Proposta per un riordino delle Province: fusione tra Chieti e Pescara con Chieti città capoluogo

29 agosto 2012 0 Di redazione

Avviare un negoziato fra le Province di Chieti e Pescara nella prospettiva di costituire, nell’ambito del riordino previsto dal Decreto Legge 95/2012, una Provincia unica mantenendo il Capoluogo di quest’ultima nella città di Chieti con gli uffici che già vi sono presenti. E’ la proposta emersa dalla riunione, convocata la presidente della Provincia Enrico Di Giuseppantonio, svoltasi questa mattina a Chieti ed alla quale hanno preso parte i senatori Fabrizio Di Stefano e Giovani Legnini, i consiglieri regionali Franco Caramanico, Antonio Menna, Emilio Nasuti, Antonio Prospero, Giuseppe Tagliente, i sindaci componenti del Consiglio delle Autonomie Locali Umberto Di Primio (Chieti), Antonio Luciani (Francavilla al Mare), Patrizia De Santis (Castel Frentano).
Dal tavolo odierno è emerso con chiarezza che il ruolo di Chieti città Capoluogo è condiviso da tutti nell’ambito di un territorio che, numeri alla mano, rappresenta il volano dell’economia abruzzese, con il maggior numero di imprese attive ed una esportazione pari al 67% del totale regionale; che ospita i più grandi poli industriali dell’automotive e non solo; che può contare su realtà portuali di riferimento per il commercio marittimo come Ortona e Vasto ma anche importanti insediamenti culturali che vanno dall’università “G. d’Annunzio” ad un collaudato percorso internazionale del turismo religioso.
Tuttavia la contiguità territoriale fra le realtà di Chieti e Pescara, forse unica in Italia, la necessità di dover garantire servizi omogenei ed organici nell’ottica del contenimento dei costi, la prospettiva nell’immediato futuro di una ulteriore integrazione urbanistica fra i due territori, inducono a valutare la possibilità di condividere con le Amministrazioni pescaresi l’ipotesi di una fusione finalizzata a costituire una sola Provincia ed a trovare un assetto che, per le ragioni esposte, preveda Chieti capoluogo di provincia con la presenza degli Uffici della Provincia e quelli decentrati dello Stato.
Nei prossimi giorni, prima di proporre questa ipotesi agli Amministratori del Comune e della Provincia di Pescara, ci sarà un confronto con il mondo delle associazioni, delle professioni, delle forze sociali, del mondo produttivo e con gli amministratori locali della provincia di Chieti.