pubblicato il24 luglio 2012 alle 12:05

Latte direttamente nelle vene, ipotesi agghiacciante per la morte di un bimbo di sette mesi

Resta al momento solo una ipotesi investigativa, ma sarebbe inquietante se fosse verificata. A Roma, un bambino di sette mesi, nato prematuramente, sarebbe morto perché gli avrebbero iniettato del latte direttamente nelle vene. La morte del piccolo con genitori di origini filippine è avvenuta il 29 giugno e il suo corpo stava per essere cremato come avviene per i decessi per cause naturali dei piccoli. Poi la procura ha bloccato tutto su segnalazione dei carabinieri del Nas e di una denuncia sporta dai genitori dl piccolo. Il bimbo era ricoverato al Grassi di Ostia, ma sarebbe poi stato trasferito al San Giovanni dove poi è morto. Un decesso classificato come “decesso improvviso per shock” e sulla cartella clinica sarebbe riportata la giusta terapia. Come è possibile che nessuno si sia accorto di nulla? Per questo la Procura ha iscritto nel registro degli indagati sei persone tra medici e infermieri del San Giovanni. Tra le ipotesi, oltre all’errore, anche quella del sabotaggio.

© ilpuntoamezzogiorno.it - vietata la riproduzione anche parziale di testi e immagini



Ultime notizie

... sto caricando ...

Mostra più notizie

Direttore responsabile: E. Amedei - © Ilpuntoamezzogiorno.it - Tutti i diritti riservati - Iscrizione registro stampa tribunale di Cassino n° 3/07 - decreto n° 78/07