Giorno: 18 luglio 2012

18 luglio 2012 0

Cassazione penale, multa di 1.200 euro al nudista che prende il sole in una spiaggia frequentata da bagnanti non consenzienti

Di admin
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Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Con la sentenza 28990 del 18 luglio 2012, che Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” evidenzia, la Corte di Cassazione penale ha dichiarato inammissibile il ricorso di un nudista contro la decisione del giudice di Pace di Taormina che lo ha dichiarato colpevole di aver preso il sole nudo presso una spiaggia frequentata da molti bagnanti in costume, condannandolo al pagamento di 1.200 euro di ammenda. Questa volta gli ermellini hanno stabilito che è il carattere pubblico dello spazio che rende evidente la consapevolezza della condotta anomala. Nel caso in questione la terza sezione penale ha ritenuto infondata la tesi della difesa basata sulla convinzione del 39enne di trovarsi, vista la presenza di altri nudisti, in una zona naturalista, quindi senza coscienza e volontà di violare le norme, dato che il lido, non recintato, era notoriamente da anni frequentato anche da nudisti. Secondo gli ermellini, al riguardo, «è da escludere che la nudità integrale, a causa dell’evolversi del comune sentimento, non sia più idonea a provocare turbamento nella comunità attuale, giacché essa può essere tollerata solo nella particolare situazione di campi di nudisti, riservata a soggetti consenzienti, ma non in luoghi pubblici o aperti o esposti al pubblico, dove è percepibile da tutti, anche da bambini e da adulti non consenzienti». Poichè, essendo la spiaggia frequentata in maggioranza da bagnanti adulti e minori con costume, mentre i nudisti erano in numero ridotto e sparso, contestualmente al «carattere pubblico dello spazio e alla sua non delimitazione», dovevano far percepire al giovanotto la condotta anti-giuridica e illecita con la conseguente punibilità del reato di natura contravvenzionale. Una decisione esemplare, quindi, per cui si rischia una ammenda di 1.200 euro.

18 luglio 2012 0

Tre giovani sorpresi dai carabinieri ad asportare dall’interno di un deposito materiale militare vario

Di admin

La notte scorsa a Sora i carabinieri del NORM della locale Compagnia hanno arrestato 3 giovani del luogo sorpresi mentre asportavano dall’interno di un deposito materiale militare di varia natura inertizzato e parti di armi acquistati dalla ditta proprietaria del deposito. I 3 giovani venivano altresì deferiti in stato di libertà per detenzione di un coltello di genere proibito. Gli arrestati, su disposizione dell’A.G. venivano tradotti presso le rispettive abitazioni in regime degli arresti domiciliari.

18 luglio 2012 0

Incendi boschivi, elicotteri e canadair in servizio su 28 roghi

Di redazione

Nella giornata di oggi i Canadair e gli elicotteri della Flotta aerea anti-incendio boschivo a supporto delle squadre di terra sono stati impegnati su 28 incendi. Il maggior numero di richieste di intervento, nove, inviate al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile nazionale è arrivato dalla regione Lazio. A seguire la Campania con 6 richieste, la Calabria e la Puglia con 4, la Sardegna con 2, mentre Abruzzo, Basilicata e Sicilia hanno inviato una richiesta.

L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino ad ora, 12 roghi. Al momento, sono 15 gli incendi ancora attivi che stanno impegnando i piloti dei velivoli antincendio. Sulle fiamme stanno operando 9 Canadair, tre fire-boss, un AB212, un AB412, un S64 e un CH47: il lancio di acqua e liquido ritardante e estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

18 luglio 2012 0

Risarcimenti per l’emergenza neve, la Protezione civile spiega come funzionano

Di redazione

In riferimento alle diverse “voci” – europee e nostrane – sulle modalità di richiesta di accesso al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea istituito dal Regolamento CE n. 2012/2002 del Consiglio dell’11 novembre 2002 (GU L 311) per gli eventi atmosferici che hanno coinvolto, tra gennaio e febbraio 2012, undici regioni italiane, il Dipartimento della Protezione civile ritiene necessario fornire tutti gli elementi – già dati ai giornalisti che si sono interessati in questi giorni – per fare chiarezza.

Visti i danni e i disagi subiti dai cittadini italiani nelle undici regioni colpite (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Toscana e Umbria), il Vicepresidente della Commissione Europea, Antonio Tajani, anche all’esito di un incontro a Bruxelles del 13 febbraio, propose di fare una richiesta comune per accedere al Fondo di Solidarietà dell’Unione Europea. La documentazione predisposta da ogni regione per quanto di propria competenza e uniformata dal Dipartimento della Protezione civile, è stata poi trasferita alla Rappresentanza Permanente d’Italia a Bruxelles che ha poi provveduto al successivo inoltro della richiesta alla Direzione Generale competente a valutare il fascicolo.

La somma dei danni registrati e dei costi sostenuti dalle undici regioni per far fronte all’ondata di maltempo ammonta a oltre 2,7 miliardi di euro; tale cifra è data dalla somma tra la stima dei danni diretti e il totale dei costi di intervento (solo questi ultimi sono eleggibili per l’eventuale attivazione del Fondo di Solidarietà). Dato che i Presidenti di alcune province dell’Emilia-Romagna si sono lanciati in dichiarazioni e accuse (che, forse, queste sì, danneggiano l’immagine dell’Italia) senza conoscere le modalità di funzionamento dell’iter europeo, è bene spiegarlo nel dettaglio. Originariamente, il Fondo nasce e interviene per far fronte a eventi nazionali con danni superiori, per l’Italia, a 3,6 miliardi di euro. Solo eccezionalmente viene concesso per eventi che causano danni inferiori a quella soglia purché si rispettino alcuni parametri: deve essere colpita la maggior parte della popolazione (più del 50%) della regione affetta dall’evento e deve essere dimostrata l’esistenza di profonde e durature ripercussioni sulle condizioni di vita e la stabilità economica (per un periodo di tempo maggiore di un anno dal verificarsi dell’evento calamitoso). È proprio su questo secondo elemento di valutazione che la maggior parte delle richieste di accesso al Fondo per “catastrofi regionali” (come è stata definita dall’Europa quella legata ai fenomeni meteorologici di questo inverno) finisce per arrestarsi. E, dalle indicazioni che da Bruxelles arrivano al Dipartimento, sarebbe proprio la mancanza di questo riscontro a indirizzare la Direzione competente verso un eventuale respingimento della domanda (non certo fantomatici “conti gonfiati”). Di norma, sono gli eventi molto concentrati in un’area e ad alto impatto come i terremoti o le alluvioni violente, che accedono al Fondo in base ai criteri per catastrofi “regionali”. Dal novembre 2002, quando è stato istituito il Fondo di Solidarietà, l’Italia ne ha richiesto l’accesso in dodici occasioni (compresa quella legata all’emergenza neve): cinque volte l’Unione Europea ha accettato, sei volte ha respinto. Nello specifico, sono state accolte le richieste in seguito al terremoto in Molise e all’eruzione vulcanica e attività sismica sull’Etna nel 2003 (rispettivamente furono concessi 30,826 milioni di euro e 16,798), per il terremoto in Abruzzo nel 2009 (con 493,771 milioni di euro), l’alluvione nel Veneto del 2010 (16,9 milioni) e quella in Toscana e Liguria del 2011 (18 milioni). Al contrario, sono state respinte le domande in seguito alle alluvioni nell’Italia settentrionale nel 2003, a Giampilieri e in Toscana nel 2009, alle inondazioni in Friuli Venezia Giulia nel 2003 e Sardegna nel 2005, agli incendi boschivi che nell’estate del 2007 hanno messo a dura prova nove Regioni. Nella maggior parte di questi ultimi casi, riferiti a catastrofi cosiddette “regionali”, non è stato possibile dimostrare che la catastrofe avesse comportato “profonde e durevoli ripercussioni sulle condizioni di vita dei cittadini e sulla stabilità economica” della regione interessata. Inoltre, bisogna rilevare che, da Regolamento, è lo Stato che accede al Fondo, non le singole amministrazioni locali; quindi, una richiesta da parte di una amministrazione locale sarebbe, di fatto, non presentabile. Proprio al fine di evitare di ricevere richieste da parte degli Stati per eventi che non si qualificano per aver accesso al fondo, è allo studio da parte della Commissione europea una riforma del Regolamento sul Fondo di solidarietà al fine di disciplinare anche gli eventi regionali in base a criteri non soggetti ad interpretazione. Se questa riforma andasse in porto, situazioni di questo tipo sarebbero limitate al minino.

18 luglio 2012 0

Petrarcone: “Gli on.li Costa e Rao domani a Cassino per visitare il Tribunale”

Di redazionecassino1

“L’Onorevole Enrico Costa e l’Onorevole Roberto Rao, saranno domani a Cassino in visita presso il Tribunale cittadino per verificare personalmente l’incidenza che ha e l’importanza che ricopre il nostro Palazzo di Giustizia per l’intero territorio.” A dichiararlo è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone, che annuncia l’imminente visita dei due deputati, membri della Commissione Giustizia in Parlamento. “Siamo orgogliosi – ha proseguito il sindaco – di ricevere in visita nella nostra città gli Onorevoli Costa e Rao, in quello che possiamo definire un ulteriore passo nella, ormai quotidiana, battaglia che tutti insieme stiamo portando avanti a difesa del Tribunale di Cassino. Una battaglia incessante che ha visto scendere in campo tutte le forze politiche, sociali e civiche del territorio con un impegno costante finalizzato ad evitare che il nostro Palazzo di Giustizia rientri a far parte di un provvedimento fortemente penalizzante per l’intero cassinate e scongiurarne, quindi, la chiusura.” I due onorevoli, dopo un incontro preliminare con tutte le istituzioni e le forze politiche e sociali che stanno portando avanti la battaglia pro Tribunale, alle 17.30 faranno visita al Palazzo di Giustizia di Cassino e restaranno a disposizione della stampa per tutte le delucidazioni del caso.

 

18 luglio 2012 0

“Clonano” il sito della Posta per truffare 37enne sorano. Denuciate due partenopee

Di redazione

Gli investigatori del Commissariato di P.S. di Sora hanno invece denunciato per frode informatica due donne del napoletano, rispettivamente di cinquanta e ventinove anni. Forte la risposta e l’impegno della Polizia di Stato contro tutti i reati informatici che si sono venuti a configurare negli ultimi anni, a fronte di un utilizzo sempre più massiccio e diversificato della rete internet, come per l’E-Commerce (acquisti e vendite effettuati on-line) o la frequentazione virtuale di social network. La rapida diffusione dell’uso di Internet ha però ben presto messo in evidenza anche i punti di debolezza della rete stessa, in particolar modo con riferimento alla sicurezza informatica. Il principale sforzo operativo della Polizia di Stato è nella direzione del continuo adeguamento della propria risposta alle nuove frontiere tecnologiche della delinquenza. E’ in questo scenario che nasce la Polizia Postale e delle Comunicazioni, quale “specialità” della Polizia di Stato, all’avanguardia nell’azione di prevenzione e contrasto della criminalità informatica e a garanzia dei valori costituzionali della segretezza della corrispondenza e della libertà di ogni forma di comunicazione. Di grande rilievo l’attività svolta a tutela dei minorenni, sempre più fruitori di internet, in particolare da agenti sottocopertura, per individuare pedofili che, con l’uso di nickname di fantasia ed attraverso falsi profili su community e social network, adescano minorenni oppure utilizzano i luoghi virtuali per scambiarsi informazioni sul dove reperire materiale pedopornografico.

18 luglio 2012 0

Hanno scaricato da internet materiale pedopornografico, studenti denunciati a Cassino

Di redazione

Gli agenti del Commissariato di Cassino hanno denunciato, per detenzione di materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale di minori, due giovani di ventidue e ventitré anni, residenti nel salernitano ma di fatto da tempo domiciliati nel comune cassinate. La denuncia è scaturita a seguito di una perquisizione domiciliare nell’abitazione dei giovani, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia, che ha consentito di individuare l’intestatario dell’account internet sotto indagine per essere stato utilizzato per scaricare materiale pornografico illegale.

18 luglio 2012 0

Mangiano a “sbafo”, fratello e sorella denunciati per insolvenza fraudolenta

Di redazione

In gergo lo chiamano “il vento”, in giurisprudenza, invece, “insolvenza fraudolenta”: è quel comportamento posto in essere da chi, anziché onorare un debito, preferisce darsela a gambe. E così hanno fatto a Castel Frentano due fratelli lancianesi: lei, D.M., 31enne e lui, W.M., di anni 29 che, in compagnia di altre persone ancora in corso di identificazione, lo scorso marzo avevano bevuto e mangiato presso un ristorante di Sant’Eusanio del Sangro per un importo complessivo di 190,00 €. Ma giunti al momento di pagare, hanno evidentemente preferito far perdere le proprie tracce; tracce che, invece, a termine di attività investigativa, i carabinieri della Stazione di Castel Frentano hanno ritrovato, procedendo quindi al deferimento dei soggetti presso la Procura di Lanciano.

18 luglio 2012 0

Festa della Birra a Torricella Peligna, due patenti ritirate

Di redazione

Sono due i ritiri di patente perpetrati dai Carabinieri della Compagnia di Lanciano per guida in stato di ebbrezza alcoli, ed entrambi sono stati eseguiti a Torricella Peligna in occasione della “Festa della birra”. Infatti, in considerazione del fatto che in quella occasione si è soliti alzare un po’ il gomito, era stato predisposto un opportuno servizio di controllo alla circolazione stradale, in seno al quale sono stati deferiti a piede libero M.D.A., 21enne di casoli e residente a Montenerodomo e W.C., 47enne di Altino.

18 luglio 2012 0

Velardocchia: “Via al soggiorno estivo per anziani”

Di redazionecassino1

“La seconda commissione nella seduta di ieri, con i consiglieri Iannone, D’Onofrio, Tortolano e Ficaccio alla presenza del sindaco, Giuseppe Golini Petrarcone e dell’assessore competente, Stefania Di Russo, ha deliberato, come previsto dall’articolo 14 del regolamento servizi sociali le tariffe relative al soggiorno estivo per anziani.” A dichiararlo, a margine dell’incontro, il presidente della seconda commissione consiliare permanente Andrea Velardocchia. “Sulla base dei paramentri – ha continuato Velardocchia –predisposti dagli uffici si è tenuto conto di una tariffazione pari ad un terzo della quota soggiorno complessiva, modulata in base alle fasce di reddito ISEE. Sarà previsto, rispetto allo scorso anno, un risparmio di spesa per le fasce di reddito minori e solo un piccolo ritocco in aumento per le altre, considerando che comunque si tratta di quote, nella loro globalità, molto convenienti per un soggiorno che sarà sicuramente migliore, dal punto di vista qualitativo, rispetto ai precedenti. Il soggiorno è certamente un importante appuntamento per i cittadini anziani di Cassino ed è un momento di svago, condivisione e conviviailità, che ha un valore ancor più importante per le fasce della popolazione appartenenti alla categoria Over 55 per le donne e Over 60 per gli uomini. Ciò è in linea con l’attenzione manifestata da questa Amministrazione circa i servizi destinati a tale tipologia di utenti come dimostrano anche il risultati ottenuti nella gestione dei centri anziani presenti sul territorio.” In conclusione il consigliere Velardocchia si è soffermato sulla manovra relativa al bilancio, oggetto di discussione nella prossima seduta consiliare in calendario per venerdì 20 Luglio. “I sacrifici – ha concluso Velardocchia – che chiediamo ai cittadini con l’approvazione del bilancio e che sono inevitabile per garantire una sana gestione dell’Ente, servono soprattutto ad assicurare l’efficienza dei servizi tra cui quelli imprescindibili relativi al sociale e alla cura dei più deboli.”