Ilva, una vicenda giudiziaria cavallo tra rispetto della pubblica salute (e della Legge) e la salvaguardia dei posti di lavoro

28 luglio 2012 0 Di redazione

Taranto è nel caos e nella stessa situazione rischia di finire l’intero comparto metallurgico italiano che dall’Ilva della città pugliese, in buona parte dipende. Rispetto dell’ambiente e quindi della salute pubblica da un lato, e salvaguardia dell’economia di un intero territorio e di migliaia di posti di lavoro dall’altra. Questa la scelta di fronte alla quale si sono trovati i magistrati della procura di Lecce e Taranto, ma da “tecnici della giustizia” hanno operato per il rispetto delle norme, punendo chi le infrangeva. Quindi sono stati sequestrati buona parte degli impianti delle acciaierie arrestando otto persone. Una decisione drastica arrivata in seguito ad indagini e a rilievi effettuati dall’Arpa secondo i quali l’enorme stabilimento procurerebbe al territorio circostante valori di inquinamento altissimo e pericolosissimo per le popolazioni. La Procura avrebbe le prove che l’acciaieria di giorno rispettava le prescrizioni ambientali, di notte invece le eludeva in maniera grave. Una situazione ben nota a tanti non a caso la pericolosità dell’Ilva è spesso citata anche nelle canzoni di Caparezza ma mai le precedenti indagini erano arrivate ad una decisione così drastica che ha visto migliaia di operai scendere in piazza preoccupati per il loro posto di lavoro. In settemila, non appena è stata notificata l’ordinanza di sequestro, hanno lasciato la fabbrica e si sono diretti in corteo verso in centro città per protestare davanti alla prefettura. Altri hanno bloccato il ponte girevole della città. Una situazione delicatissima che ha convogliato le attenzioni delle massime autorità politiche del Paese tra cui quella del Ministro Clini che ha auspicato anche un a celere decisione del Riesame che si dovrà esprimere in merito a sequestro e arresti. La decisione è fissata per il 3 agosto. Una protesta scemata solamente questa mattina dopo due giorni quando i lavoratori hanno sciolto i blocchi sulle strade principali che portano in città ed anche quella sul ponte girevole.