Giorno: 21 agosto 2012

21 agosto 2012 0

Coppia di escursionisti lancianesi in difficoltà sul Corno Piccolo tratti in salvo dal Soccorso Alpino

Di admin
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Questo pomeriggio una giovane coppia di Lanciano (CH), D.B. e R.A. di 33 anni, si è trovata in difficoltà sul Sentiero Attrezzato Ventricini, che percorre il versante nord-ovest del Corno Piccolo. L’allarme è stato dato alle ore 15.50 quando i due, partiti dal Rifugio Franchetti, dopo essere saliti alla Sella dei due Corni, sono scesi verso l’attacco degli itinerari di salita al Corno Piccolo. Vista la difficoltà degli itinerari hanno valutato di non salire in vetta ed hanno proseguito imboccando il Sentiero Attrezzato Ventricini. Arrivati a quota 2350m nei pressi della seconda scaletta metallica, hanno perso le tracce del sentiero, trovandosi in una zona rocciosa e scivolosa, che impediva loro di proseguire, poichè non avevano una attrezzatura adeguata. Hanno allertato l’albergatore presso cui erano ospiti ai Prati di Tivo, che ha inoltrato la richiesta di soccorso al CNSAS. Sul posto è scesa una prima squadra di tre tecnici che stava arrampicando poco distante sulle pareti rocciose delle spalle del Corno Piccolo. I soccorritori li hanno imbragati e, percorrendo tutto il Sentiero Ventricini, li hanno condotti fino al termine di esso dove sono stati presi in consegna da un’altra squadra del CNSAS della stazione di Teramo che li hanno ricondotti fino alla “Madonnina”, dove sono arrivati alle ore 18.30.

21 agosto 2012 0

Blitz ambientale alla centrale Ser sul lungo rapido a Sant’Elia, sequestrato materiale contaminato

Di redazione

Un blitz degli ambientalisti ha permesso, questa mattina di far sequestrare un lungo tratto del fiume Rapido ai confini tra Cassino e Sant’Elia su cui la società che gestisce la discussa centrale Ser per la produzione di energia elettrica stava realizzando dei lavori di pulitura del fiume. Con due grosse pale meccaniche sono stati rimossi circa 250 metri cubi di ghiaia e fanghi con lavori che gli ambientalisti sostengono essere non autorizzati. “Un lavoro che deve essere autorizzato dall’Ardis – dichiara Salvatore Avella di Fare Verde – mentre la società aveva interpellato solo l’amministrazione provinciale e il Comune di Sant’Elia Fiumerapido, enti  che sull’argomento non hanno competenza. La rimozione di tutto quel materiale dall’alveo ha inoltre distrutto centinaia di tane di ogni genere di fauna. Inoltre  i fanghi rimossi sono inquinati dagli scariche fognari di Sant’Elia e Vallerotonda che non hanno depuratore e sono rimasti ammassati lungo le sponde del fiume”. La polizia provinciale intervenuta su richiesta degli ambientalisti ha posto sotto sequestro l’area a scopo preventivo. Foto A. Ceccon

21 agosto 2012 0

Incendi boschivi: oggi 33 richieste di intervento aereo, il maggior numero dalla Campania

Di admin

Prosegue l’impegno dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, impiegati anche oggi fin dalle prime luci dell’alba nelle operazioni di spegnimento di 33 incendi boschivi che hanno visto l’intervento dei mezzi aerei in supporto alle operazioni svolte dalle squadre a terra su tutto il centro-sud del Paese.

È ancora dalla Campania che arriva il maggior numero di richieste, 10, al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile. A seguire, 6 richieste dal Lazio, 4 dalla Sicilia, 3 dall’Umbria e dall’Abruzzo e 2 dalle Marche. Basilicata, Calabria, Liguria, Puglia e Sardegna hanno inviato una richiesta ciascuna.

L’intenso lavoro svolto dai piloti dei mezzi aerei fin dalle prime luci dell’alba ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 11 roghi. A causa dell’alto numero di roghi, nonostante il dispiegamento di tutte le risorse disponibili e il forte impegno a cui sono stati chiamati oggi gli equipaggi dei Canadair e degli elicotteri, non è stato possibile garantire, per il momento, l’invio dei mezzi aerei su alcuni incendi. Al momento stanno operando undici Canadair, sette Fire-Boss e tre elicotteri, due S64 e un AB412: il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente proseguirà finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo. Fornendo informazioni il più possibile precise, si contribuisce in modo determinante nel limitare i danni all’ambiente, consentendo a chi dovrà operare sul fuoco di intervenire con tempestività, prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

21 agosto 2012 0

Abusi sul fiume Rapido, le associazioni ambientaliste raccontano “il sequestro”

Di admin

Da Fare Verde, Italia Nostra e Legambiente riceviamo e pubblichiamo: Quella che si e’ consumata nella mattina del 21 agosto, fortunatamente non in modo completo, e’ stata l’ennesima aggressione ad un ecosistema gia’ ampiamente compromesso. La metodica e’ stata quella utilizzata altre volte con successo: blitz con camion ed escavatori. La tecnica sempre la stessa: farsi forte di un diritto inesistente sostenendo che il luogo di intervento e’ un bacino idroelettrico privato non un fiume. La furberia gia’ ampiamente utilizzata: vantare un atto falsamente autorizzativo spacciando per tale una semplice comunicazione di inizio attivita’ fatta a soggetti parzialmente o completamente incompetenti. E’ stato cosi’ che , nonostante il pronto intervento delle Guardie FIPSAS che richiedevano l’intervento dei Carabinieri di sant’Elia fiume Rapido e della Polizia Provinciale ; nonostante il pronto accorrere degli ambientalisti ; nonostante la presenza della stampa due enormi escavatori asportavano la ghiaia dal fiume incuranti delle proteste. E’stato dopo circa una ora di vivace discussione che ha visto contrapporsi le ragioni degli ambientalisti e le traballanti argomentazioni del responsabile dell’atto che quest’ultimo ha richiamato i mezzi facendo cessare lo scempio.

Ma il danno era stato fatto: cumuli di ghiaia mista a fanghi maleodoranti giacevano parte sul terreno privato ,parte furbamente sistemati a modo di scarpata naturale, parte erano stati portati via. Il fiume per chilometri a valle e’ diventato marrone a causa del fango smosso dagli escavatori. La determinazione degli ambientalisti aveva quattro ottime ragioni: -l’asportazione di ghiaia dai fiumi puo’ avvenire solo in forza di autorizzazioni che mancavano del tutto in questa vicenda -la ghiaia e’ un bene demaniale inalienabile; la sua movimentazione deve essere motivata; la sua asportazione e’ un reato penale; questo e’ stato documentato dalle guardie FIPSAS che hanno visto trattori caricati di ghia andare via -il fango asportato dai fiumi e posato sul terreno diventa un rifiuto speciale -il fango di quel bacino idroelettrico poteva contenere una carica inquinante mostruosa a causa della sedimentazione degli inquinanti : in una perizia batteriologica effettuata dall’ARPA si legge che mentre nel fiume a monte del bacino idroelettrico la carica batterica in coliformi era di 7000 nel bacino risultava di 240.000.Certo ,la perizia e’ datata, ma le condizioni non sono affatto cambiate: il comune di Sant’Elia non ha ancora il depuratore. Finalmente alle ore tredici circa uno spiraglio di speranza: la Polizia Provinciale recintava l’area su cui domani interverranno anche Carabinieri del NOE per gli accertamenti auspicati

Ma la vicenda ha fatto riaprire vecchie ferite mai cauterizzate della societa’ civile: ITALIA NOSTRA, FARE VERDE E LEGAMBIENTE non possono sopportare altre prepotenze e soperchierie e chiederanno alla magistratura di intervenire di nuovo su tutto l’affare S.E.R. essendoci fortissimi dubbi di difformita’ urbanistiche mai sanate se non a parole e certezze di danni ambientali forse irreparabili. Ed e’ incredibile tutto questo se pensiamo che per il Ministero dell’Ambiente la centralina S.E.R. non dovrebbe nemmeno esistere: peccato che la sua diffida del 1991 a dar corso alle opere fatta alla proprieta’ S.E.R. sia stata dalla stessa cestinata.

21 agosto 2012 0

Custodiva 11 cani di varie razze segregati e malnutriti, denunciato un 35enne

Di admin

Ad Alvito i carabinieri della locale Stazione e il personale della ASL di Sora e della locale Polizia Municipale, deferivano in stato di libertà un 35enne del luogo poiché resosi responsabile del reato di “maltrattamenti di animali aggravato”. L’uomo presso la sua abitazione e, per tal motivo, il Sindaco di Alvito (su richiesta del personale della ASL), emetteva ordinanza di recupero degli animali, i quali venivano immediatamente trasportati in idonea struttura.

21 agosto 2012 0

S. Angelo in Th.: via Cavalle da domenica abitanti senza acqua.L’ira dei residenti contro Ato5

Di redazionecassino1

Una situazione che ha dell’incredibile è dire poco, quella che stanno vivendo i residenti della contrada ‘le Cavalle’ a Sant’Angelo in Theodice. Da domenica  sono senza una goccia d’acqua, rubinetti delle abitazioni e fontane a secco. Quella nelle vasche della fontana è maleodorante e verde di muffa. Il bello, anzi il brutto e indegno comportamento del gestore Acea Ato5 che rifornisce la zona, è che dalle ore 14 di domenica scorsa si è interrotta l’erogazione del prezioso liquido, senza alcun preavviso alle popolazioni. In altre parole gli abitanti della popolosa frazione si trovano in condizioni da Terzo Mondo e definirle così è già un eufemismo. Quello che gli abitanti si chiedono è se sia possibile interrompere l’acqua potabile in questo modo, senza un motivo e senza nessun preavviso ai residenti. Una vergogna senza precedenti con le temperature torride di questi giorni, con tutti i rischi per la salute che la situazione può comportare per grandi, anziani e soprattutto bambini. Gli abitanti denunciano lo stato di abbandono e disinteresse di tutte le Autorità a cui si sono rivolti. Nessuno sa, o vuole dare, una risposta alle sacrosante proteste. “Abbiamo telefonato in Prefettura, all’Ato5 non ci rispondono oppure ci passano il call centre, abbiamo chiamato la Protezione civile – ci racconta inferocita una signora – ma ci hanno risposto che non è di loro competenza. Siamo stati anche dai Carabinieri e ci hanno detto di fare una denuncia e attendere che il magistrato si pronunci, come se fosse facile, intanto il problema rimane e diventa ogni giorno più drammatico. Cosa dobbiamo aspettare – conclude – che qualcuno si ammali o scoppi un’epidemia?”. In alcune risposte ottenute dai residenti al call centre di Acea Ato5, si sarebbero giustificati con delle perdite dovute a furti sulla condotta che proviene da Rocca D’Evandro. Una giustificazione, che a ben guardare, a cui non crederebbe neppure un bambino. Soli e abbandonati dalle Istituzioni, così si sentono i numerosi residenti di via Cavalle. In realtà la situazione è di quelle davvero esplosiva non solo sotto l’aspetto umano, ma soprattutto sanitario con le temperature che si registrano in questi giorni. Ora è tempo che qualcuno a questa situazione indegna ponga rimedio, subito!

F. Pensabene

 

21 agosto 2012 0

Quando compi gli anni scade la patente: il rinnovo nel giorno della ricorrenza del compleanno

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Anche per le patenti come i documenti d’identità e di riconoscimento il rinnovo alla scadenza nel giorno del compleanno(novella introdotta dall’art. 7, d.l. n. 5 del 2012). Pertanto a questo documento si applica l’allineamento della scadenza al compleanno dell’interessato introdotto dal dl 5/2012. Lo ha chiarito, dichiara Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, il Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione con la circolare del 20 luglio 2012 n° 7

Il decreto legge n. 5/2012 ha disposto che i documenti di identità e di riconoscimento di cui all’art. 1, comma 1, lett. c), d) ed e), del decreto del dpr n. 445/2000 sono rilasciati o rinnovati con validità prolungata fino alla data del compleanno del titolare immediatamente successiva alla loro scadenza naturale. In pratica si tratta dei documenti rilasciati o rinnovati dopo il 10 febbraio 2012, data di entrata in vigore del decreto. Circa l’applicabilità della riforma anche alle patenti di guida il tenore letterale dell’art. 7 del dl n. 5/2012 in un primo momento in realtà lasciava spazio a forti dubbi e perplessità Oggi con la circolare il Ministero per la pubblica amministrazione e la semplificazione lo chiarisce definitivamente. Infatti, secondo la definizione che viene data dal dpr 445/2000 è documento di riconoscimento «ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica amministrazione italiana o di altri stati, che consenta l’identificazione personale del titolare», compresa la patente, come peraltro evidenziato dal Ministero dell’interno con il parere del 13 dicembre 2004. Però, l’eventuale allungamento fino alla data del compleanno della scadenza di validità farebbe sorgere importanti criticità, in considerazione delle norme speciali nazionali e delle disposizioni comunitarie attualmente vigenti in materia di rilascio e conferma di validità delle licenze di guida. Questi dubbi sono oggi stati superati con la circolare che ha incluso l’applicazione dell’art. 7 del dl 5/2012 alle patenti di guida. Giovanni D’Agata ricorda inoltre agli automobilisti che l’art. 126 del codice della strada fissa in modo preciso la durata di validità delle varie categorie di patente, prevedendo sanzioni pecuniarie e accessorie per chi circola con il documento di guida scaduto.

21 agosto 2012 0

La motovedetta dei Carabinieri soccorre un’imbarcazione in avaria

Di admin

Alle ore 18.00 di ieri a San Felice Circeo, l’equipaggio della motovedetta CC 255, dislocata presso la Stazione Carabinieri del luogo, impegnato in servizio di vigilanza costiera e polizia marittima,  interveniva nello specchio acqueo antistante la località “Porto Badino”, dove era stata segnalata la presenza di una imbarcazione da diporto, con il motore in avaria a causa della rottura della pompa di benzina. L’imbarcazione, che stazionava a circa 1 miglio dalla costa con quattro persone a bordo, veniva soccorsa e rimorchiata fino al porto.

21 agosto 2012 0

52° Corso Nazionale di Perfezionamento Tecnico Speleologico Avezzano 11-18 agosto 2012

Di admin

Sabato 18 agosto si é concluso il 52° corso nazionale di perfezionamento tecnico speleologico organizzato dalla Scuola Nazionale di Speleologia del CAI con il supporto del Gruppo di Esplorazione Speleologica del CAI di Pescara e diretto dall’Istruttore Nazionale di Speleologia Alessandro Sammataro. Trenta allievi e sedici istruttori di speleologia, provenienti da tutta Italia, hanno utilizzato il centro di Protezione Civile della Croce Rossa Italiana presso l’interporto di Avezzano come base operativa, per poi spostarsi giornalmente presso la falesia di Petrella Liri e le varie grotte dei dintorni. Il programma ha impegnato gli allievi in esercitazioni sulla parete di roccia nei pressi dell’abitato di Petrella Liri, per apprendere le tecniche di attrezzamento delle corde e le manovre di autosoccorso e in escursioni in grotta. Sono state visitate le grotte dell’Ovido di Pietrasecca, l’Ovito di Petrella, l’Inghiottitoio di Luppa a Sante Marie (AQ), Grotta a Male ad Assergi (AQ), l’Abisso della Liscia a Morino (AQ) e l’inghiottitoio di Camposecco a Camerata Nuova (RM), permettendo agli allievi di impratichirsi in grotte con un’ampia varietà di caratteristiche tecniche. Il programma ha previsto anche lezioni teoriche di approfondimento sulla sicurezza dei materiali tecnici, sulle tecniche topografiche e di rilievo delle cavità, sulla geologia e sul soccorso in grotta. Il corso è stato patrocinato dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico dell’Abruzzo, dalla Commissione Regionale di Speleologia del CAI Abruzzo, dalla Federazione Speleologica Abruzzese e dalla Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Abruzzo. Il Soccorso Speleologico abruzzese ha trasferito, per l’occasione, il proprio magazzino presso la sede del corso e messo in preallarme i propri tecnici per poter rispondere con prontezza ad eventuali necessità, tenuto anche conto che vari istruttori del corso sono tecnici di soccorso speleologico. Alla fine del corso sia gli allievi che gli istruttori hanno espresso grande soddisfazione per i risultati conseguiti, per l’affiatamento e per l’organizzazione e la logistica.

21 agosto 2012 0

Stabilimenti balneari e lidi privati, allo “Sportello dei Diritti” numerose segnalazioni e denunce di soprusi ed eccessi

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: La corsa all’ultimo ombrellone o all’ultimo lettino prendisole miete “vittime” in tutto il Belpaese, ma nelle zone dove si è registrato il tutto esaurito nella settimana clou di ferragosto se ne sono sentite delle belle. Divieti e limitazioni di ogni tipo negli stabilimenti balneari per la preservazione di un presunto e bigotto decoro che se da una parte tollera comportamenti al limite dell’oscenità, arriva fino alla sfrontatezza per non dire a esternazioni immorali. A tal proposito a Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” sono giunte segnalazioni di ogni tipo, ma le più inqualificabili, per non dire immorali riguardano alcuni turisti che si sono visti letteralmente cacciare da uno stabilimento balneare, dopo aver pagato regolarmente il posto sotto l’ombrellone, per aver portato con se alcune bevande e qualche panino in una piccola borsa frigo. La cosa più riprovevole é che tra di essi ci fosse una donna in stato di gravidanza ed un’altra che portava con sé un contenitore per alimenti che serviva a trasportare anche la pappa di un lattante. È accaduto in uno dei tanti stabilimenti di Porto Cesareo, in provincia di Lecce, dove trovare una sdraio libera la scorsa settimana era diventata cosa ardua, e forse un abbaglio dovuto allo stress di questi giorni ha fatto dimenticare ai gestori di un lido le maniere buone specie nei confronti di categorie più deboli quali donne incinte e bebè. Per Giovanni D’Agata se è comprensibile che vi siano limitazioni alla fruizione di pasti e bevande all’interno dei lidi che sono oggetto di concessione anche per il rispetto di un certo decoro o di un diritto alla selezione della clientela che ciascun concessionario vuole mantenere, è pur vero che non esiste alcuna norma, neanche di natura contrattuale che preveda il divieto di portare con s’è una borsa termica per consumare i propri cibi o bibite nelle aree non oggetto di concessione quale la battigia o la spiaggia pubblica. Per tali ragioni, ricevuta la segnalazione, abbiamo provveduto ad informare la Capitaneria di Porto di zona tanto più che non risulta in essere alcuna ordinanza del Comandante locale o del sindaco che abbia limitato la fruizione di cibi e bevande sulle spiagge del litorale di Porto Cesareo. Si tratta, quindi di un atto di scortesia che censuriamo e che rendiamo pubblico per evitare che in futuro se ne possano ripetere degli altri, tanto più che ci risulta che la gran parte dei gestori dei lidi, pur prevedendo limitazioni, esibendole con appositi cartelli all’ingresso, hanno dimostrato da sempre notevole spirito di tolleranza specie nei confronti delle categorie colpite dall’inqualificabile comportamento tenuto nella circostanza da soggetti screanzati che meriterebbero il ritiro immediato della concessione demaniale.