Giorno: 1 agosto 2012

1 agosto 2012 0

Giocando per… la Casa della Carità di Cassino. Seconda edizione del torneo di calcio a cinque

Di redazione
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Si è concluso con un momento di festa e in un’atmosfera di amicizia il Torneo di calcio a 5 a favore della Casa della Carità, che ha visto impegnate otto squadre e la cui ultima partita si è disputata venerdì 27 u.s. a S. Angelo in Theodice. Il Torneo è stato organizzato da un piccolo gruppo di Amici della Casa, che con impegno e dedizione hanno voluto mettersi in continuità con il primo Torneo di calcetto pro Casa della Carità, che si svolse dal 6 dicembre 2009 al 31 gennaio 2010, coniugando sport e solidarietà. Martedì 31 luglio alle ore 20,00 presso la Casa della Carità in Cassino, si sono ritrovati insieme gli “Amici” della Casa, con semplicità e soddisfazione, per ringraziare tutte le squadre che hanno partecipato al Torneo e premiare le due squadre che si sono piazzate al primo e al secondo posto. Facendo corona intorno al tavolo su cui troneggiavano le due coppe, gli amici hanno ascoltato le parole di Suor Ermanna Beccacece, Coordinatrice della Casa, la quale ha ringraziato di cuore Giamrico Rossi, principale animatore dell’iniziativa e gli altri del gruppo, facendo notare quanto sia importante ed eloquente che uomini e giovani si diano da fare per aiutare altri uomini che si trovano in situazioni di disagio e difficoltà. Luigi Pietroluongo, responsabile delle relazioni esterne della Casa, ha ringraziato in particolare Stefano Corsi, membro della presidenza regionale dell’Unione Sportiva Acli del Lazio alla comunicazione, per essere venuto da Roma accettando l’invito e gli ha dato la parola. Corsi ha ricordato il ruolo dell’Unione Sportiva delle Acli, riconosciuta dal Coni, che sostiene, sviluppa e organizza attività motorie, ludiche e sportive per persone di ogni età e di ogni condizione, in particolare per chi è più esposto ad emarginazione fisica e sociale, e che a livello regionale, nel rispetto dell’autonomia delle province, sostiene le iniziative in ambito territoriale. “La mia presenza qui stasera, ha dichiarato, manifesta il riconoscimento da parte di tutto il comitato regionale e del presidente Umberto Soldatelli, del lavoro qui svolto, in linea con la vocazione sociale delle Acli e con il carisma dell’Unione Sportiva, che mira allo sport per tutti senza l’ossessione del risultato”. Perciò il rappresentante regionale ha ringraziato il presidente provinciale Gianrico Rossi per il lavoro svolto sul territorio. Prendendo la parola, quest’ultimo ha dichiarato che il successo di questa “modesta iniziativa” è stato possibile grazie all’impegno di pochi, in particolare di Antonio Vitale, responsabile della Società Sportiva Aquilonia-calcio e membro essenziale dello staff organizzativo; ha aggiunto che questa 2ª edizione del Torneo non solo è in continuità con la prima, ma si inserisce in un calendario di iniziative un po’ più vasto, che vedrà presso la Casa della Carità già da settembre un corso per istruttori di mountain bike e più in là uno di educazione cinofila. Ha poi portato il saluto del presidente provinciale del Coni Luigi Conte. A questo punto Luigi Pietroluongo, nel fare i dovuti ringraziamenti, ha voluto nominare in particolare l’impeccabile arbitro, Giovanna Butera, dopo di che ha chiamato i rappresentanti della squadra che si è aggiudicata il secondo posto in classifica, la squadra “Adisu”, a cui il rappresentante regionale Corsi ha consegnato la coppa e una fornitura di vino offerta dalla “Bottega del vino” di Bruno Simoni. Infine, chiamata la squadra “Atletico D’Epiro”, piazzatasi al primo posto, è stata consegnata da Suor Ermanna la coppa più grande, accompagnata dal buono per una cena offerta da Orlando Adamo del ristorante “Bianco Noir” di Cassino. E come in ogni casa in cui si fa festa con gli ospiti abituali e gli amici intervenuti, non poteva mancare una squisita torta, opera come sempre di Sr. Teresa, che insieme alle due consorelle Terziarie Regolari Francescane, si prende cura della Casa della Carità e in particolare della cucina. Il buon dolce e un brindisi hanno siglato in armonia la serata. È stata un momento di festa, semplice, familiare, autentica. Anche questa volta la Casa ha dimostrato di essere un luogo da abitare, un luogo da vivere.

1 agosto 2012 0

Gli atleti del Kayak club Cassino in evidenza in Umbria

Di redazione

Ancora una grande prestazione per la squadra di canoa-kayak del cus Cassino sul fiume Nera ,nella verde Umbria,nelle due gare di livello Nazionale di Arrone.La bella prestazione ha fatto conquistare l’ottavo posto nella classifica del campionato italiano per societa’ su circa trenta societa’ partecipanti. Sergio Amato ha colto due importanti vittorie nella categoria master c nei due giorni di gara, stracciando gli avversari sia nella gara sprint che nella gara lunga; questi ottimi risultati fanno ben sperare in una affermazione prestigiosa nella gara clou della stagione, la famosa Maratona Fluviale di Verona. Sandra Iemma la riconfermata due volte campionessa italiana categoria master a 2012 si e’ cimentata nella categoria senior nella quale si e’ arresa solo ad una giovanissima Zampese classe 1994; ma ha rifilato ben 37 secondi alla terza classificata pari categoria,la Valbusa. Ma non solo gli atleti piu’ “navigati” hanno brillato sulle veloci acque del Nera; i fratelli Marcelli, Claudia e Lorenzo hanno dato buona prova di forza e di carattere.E sul fiume questo e’ importantissimo. Claudia nella categoria cadette dopo il quarto posto della sprint si e’ classificata terza nella discesa classica.Lorenzo ha pagato il pedaggio dell’inesperienza in una categoria in cui gareggiano atleti che hanno gia 6 anni di attivita’:lui ha cominciato quest’anno e era la prima volta su di un fiume di secondo grado.”le due giovani promesse sono le nuove basi su cui ci muoveremo per conseguire di nuovo quei risultati che nella canoa nazionale ci hanno visti per anni ai vertici assoluti sia nelle categorie giovanili sia con atleti in nazionale ed ai mondiali”afferma con sicurezza il d.s. Dott. Angelo Spallino. Nelle foto le premiazioni di Sergio Amato e di Claudia Marcelli

1 agosto 2012 0

Controlli ai semafori di Frosinone: quattro denunce e cinque Fogli di Via Obbligatori

Di redazione

Neanche le torride temperature hanno fatto desistere alcuni cittadini stranieri dal sostare in prossimità dei semafori per lavare i vetri delle auto in transito. Momenti di tensione si sono registrati agli incroci tra automobilisti in coda ed alcuni “ lavavetri”. Un controllo operato dalle Volanti della Questura ha consentito di denunciare quattro cittadini rumeni perché inosservanti al Foglio di Via Obbligatorio ed adottare cinque provvedimenti di Foglio di Via Obbligatorio nei confronti di altri cittadini della stessa nazionalità. In breve tempo la situazione si è normalizzata ed è stata ripristinata la regolare viabilità evitando ogni tipo di incidente. Non è sfuggita al controllo delle Volanti neanche un’auto che alla vista degli agenti si è data alla precipitosa fuga. I poliziotti dopo un inseguimento sono riusciti a bloccare l’auto in prossimità di un noto centro commerciale e dopo gli accertamenti hanno denunciato il conducente anche lui per inosservanza al Foglio di Via Obbligatorio.

1 agosto 2012 0

Incendi boschivi, 18 richieste di intervento aereo oggi

Di admin

Giornata impegnativa quella di oggi per i mezzi aerei della flotta dello Stato impiegati nella lotta agli incendi boschivi, chiamati a intervenire a supporto delle squadre di terra su 18 incendi distribuiti su tutto il territorio nazionale.

È dalle regioni Sicilia, Calabria e Lazio che sono arrivate le maggiori richieste di intervento, quattro ciascuna, al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile nazionale. A seguire l’Umbria con due, mentre una richiesta è da Liguria, Piemonte, Sardegna e Campania.   L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, fino ad ora, 6 roghi mentre 12 risultano ancora attivi. Al momento stanno operando dodici Canadair, due S64, un AB412, e cinque Fire-boss: il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.   È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

1 agosto 2012 0

Operazione antidroga, sequestrato un chilo di hashish ed arrestato lo spacciatore

Di admin

Oggi ad Itri (LT), i carabinieri del locale NORM- Aliquota Operativa, al termine di predisposto servizio di controllo del territorio, hanno arrestato un uomo, P.L. di Gaeta, pregiudicato, che dopo essere stato fermato dagli operanti, al termine di attività d’osservazione e pedinamento, alla guida di un’autovettura, veniva trovato in possesso di gr. 2,7 di sostanza stupefacente del tipo hashish. Le successive operazioni di polizia venivano, pertanto, estese presso l’abitazione del suddetto ove, all’interno della camera da letto del giovane, si rinvenivano: un involucro contenente 10 panetti di sostanza stupefacente del tipo hashish aventi peso complessivo pari ad 1 kg; un involucro contenente gr.11 di sostanza stupefacente sintetica m.d.ma. (metilenediossimetanfetamina); un involucro contenente una dose di gr. 0,4 di sostanza stupefacente sintetica m.d.ma.; ulteriori gr. 10,1 di sostanza stupefacente del tipo hashish già suddivisa in dosi; un involucro contenente gr.1,6 di sostanza utilizzata per il taglio di stupefacente del tipo mannitolo; euro 150,00 in contanti, ritenuta provento dell’attività delittuosa. Lo stupefacente ed il denaro rinvenuto è stato sottoposto a sequestro mentre l’arrestato, al termine delle formalità di rito, verrà condotto presso la Casa Circondariale di Latina.

1 agosto 2012 0

Aids dei felini: strage di gatti nelle città. Si diffonde il virus degli animali, ma non c’e’ pericolo per l’uomo

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Da questi presupposti, sono state realizzate estese indagini. In tale ambito, una delle più consistenti analisi sieroepidemiologiche, condotta a livello nazionale su un campione di 1863 gatti, ha evidenziato una prevalenza pari al 23% sul totale degli esaminati, con oscillazioni dipendenti dalla tipologia della popolazione saggiata. Relativamente alle caratteristiche del campione testato, sono stati infatti individuati, come soggetti a maggior rischio di infezione da FIV, gli animali che presentano uno o più sintomi sospetti, i maschi interi, i gatti di età superiore a 4 anni, quelli che vivono in gruppi di più di 6 soggetti o che conducono vita libera o comunque aventi contatto con l’esterno.

Ma non c’è però motivo di allarme per le famiglie che tengono gatti in casa: il virus, o meglio i tre virus “Fiv”, “Felv” e “Fip” che fanno strage di felini, non sono infatti trasmissibili all’uomo.

Dietro queste sigle un poco misteriose, note come “Aids dei gatti”, ci sono patologie che provocano negli animali immunodeficienza, leucemia e peritonite. Sono stati rilevati numerosi casi di questo genere nelle città, mentre ne vengono segnalati molti di meno dalla provincie e dalle campagne. Purtroppo queste malattie provocano numerose vittime tra i gatti e tranne cure sintomatiche, non c’e’ ancora un rimedio specifico per tutti e tre i virus. I sintomi della “Fiv” sono infezioni molto persistenti con lesioni del cavo orale e congiuntivite.

La diffusione dell’Aids felino tra i gatti nelle città è dovuto in quanto sono tipiche malattie infettive di tipo virale, che si diffondono con i rapporti sessuali, la saliva, le feci e sembra anche con i morsi delle pulci, che colpiscono dunque soprattutto le colonie di gatti randagi. Inoltre sono già ben note queste patologie “Fiv”, “Felv” e “Fip”, dato che su di esse sono stati già fatti studi approfonditi, anche se finora non sono stati trovati dei vaccini adatti. Ci possono essere misure preventive «per mettere l’animale in condizione di non contrarre queste malattie», ma non tutti coloro che hanno gatti sono d’accordo ad esempio nel farli sterilizzare.

Insomma anche per i gatti si annunciano tempi bui. Le colonie di gatti che difendono case e centri storici dall’invasione di topi e ratti sono in pericolo.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” pur ribadendo che non risultano esserci pericoli di contagio per l’uomo invita, in ogni caso, alla massima attenzione e prudenza tutte le strutture sanitarie veterinarie al fine di una pronta diagnosi dell’infezione.

1 agosto 2012 0

Emergenza incendi, Legambiente: “quasi mai sono semplici fatalità, applicare Legge anti speculatori e preservare di più parchi e aree boscate”

Di admin

Dall’L’Ufficio stampa Legambiente Lazio riceviamo e pubblichiamo:

“ In questi ultimi giorni, sono decine gli incendi nel Lazio, solo il 30 luglio se ne sono contati 50, molte sterpaglie, ma anche 12 incendi boschivi. Gli incendi non sono quasi mai semplici fatalità, nella Capitale è sconcertante come in poche ore si siano sviluppati così tanti focolai, quasi tutti in zona nord, a Monte Mario, La Storta, Borghesiana, Colle Aurelio, Cassia e Ostia -afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. La collina di Monte Mario, in particolare, è andata a fuoco purtroppo tante, troppe volte e le precedenti indagini hanno sempre poi rivelato più punti di innesco, mai mozziconi ai quali bisogna certo comunque stare attenti. C’è chi vorrebbe speculare sull’area, ma quella zona è inserita nella Riserva di Monte Mario, è la porta del parco, se ne facciano una ragione.”

Dopo gli incendi delle ultime ore, che hanno gettato Roma nord nel caos del fumo, Legambiente torna a mettere al centro i numeri dell’allarme roghi. Nel Lazio, dopo la torrida e drammatica estate del 2007, durante la quale andarono in fumo ben 13.567 ettari, secondo i dati elaborati dal Corpo Forestale dello Stato, gli incendi nel 2008 bruciarono 2.750 ettari, nel 2009 furono percorsi dal fuoco 2.528 ettari e nel 2010 ci fu una preoccupante risalita fino a 3.149 ettari inceneriti. In Italia l’estate 2012 si è aperta con un numero preoccupante di roghi: 2.500 gli incendi segnalati prima del 10 giugno, poi saliti a 3.900 a metà luglio, ossia circa il 165% in più rispetto allo scorso anno.

La maggior parte degli incendi che interessano aree boschive è di origine dolosa, ben il 64,3% dei casi, mentre sono colposi il 22,7%, hanno cause dubbie il 12,7% e sono accidentali solo lo 0,3% e naturali lo 0,2% (dati Corpo Forestale dello Stato). Una conferma viene dai dati 2011 del Rapporto Ecomafie di Legambiente: il Lazio è salito dal sesto al quarto posto della classifica nazionale per le infrazioni legate ad incendi –dolosi, colposi, generici– con 715 infrazioni e un aumento di ben 223 illeciti rispetto all’anno precedente.

“ Nel Lazio la situazione è critica, occorre lavorare per preservare soprattutto i parchi e le aree boscate dalle conseguenze di veri e propri atti criminali -conclude Avenali-. Negli scorsi anni avevamo assistito a una riduzione del grave fenomeno, in particolare, grazie all’applicazione della legge quadro 353 del 2000 che attraverso il catasto comunale delle aree percorse dal fuoco, impedisce di speculare sulle aree, ma anche grazie a campagne informative e di sensibilizzazione. Certo, la riduzione ai minimi termini dei parchi da parte della Regione non aiuta: le ultime due maggioranze hanno commissariato gli enti per tempi lunghissimi, ora lo sono da due anni nel silenzio generale, e sono di volta in volta stati ridotti i trasferimenti di risorse, costringendo a salti mortali anche per mettere la benzina nelle automobili dei guardiaparco e limitando moltissimo le attività di fruizione delle aree protette, che sono la vera risposta al rischio incuria e degrado. Anche in tempi di revisione della spesa pubblica bisogna stare attenti a dove tagliare. Lo abbiamo detto sui Comuni più piccoli, come sulla scuola e sui tribunali, ma vale anche sui parchi che rappresentano una ricchezza ambientale di enorme valore anche turistico, specie nella Capitale.”

ETTARI PERCORSI DAL FUOCO NEL QUADRIENNIO 2007–’10

Regione

2007

2008

2009

2010

andamento quadriennio

superficie percorsa dal fuoco (ha)

superficie percorsa dal fuoco (ha)

superficie percorsa dal fuoco (ha)

superficie percorsa dal fuoco (ha)

Lazio

13.567

2.750

2.528

3.149

Totale Italia

225.563

66.145

73.360

46.537

Fonte: Corpo Forestale dello Stato – Elaborazione Legambiente – Ecosistema incendi 2011

1 agosto 2012 0

Taranto: i contribuenti non dovrebbero mai dover scegliere tra salute e lavoro

Di admin

Dall’ufficio stampa Federcontribuenti riceviamo e pubblichiamo: A Taranto si sta consumando una tragedia, da qualunque parte la si guardi, è in corso una ingiustizia. Per tutti gli abitanti, costretti a subire il disastro ambientale provocato dall’Ilva, un disastro dalle conseguenze gravissime sul piano della salute pubblica, dove la percentuale dei malati di cancro è altissima, soprattutto tra i giovani. Per i lavoratori, che rischiano di perdere il posto di lavoro e che hanno ugual diritto di difendere quanto gli permette di vivere. La Costituzione italiana da la stessa importanza sia alla salute pubblica sia al diritto al lavoro, non si può scegliere l’una o l’altro e nessuno dovrebbe trovarsi nella condizione di dover scegliere tra salute e lavoro. Le chiacchiere stanno a zero, in Italia manca il principio nobile della salvaguardia dell’ambiente, della salute pubblica e dell’impiego. Le nostre industrie sono fatiscenti, non solo l’Ilva, eppure godono, quando conviene, dell’innalzamento del tetto di emissioni e quanto altro perchè gli industriali hanno stretti riferimenti politici. Il solito conflitto di interesse insomma. Inoltre non dovrebbe essere il governo con i soldi pubblici a stanziare fondi per la bonifica ambientale cui costi dovrebbero ricadere totalmente su chi ha inquinato, devastato e messo in pericolo la salute pubblica: se si fosse dato seguito a quel disegno di Legge relativo al disastro ambientale, testo approvato dal consiglio dei ministri il 24 aprile 2007, che rendeva reato penale il disastro ambientale, avremmo potuto da tempo risolvere ogni ingiustizia legata all’ambiente, alla sicurezza sul lavoro e al diritto di vivere in un ambiente salubre. Fin quando questi reati non saranno configurati nel codice penale come è giusto che sia ogni risoluzione sarà solo una illusione. Inoltre, laddove gli industriali usassero il ricatto del lavoro per sfuggire alle loro responsabilità è auspicabile che il governo decreti in gran fretta una normativa che glielo impedisca, pena, multe milionarie. Almeno istituiremmo un fondo per i disoccupati.

1 agosto 2012 0

Impianto di trattamento rifiuti tossici a Villa S. Lucia, torna l’incubo della costruzione

Di redazionecassino1

Si torna a parlare della realizzazione dell’impianto di trattamento di rifiuti tossici di Villa Santa Lucia. Torna, insomma, lo spauracchio per l’intero territorio per un insediamento industriale che avrebbe effetti devastanti sull’ambiente e sull’economia del nostro territorio. Dopo le polemiche, la battaglia del comitato ‘No  Amianto’ che avevano caratterizzato la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio regionale e prima ancora per quello del Consiglio provinciale, ora l’incubo dell’impianto che dovrebbe smaltire l’amianto nella zona di Villa S. Lucia, torna alla ribalta. Le promesse di allora evidentemente non sono bastate oppure era solo un tentativo di placare gli animi della popolazione in quel particolare momento. A seguito dela nuova possibile realizzazione di quell’impianto il sindaco di Cassino ha convocato la Consulta per l’Ambiente.  “Ho personalmente convocato per domani, giovedì 2 agosto presso la Sala Restagno del Municipio, la Consulta dell’Ambiente per un incontro che avrà come tema in oggetto il progetto di trattamento di rifiuti pericolosi nel territorio di Villa Santa Lucia.” A riferirlo è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone. “Un progetto al quale – ha continuato il sindaco – ci siamo opposti sin dal primo momento, ribadendo più volte il nostro no all’impianto di stoccaggio di rifiuti pericolosi. A tal proposito, a dimostrazione proprio della tempestività della nostra azione, il Consiglio di Amministrazione del Cosilam, che si è tenuto nella giornata di ieri, si è espresso, attraverso un atto deliberativo, in maniera negativa per quanto concerne l’ipotesi di realizzazione dell’impianto di stoccaggio nel territorio di Villa Santa Lucia. Rinnovo, quindi, l’invito a tutti gli attori interessati da questa vicenda per trattare il tema in maniera più approfondita nel corso della Consulta dell’ambiente di domani.”

F. P.

1 agosto 2012 0

Petrarcone: “La difesa del territorio come presupposto per un futuro fatto di sviluppo”

Di redazionecassino1

“Occorre trovare al più presto un luogo di dibattito pubblico dove sia possibile elaborare proposte concrete in modo da tenere uniti tutti coloro che credono sia ancora possibile rendere Cassino una città moderna, vivace e un vero e proprio centro di idee e di progetti non solo del Lazio Meridionale, ma dell’Italia.” A dichiararlo è il sindaco di Cassino, Giuseppe Golini Petrarcone che fa il punto sul momento che la nostra città sta vivendo. “Come sindaco di Cassino – ha continuato Petrarcone – mi sono trovato a dover affrontare, in questo primo anno del mio mandato, una serie di problemi che hanno investito l’intero territorio. In pochi mesi, infatti, è stato messo in discussione tutto l’assetto economico, sociale e culturale del cassinate. Un vero e proprio fuoco incrociato che non ha risparmiato Fiat, Tribunale, l’ospedale cittadino, le famiglie già fortemente provate dalla crisi e i disoccupati che chiedevano garanzie. Ed è proprio in questo momento che si è reso necessario il cambio di passo che ci ha portato a decidere di lottare fino in fondo per difendere in ogni modo il nostro territorio. Io per primo mi sono spogliato delle mie vesti di esponente politico dell’Idv ed ho iniziato un dialogo con tutti i rappresentanti politici del territorio, da sinistra a destra, senza escludere nessuno. La casa comunale è diventata negli ultimi mesi luogo di incontro tra tutte quelle forze che volevano il bene del nostro territorio ed io ho cercato di essere un bravo padrone di casa che riesce a mettere a proprio agio gli ospiti anche e soprattutto nel momento in cui si trovano su posizioni divergenti. Un lavoro di sicuro estenuante, ma che oggi inizia a far intravedere qualche risultato. Pare, infatti, dalle ultime informazioni in mio possesso che il Tribunale di Cassino abbia ottime possibilità, non solo di salvarsi, ma di  venire potenziato. Inoltre, lo stabilimento Fiat è stato oggetto di un forte interessamento da parte di un gruppo consolidato che vuole investire sul nostro territorio, la Volkswagen, attraverso, sembrerebbe, l’acquisto del marchio Alfa Romeo che verrebbe poi prodotto all’interno del  nostro sito. È vero, non si deve mai abbassare la guardia, ma anche questi sono segnali chiari ed importanti che continuano a far soffiare, anche in un mese caldo come quello di agosto, il vento di cambiamento.”