Bruciato lo striscione di protesta contro la chiusura del tribunale di Cassino, Abbruzzese: “Opera di quaquaraqua”

17 luglio 2012 0 Di redazione

Da alcuni giorni campeggiava davanti al tribunale di Cassino ed era diventato il simbolo della protesta per evitare la soppressione del presidio di giustizia. “Contro la camorra, salviamo il tribunale”, così recitava lo slogan scritto sullo striscione posto dall’ordine degli avvocati della città martire. Ieri sera, qualcuno ha pensato di dargli fuoco. Un gesto scoperto ieri sera stesso su cui gli investigatori della polizia stanno lavorando. Al momento è presto fare qualsiasi tipo di ipotesi su chi possa aver compiuto il gesto, ma piazza Labriola a Cassino, è spesso ritrovo di giovani vandali, come quelli che alcuni che spesso si accaniscono contro le auto in sosta o che danneggiano le strutture di arredo urbano. A proposito dello striscione bruciato Mario Abbruzzese, presidente del consiglio Regionale del Lazio, ha detto: “Aver bruciato lo striscione ‘Contro la camorra, salviamo il tribunale’ dall’Ordine degli avvocati in difesa del Palazzo di Giustizia della città, a rischio soppressione con la “spending review” decisa dal Governo Monti, è un atto vile e barbaro. Sono certo che gli ignoti piromani rientrino nella categoria dei “quaquaraqua” e non in quella degli ‘uomini’. Un Uomo non si sarebbe mai abbassato a tal gesto. Per questo motivo esprimo la mia solidarietà a tutti i cittadini. Approfitto per rimarcare anche in questa spiacevole occasione, quanto sia importante per il territorio il nostro presidio giudiziario”.
Er. Amedei
Foto Alberto Ceccon