Edizione 2012 della Corsa di carrozzelle a San Pietro Infine – primo memorial Pietro Mascio

9 luglio 2012 0 Di admin

Si è svolta domenica 8 luglio a San Pietro infine la prima edizione della corsa di carrozzelle alla memoria di Pietro Mascio organizzata dalla Pro Loco. Sedici piloti tra giovani e veterani hanno corso a bordo delle pesanti monoposto sfidando oltre le difficoltà proprie del circuito anche le temperature elevate (guarda il video).
L’evento è iniziato alle 9 con la consueta revisione delle carrozzelle: veicoli in ferro dotati di cuscinetti a sfera che fungono da ruote e dal peso complessivo (uomo e veicolo) di circa 215 chilogrammi. La caratteristica unica ed essenziale di questi veicoli è la propulsione del mezzo dovuta alla sola forza di gravità, essendo il percorso completamente in discesa.

Alle 14 si è dato il via alle qualificazioni: ogni pilota ha percorso da solo il tracciato cercando di registrare il miglior tempo per poter rientrare nella successiva competizione composta da tre gruppi di 5 piloti in discesa. Successivamente i migliori tre di ogni gruppo hanno dato vita alla discesa finale. I nove finalisti si sono battuti per guadagnare il podio, e, dopo un avvincente testa a testa il primo a tagliare il traguardo è stato il giovane Simone Vecchiarino seguito da Vincenzo Vecchiarino e Davide Vecchiarino. Tra l’entusiasmo del pubblico i tre finalisti sono stati premiati dal sindaco Giuseppe Vecchiarino e il presidene della Pro Loco Antonio Nardelli.

Al primo classificato è stato consegnato una riproduzione in scala di una classica carrozzella sanpietrese realizzata per l’occasione da Arturo Violo. Al secondo e al terzo classificato sono state consegnate delle coppe.
Domenico Gicante si è aggiudicato il premio “estetica” per aver gareggiato con la carrozzella più bella.
Inoltre tra gli applausi e qualche lacrima dei presenti è stata consegnata ai familiari di Pietro Mascio una targa ricordo. Entusiasti gli organizzatori della Proloco che già promettono grandi emozioni per la prossima edizione.

Foto di Giovanni Rossi e Antonio Nardelli