Marciapiedi di Cassino “in ostaggio” di cicli e motocicli

29 luglio 2012 3 Di redazione

Parcheggiare motorini, bici, scooter e motociclette sui marciapiedi è divenuto un malcostume dilagante che non risparmia nessun tipo di città, grandi o piccole che siano. Una lotta da parte dei comuni divenuta insostenibile, a tutte le ore del giorno e, in alcuni grossi centri anche della notte. In molte città gli amministratori stanno usando il ‘pugno duro ’ per combattere il fenomeno ormai divenuto cronico. A questo malcostume non fa eccezione Cassino, dove si possono trovare tranquillamente parcheggiati scooter, motorini e ogni veicolo a due ruote, biciclette comprese, sui marciapiedi di molte vie del centro.

Del resto i controlli di polizia locale e altre forze dell’ordine sono praticamente inesistenti.. Fa eccezione corso della Repubblica, forse solo perché strada centrale dove ci si può imbattere più facilmente in qualche agente di polizia locale, ma su viale Dante, in via De Nicola e in molte strade interne della città la situazione è questa. I marciapiedi di Cassino sono il luogo ideale, per molti centauri maleducati, per parcheggiare indisturbati i loro veicoli a due ruote.

Parcheggiare sui marciapiedi è anche la scappatoia ideale per evitare di pagare il ticket sulle strisce blu, dimenticando o, molto spesso infischiandosene, del disagio arrecato ai legittimi utenti dei marciapiedi, che sono i pedoni, sicuri di farla franca sulle multe. Non è difficile, quindi, vedere zigzagare persone anziane, donne con le buste della spesa, mamme con passeggini e carrozzine, disabili su sedia rotelle fra scooter allegramente parcheggiati sui marciapiedi di Cassino. E’ pur vero che l’Amministrazione nel predisporre il ‘piano parcheggi ‘ e prima di dare l’appalto ai parcheggi a pagamento, le strisce blu per intenderci, ha dimenticato di realizzare degli appositi posti per cicli e motocicli in cui imporne il parcheggio.

Questa ‘dimenticanza’, comunque non giustifica il malcostume dilagante e, soprattutto, l’ impossibilità per polizia locale e tutte le altre forze dell’ordine di sanzionare questi maleducati in modo severo secondo le norme del Codice della Strada. Forse i maleducati delle due ruote imparerebbero che i marciapiedi servono ai pedoni già sufficientemente penalizzati dall’occupazione di tavoli, sedie, poltrone e quant’altro di bar, tavole calde e pizzerie, ma… questa è un’altra storia!
F. Pensabene