio superava i 45 giorni.

Ma ora sono stufi e pretendono il rispetto delle regole.

Nel Frattempo l’A.S.La COBAS di Cassino ha richiesto al Sindaco di Cervaro, Dott. D’Aliesio, di convocare le parti ad un tavolo presso la sede municipale per individuare una soluzione congiunta.

Benchè la richiesta è stata inviata da oltre una settimana, sia al Sindaco che alla Gea, alla data odierna non ci sono rsicontri.

Ci auguriamo, per il bene dei Lavoratori e per evitare disagi alla cittadinanza che il Sindaco convochi le parti al piu’ presto.

14 luglio 2012 0

Furto di bestiame, bloccato dalla polizia tir carico di mucche sull’A1 a Cassino

Di admin

Questa mattina gli agenti del V tronco del distaccamento A1 di polizia di Cassino hanno notato poco prima delle 8 il transito di un tir in direzione di Napoli che li ha insospettiti. Così in prossimità dell’uscita di Cassino hanno intimato l’alt al conducente che, una volta fermato il mezzo si è dato alla fuga nelle campagne. Il tir sembra sia stato rubato in provincia di Rieti e trasportava circa una 40ina di mucche. La polizia è sulle tracce dell’uomo che, nella fuga, sembra aver perso anche qualche documento. Per portare il mezzo pesante con il carico fuori dall’autostrada sono intervenuti i mezzi del soccorso stradale di una ditta specializzata e i veterinari della Asl a cui sono state affidate le bestie. A.N.

14 luglio 2012 0

Protezione Civile, i tecnici studiano una variazione del livello del mare avvenuta giovedì sulle coste del Lazio e della Calabria

Di admin

Nella tarda mattinata di giovedì, 12 luglio, sulle coste del Lazio e della Calabria è stata osservata una variazione del livello del mare, durata qualche ora. Tale fenomeno è stato registrato anche dalla rete mareografica italiana gestita da Ispra-Istituto Superiore per la Protezione e la Sicurezza Ambientale che, alla stazione mareografica di Anzio, ha rilevato una variazione totale di livello del mare di circa 20-30 cm.

Secondo i rilievi dell’Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si esclude che il fenomeno sia stato provocato da attività sismica o vulcanica nell’area: le cause sono tuttora in corso di approfondimento da parte dei tecnici, ma al momento l’ipotesi più accreditata è legata all’influsso di una perturbazione atmosferica di origine nord-africana.

Sebbene non usuale per le coste tirreniche dell’Italia centro-meridionale, la repentina variazione del livello del mare è fenomeno abbastanza frequente in alcuni tratti delle coste italiane, ad esempio nel canale di Sicilia, dove prende il nome di marrobbio ed è associato a particolari condizioni meteo-climatiche.

È utile ricordare che, seppure in presenza di eventi di limitata entità, è comunque consigliabile nel caso si osservino fenomeni analoghi darne notizia alle Capitanerie di Porto e allontanarsi dalla spiaggia, portandosi verso aree più elevate.

14 luglio 2012 0

“Notte Rossa”: agevolazione, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso, arrestate 11 persone

Di admin

Questa mattina, i Carabinieri del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo del Comando Provinciale diretti dal Ten. Col. Fernando MAISTO e coordinati dal Cap. Pietro CAPRIO, hanno dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP del Tribunale di Frosinone Dott.ssa Annalisa MARZANO, su richiesta del P.M. Dott.ssa Barbara TROTTA, nei confronti di 11 (undici) persone (4 in carcere e 7 agli arresti domiciliari) tutte ritenute responsabili a vario titolo dei reati di “agevolazione, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione in concorso”.

Alla fine del mese di ottobre 2010 nell’ambito delle indagini svolte sull’attività di agevolazione, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione presso il locale denominato “Paradiso” di Anagni gestito da tale Minotti Maurizio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Frosinone avviavano specifici accertamenti nei confronti di più persone (40 indagati tra cui gli 11 indicati nella misura cautelare) gravitanti intorno agli affari legati allo sfruttamento della prostituzione (ragazze che lavoravano al locale, clienti assidui, ecc.). Le indagini avviate si rivelavano estremamente significative perché consentivano di delineare una struttura indiziaria qualificata e convergente a carico degli attuali indagati quali tutti concorrenti, nei rispettivi ruoli, nella attività di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione di numerose ragazze, prevalentemente straniere (dell’est europeo), formalmente assunte come semplici intrattenitrici dei clienti del predetto night club e di quello denominato “Disco Music” di Monte San Giovanni Campano gestito da tale Macera Angelo ed altri locali di Ferentino, Veroli località Casamari, Fontana Liri e Sgurgola.

14 luglio 2012 0

Terremoto, scendono a 10mila 136 le persone assistite tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto

Di admin

Tra Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, sono scese a 10.136 le persone assistite grazie all’impegno del Servizio nazionale della protezione civile nei campi di accoglienza, nelle strutture al coperto (scuole, palestre e caserme) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità attraverso la convenzione siglata con Federalberghi e Asshotel.

In Emilia Romagna, in particolare, il numero dei cittadini assistiti è sceso a 9.884, di cui 7.288 sono ospitati nei campi tenda, 401 nelle strutture al coperto e 2.195 in strutture alberghiere.

Nella Regione Lombardia, invece, risultano assistite 235 persone, ospitate all’interno del campo attivo nella provincia di Mantova. Nella Regione Veneto, infine, risultano assistite, in albergo, 17 persone.

In considerazione della progressiva diminuzione della popolazione assistita, la Di.Coma.C. ha inviato ai centri di coordinamento provinciali della Regione Emilia-Romagna, dove permane la grande maggioranza dei campi e delle strutture di accoglienza (ad oggi rispettivamente 31 e 11), una nota riguardante le procedure operative per la dismissione delle aree che, via via, non fossero più necessarie, al fine di assicurare la migliore pianificazione delle attività, la messa in sicurezza dell’area e la riconsegna dei materiali (tende, generatori elettrici, impianti elettrici campali, moduli bagno, posti lett, ecc) alle colonne mobili o alle strutture operative che li hanno forniti, consentendo così di ricostituire le scorte di materiali di pronto impiego per eventuali future esigenze.

14 luglio 2012 0

Caldo, sole e bambini, i pediatri della Food and Drug Administration (FDA) sconsigliano di mettere la protezione solare

Di admin

Da Giovnni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:

I bambini non dovrebbero mai procurarsi scottature, perché la protezione naturale della pelle dai raggi UV si sviluppa soltanto nel corso dei primi anni di vita.

Sulla delicatissima cute dei bebè è meglio comunque non applicare creme solari secondo Hari Cheryl Sachs, pediatra presso la Food and Drug Administration (FDA), – che come è noto è l’agenzia federale americana che si occupa della vigilanza sulla sicurezza dei farmaci e del cibo – in quanto l’esposizione di un bambino alle sostanze chimiche delle creme solari è molto più rischiosa poiché aumenterebbe le probabilità di reazione allergica o infiammazione.

Per superare tali inconvenienti arrivano alcuni consigli per la migliore protezione dall’irraggiamento solare a partire da due regole fondamentali: basta vestirli adeguatamente e soprattutto farli stare all’ombra, perché ogni scottatura subita in tenera età aumenta il rischio di ammalarsi di tumore alla pelle più in là negli anni. Le scottature gravi possono addirittura mettere a repentaglio la vita dei più piccoli e devono essere immediatamente curate da un medico.

I lattanti sono particolarmente a rischio. Essendo esposti ai raggi UV praticamente senza alcuna protezione naturale, non bisogna mai lasciarli direttamente al sole. In poco tempo si procurerebbero una scottatura e i loro occhi potrebbero essere irrimediabilmente danneggiati.

Dopo aver compiuto i 2 anni, i bambini possono cominciare ad esporsi un po’ al sole se adeguatamente protetti. Comunque, anche con un’adeguata protezione solare i bambini non devono mai rimanere troppo a lungo al sole. E l’irraggiamento solare più intenso, tra le 11 e le 15, per loro va evitato assolutamente: per esporli al sole all’aperto meglio prediligere la mattina o il tardo pomeriggio. A partire da un’intensità di radiazione solare media i bambini devono venire protetti adeguatamente: con vestiti, cappello a falda larga e occhiali da sole dotati di filtro UV. I bambini dovrebbero giocare prevalentemente all’ombra, in particolare nella fascia oraria tra le 11 e le 15, quando le radiazioni ultraviolette sono più forti.

I loro vestiti dovrebbero essere fatti di un tessuto a trama fitta e mai risultare aderenti al corpo. Inoltre è opportuno far sì che le spalle dei bambini siano coperte anche durante il bagno in acqua, con una maglietta o un vestito-costume intero da spiaggia. Attenzione: anche sotto l’ombrellone le radiazioni UV possono comunque risultare forti. È dunque necessario adottare una protezione supplementare con un adeguato abbigliamento, crema solare e occhiali da sole.

19Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” il caldo estivo presenta altre sfide per i bambini. I piccoli neonati, infatti, non sudano come noi poiché non hanno ancora pienamente sviluppato il sistema integrato di riscaldamento e raffreddamento corporeo. Inoltre, con il caldo, i bambini sono a maggior rischio di disidratazione. Per assicurarsi che siano adeguatamente idratati, bisogna fornirgli la loro alimentazione abituale di latte materno o artificiale. Il contenuto di acqua in entrambi li aiuterà a tenerli ben idratati. Una piccola quantità di acqua tra queste poppate è anche salutare.

Per tali ragioni, lo “Sportello dei Diritti” raccomanda ai genitori di non lasciare mai i bambini soli in macchina: è alto il rischio di morte per ipertermia (colpo di calore) che può verificarsi in soli 20 minuti e la morte può avvenire entro circa 2 ore. Quando fa molto caldo i neonati ed i bambini piccoli (per la loro ridotta superficie corporea) sono esposti più degli adulti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e alla disidratazione, con possibili conseguenze dannose sul sistema cardiocircolatorio,respiratorio e neurologico che possono portare a tragiche conseguenze che per ovvie ragioni devono essere prevenute.

14 luglio 2012 0

Calciomercato Juve: dall’Udinese arriva in prestito Pablo Armero

Di redazionecassino1

Terzo colpo per la Juventus di marca udinese in questa finestra di mercato. Secondo le voci del calciomercato, la Juventus avrebbe assestato un altro colpo importante sul mercato, ha praticamente raggiunto un accordo con l’Udinese per il prestito con diritto di riscatto di Pablo Armero. Si tratta di un giocatore che può giocare su tutta la fascia sinistra, come terzino o esterno di centrocampo. E’ considerato uno dei giocatori più veloci nel campionato italiano, dotato di grande progressione, arriva spesso al cross con facilità. E’ dotato di un tiro potente. Dopo due stagioni trascorse al Palmeiras, in procinto di trasferirsi al Parma vede sfumare l’approdo in Europa per la modifica delle norme riguardanti il tesseramento dei calciatori extracomunitari. Il 28 agosto 2010 passa a titolo definitivo all’Udinese dove trova i connazionali Cristián Zapata e Juan Cuadrado. Esordisce in Serie A  il 19 settembre 2010 nella partita Udinese-Juventus (0-4). L’11 dicembre 2010 realizza il suo primo gol in Serie A in Udinese-Fiorentina (2-1), portando il punteggio sul momentaneo 1-1 Il 15 settembre 2011 segna il gol del 2-1 contro il Rennes che permette ai friulani di ottenere il successo nella sfida valida per l’Europa League. Dal 2008 fa parte della nazionale colombiana. Ha partecipato alla Copa America 2011 da titolare.