Giorno: 20 luglio 2012

20 luglio 2012 0

Incendi boschivi, 28 richieste di intervento aereo nelle regione centro-meridionali

Di admin
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Sono stati particolarmente impegnati per tutta la giornata nella lotta agli incendi boschivi i mezzi aerei della flotta dello Stato, chiamati a intervenire a supporto delle squadre di terra su 28 incendi distribuiti su quasi tutte le regioni del centro-sud.

È dalla regione Lazio che è arrivato il maggior numero di richieste di intervento, otto, al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. A seguire la Campania con 5 richieste, la Puglia con 4 e la Sardegna con 3, mentre Toscana, Umbria, Calabria e Sicilia hanno inviato due richiesta ognuno.

L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino ad ora, 8 roghi mentre 20 incendi risultano ancora attivi. Al momento stanno operando dodici Canadair, cinque fire-boss, quattro S64 e un elicottero CH47: il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

E’ utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

20 luglio 2012 0

Guidava senza assicurazione, senza patente e l’auto era sottoposta a sequestro, denunciato 42enne di Lanciano

Di redazione

Nella giornata di ieri, militari dipendenti di questo NOR, durante un controllo del territorio, hanno deferito a piede libero presso la Procura frentana A.D., 42enne nato a Milano ma residente a Lanciano. Lo stesso, infatti, è stato trovato a bordo dell’autovettura intestata alla ex moglie senza che avesse mai conseguito la patente. Inoltre, la stessa autovettura è risultata sprovvista di copertura assicurativa e successivamente, da un controllo più approfondito, è emerso che il veicolo era già stato sottoposto a sequestro ed affidato in custodia alla donna. Pertanto l’uomo, oltre alla denuncia penale dovrà rispondere, per quanto riguarda la guida senza patente, di fermo amministrativo di giorni 30; di un ulteriore sequestro amministrativo finalizzato alla confisca e una sanzione di € 798,00 per la mancanza di copertura assicurativa; infine, per aver guidato un veicolo già sottoposto a sequestro dovrà scontare un ulteriore sequestro amministrativo finalizzato alla conquista, il pagamento di una sanzione di € 1.886, nonché della sospensione della patente fino ad un massimo di tre mesi. Ma per quest’ultimo aspetto, il problema proprio non si pone, in quanto lui la patente non ce l’ha neppure!

20 luglio 2012 0

Tentano la truffa dell’assicurazione ad una 70enne di Veroli, denunciati fratelli campani

Di redazione

Si sono finti assicuratori e hanno tentato di raggirare una 70enne di Veroli. Nella tarda mattinata di ieri, una donna settantenne di Veroli, mentre si trovava all’esterno della propria abitazione, è stata avvicinata da due uomini vestiti in modo distinto. I due lestofanti presentatisi alla signora per assicuratori, all’inizio con garbo ed estrema affabilità, l’hanno informata di essere passati, come d’accordo, per riscuotere una polizza assicurativa del figlio. Di fronte alla resistenza della donna i toni si sono fatti più pressanti ed alti e come ultimo tentativo, per carpirne la fiducia, i sedicenti assicuratori hanno simulato una telefonata con il congiunto, in cui quest’ultimo dava il proprio benestare alla madre al pagamento della polizza. La signora però, non convinta dalla scenetta messa in atto dai due, rientrava in casa e contattava telefonicamente il figlio avendo conferma dei sospetti avuti sulle loro reali intenzioni. A quel punto segnalava l’accaduto alla Sala Operativa della Questura fornendo, oltre alla descrizione dei truffatori, anche il numero di targa dell’auto a bordo della quale si erano dileguati, grazie alla scaltrezza di una vicina di casa che ne aveva annotato gli estremi. Le ricerche diramate anche ai Commissariati della provincia davano, poco più tardi, esito positivo. Gli agenti delle Volanti del Commissariato di Sora hanno infatti intercettato, in una via della città, i due ricercati a bordo della macchina, una Lancia Dedhra, segnalata. Sottoposti a perquisizione personale, indosso ai due uomini è stato trovato denaro per un importo complessino di circa 2.000 euro, nonché un assegno dell’importo di 980 euro, il tutto sottoposto a sequestro ed oggetto di ulteriore indagini. Il due, identificati, sono risultati essere due fratelli del napoletano, rispettivamente di 45 e 33 anni con a carico numerosi precedenti penali, in particolare in materia di armi e stupefacenti, evidenziandone la particolare pericolosità sociale. Per i congiunti truffatori è scattata la denuncia per tentata truffa. L’attività investigativa prosegue per scoprire se altre persone sono cadute nella rete dei due pregiudicati, vista l’ingente somma ritrovata nelle loro tasche.

20 luglio 2012 0

L’amministrazione comunale di Lancino lancia l’allerta medeo per domenica e lunedì: vento, pioggia e freddo

Di redazione

Nelle giornate di domenica 22 e lunedì 23 luglio, preannunciate abbondanti precipitazioni piovose a carattere torrenziale con forti raffiche di vento Lae possibile dissesto idrogeologico insieme con un rapido e notevole calo della temperatura. L’amministrazione segnala pertanto ai cittadini la necessità di massima allerta. Contestualmente, «si invita la cittadinanza, a prestare particolare attenzione in queste giornate di previsto maltempo, di predisporre le corrette misure domestiche per impedire danni e allagamenti e, in particolare per la giornata di lunedì, a valutare l’opportunità di non effettuare spostamenti se non necessari ed urgenti». Sarà predisposta la chiusura al traffico di alcune strade (zona Malvò in particolare) e nelle zone della città storicamente soggette ad allagamenti. L’Amministrazione ha deciso di intensificare, sabato e domenica, le operazioni di pulizia di tombini e caditoie, già in corso in queste settimane.

20 luglio 2012 0

Giurano i mille Volontari del 17° Reggimento ‘Aqui’ e del 47° Reggimento ‘Ferrara’

Di redazionecassino1

Hanno giurato ‘Fedeltà alla Patria’ questa mattina i Mille Volontari in Ferma Prefissata di un anno, appartenenti al 17° Reggimento Addestramento Volontari Acqui e quelli appartenenti al  47° Reggimento Addestramento Volontari Ferrara, presso la Caserma “Oreste Salomone” di Capua.  Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Raggruppamento Unità Addestrative dell’Esercito, Generale di Divisione  Antonio ZAMBUCO, hanno partecipato le massime autorità civili, militari e religiose del territorio e le rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e dell’Arma.

Al cospetto della Bandiera di Guerra e agli ordini del Comandante del “17° Acqui, Colonnello Domenico ROMA, i Volontari del 2° blocco 2012 hanno pronunciato il loro “”Lo Giuro” sulle note dell’Inno di Mameli.

Il corso è stato intitolato al Tenente Giuseppe Perego, Comandante di plotone di una compagnia alpina, decorato con la Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria, con la seguente motivazione: “Colpito in combattimento all’addome da una raffica di mitragliatrice, rifiutava di farsi trasportare al posto di medicazione e con sforzo supremo, conscio dell’imminente fine, animava i suoi alpini a proseguire nell’azione vittoriosa, chiudendo la sua giovane ed eroica esistenza tutta dedicata alla Patria, al grido di “Viva l’Italia, Viva gli Alpini!” Medio Don –  Belogory Arnautowo  – Nikitowka  (Fronte russo), 9 settembre 1942 – 26 gennaio 1943.

Con il Giuramento, i soldati del 2° blocco 2012, hanno acquisito lo status di militare e dopo aver completato l’addestramento di base, il 7 agosto prossimo, saranno trasferiti presso i vari Enti e Reparti delle Forze Armate, dislocati in ogni regione, per l’assolvimento del periodo di ferma.

   

20 luglio 2012 0

Un osservatorio sul disagio e le dipendenze tra Università, Asl, Exodus e Comune

Di redazionecassino1

“Si è voluta costruire una vera e propria rete sociale che oltre al Comune, coinvolga l’Università degli Studi di Cassino, il Dipartimento 3D della Asl di Frosinone e la fondazione Exodus, per la nascita di un Osservatorio Disagio – Dipendenze che inserisca all’interno del Corso di Perfezionamento Universitario in ‘Esperto in divulgazione scientifica sulle dipendeze.” A dichiararlo è l’assessore Danilo Grossi che torna sulla riunione tenutasi lo scorso 19 marzo nel corso della quale si è proceduto alla stesura di un protocollo d’intesa tra le varie parti che compongono la rete sociale. “Questo progetto – ha continuato Grossi – è partito il 19 marzo scorso quando, presso la Sala del Consiglio del Rettorato, è stato firmato un protocollo di intesa congiunto tra il Comune di Cassino, con il sindaco Giuseppe Golini Petrarcone, Ciro Attaianese, Rettore dell’Università, Carlo Mirabella, direttore ASL Frosinone e Luigi Maccaro di Exodus, che ha reso operativo l’Osservatorio in Back-office con sede presso la Folcara e Front-Office con lo sportello ubicato presso il Municipio di Cassino.”Un’iniziativa che ha dato luogo, quindi, ad un Comitato Scientifico che pianificherà le attività e gli interventi nel bacino di utenza territoriale di riferimento, la cui coordinatrice è la prof.ssa Alessandra Zanon come confermato dall’assessore alle politiche sociali del Comune di Cassino, Stefania Di Russo. “Si tratta di un progetto – ha sostenuto la Di Russo –pensato e realizzato tenendo ben presenti le priorità e gli obiettivi da raggiungere in ambito sociale. Obiettivo primario è senza ombra di dubbio l’analisi dei bisogni territoriali attraverso lo studio epidemiologico dei fenomeni legati al disagio ed alle dipendenze al fine di una pianificazione, effettuata di concerto con le parti coinvolte, degli interventi da realizzare. Fatto questo si passa alla fase di promozione con azioni finalizzate ad impedire la comparsa di disagi, disturbi attraverso un intervento specifico e specialistico su problematiche conclamate.” Tutto questo, come sostenuto dal presidente della seconda commissione consiliare servizi sociali Andrea Velardocchia, senza tralasciare un lavoro in sinergia per favorire l’integrazione dei giovani nel mondo nello studio e del lavoro. “Partendo da questo presupposto – ha spiegato Velardocchia – è nata l’esigenza di coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado che fin da subito sono state coinvolte nel progetto attraverso l’attiva partecipazione dei dirigenti scolastici. Anche perché un’ulteriore finalità dell’Osservatorio consiste nel favorire la partecipazione diretta della componente studentesca alla condivisione della cultura della salute e alla promozione dell’agio, attraverso metodologie educative basate sulle indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ci sarà , inoltre, un corso di perfezionamento come appendice dell’Osservatorio che permetterà di realizzare interventi educativi sulle tematiche del Disagio e delle Dipendenze con esperti in divulgazione scientifica appositamente formati. Infine si è voluto, ovviamente, coinvolgere anche le Forze dell’Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza), che sono parte integrante delle componenti dell’Ossservatorio.” Un punto, quello relativo al coinvolgimento delle scuole, ribadito anche dalla coordinatrice del progetto, la professoressa Alessandra Zanon. “Innanzitutto ci tengo a sottolineare –ha concluso la Zanon – che il progetto è attivo e gli sportelli sono funzionanti, tanto è vero che abbiamo già alcuno soggetti in terapia. Da questa fase in poi, quindi, diventa ancora più importante la collaborazione con le scuole per portare avanti un lavoro di monitoraggio attraverso gli esperti che con il Corso in programma andremo a formare.”

20 luglio 2012 0

Meteo, tempo instabile nel week end. Temporali su nord-est e Adriatico

Di admin

Come annunciato già ieri, la discesa di un sistema frontale di origine atlantica verso la nostra Penisola favorirà condizioni di diffusa instabilità che, dalle regioni nord-orientali, si estenderanno domani progressivamente all’Emilia Romagna e al versante centrale adriatico. Fenomeni a prevalente carattere temporalesco interesseranno, con un momentaneo peggioramento, anche le zone colpite dal terremoto dello scorso maggio; in generale, su tutto il centro-nord, temperature in calo e rinforzo dei venti.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un ulteriore avviso di avverse condizioni meteorologiche, che integra ed estende quello diffuso nella giornata di ieri e che prevede l’arrivo di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, sull’Emilia-Romagna e le Marche. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Alla luce delle previsioni disponibili, a quanti si trovassero in viaggio nelle zone interessate dal maltempo si raccomanda di moderare la velocità e rispettare le distanze di sicurezza alla guida. Prudenza anche per coloro che avessero in programma escursioni in montagna o attività diportistica.

Il Dipartimento della Protezione Civile continuerà a seguire l’evolversi della situazione in contatto con le prefetture, le regioni e le locali strutture di protezione civile.

20 luglio 2012 0

Pullman come le Ferrari sulla superstrada, il video di un lettore

Di redazione

Un pullman di linea, carico di passeggeri, da Formula Uno. Un attento lettore ci ha segnalato come, sull’ex superstrada Fondovalle, tra Paglieta e Atessa, i pullman passano a velocità che superano di molto il limite di velocità fissato a 70 chilometri all’ora. Il lettore, armato di videocamera, a bordo di un’auto guidata da un suo amico, ha seguito il mezzo carico di passeggeri riprendendone la velocità e commentando sui pericoli. “Mi auguro che qualcuno intervenga perché il rischio che si corre in questi casi è molto grosso”, ha detto inviandoci il filmato.

20 luglio 2012 0

Italia condannata dalla Corte di giustizia europea: reti fognarie del trattamento delle acque reflue fuorilegge in 100 località da nord a sud

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: La Corte di giustizia europea ha bocciate le fogne all’italiana. Lo stabilisce la sentenza C565/10, pubblicata il 19 luglio dalla seconda sezione che sottolinea come il nostro Paese non risulti in regola con il trattamento delle acque reflue. Le autorità di Roma hanno violato le norme Ue sulla raccolta, il trattamento e scarico delle acque reflue urbane non rispettando i tempi stabiliti per la loro applicazione. E i giudici comunitari, in sostanza, danno ragione alla Commissione europea che nel 2009 ha avviato una procedura d’infrazione contro di noi per il mancato rispetto delle norme Ue in decine di comuni italiani con una popolazione uguale o superiore ai 15 mila abitanti. Nel mirino ci sono soprattutto località del Sud. Acri, Siderno, Bagnara Calabra, Bianco, Castrovillari, Crotone, Santa Maria del Cedro, Lamezia Terme, Mesoraca, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, Rende, Rossano, Scalea, Sellia Marina, Soverato, Strongoli (Calabria), Cervignano del Friuli (Friuli-Venezia Giulia), Frascati (Lazio), Porto Cesareo, Supersano, Taviano (Puglia), Misterbianco e altri, Aci Catena, Adrano, Catania e altri, Giarre-Mascali-Riposto e altri, Caltagirone, Aci Castello, Acireale e altri, Belpasso, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Agrigento e periferia, Porto Empedocle, Sciacca, Cefalù, Carini e ASI Palermo, Palermo e frazioni limitrofe, Santa Flavia, Augusta, Priolo Gargallo, Carlentini, Scoglitti, Marsala, Messina 1, Messina e Messina 6 (Sicilia), aventi un numero di abitanti equivalenti superiore a 15 000 e che scaricano in acque recipienti non considerate «aree sensibili» ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 91/271/CEE, del Consiglio, del 21 maggio 1991, concernente il trattamento delle acque reflue urbane, come modificata dal regolamento (CE) n. 1137/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2008, siano provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane, conformemente all’articolo 3 di tale direttiva, di prendere le disposizioni necessarie per garantire che, negli agglomerati di Lanciano-Castel Frentano (Abruzzo), Acri, Siderno, Bagnara Calabra, Castrovillari, Crotone, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, Rossano (Calabria), Battipaglia, Benevento, Capaccio, Capri, Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Massa Lubrense, Napoli Est, Vico Equense (Campania), Trieste-Muggia-San Dorligo (Friuli-Venezia Giulia), Albenga, Borghetto Santo Spirito, Finale Ligure, Imperia, Santa Margherita Ligure, Quinto, Rapallo, Recco, Riva Ligure (Liguria), Casamassima, Casarano, Porto Cesareo, San Vito dei Normanni, Supersano (Puglia), Misterbianco e altri, Scordia-Militello Val di Catania, Palagonia, Aci Catena, Giarre-Mascali-Riposto e altri, Caltagirone, Aci Castello, Acireale e altri, Belpasso, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Macchitella, Niscemi, Riesi, Agrigento e periferia, Favara, Palma di Montechiaro, Menfi, Porto Empedocle, Ribera, Sciacca, Bagheria, Cefalù, Carini e ASI Palermo, Misilmeri, Monreale, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Augusta, Avola, Carlentini, Ragusa, Scicli, Scoglitti, Campobello di Mazara, Castelvetrano 1, Triscina Marinella, Marsala, Mazara del Vallo, Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando, Furnari, Giardini Naxos, Consortile Letojanni, Pace del Mela, Piraino, Roccalumera, Consortile Sant’Agata Militello, Consortile Torregrotta, Gioiosa Marea, Messina 1, Messina 6, Milazzo, Patti e Rometta (Sicilia), aventi un numero di abitanti equivalenti superiore a 15 000 e che scaricano in acque recipienti non considerate «aree sensibili» ai sensi dell’articolo 5 della direttiva 91/271, come modificata dal regolamento n. 1137/2008, le acque reflue urbane che confluiscono in reti fognarie siano sottoposte ad un trattamento conforme all’articolo 4, paragrafi 1 e 3, di tale direttiva; di prendere le disposizioni necessarie affinché la progettazione, la costruzione, la gestione e la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane realizzati per ottemperare ai requisiti fissati agli articoli 4 7 della direttiva 91/271, come modificata dal regolamento n. 1137/2008, siano condotte in modo da garantire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali e affinché la progettazione degli impianti tenga conto delle variazioni stagionali di carico negli agglomerati di Lanciano-Castel Frentano (Abruzzo), Acri, Siderno, Bagnara Calabra, Castrovillari, Crotone, Montebello Ionico, Motta San Giovanni, Reggio Calabria, Rossano (Calabria), Battipaglia, Benevento, Capaccio, Capri, Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Massa Lubrense, Napoli Est, Vico Equense (Campania), Trieste-Muggia-San Dorligo (Friuli-Venezia Giulia), Albenga, Borghetto Santo Spirito, Finale Ligure, Imperia, Santa Margherita Ligure, Quinto, Rapallo, Recco, Riva Ligure (Liguria), Casamassima, Casarano, Porto Cesareo, San Vito dei Normanni, Supersano (Puglia), Misterbianco e altri, Scordia-Militello Val di Catania, Palagonia, Aci Catena, Giarre-Mascali-Riposto e altri, Caltagirone, Aci Castello, Acireale e altri, Belpasso, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, San Giovanni La Punta, Macchitella, Niscemi, Riesi, Agrigento e periferia, Favara, Palma di Montechiaro, Menfi, Porto Empedocle, Ribera, Sciacca, Bagheria, Cefalù, Carini e ASI Palermo, Misilmeri, Monreale, Santa Flavia, Termini Imerese, Trabia, Augusta, Avola, Carlentini, Ragusa, Scicli, Scoglitti, Campobello di Mazara, Castelvetrano 1, Triscina Marinella, Marsala, Mazara del Vallo, Barcellona Pozzo di Gotto, Capo d’Orlando, Furnari, Giardini Naxos, Consortile Letojanni, Pace del Mela, Piraino, Roccalumera, Consortile Sant’Agata Militello, Consortile Torregrotta, Gioiosa Marea, Messina 1, Messina 6, Milazzo, Patti e Rometta (Sicilia), è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli articoli 3, 4, paragrafi 1 e 3, e 10 della direttiva 91/271, come modificata dal regolamento n. 1137/2008. Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, sono tre i tipi di censure che i magistrati muovono all’Italia: vi sono agglomerati in cui bisogna innanzitutto garantire la previsione di reti fognarie per le acque reflue urbane; ve ne sono altri in cui le acque confluiscono sì nelle fogne, ma non vengono trattate; vi sono infine agglomerati in cui bisogna essere in grado di offrire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali e affinché la progettazione degli impianti tenga conto delle variazioni stagionali di carico, come ad esempio d’estate, quando molte località sono prese d’assalto dai turisti. La direttiva 91/271, ricostruiscono i giudici Ue, concerne la raccolta, il trattamento e lo scarico delle acque reflue urbane, nonché il trattamento e lo scarico delle acque reflue originate da alcuni settori industriali. La direttiva ha lo scopo di proteggere l’ambiente dalle ripercussioni negative provocate dagli scarichi di acque reflue. Gli Stati membri dovevano provvedere entro il 31 dicembre 2000 affinché tutti gli agglomerati con un numero di abitanti equivalenti o superiore a 15 000 (aree in cui la popolazione o le attività economiche sono sufficientemente concentrate da rendere possibile la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane verso un impianto di trattamento) fossero provvisti di reti fognarie per le acque reflue urbane. Inoltre gli Stati membri dovevano anche provvedere entro il 31 dicembre 2000 affinché, per tutti gli scarichi provenienti da agglomerati con oltre 15 mila abitanti, le acque reflue urbane fossero sottoposte, prima dello scarico, ad un trattamento secondario (che avviene mediante un processo che in genere comporta un trattamento biologico con sedimentazioni secondarie). La direttiva prevede che la progettazione, la costruzione, la gestione e la manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue urbane devono essere condotte in modo da garantire prestazioni sufficienti nelle normali condizioni climatiche locali. La progettazione degli impianti deve tenere conto inoltre delle variazioni stagionali di carico e deve lasciare la possibilità di prelevare campioni rappresentativi sia delle acque reflue in arrivo sia dei liquami trattati, prima del loro scarico nelle acque recipienti (12 è il numero minimo annuo dei campioni da raccogliere nel corso dell’anno). La Commissione ha dunque avviato una procedura di infrazione contro l’Italia nel 2009 in quanto vari agglomerati non si erano ancora adeguati agli obblighi sulla raccolta, trattamento e scarico delle acque reflue urbane. E oggi i giudici Ue confermano che il nostro Paese ha violato le regole.

20 luglio 2012 0

Minaccia e perseguita la ex moglie, arrestato 32enne del luogo

Di admin

Alle ore 00.30 di ieri, a Pontinia, i Carabinieri del locale Comando Stazione insieme ai colleghi della Stazione di Borgo Grappa, nel corso di un servizio per il controllo del territorio, hanno arrestato E.C. 30enne residente a Pontinia, coniugato, di fatto separato, disoccupato, con pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio e la persona. Nella circostanza l’uomo, alle precedenti ore 21.00, dopo aver minacciato telefonicamente la ex consorte, una 32enne del luogo, affinché ritirasse la denuncia presentata dalla stessa nei suoi confronti per minaccia ed ingiuria, alle successive ore 23.00, si recava presso l’abitazione della ex moglie tentando di incendiare la porta d’ingresso. Nell’occorso, i Carabinieri operanti prontamente intervenuti, hanno bloccato l’uomo mentre tentava di dileguarsi. L’incendio è stato prontamente domato. L’arrestato è stato trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.