Salute: biberon e borracce utilizzate dagli sportivi a rischio Bisfenolo A

17 luglio 2012 0 Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:
Lo “Sportello dei Diritti” ha da tempo avviato un’attività informativa sui rischi dei prodotti plastici che contengono il Bisfenolo A, meglio conosciuto come BPA, che è un composto organico da tempo sul banco degli imputati delle sostanze a rischio per la probabili correlazioni in numerose malattie dello sviluppo sessuale maschile nel feto, e nel calo di fertilità nell’uomo adulto, in quanto altererebbe l’attività dell’apparato endocrino, attivando i recettori degli ormoni specie in dosaggi elevati.

Come è noto, il BPA è una molecola utilizzata in associazione con altri tipi di composti per produrre plastiche e resine. Tra queste, spicca su tutte il policarbonato, una plastica assai comune rigida e trasparente impiegata in particolare per la produzione di ogni genere di contenitore ad uso alimentare come le bottiglie per le bevande, i biberon, le stoviglie di plastica. Tracce della sostanza sono presenti anche nelle resine epossidiche in uso per produrre pellicole e rivestimenti protettivi per le lattine.

L’allarme destato nella comunità scientifica sui rischi del BPA derivano dal fatto che lo stesso sia in grado di migrare, anche se in quantità infinitesimali, nei cibi e nelle bevande conservati nei materiali che lo contengono. Tant’è che l’UE con la direttiva 2011/8/UE, già dal marzo 2011 ha vietato la produzione e dal 1 giugno dello stesso anno la messa in commercio dei biberon che contengono BPA, mentre alcuni paesi stanno valutando la messa al bando di tutti i prodotti per alimenti composti con la materia in questione.

Uno di questi stati è la Svezia che potrebbe essere il primo paese al mondo ad eliminare completamente il BPA dal packaging degli alimenti.

Dal punto di vista scientifico, la migrazione di BPA è stata dimostrata soprattutto per quei materiali che entrano in contatto con gli alimenti come il policarbonato e i rivestimenti interni a base di resine epossidiche in imballaggi metallici per conserve alimentari e bevande così come confermato dalla Chemical Agency (KEMI) e dal National Food Administration (SLV).

Basti pensare che anche le borracce utilizzate dagli sportivi non sono esenti dalla presenza del Bisfenolo A, tant’è che alcuni produttori di borracce per marcare la differenza con gli altri hanno già lanciato, per i loro prodotto, lo slogan “Bpa free”, specificando sui loro cataloghi che “gli elementi che compongono la borraccia sono completamente privi di Bpa (Bisfenolo A)”.

Tra le altre ricerche che dovrebbero indurre l’abbandono dell’utilizzo del BPA nell’industria delle confezioni alimentari Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” segnala quella di un team cinese che avrebbe scoperto che il composto è in diretta correlazione con la possibilità di favorire negli uomini oltre i quarant’anni, lo sviluppo del grasso addominale.