pubblicato il9 luglio 2012 alle 21:25

Festa per Angelo Ogbonna, festa per un campione, semplice, orgoglio della città

Una sala ‘P. Restagno’ stracolma per la festa in onore di Angelo Ogbonna, difensore del Torino e della Nazionale di Cesare Prandelli. Tanti gli amici, gli allenatori e i rappresentanti delle società sportive in cui il campione Angelo ha mosso i primi passi nel mondo calcistico. Presenti il sindaco Petrarcone, il presidente del Consiglio comunale, Marino Fardelli, l’assessore Danilo Grossi, che hanno avuto parole di elogio non solo riferite ai successi di Angelo in campo calcistico, ma del cittadino di Cassino Angelo Ogbonna. Nei loro interventi, il sindaco Petrarcone e l’assessore Grossi hanno ricordato la carriera nelle società giovanili della città, il suo trasferimento, in età adolescenziale a Torino, per iniziare il cammino faticoso nel mondo del calcio, che ha trasformato la passione in un lavoro. In tanti hanno avuto parole di elogio per il giovane campione nostrano, tanti i riconoscimenti e le targhe ricordo, quella del Comune, donata dal sindaco Petrarcone a nome di tutta la città, della Regione Lazio e del Consiglio Comunale, donate dal presidente Fardelli. Nel suo intervento il sindaco Petrarcone ha elogiato l’umiltà e la preparazione di Angelo, in cui il ruolo della famiglia ha avuto un ruolo dominante, dei genitori e di tutti coloro che nel corso degli anni lo hanno seguito non solo negli studi. L’assessore Grossi e il presidente Fardelli, hanno sottolineato l’orgoglio di averlo visto fra i ventitré di Prandelli, l’emozione e la speranza di vederlo in campo durante i cambi della partita con la Germania, una speranza subito gelata  dall’infortunio di Balotelli e il cambio di programma. Angelo Ogbonna,, l’orgoglio di Cassino, così l’ha definito l’assessore Grossi, non soltanto per gli aspetti sportivi, ma per la semplicità e l’umiltà caratteristica personale dominante che accresce il suo valore. Angelo, cittadino di Cassino, che nonostante la notorietà, il successo resta un ragazzo ventiquattrenne, semplice e attento alle vicende dolorose che in questo periodo affliggono la nostra e la sua città, dalla chiusura del Tribunale, di cui ha chiesto informazioni dettagliate al Primo Cittadino, ma anche alle sorti dello stabilimento Fiat e  alle conseguenze sul territorio. Angelo Ogbonna semplice, quasi frastornato, emozionato, dal calore ed affetto dei tanti che hanno affollato la Sala Restagno, per stringersi attorno al loro campione questo pomeriggio,  quasi intimorito, forse un paradosso,  per lui che ogni settimana affronta il giudizio degli ottantamila che affollano gli stadi in cui gioca. L’esempio per i  giovani di Cassino e per tutti noi, che esaltano le qualità del campione non solo sui campi di calcio, ma nella partita della vita! Grazie Angelo per la tua semplicità, campione di Cassino!

faccedivita.it

F. Pensabene

Foto A. Ceccon

     

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