pubblicato il9 luglio 2012 alle 16:14

Incendi: ancora fiamme sulle Scalambra a Serrone. E’ caccia ai piromani

L’incendio di ieri, che si aggiunge a quelli di fine giugno, e il caldo previsto in questi giorni, spingono il sindaco di Serrone, Maurizio Proietto, a lanciare un allarme a tutto tondo per contrastare il ripetersi di atti scellerati e cercare di prevenire simili episodi che, oltre a distruggere ampie aree del Monte Scalambra, mettono a repentaglio la salute dei cittadini.

Anche ieri mattina, infatti, l’incendio appiccato poco sopra il cimitero, che spinto dal vento ha velocemente divorato qualche ettaro di montagna, ha portato le fiamme a lambire le abitazioni, con grande spavento per chi le abita. E’ la terza volta, in poco più di una settimana, che qualche ignoto piromane senza scrupoli pensa bene di appiccare il fuoco alla montagna, senza rendersi conto dei gravi danni che provoca, dei pericoli a cui espone intere famiglie e del rischio che corre per sé qualora venga preso.

“Sui primi due incendi – spiega il sindaco di Serrone – le indagini del Corpo Forestale procedono con decisione e non è escluso che, attraverso testimonianze e fotografie, si arrivi ad individuare il responsabile e punirlo per ciò che ha fatto. Pene pesantissime, secondo le ultime norme, che per un piromane comportano ben 3 anni di galera, 15 mila euro di multa oltre al risarcimento di tutte le spese sostenute per spegnere l’incendio e i danni causati. E’ per questo che esorto il colpevole ad autodenunciarsi, per avere gli sconti previsti in questi casi”.

“Con tre incendi – prosegue Proietto – sono andati distrutti circa 15 ettari di montagna, ed è stato solo grazie allo straordinario impegno e sacrificio dei volontari della protezione civile di Serrone, Pisoniano, Anagni, Paliano, Roiate e Piglio, del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco che si è evitato il peggio. Un Canadair, e due elicotteri della Forestale (che hanno potuto essere più tempestivi grazie all’utilizzo dell’invaso idrico realizzato sullo Scalambra, con i fondi comunitari di Agenda 2000 dalla precedente amministrazione regionale), hanno dato un apporto decisivo nell’accorciare i tempi necessari per domare le fiamme

“Invito tutti – aggiunge il sindaco – a tenere gli occhi aperti e a segnalare ogni elemento possa essere utile ad individuare sul nascere un focolaio e, fondamentale, alle indagini per individuare i responsabili. Per tre volte, oltre all’ingente dispendio di denaro e di fatica, per colpa di qualche irresponsabile sono andati in fumo tantissimi soldi pubblici e si è messa in serio pericolo la vita delle persone. Ciò non è tollerabile e abbiamo predisposto postazioni di vigilanza per beccare in flagrante chi compie questi gesti per dargli una punizione esemplare. Annuncio fin da subito che, chiunque esso sia, il Comune si costituirà parte civile”.

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