Giorno: 31 agosto 2012

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Arano la storia, ad Aquino agricoltori distruggono importanti reperti di epoca romana

Di redazione
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Senza alcuna autorizzazione hanno estirpato un vigneto ed hanno arato in maniera profonda un’area di 2400 metri quadrati sotto cui erano celati i resti dell’antica Aquinum. La segnalazione è arrivata dalla Sovrintendenza ai beni archeologici ai carabinieri di Aquino che, dopo una indagine, hanno sequestrato l’area. Si tratta di un sito archeologico importantissimo dove molti resti sono affioranti come il teatro, molti altri sono coperti dal terreno in attesa di una campagna di scavi. In pieno agosto, in tre, hanno rimosso il vigneto che era lì da anni e non arrecava danni ai resti archeologici e con potenti trattori hanno arato in profondità l’area urbana distruggendo pezzi di muro e colonne risalenti all’epoca dell’insediamento romano. I carabinieri, quindi, hanno proceduto al sequestro dell’area e si sta valutando la posizione dei tre.

31 agosto 2012 0

Lavori allo stadio di calcio del Lanciano, la struttura va adeguata per ospitare gli incontri di serie B

Di redazione

Lo stadio di calcio del Lanciano è un cantiere a cielo aperto. Procedono i lavori per adeguarlo ai palcoscenici di serie B a cui la squadra locale è appordata al termine dell’esaltante stagione scorsa. Al momento la compagine frentana gioca le partite casalinghe a Pescara ma i tifosi sognano di averli presto nelle mura amiche. Le polemiche legate alla spesa per adeguare la struttura sportiva hanno rallentato la macchina organizzativa ma l’occasione di sfruttare una vetrina così illustre costituita dalla serie di calcio cadetta non va sprecata. Lo sanno bene gli amministratori e lo sa bene anche il presidente Maio. Per questo si lavora a pieno ritmo sfruttando fondi del comune, della società, e anche di altri istituti. Al momento sarebbero disponibili circ 800 mila euro per il rifacimento di un ingresso, del manto e delle gradinate. Er. Amedei

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Crisi da cani, l’Anpana: “E’ a rischio il rapporto tra animali e persone”

Di redazione

Alla richiesta di aiuto di Alfredo Di Rauso di Sant’Elia Fiumerapido ha risposto l’associazione Anpana di Frosinone che ha provveduto ad effettuare un sopralluogo e ad assicurare cibo e supporto. L’uomo, dieci giorni fa, aveva chiesto aiuto perché a causa della crisi non riesce a far fronte alle spese per il mantenimento di una decina di cani che, nel corso di alcuni anni, aveva raccolto dalla strada. “Siamo intervenuti fornendo del cibo ma è necessario intervenire anche con un supporto veterinario – ha detto Francesco Altieri presidente della sezione Anpana Frosinone – Non sono solo dieci i cani ma ne abbiamo contati 16 di cui due incinta, mentre altre due cagne non sono sterilizzate e si accoppieranno presto. Alcuni cani sono malati e vanno curati. Per questo stiamo decidendo a chi rivolgerci. Le risorse economiche a nostra disposizione sono ridotte al lumicino, ma almeno la sterilizzazione delle cagne è necessaria. Stiamo contattando un veterinario di zona ma anche l’amministrazione comunale deve capire che è necessario intervenire”. Il problema è più ampio di quello che sembra e la crisi ha acutizzato il fenomeno degli abbandoni. “La crisi sta minando il rapporto tra animali e persone. Oggi mantenere un animale domestico costa mediamente un euro al giorno e sono sempre meno quelli che si possono permettere la spesa. Vanno incentivate le scelte fatte da Alfredo. Abbandonare uno o più cani è un crimine, meglio chiedere aiuto quando non si ha più la possibilità di mantenerlo. Per questo stiamo sensibilizzando le amministrazioni comunali che devono capire che sostenere economicamente casi come quelli di Alfredo significa non ritrovarsi la città piena di randagi. Ricordiamo che per accalappiare un cane costa 150 euro e mantenerlo in una struttura costa altri 4 euro al giorno”. Ermanno Amedei

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Ancora roghi, elicotteri e canadair impegnati su 30 incendi

Di redazione

Prosegue l’impegno dei Canadair e degli elicotteri della flotta aerea dello Stato, impiegati anche oggi nella lotta agli incendi boschivi, in supporto alle operazioni di spegnimento svolte dalle squadre a terra, su 30 roghi distribuiti in nove regioni del centro-sud.

È dalla Sicilia che è arrivato il maggior numero di richieste, 7, al Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) del Dipartimento della Protezione Civile. A seguire, 6 richieste dalla Campania, 5 ciascuna da Calabria e Lazio, 2 dall’Abruzzo e dalla Puglia, una a testa da Basilicata, Molise e Sardegna.

L’intenso lavoro svolto dagli equipaggi dei mezzi aerei ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 18 incendi. La flotta aerea dello Stato che, dalle prime luci dell’alba ad ora, ha operato con 24 velivoli antincendio (12 Canadair, 6 Fire-Boss e 6 elicotteri, tra cui tre S64), proseguirà il lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente finché le condizioni di luce consentiranno di effettuare le operazioni in sicurezza.

È utile ricordare che la maggior parte degli incendi boschivi è causata da mano umana, a causa di comportamenti superficiali o, spesso purtroppo, dolosi e che la collaborazione dei cittadini può essere decisiva nel segnalare tempestivamente ai numeri di telefono d’emergenza 1515 o 115 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo.

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Incidente stradale… familiare a Castrocielo, il padre tampona la figlia

Di redazione

Un incidente… familiare quello accaduto questa mattina a Castrocielo sulla via Casilina. Sembrava un sinistro come tanti altri che ha avuto come esito tre feriti lievi. La particolarità dell’incidente sta nel fatto che alla guida della Fiat Punto c’era la figlia del conducente della Fiat Panda che l’ha tamponata violentemente. Nella vettura, insioeme all’uomo, c’era anche la madre della ragazza tutti rimasti feriti. Uno scontro anche violento dato che una delle due vetture è stata avvolta dalle fiamme subito domate dall’intervento dei vigili del fuoco di Cassino. Mentre i carabinieri sono intervenuti per ricostruire la dinamica dell’incidente, due ambulanze hanno trasportato la famiglia ferita in ospedale. Er. Amedei

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Cade in un dirupo mentre taglia legna, grave 61enne di Lanciano

Di redazione

Sono gravi le condizioni di un uomo di 61 anni che, questa mattina, è rimasto gravemente ferito mentre tagliava legna nella località Villa Martelli a Lanciano. Erano da poco passate le nove quando l’uomo, insieme ad altri, stava abbattendo alcune querce in prossimità di via Gallina Morta quando improvvisamente è caduto in una scarpata ruzzolando per circa dieci metri. Gli alberi che avrebbe dovuto tagliare erano sulla sommità del dirupo per altro coperto da molta vegetazione. Dal fondo del burrone i suoi compagni di lavoro non hanno potuto far altro che lanciare l’allarme e sul posto sono accorsi gli operatori della croce Rossa in servizio 118 a Lanciano, i vigili del fuoco e gli agenti di polizia. Con una barella e delle funi, il ferito è stato imbragato e tirato fin sopra la strada e lì gli operatori hanno dovuto rianimarlo più volte mentre un elicottero del 118 atterrava in prossimità del luogo dell’incidente. Quando le condizioni del 61enne sembravano essersi stabilizzate, è stato immobilizzato sul velivolo ed è stato trasportato a Pescara. Le sue condizioni restano gravi dato che ha riportato una sospetta frattura alla colonna vertebrale, traumi dorsali e addominali. La sua prognosi, quindi, resta riservata. Ermanno Amedei

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Basket: BPF Basket Cassino, la macchina si è rimessa in moto

Di redazionecassino1

Dopo la sosta per le meritate vacanze il Basket Cassino ha ripreso da ieri a sudare le proverbiali sette camicie per gestire alla meglio la prossima stagione sportiva che prenderà il via il 14 ottobre con la prima gara casalinga.

Nella cornice del palazzetto di via Appia Canzano e compagni si sono ritrovati davanti alla dirigenza per il consueto raduno d’inizio stagione, dopo il saluto ricevuto dal presidentissimo Sergio Longo, i ragazzi sotto il controllo dello staff tecnico composto dal coach Raffaele Porfidia e dai due assistenti Gianluca De Rosa e Luca Saracino hanno cominciato la seduta di allenamento.

Il lavoro nei prossimi gironi sarà articolato in sedute mattutine e pomeridiane e andranno avanti sei giorni alla settimana fino al 5/6 settembre per poi passare a una seduta giornaliera fino alla fine di settembre. Da registrare la presenza di supporto prestata dal nuovo fisioterapista Fabrizio Mirabello. Intanto sono state fissate le prime amichevoli stagionali subito in campo il 1° settembre alle ore 19.00 a Scauri che milita nel campionato DNB, poi il 5 a Fondi anche lei nella DNB per poi affrontare il 10 il Benevento in trasferta formazione militante nella DNC ma inserita in un altro girone.

Il gruppo di atleti abbastanza numeroso è composto dai riconfermati  Confessore, Canzano, Guida e Candelaresi, cui si sono aggiunti i nuovi De Giorgio e Serafini entrambi del 1993 che si sono aggiudicati le due borse di studio offerte dalla società, e ancora Russo, Omono e Lepore che dopo un breve esilio sono tornati a vestire la nostra gloriosa casacca biancorossa della nostra società, che ricordiamo da questa stagione ha riabbracciato anche la vecchia denominazione degli anni d’oro A.D. BASKET CASSINO quando la nostra squadra era il punto di riferimento del basket della nostra provincia e non. A completare il gruppo in attesa del ritorno dell’infortunato Borozan anche diversi giovani provenienti dai nostri vivai e da quelli di Colfelice tra cui spicca Kevin Evangelista giovane talento in forte crescita.

Intanto anche la struttura delle giovanili si è rimessa in moto, il coach Luigi Pagano è già impegnato da diversi gironi nelle sedute di allenamento al palazzetto mentre il minibasket inizierà il suo lavoro il giorno 3 settembre sempre nella struttura di via Appia.

Max Marzilli

31 agosto 2012 Non attivi

Sanità pubblica: allarme prototheca per la presenza nel latte crudo erogato tramite distributori automatici

Di admin

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo: Alcune riviste scientifiche veterinarie ne parlano da anni come un rischio per gli animali ma anche per la salute umana anche se ad oggi le istituzioni che si occupano di zooprofilassi sembrano voler sottacere i rischi connessi alla diffusione di una particolare tipo di alga unicellulare: la prototecha. Di questi organismi incolori simili a lieviti, di cui ne esistono cinque diverse specie la P. moriformis, P. stagnora, P. ulmea, P. wickerhamii e P. zopfii. gli ultimi due tipi sono responsabili di infezioni cutanee in campo umano e veterinario.

Le Prototheca, infatti, possono colonizzare la cute umana, le coane nasali, il tratto respiratorio e l’apparato digerente. Penetrano nel corpo umano attraverso le ferite cutanee e le lesioni delle mucose in conseguenza del contatto con le acque contaminate. Nelle letteratura medica le lesioni sono descritte come diffuso eritema, paule, pustole vescicolose, ulcerazioni, noduli, forme erpetiche o eczematose localizzate soprattutto nell’estremità. Possono prodursi dolorabilità, rigonfiamento dei tessuti molli e formazioni di liquido siero purolento.

L’esposizione dell’uomo alla Prototheca, oltre che ambientale, può avvenire anche tramite alimenti o acque contaminate. La patogenesi della Protothecosi nell’uomo è largamente sconosciuta. In Italia, un importante fonte di esposizione alimentare di Prototheca per il consumatore, è rappresentata, con tutta probabilità, dal latte crudo. Questi organismi microscopici, infatti, sono soliti prediligere ambienti umidi e malsani come le stalle dove la pulizia e l’igiene, per definizione, non sono il massimo; ne sono un esempio gli abbeveratoi, i gruppi di mungitura, i condotti del latte delle sale di mungitura, i bidoni di raccolta del latte, le lettiere poco rinnovate. La loro presenza è stata anche riscontrata nelle feci dei topi che abitualmente frequentano le stalle.

Dal punto di vista farmacologico, tutti gli antibiotici utilizzati si sono dimostrati inefficaci contro il ceppo di P.zopfii isolato, con la sola eccezione della nistatina e dell’amfotericina B che hanno inibito la crescita delle colonie rispettivamente del 58% e del 33% .

Sulla base di questi dati è inevitabile giungere alla conclusione che la mastite provocata dalla P. zopfii rappresenta con elevata probabilità un serio rischio per le aziende produttrici di latte, per l’intero comparto sanitario e quindi anche per l’uomo.

Per Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti” sulla scia di quanto auspicato da chi studia e tenta di sconfiggere gli effetti nefasti di queste alghe, un primo passo per la pianificazione di programmi di profilassi dell’ infezione dovrebbe essere il monitoraggio su larga-scala della situazione italiana attraverso uno studio epidemiologico dell’infezione al fine di individuare le aree maggiormente colpite dalla patologia. Per tali ragioni ci si rivolge sia al Ministerodella Sanità che all’Istituto Superiore della Sanità ed alle ASL per avviare il monitoraggio su larga scala della presenza della Prototheca per riuscire in futuro a costituire una banca dati relativa alla presenza dei focolai di infezione negli allevamenti italiani.

Fondamentale diventerebbe così l’individuazione e l’adozione di specifiche misure di profilassi per combattere la diffusione dell’alga e per eliminare gli altri microrganismi patogeni presenti in stalla individuati tramite l’esame batteriologico del latte.

Data la difficoltà a debellare il resistente microrganismo, la miglior cura possibile resta pertanto la prevenzione. Fondamentali sono l’igiene, la pulizia, il ricambio continuo di paglia, il miglioramento delle strutture dell’azienda, il riconoscimento e l’eliminazione delle cause di umidità, la separazione dei capi infetti da quelli sani e per quanto riguarda l’uomo, evitare di bere il latte crudo.