Giorno: 19 luglio 2012

19 luglio 2012 0

Il sindaco Petrarcone consegna tre relazioni sul Tribunale ai membri IdV della Commissone Giustizia al Senato

Di redazionecassino1
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“Questa mattina mi sono recato personalmente alla sede nazionale dell’Italia dei Valori per consegnare un dossier, composto da tre fascicoli, in cui sono raccolti tutti i dati relativi al Tribunale di Cassino e all’importanza che lo stesso ricopre per l’intero territorio. Inoltre ho voluto recapitare direttamente una relazione sul nostro Palazzo di Giustizia ai membri della Commissione Giustizia della Camera del mio partito, Onorevole Antonio Di Pietro e Onorevole Federico Palomba e al membro della Commissione Giustizia in Senato, Senatore Luigi Li Gotti.” A riferirlo, di ritorno da Roma dove si è recato in visita alla sede nazionale dell’Idv, il sindaco di Cassino Giuseppe Golini Petrarcone. “Le tre relazioni – ha continuato il sindaco – sono state accompagnate da una lettera in cui ho sintetizzato dei punti, derivanti da studi approfonditi effettuati sul nostro Tribunale, da cui si evincono in maniera chiara le motivazioni in base alle quali la soppressione del Palazzo di Giustizia di Cassino deve essere assolutamente scongiurata.”

 

 

19 luglio 2012 0

Conferenza stampa in Corte d’Assise per fare il punto nella lotta per salvare il Tribunale, timidi spiragli positivi

Di redazionecassino1

Si è svolta questo pomeriggio nell’aula della Corte d’ Assise del tribunale di Cassino l’attesa conferenza stampa degli on.li Roberto Rao ed Enrico Costa, in cui è stato fatto il punto della situazione nella battaglia per salvare il Tribunale della Città Martire. L’incontro, che si è svolto alla presenza di numerosi avvocati e di un folto gruppo di dipendenti, ha visto la presenza oltre dei parlamentari Rao e Costa, anche dell’on.le Anna Teresa Formisano, del presidente del Consiglio Regionale, Mario Abbruzzese, ed è stato preceduto da un incontro degli on.li Costa e Rao con il Procuratore della Repubblica, Mario Mercone, del Presidente del Tribunale, Amedeo Ghionni, del sindaco Petrarcone e del presidente dell’Ordine degli avvocati, Giuseppe Di Mascio. Nel corso della conferenza stampa dopo i saluti ed i ringraziamenti dell’on. Formisano e del presidente Abbruzzese, che hanno ribadito l’importanza della battaglia, bipartisan in cui non esiste destra o sinistra e che la difesa del Presidio giudiziario di Cassino, non rappresenta una forma di mero campanilismo, ma lo strumento importante di lotta alla criminalità in un territorio di frontiera e ad alto rischio di infiltrazione della malavita organizzata. Dalle parole degli onorevoli Costa e Rao, è emerso, se pur con le dovute precauzioni, un sostanziale ottimismo nell’esito positivo della permanenza in funzione del tribunale cassinate. In particolare, hanno spiegato l’on. Rao, prima e Costa dopo nei loro interventi, che il provvedimento di ridimensionamento della Giustizia varato dal governo è soggetto ad interpretazione di alcuni parametri fondamentali come l’ubicazione e l’estensione sul territorio che nel caso del tribunale di Cassino è, se pur rispetto alle indicazioni del provvedimento del Governo, vincolato ai numeri, ma anche all’importanza dell’attività svolta proprio su un territorio di confine dove più incisiva deve essere la lotta alla criminalità organizzata. “Confidiamo che l’esame dell’ulteriore documentazione, da noi fornita ed esaminata nello specifico con tutti gli interlocutori, – ha concluso Abbruzzese – possa essere a loro utile per sostenere nella Commissione di riferimento, l’importanza di esprimere un parere positivo sul presidio giudiziario della nostra regione”. Proprio sul documento fatto pervenire a tutti i parlamentari è intervenuto il relatore del provvedimento in Commissione Giustizia, Enrico Costa (Pdl) : “Un atto puntuale che esemplifica non solo gli aspetti prettamente numerici di questo tribunale, ma anche quelli più generali che descrivono il contesto in cui agisce questo presidio giudiziario”.  “Ci troviamo di fronte ad un percorso che non sarà semplice, ma posso sin d’ora assicurarvi che agiremo nei margini che ci permette questa legge delega – ha continuato  Costa -, soprattutto perché non ci convince il fatto che il Governo abbia voluto applicare solo alcuni criteri, come quello sul numero dei magistrati e dei carichi di lavoro. La Commissione, visto che ne ha facoltà, evidenzierà che anche altri parametri andranno presi in considerazione. Del resto la legge parla di ‘riequilibri territoriali’ e non di tagli lineari”.  Entrambi i parlamentari hanno avuto parole di apprezzamento per il dossier fornito sulla mole di lavoro che il tribunale di Cassino svolge, nonostante sia penalizzato in termini di organico. L’on Costa, ha anche precisato che, anche alla luce del rapporto presentato dal consiglio dell’Ordine e che è stato consegnato oggi dal sindaco Petrarcone a tutti i componenti delle Commissioni parlamentari Giustizia di Camera e Senato, non sempre l’accorpamento di alcuni tribunali vuol dire maggiore efficienza e razionalità, anzi potrebbe rappresentare un fattore negativo. Entrambi i parlamentari hanno ribadito il loro impegno a sostenere le ragioni della lotta intrapresa per salvare il Presidio giudiziario di Cassino e si son detti moderatamente fiduciosi sull’esito positivo del risultato finale.  Nel suo intervento il sindaco Petrarcone ha voluto ricordare come l’incontro cada in una data importante per il rispetto della legalità e della lotta alla mafia e alla criminalità organizzata, perché cade nel ventesimo anniversario dell’attentato ad uno dei pilastri di questa lotta, proprio nel giorno dell’anniversario dell’attentato al giudice Paolo Borsellino ed alla sua scorta, forse, ha concluso Petrarcone, tutto ciò non è frutto di un caso!

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

 

 

19 luglio 2012 0

Colle San Magno festeggia le 100 primavere di Zì Luciano

Di admin

C’erano le Olimpiadi a Londra come quest’anno e c’era Giolitti alla presidenza del Consiglio; l’Italia conquistava la Libia, “il bel suol d’amore” come cantavano all’epoca e il Titanic, la celebre nave da crociera, affondava nei mari del Nord. Era il 1912, l’anno in cui nasceva anche Luciano Cambone di Colle San Magno, che il prossimo 24 luglio taglierà il traguardo dei 100 anni. A Zì Luciano, come lo chiamano con affetto in paese, il piccolo centro montano domenica prossima dedicherà un pomeriggio di festa. La locale amministrazione ha deciso, infatti, di onorare l’arzillo vecchietto con una pubblica cerimonia. Appuntamento alle ore 18, nei locali dell’ex scuola media. E’ previsto il saluto delle autorità, la consegna di un ricordo della speciale ricorrenza a Luciano Cambone. Seguiranno musica, balli e un ricco buffet. Luciano Cambone è nato a Colle San Magno il 24 luglio 1912, agricoltore, ha sempre vissuto in paese, tranne il periodo della seconda guerra mondiale che lo ha visto protagonista in battaglia. Esempio di dedizione al lavoro e amore per la famiglia, si è sposato con Alessandra Murro il 22 novembre 1936 e ha avuto tre figli, Alberto, emigrato in Canada, Mario a Roma ed Elena. Per l’importante celebrazione il figlio Alberto tornerà in Italia proprio per festeggiare il padre. “Non è la prima volta che organizziamo questo tipo di cerimonie per i nostri anziani – ha spiegato il sindaco Di Nota – per la nostra comunità è importante celebrare personaggi come Zì Luciano. Mi auguro che partecipino alla festa tanti giovani, un modo concreto per trasferire alle nuove generazioni il testimone della memoria del nostro paese. Concludo rivolgendo a Zi Luciano gli auguri miei personali e quelli di tutta la nostra comunità”.

19 luglio 2012 1

Parte il progetto della “Casa dell’Acqua”. Consales: “Obiettivo ridurre i rifiuti in plastica e privilegiare l’acqua delle nostre sorgenti”

Di redazionecassino1

«Con questa iniziativa tutti i cittadini contribuiranno a ridurre i rifiuti in plastica e a riscoprire le bottiglie da ricarica e non più usa e getta. Insomma come una volta si tornerà direttamente alla fonte per prendere l’acqua delle nostre sorgenti. E’ questo anche un primo passo per raggiungere l’obiettivo fondamentale della riduzione degli imballaggi che sarà completato con l’avvio della raccolta porta a porta». Con queste parole l’assessore all’ambiente del Comune di Cassino, Riccardo Consales annuncia il progetto delle casa dell’acqua pubblica. Con la pubblicazione del bando pubblico, infatti, si è aperta la procedura pubblica per la concessione di un primo distributore di acqua pubblica, che verrà installato a Cassino in piazza Nicolas Green, e che avrà come principale obiettivo quello di promuovere l’uso dell’acqua di rubinetto. Le Case dell’Acqua sono nate per promuovere il servizio fornito dagli acquedotti pubblici. La particolarità sta nel fatto che l’acqua distribuita è refrigerata e può essere naturale o frizzante, secondo i gusti. Attualmente ci sono circa 200 impianti attivi in tutte le regioni e altri 50  sono prossimi all’apertura. La  diffusione è soprattutto al Nord, in particolare in Lombardia e nel Piemonte, ma il fenomeno si va estendendo anche nel Centro e nel Sud. Le campagne di comunicazione avviate da alcuni marchi della grande distribuzione e dai produttori di acque in bottiglia in questi giorni, hanno riaperto le polemiche sulla qualità dell’acqua di rete. Il successo delle Case dell’Acqua è una risposta. Basti  pensare ai numeri da record dell’impianto di Sesto San Giovanni: 6.800 litri al giorno erogati in alcune date di luglio, e una media annuale di 4.000 litri al giorno. «È ancora troppo diffusa in Italia l’errata convinzione che l’acqua di rete sia di serie B: non è così» sottolinea  Riccardo Consales, Assessore all’ambiente del Comune di Cassino. «Ci tengo  a sottolineare che le analisi qualitative fatte da noi sono molto più frequenti rispetto a quelle previste per l’acqua in bottiglia». Se pensiamo che meno del 20% delle bottiglie d’acqua vendute in Italia viaggia su rotaia, è facile intuire la densità dei Tir in circolazione sulle  strade. L’acqua dell’acquedotto è invece un ecopass naturale, che non costa nulla. Soprattutto nella nostra città, dove sono presenti le sorgenti più grandi d’Europa».   Meno plastica prodotta e da smaltire, meno tir per strada per trasportare bottiglie, meno danni all’ambiente in termini di emissioni di CO2 e. Più soldi nel portafogli. Si spiega così il fatto che, negli ultimi 4 anni, 7 milioni di italiani hanno scelto di tornare a bere acqua del rubinetto. Ma la strada è lunga: ancora un italiano su tre non si fida dell’acqua del rubinetto (dati Istat – Annuario degli indicatori ambientali 2007). Così, acquistiamo 12,5 miliardi di litri acqua in bottiglia (195 lt a testa, ci battono gli abitanti di Emirati Arabi con 260 lt e Messico con 205) all’anno (dati Rapporto Beverfood; 2009-2010). E ciò nonostante la comodità dell’acqua di casa, il fatto che sia controllata spesso e il risparmio notevole: in media l’acqua del rubinetto costa 0,5 millesimi di euro al litro, quella minerale circa 1.000 volte di più (stime Eurispes, Rapporto Italia 2008).  Dal punto di vista ambientale, 12,5 miliardi di litri di acqua in bottiglia hanno comportato l’uso di circa 365 mila tonnellate di Pet, un consumo di 693 mila tonnellate di petrolio e l’emissione di 950 mila tonnellate di CO2 in atmosfera. Solo il 35% degli imballaggi in plastica sono raccolti in modo differenziato e avviati al riciclaggio: il restante 65 % finisce in discarica o al recupero energetico. C’è di più il 18% delle bottiglie di acqua minerale viaggia su ferrovia, il restante 82% viaggia su Tir con conseguente consumo di gasolio e produzione di CO e polveri sottili. Il bando scadrà il giorno 20 del mese di agosto e verso la fine di settembre, si arriverà alla installazione della prima casa dell’acqua che tanto successo sta riscoprendo in molte città italiane.

I vantaggi delle Case dell’Acqua

Ogni Casa dell’Acqua eroga in media 2500 litri al giorno che corrispondono a circa 1700 bottiglie di plastica da 1,5 litri. In un anno, quindi, prelevando l’acqua dalle Case dell’acqua non si utilizzano circa 620 mila bottiglie. In numero di mezzi pesanti circolanti per il trasporto delle confezioni, significa 65 tir in meno su strade e autostrade. Approvvigionandosi a una Casa dell’Acqua, ogni anno, si evita di produrre (e smaltire) 20 tonnellate di Pet e, di conseguenza, si risparmiano 35 tonnellate di petrolio e 300 metri cubi di acqua.  In atmosfera si andranno a risparmiare circa 30 tonnellate di anidride carbonica (CO2), 350 chilogrammi di monossido di Carbonio (CO).  Le Case dell’Acqua in questi anni sono diventate anche un punto d’informazione ed aggregazione, luogo di socializzazione, di scambio di informazioni e promozione della cultura del risparmio idrico. Qui vengono organizzati momenti d’incontro, promossi appuntamenti ed eventi a tema.

19 luglio 2012 0

Incendi boschivi, canadair ed elicotteri su 33 roghi oggi

Di admin

Ancora una giornata impegnativa per i piloti dei Canadair e gli elicotteri della Flotta aerea anti-incendio boschivo, chiamati a intervenire a supporto delle squadre di terra su 33 incendi distribuiti su quasi tutte le regioni del centro-sud.

Come già ieri, è dalla regione Lazio e dalla Campania che è arrivato il maggior numero di richieste di intervento, otto ognuno, al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. A seguire la Puglia con 7 richieste, la Calabria con 3, la Toscana con 2, mentre Emilia, Marche, Umbria, Sardegna e Sicilia hanno inviato una richiesta ognuno.

L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino ad ora, 12 roghi. Al momento, sui 21 incendi ancora attivi stanno operando dodici Canadair, cinque fire-boss, tre S64 e due AB412: il lancio di acqua e liquido ritardante e estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

19 luglio 2012 0

Lo stadio Casaleno di Frosinone dissequestrato grazie al sindaco avvocato

Di redazione

La Procura della Repubblica di Frosinone ha accettato la richiesta di dissequestro dello stadio “Casaleno” formulata dal Sindaco del capoluogo Nicola Ottaviani che, assumendo le vesti dell’avvocato, a lui normalmente congeniali, aveva depositato, la scorsa settimana, apposita istanza, sollecitando l’adozione di un provvedimento in tempi rapidi. Domani mattina alle ore 11 è fissato l’incontro, presso il cantiere del “Casaleno” per il passaggio delle consegne, dal consulente tecnico della Procura della Repubblica al sindaco Nicola Ottaviani. Il primo cittadino, allo scopo di evitare che il sequestro fosse mantenuto per diversi mesi, ha trovato l’escamotage di fare effettuare la campionatura dei residui della copertura precipitata lo scorso inverno, attraverso l’utilizzo di alcune tracce di vernice volte a selezionare il materiale da destinare all’analisi tecnica che occuperà i tecnici dell’Università “La Sapienza” di Roma, probabilmente per sei mesi. In questo modo la struttura è stata dissequestrata ed il rettangolo di gioco sarà immediatamente fruibile già da sabato mattina. Per la tribuna, sulla quale è precipitata la struttura, verranno effettuate le prove di carico onde verificare le condizioni di sicurezza anche per i locali sottostanti. E’ un risposta concreta ed immediata da parte del sindaco, sia sulle problematiche lasciate sul campo, o meglio sul rettangolo di gioco, dalla precedente amministrazione, sia a quegli uccellini che, di recente, anziché gufare, avrebbero fatto meglio a tentare di spiccare il volo, senza alimentare o inventare problemi ulteriori rispetto a quelli attuali, già abbondanti.

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Assistenza a ciechi, sordi e chiechi pluriminorati, a Chieti saranno gli utenti a scegliere da chi farsi assistere

Di redazione

La Provincia ha deciso di migliorare e innovare il servizio di Assistenza educativa domiciliare a favore di ciechi, sordi e ciechi pluriminorati previsto dalle Leggi regionali 32/97 e 284/97: sarà l’utenza a scegliere i soggetti erogatori del Servizio, che potranno essere sia le Associazioni che le Cooperative sociali, dotate delle opportune professionalità, e che saranno individuate attraverso un Avviso pubblico, già disponibile sul sito internet www.provincia.chieti.it, la cui scadenza è fissata per il prossimo 10 agosto. La Provincia ha adottato il sistema del Voucher sociale per l’erogazione del servizio. .

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Droga nelle mutande, annusato dal cane poliziotto, ventenne arrestato per il possesso di 150 grammi di cocaina

Di redazione

Pensava di farla franca e forse ci sarebbe riuscito se non fosse incappato nel naso di Boss, il cane antidroga della polizia stradale, in servizio, questa mattina, al casello autostradale di Ferentino. Il naso indiscreto di Boss si è soffermato nelle parti intime di un 20enne romano trovato alla guida di una Mercedess Classe A. L’operatore, quindi, ha letto il messaggio del suo collega a quattro zampe e in seguito alla perquisizione, sono stati trovati circa 150 grammi di cocaina purissima nascosa negli slip del giuova. Il giovane viaggiava a bordo di una Mercedes Classe a, quando è stato fermato per un controllo. Al fine di distrarre glia genti e convogliare la loro attenzione su inottemperanze al codice della strada, il giovane aveva tolto il tagliando assicurativo sperando di cavarsela solamente con una sanzione amministrativa. Purtroppo per lui, il fiuto di Boss lo hya incastrato e gli agenti, dopo il sequestro della droga, lo hanno arrestato.

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147°anniversario della Guardia Costiera, Abbruzzese: “Un Corpo storico che assume un ruolo economico sempre più importante”

Di redazione

“Sono onorato di aver partecipato questa mattina alla cerimonia per i festeggiamenti del 147° anniversario della Guardia Costiera, un Corpo della Marina Militare che svolge, allo sprezzo del pericolo dei suoi militari, compiti e funzioni collegate in prevalenza con l’uso del mare per i fini civili”. Lo ha detto Mario Abbruzzese, presidente del Consiglio regionale del Lazio, a margine delle celebrazioni del Corpo a Fiumicino. “Il Lazio – ha aggiunto il presidente – attraverso i suoi importanti porti e alle attività dell’indotto, da anni trae una fetta importante del proprio PIL. Basti pensare a settori importanti come il turismo e il commercio. Un motivo di più per essere riconoscenti verso tutto il Corpo delle Capitanerie che quotidianamente pattugliano gli oltre 300mila chilometri quadrati di mare intorno alla nostra Penisola”. “Per non parlare naturalmente dei compiti istituzionali assegnatigli da diversi ministeri, primo tra tutti quello relativo alla ricerca e al soccorso di vite in mare, come abbiamo potuto constatare nella tragedia della Concordia e quotidianamente nella prevenzione e nel soccorso nei numerosi sbarchi di immigrati nelle nostre coste” – ha concluso Abbruzzese.

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Cade dal tetto di casa a Frisa, grave un 63enne

Di redazione

Ha fatto un volo di 7 metri cadendo dal tetto della sua casa in via Santa Caterina a Frisa. Così Antonio D. F. di 63 anni si è ferito questa mattina poco prima delle 12. Sul posto sono arrivati gli operatori sanitari del 118 che, data la gravità del caso, hanno chiesto l’intervento di una Eliambulanza. Le condizioni dell’uomo erano gravissime per il trauma cranico riportato. Per questo è stato trasportato d’urgenza in ospedale a Pescara. Antonio era salito sul tetto della sua abitazione per pulire le grondaie dagli escrementi dei piccioni. Probabilmente a causare l’incidente è stata la perdita dell’equilibrio.