pubblicato il17 agosto 2012 alle 10:48

FDA, attenti alla codeina somministrata ai bambini

Da Giovanni D’Agata riceviamo e pubblichiamo:
La Food and Drug Administration (Agenzia per gli Alimenti e i Medicinali, abbreviato in FDA) l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici ieri ha lanciato l’allarme su casi di depressione respiratoria fatale in bambini dopo adenoidectomia e tonsillectomia dovuti alla somministrazione della CODEINA.

La codeina utilizzata come analgesico in bambini di 2-5 anni dopo un intervento chirurgico, come quelli otorinolaringoiatrici di tonsillectomia o adenoidectomia, ha causato casi di depressione respiratoria fatale.

La codeina (Metilmorfina) (Codeinum, morfina-3-metiletere; dal francese codéine, dal greco Kódeia, testa di papavero), è un alcaloide contenente 3-methylmorphine, un isomero naturale di morfina metilato, e 6-methylmorphine è un oppiaceo utilizzato per l’analgesia.

Viene ottenuta prevalentemente tramite metilazione della morfina, l’alcaloide principale del papaver somniferum.

È somministrata per via orale o rettale. Il suo uso è riservato principalmente alla sedazione della tosse, ma asciugando le secrezioni può indurre nei broncopatici crisi di insufficienza respiratoria. Può causare cefalea, sedazione, depressione, euforia, ipotensione, tachicardia, stitichezza, vomito. La codeina è tossica, ma ha un effetto dieci volte meno potente della morfina pertanto produce assuefazione fisica in modo proporzionale, e non provoca dipendenza psicologica, a meno che si tratti di individui già in passato assuefatti agli oppiacei per i quali va considerata una particolare attenzione.

La codeina viene metabolizzata dal fegato in morfina, che è in grado di ridurre l’efficacia dell’attività respiratoria. I ricercatori sospettano che i gravi eventi avversi si siano verificati in soggetti “metabolizzatori ultra rapidi”, in cui un alto livello ematico di morfina può essere raggiunto velocemente. Questi soggetti sono l’1-2% tra i nord europei e il 29% tra i nord africani.

Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, rilancia le raccomandazione della FDA di:

•dare codeina solo se necessario per alleviare il dolore e non secondo un calendario prestabilito;

•prescrivere la dose più bassa possibile di codeina per il più breve tempo possibile;

•non dare ai bambini più di sei dosi di codeina ogni giorno;

•tenere in stretta osservazione i bambini dopo l’intervento per individuare prima possibile i segni iniziali di una overdose di morfina, tra cui sonnolenza insolita, confusione, labbra e contorno della bocca di colorito bluastro, respiro affannoso o poco profondo.

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